Il mondo del cinema hollywoodiano è molto strano. Ci sono attori di cui conosciamo sostanzialmente tutto, dalle relazioni sentimentali che hanno avuto a sedici anni fino alla marca del loro pigiama, ed altri di cui non sappiamo nulla, nemmeno, quasi, con chi siano sposati o accompagnati.

È colpa, qualcuno direbbe, del difficile rapporto che si viene a creare tra lo star system e la privacy. C’è chi annulla completamente la propria riservatezza, convinto – magari pure a ragione – che spiattellare i fatti propri su riviste e siti internet aiuti la carriera.

Ma c’è anche chi invece non lascia trapelare la benché minima informazione, finendo magari anche per malmenare qualche paparazzo qua e là. In questo modo, però, queste persone alimentano in un certo senso ancora di più l’interesse verso la propria vita sentimentale e privata.

A questa seconda categoria mi sembra appartenere anche Keanu Reeves, uno degli attori più celebri e popolari del cinema americano degli ultimi vent’anni.

I meme

Su di lui da tempo circolano voci incontrollate (ad esempio su una sua presunta omosessualità [1]), ma, di provato e confermato, si sa poco o nulla. Tanto è vero che questa curiosità frustrata si è addirittura riversata, negli ultimi anni, nella nascita di numerosi meme sul web [2].

Visto che io in particolare per il protagonista di Matrix ho una certa predilezione, vi propongo quindi oggi una breve guida a cinque cose che (forse) non sapete della vita privata di Keanu Reeves ma che, a differenza di tante dicerie, sono vere e confermate da più fonti.

Non saranno tutte cose bellissime – almeno in un caso, infatti, si tratta di una vera e propria tragedia – ma sono pur sempre cose interessanti. Utili quindi per conoscere meglio una persona riservata ma, come vedremo, con anche parecchi pregi pure lontano dalle telecamere.

 

1. Figlio di un geologo divenuto spacciatore

È abbastanza risaputo che, alla base dei particolarissimi tratti somatici e dello stesso nome di Keanu Reeves, ci siano molte etnie e storie. Pochi però sanno indicarle con precisione.

L’attore è infatti nato nel 1964 a Beirut, in Libano. È figlio di un geologo americano e di una ballerina inglese che proprio in quella città avevano cominciato a frequentarsi.

Keanu Reeves da bambino

Da parte di padre vanta antenati inglesi, hawaiani, cinesi, portoghesi e perfino, alla lontanissima, italiani e francesi. Il nome di battesimo è esso stesso un nome hawaiano. Keanu, nome già di uno zio e di un trisavolo paterni, è infatti la forma abbreviata di Keaweaheulu, parola che indica la brezza leggera che sale dal mare verso i monti.

Il rapporto coi genitori è stato sempre però particolare. Dopo qualche anno e un breve trasferimento in Australia, i due divorziarono a causa dei problemi con la droga del marito. La madre di Keanu si trasferì quindi con i due figli prima brevemente a New York e poi in Canada, dove trovò lavoro come costumista anche per Alice Cooper e Dolly Parton.

La difficile famiglia d’origine

Col padre i contatti si interruppero presto a causa dei problemi di quest’ultimo, tanto è vero che l’uomo – nel frattempo trasferitosi alle Hawaii – nel 1992 è stato anche arrestato per spaccio di eroina in un aeroporto. Di conseguenza è stato condannato a dieci anni di prigione, anche se ne ha scontati solo due prima di essere rilasciato sulla parola.

La madre, invece, è sempre stata vicina al figlio, anche se si è risposata altre tre volte. Uno di questi matrimoni è stato anche con Paul Aaron, produttore e regista con una lunga – anche se di secondo piano – carriera ad Hollywood e nel mondo teatrale.

 

2. La sorella a Capri

Con i frequenti spostamenti dovuti al lavoro della madre e alle vicissitudini dei suoi matrimoni, Keanu fece per un certo periodo fatica a legare con i coetanei.

L’unica figura di riferimento era in un certo senso sua sorella Kim Reeves, più giovane di lui di due anni, figlia dei suoi stessi genitori e nata addirittura in Australia durante l’ultimo periodo di convivenza della coppia [3].

