Leonardo DiCaprio è sicuramente una delle star più discusse di Hollywood. Ammirato e deriso, amato e criticato, è un attore che negli ultimi anni ha cominciato a suscitare contrasti. Il tutto un po’ per la cattiva stella che lo ha accompagnato a lungo durante le premiazioni, un po’ perché un divo del genere non lascia mai indifferenti (e anche perché la vita privata di Leonardo DiCaprio è obiettivamente intensa).

La sua carriera e la sua vita, però, non sono sempre note a tutti, nonostante sia stato fin da giovanissimo sotto i riflettori. Cerchiamo dunque di fare il punto su tutto quello che probabilmente non sapete su di lui tramite la nostra guida.

 

L’origine del suo nome e i suoi genitori

Più tedesco che italiano

Uno dei fumetti scritti da George DiCaprioCominciamo parlando della famiglia d’origine di DiCaprio. I genitori di Leonardo sono George DiCaprio e Irmelin Indenbirken. A differenza di quanto il suo cognome lasci supporre, le origini italiane ci sono, ma non sono così forti. Il padre, ad esempio, è per metà di origini italiane (e per la precisione campane) e per metà bavaresi.

La madre, invece, è di origine tedesca anche se proveniente da quelle zone che per molto tempo hanno visto mescolarsi popolazioni germaniche e slave ed oggi rientrano infatti nel territorio dell’ex Unione Sovietica. Non è un caso che, durante una visita in Russia, l’attore abbia spiegato di sentirsi mezzo russo. E, ancora più rilevante, che parli fluentemente il tedesco.

Davanti a Leonardo (il pittore)

Il suo nome di battesimo – che suona così italiano e che all’inizio della carriera i suoi manager volevano cambiargli perché giudicato “troppo esotico” – in realtà si deve a un fatto curioso. Durante la gravidanza i suoi genitori, che pochi anni dopo avrebbero divorziato, fecero un viaggio in Italia. Il primo calcetto che la madre Irmelin sentì nella sua pancia fu tirato dal futuro attore proprio mentre si trovava davanti ad un quadro di Leonardo da Vinci.

Da lì l’idea di attribuirgli proprio quel nome. Rinforzata dal fatto che anche il padre George era, a suo modo, un artista. Invece di dipingere come Leonardo, però, lui si dedicava al fumetto underground, sia come autore che come distributore.

 

Gli ingaggi di quand’era bambino e ragazzo

Spot televisivi e non solo

Sicuramente saprete che DiCaprio cominciò a farsi un nome fin da giovanissimo nell’ambito dello star system. A 17 anni era già personaggio fisso in Genitori in blue jeans. Tra i 22 e i 23 anni divenne uno degli attori più pagati di Hollywood grazie a un trittico di film consecutivi – Romeo + Giulietta di William Shakespeare, La stanza di Marvin e Titanic – che ebbe enorme successo. Ma a quel punto era già un attore esperto, perché dall’infanzia era sempre apparso in trasmissioni TV e spot.

A cinque anni poté esordire, infatti, comparendo in Romper Room, uno storico programma per bambini in età prescolare, anche se lui stesso racconta che fu cacciato dal set a causa dell’atteggiamento “dirompente”. A questo seguirono vari spot sia per marche di giocattoli, sia per prodotti di altro tipo (gomme da masticare, cereali, sottilette, automobili).

Santa Barbara

La svolta, però, fu la partecipazione a qualche puntata della soap opera Santa Barbara, che gli aprì per la prima volta le porte della recitazione professionale. Qui di seguito lo potete vedere in una pubblicità della Kraft.

Leonardo DiCaprio in Kraft Cheese Commercial

 

La passione per animali e isole

La storia di Blizzard

L'isola che DiCaprio ha acquistato al largo del BelizeDopo aver visto l’infanzia e gli inizi della carriera di DiCaprio, parliamo un po’ delle sue manie attuali. Perché tra i suoi hobby ci sono, mescolate tra loro, passioni filantropiche e animaliste ma anche cose meno spiegabili, come vedremo nei prossimi punti della nostra cinquina, e che forse si legano alla sua tendenza all’ossessivo-compulsivo.

L’uso di questa espressione non deve stupire. Come ebbe a spiegare quando interpretò il ruolo di Howard Hughes in The Aviator, da piccolo DiCaprio era infatti così ossessionato che doveva percorrere la strada da casa a scuola mettendo i piedi sempre sulle stesse mattonelle del marciapiede. E addirittura sulle stesse crepe.

Proteggere le specie a rischio

Oggi queste manie si riversano, però, in buona parte su attività encomiabili. Ad esempio, DiCaprio è un grande amante degli animali. Ogni anno la sua fondazione versa milioni di dollari per la protezione di varie specie a rischio.