Keanu Reeves e sua sorella Kim da bambiniCome ha ripetuto sovente in molte interviste, Kim è da sempre la sua famiglia e la sua migliore amica. Certamente anche per questo si è adoperato così tanto per la sorella.

La Reeves è infatti purtroppo malata di leucemia e, per cercare ristoro dalla sua condizione, qualche anno fa si è trasferita in Italia. È andata così a vivere ad Anacapri, in una villa compratale appositamente dal fratello che non a caso almeno due volte all’anno veniva avvistato in Campania durante le visite all’amata parente.

Dopo l’Italia, Kim vive ora in Canada

Oggi, a quanto pare, la sorella di Keanu Reeves è tornata a risiedere in Canada. L’esperienza italiana però pare essere stata di particolare sollievo per la donna, che ha vissuto anche periodi piuttosto difficili a causa della sua malattia.

Reeves, da parte sua, dopo molti anni passati in camere d’albergo e case in affitto, ha acquistato una villa a Los Angeles e un appartamento a Manhattan in zona Central Park. Non manca però di lasciare tutto ogni volta che può per andare a trovare la sorella.

 

3. Hockey e brutti voti

Di passaporto americano e britannico grazie ai suoi genitori, Reeves ha però passato gran parte della sua adolescenza in Canada, acquisendone la cittadinanza e sentendosi ancora oggi principalmente un canadese. E nel paese della foglia d’acero ha frequentato anche il liceo, a Toronto, per la verità incassando spesso brutti voti a causa, si dice, di una presunta dislessia.

Proprio alle superiori, comunque, il giovane angloamericano scoprì le sue due più grandi passioni. La prima era la recitazione, incontrata grazie, pare, a una messa in scena di Romeo e Giulietta quando aveva solo 15 anni.

Keanu Reeves in "Spalle larghe", film giovanile in cui interpreta un giocatore di hockeyLa seconda era l’hockey, sport nel quale manifestò grandi doti come portiere (era soprannominato The Wall, il muro, per la sua impenetrabilità) che lasciavano ipotizzare anche un possibile futuro da professionista.

Un bravo lettore, un cattivo scolaro

A 17 anni, stanco della scuola e desideroso di sfondare come attore, Reeves però decise di lasciare tutto, senza nemmeno arrivare al diploma. La cosa però non lo ha penalizzato più di tanto dal punto di vista culturale.

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Avido lettore, durante una intervista di qualche anno fa ha ammesso di aver letto tutti i sette romanzi di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. Ha inoltre recitato a memoria alcuni sonetti shakespeariani e ha scelto una libreria come suo luogo preferito.

Per quanto riguarda l’hockey, continua a giocare di tanto in tanto a livello amatoriale con alcune squadre californiane [4].

 

4. Amico della troupe e dei senzatetto

L’impegno al fianco della sorella non è però l’unica buona azione – spesso nascosta – compiuta dal protagonista di Speed e sex symbol americano. Infatti alcuni bene informati lo indicano come uno dei maggiori filantropi di Hollywood, anche se non sempre le sue donazioni sono rintracciabili a causa dell’anonimato e della privacy che l’attore vuole a tutti i costi mantenere.

Di sicuro c’è il fatto che disdegni il denaro: «I soldi sono l’ultima cosa a cui penso. Potrei tranquillamente vivere con quello che ho già guadagnato per i prossimi secoli», diceva, già nel 2003.

La filantropia e i cachet mozzati

Non a caso, per molti film di successo è arrivato a tagliarsi il cachet anche del 90% per permettere alla produzione di assumere un’altra star di prima grandezza con cui farlo recitare [5].

Keanu Reeves e Al Pacino in L'avvocato del diavoloInoltre, durante la contrattazione per i due sequel di Matrix si decurtò una parte della percentuale che gli spettava per gli incassi dei film per donarla ai costumisti e ai truccatori del set.