All’attore, però, non piace solo salvare gli esseri viventi, ma anche circondarsene. Secondo quanto ha raccontato la collega Kathy Bates, ad esempio, durante le riprese di Titanic aveva sempre con sé una piccola pogona – una via di mezzo tra una lucertola e un camaleonte – chiamata Blizzard (un gioco di parole, visto che in inglese lucertola si dice “lizard”). Quando questa finì sotto ad un camion durante le riprese, Leonardo fece di tutto per tenerla in vita e alla fine ci riuscì, ma decise da quel momento in poi di non portarla più con sé sul set.

Proprio per garantire ai suoi animali un habitat sicuro, tempo fa DiCaprio ha pure acquistato un’isola di 104 acri, Blackadore Cay, al largo del Belize. Lì ha costruito un rifugio per animali e un resort, alimentati tramite sistemi energetici ecosostenibili.

 

Il debole per le modelle

Tutti i suoi flirt

Come Tina Fey e Amy Poehler hanno scherzato sulla vita privata di Leonardo DiCaprio durante la cerimonia dei Golden Globes del 2014Un’altra delle ossessioni di DiCaprio, quella forse più comprensibile, è quella per le belle ragazze. Alla soglia dei quarantuno anni l’attore californiano ha infatti accumulato un parterre di ex fidanzate che farebbe impallidire qualsiasi altro sex symbol del cinema. E ancora continua a far parlare le riviste scandalistiche se è vero che, solo nelle ultime settimane, gli sono stati attribuiti flirt con Rihanna e addirittura Barbara Berlusconi.

Ma procediamo con ordine. La prima top-model frequentata – anche se la relazione non è stata mai confermata ufficialmente – è stata, nel 1994, l’americana Bridget Hall, all’epoca diciassettenne, seguita subito dopo da Brittany Daniel.


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Già nel 1995, prima ancora che la fama planetaria lo raggiungesse, passò per qualche settimana a Naomi Campbell, prima di decidere che i due funzionavano meglio come amici. Tra il ’96 e il ’97 fu la volta di Kristen Zang, lasciata all’alba del grande successo di Titanic. Lei fu presto sostituita con la top-model danese Helena Christensen, più vecchia di lui di sei anni.

È datato 1998 il breve rapporto con Bijou Phillips, che permise alla modella di intraprendere anche la strada della recitazione e del canto. In quello stesso anno, però, DiCaprio fu avvistato anche con Amber Valletta e soprattutto con Eva Herzigova. Quest’ultimo fu un rapporto chiacchieratissimo e mai ufficializzato. Anche perché la modella era all’epoca sposata con Tico Torres, batterista dei Bon Jovi. A quel periodo forse risale anche un breve flirt con Demi Moore.

Le lunghe storie con Gisele Bündchen e Bar Refaeli

Negli anni Duemila sono poi arrivate le due storie più durature della sua vita. Tra il 2000 e il 2005 è stato infatti protagonista di un tormentato rapporto con Gisele Bündchen, poi divenuta moglie del campione di football Tom Brady. Tra il 2005 e il 2011, anche se con qualche pausa, è stato invece legato alla modella israeliana Bar Refaeli.

Dopo la rottura con quest’ultima sembrano essersi susseguite, a grande velocità, Ashley Roberts, Emma Miller, Anne Vyalitsyna, Alyce Crawford, Madalina Ghenea, Kendal Schuler, Blake Lively, Erin Heatherton, Margarita Gauchet, Toni Garrn, Katie Cleary. Fino al recentissimo caso di Rihanna.

 

Il rapporto con la vitamina C e il caffè

Salute e commercio equosolidale

Il caffè prodotto dalla Leonardo DiCaprio FoundationConcludiamo con un’ultima curiosità legata alla sana alimentazione, a cui DiCaprio – nonostante a qualche partita di basket sia stato fotografato intento a mangiare grasse patatine al formaggio – sembra tenere parecchio.

La prima riguarda una “doccia di vitamina C”. A quanto hanno riportato i giornali, infatti, in uno dei suoi tre appartamenti di Manhattan l’attore ha fatto installare un sistema di benessere a tutto tondo. Comprende aria purificata e un condizionatore improntato all’aromaterapia. Oltre, soprattutto, a delle docce che rilasciano nientemeno che infusi di vitamina C.

La Colombe

Meno particolare è invece l’attenzione per il caffè. Da sempre grande appassionato della bevanda forse proprio a causa delle sue origini italiane, negli ultimi tempi ha lanciato – tramite la fondazione che porta il suo nome – una nuova linea di caffè equosolidale.

L’accordo con l’azienda di torrefazione statunitense La Colombe ha portato difatti alla creazione del caffè Lyon. I suoi profitti vengono devoluti a varie organizzazioni benefiche. Forse non lo troverete nei supermercati italiani, ma si può sempre acquistarlo online.

 

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