Infine, vari addetti ai lavori di Hollywood raccontano di donazioni anche di migliaia di dollari fatti a componenti della troupe in difficoltà economiche. Nel 1997 alcuni paparazzi lo scovarono addirittura intento a passare una mattinata in compagnia di un barbone a Los Angeles, stando ad ascoltarlo e condividendone la vita per qualche ora.

 

5. La morte della figlia e di Jennifer Syme, l’ex compagna

Come vi abbiamo preannunciato all’inizio, però, i problemi nella vita di Keanu Reeves non sono stati solo quelli legati al rapporto tra i genitori o alla malattia della sorella, ma anche ad una doppia tragedia subita in età adulta.

Nel 1999 Jennifer Syme rimase incinta di Keanu Reeves. La ragazza all’epoca era sconosciuta al grande pubblico. Era infatti una ventiseienne con nel curriculum qualche piccolissimo ruolo ad Hollywood e un po’ di esperienza come assistente di produzione sia nel mondo del cinema che in quello della musica.

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La bimba, alla quale i genitori avevano deciso di dare il nome di Ava Archer Reeves, nacque però morta pochi giorni prima della data presunta del parto. Quel lutto in breve tempo portò anche alla definitiva rottura tra i due.

La tragedia familiare

Due anni più tardi, nel 2001, la Syme trovò la morte in un drammatico incidente automobilistico. Riaccompagnata a casa a tarda notte dopo una festa nella villa di Marilyn Manson, ricevette una chiamata da parte di quest’ultimo.

Jennifer Syme in una delle sue rarissime foto, poco prima di rimanere incinta di Keanu ReevesQuesti le chiedeva di tornare al party. Jennifer uscì quindi di nuovo di casa, mettendosi alla guida della sua jeep, nonostante non fosse in grado di guidare [6].

Durante il tragitto perse il controllo del mezzo e finì a tutta velocità contro una fila di auto parcheggiate, venendo sbalzata fuori dall’abitacolo e morendo sul colpo.

Mentre la madre della ragazza intentava una causa contro Marilyn Manson, Reeves si prese una pausa di qualche mese dall’attività di attore, rinviando alcuni progetti già in cantiere. Gli amici in quel periodo lo descrissero come bisognoso di trovare un po’ di pace.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Lui comunque smentiva questa eventualità già nel 1995, quando era ancora agli inizi della carriera, visto che già allora si erano diffuse voci di questo tipo.
[2] I più famosi sono probabilmente “Sad Keanu”, in cui l’attore è seduto su una panchina e dà da mangiare ai piccioni, e “Conspiracy Keanu”, in cui si riproduce una vecchia foto dell’attore (in cui ha dei capelli abbastanza improbabili) e la si accompagna con scritte stupidamente cospirazioniste, con un inevitabile esito comico. Se volete approfondire, alcuni di questi meme li trovate raccolti qui.
[3] Oltre a lei, l’attore ha poi avuto altre due sorellastre, nate a circa una decina d’anni di distanza da Kim, entrambe dai successivi matrimoni una della madre e l’altra del padre. Si chiamano rispettivamente Karina Miller, nata nel 1976 in Canada, e Emma Rose Reeves, nata invece nel 1980 alle Hawaii.
[4] Qui lo si può vedere, nel 2003, impegnato in una partita di beneficienza a cui prese parte tra l’altro anche l’attore Alan Thicke. Quest’ultimo, canadese, è famoso per aver interpretato il ruolo del capofamiglia nella fortunata sitcom Genitori in blue jeans e per essere il padre del cantante Robin Thicke. Purtroppo però Thicke è venuto a mancare nel 2016 proprio durante una partita di hockey giocata col figlio.
[5] È accaduto, ad esempio, con L’avvocato del diavolo (con Al Pacino) e con Le riserve (con Gene Hackman). I casi di generosità sono però molti e ampiamente documentati, come dimostra anche questo articolo.
[6] Aveva assunto, infatti, degli antidepressivi e la madre denunciò poi il fatto che alla festa della rockstar girassero droga e pasticche. Marilyn Manson subì anche un’indagine della polizia. Qui si può leggere uno degli articoli che, all’epoca, riportarono la notizia.

 

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