Una delle cose che, di solito, fanno i giovani durante l’adolescenza e l’inizio dell’età adulta è andare al cinema col proprio partner. Pare quasi non si veda l’ora di poter spendere il doppio per sedersi a guardare un bel film assieme alla propria fidanzata o al proprio fidanzato, magari mano nella mano. Ci sono però anche occasioni in cui una persona ha bisogno di staccarsi dalla sua “dolce metà” e riavvicinarsi ai vecchi compagni di mille avventure. E gustarsi un buon film da vedere con amici o con amiche.

Esistono infatti pellicole che sembrano fatte apposta non per le coppie, ma per i gruppi. E soprattutto per i gruppi dello stesso sesso. Se le ragazze, almeno stando al luogo comune, sembrano preferire i film d’amore o le serie che affrontano i problemi da un’ottica femminile, i maschi sembrano prediligere le pellicole d’azione o quelle sguaiatamente comiche.

Oggi ci vogliamo proprio concentrare su questa seconda tipologia, sui film cioè che sono perfetti per essere visti da un gruppo di amici maschi. Ne abbiamo infatti scelti cinque che ci sembrano superiori alla media, e ve li proponiamo qui di seguito.

La maggior parte, come vedrete, sono comici o dissacranti, divertenti e capaci di far ridere a crepapelle. Inoltre, hanno spesso per protagonisti proprio dei gruppi di amici. Ma c’è almeno un’eccezione, alla fine, piuttosto netta a questa regola. Un’eccezione che vi spiegheremo diffusamente nel finale di questo articolo. Ed ora procediamo.

 

1. Una notte da leoni

Come dicevamo, ci sono film che sembrano pensati apposta per essere visti in compagnia, soprattutto tra maschi. Sono quei film che esaltano il valore del gruppo e però un po’ anche ci permettono di riderci sopra. Pellicole che si divertono a mostrare il lato nascosto dei legami maschili, nel bene e nel male.

Sicuramente uno dei più significativi tra questi film è Una notte da leoni, sorpresa al botteghino di qualche anno fa. Uscito nel 2009, presentava un cast di attori di medio livello, tutti già visti da qualche parte ma nessuno particolarmente noto. E contribuì però a lanciare la carriera di molti.

I protagonisti di Una notte da leoni, uno dei film comici americani più visti degli ultimi anniLa pellicola raccontava infatti le vicissitudini di un gruppo di uomini in partenza per Las Vegas con l’intento di celebrare l’addio al celibato di uno di loro, Doug. Arrivati in un lussuoso albergo, comunicavano l’intenzione di spassarsela per almeno una notte.

Al loro risveglio, però, si rendevano subito conto che qualcosa era andato decisamente storto. In primo luogo, nessuno ricordava nulla della serata. Inoltre la stanza d’albergo si mostrava completamente sottosopra, con al suo interno una gallina, una tigre e un neonato. Doug, il futuro sposo, non rispondeva inoltre all’appello.

La notte misteriosa

Scopo del film diventava quindi far luce su quello che era successo durante la nottata, sia per ritrovare Doug, sia per salvarsi la pelle. Gli amici, infatti, non solo non riuscivano a capacitarsi della situazione, ma si trovavano presto anche nei guai.

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La tigre infatti si scopriva appartenere a Mike Tyson, mentre Doug sembrava al tempo stesso essere stato rapito da un criminale cinese, tale Leslie Chow, incattivito coi ragazzi in quanto li accusava di averlo derubato. I pericoli da superare si rivelavano quindi molti, prima di ritrovare – in maniera inaspettata – il promesso sposo.

Bradley Cooper in Una notte da leoniIl film, come detto, fu la sorpresa della stagione 2009. Scritto da Jon Lucas e Scott Moore, venne diretto da Todd Phillips, un esperto in film di questo genere. A lui si devono anche altri due titoli che sarebbero potuti rientrare in questa lista, Road Trip e Old School.

Inoltre Una notte da leoni ha avuto anche vari seguiti. I capitoli 2 e 3 hanno presentato lo stesso cast e lo stesso regista, ma non gli stessi sceneggiatori. Sono di livello nettamente inferiore al primo, ma possono comunque garantirvi una serata divertente.

 

2. L’aereo più pazzo del mondo

Una notte da leoni fa indubbiamente ridere, soprattutto per via delle situazioni assurde in cui si cacciano i suoi protagonisti. Ma se cercate la risata continua e sguaiata, potete anche spingervi addirittura più in là. Ad esempio con L’aereo più pazzo del mondo.

L'aereo più pazzo del mondoLa pellicola del 1980 nacque come semplice parodia di un filone che allora andava per la maggiore, quello dei disaster-movies legati agli aerei, filone lanciato con Airport. Il film, però, superò ben presto il suo antecedente, diventano il capofila del genere demenziale.

Il trio Zucker-Abrahams-Zucker (composto dai fratelli David e Jerry Zucker e da Jim Abrahams), qui responsabile di sceneggiatura e regia, avrebbe infatti negli anni successivi messo le mani su vari altri successi comici. A loro, ad esempio, si deve la saga di Una pallottola spuntata, così come il film del 1984 Top Secret!

La comicità risultava così dirompente, spesso fisica, sparata senza esclusione di colpi e a ritmo forsennato. Una scelta che stilisticamente era inedita, e fece alzare più di qualche sopracciglio al momento dell’uscita. Col tempo, però, la critica ha rivalutato ampiamente questo film, includendolo negli elenchi delle migliori commedie americane di sempre.

Far atterrare l’aereo

Il film ha per protagonista Ted Striker, un ex pilota che, in seguito a una guerra, ha maturato una vera e propria fobia per il volo. Ancora innamorato della sua ex ragazza, Striker decide però di riconquistarla, e visto che lei lavora come hostess l’unico modo si rivela quello di ritornare a bordo di un aereo, anche se come passeggero.

Durante il viaggio, però, i passeggeri e i membri dell’equipaggio iniziano a manifestare i sintomi di un’intossicazione alimentare. Per quanto l’aereo sia dotato di un curioso pilota automatico – un bambolotto gonfiabile di nome Otto –, rimane il problema di riuscire a far atterrare il velivolo.

Leslie Nielsen e Robert Hays in L'aereo più pazzo del mondoDopo varie peripezie e gag, Elaine, la hostess, riesce a convincere Striker a rimettersi ai comandi. Così i due riusciranno nell’impresa di portare in salvo tutti i passeggeri, grazie anche all’aiuto provvidenziale della torre di controllo.

Il film mostra decine e decine di gag, alcune immediate e fin troppo esplicite, altre più raffinate. Inoltre, nel cast bisogna segnalare la presenza di Leslie Nielsen – poi protagonista del già citato Una pallottola puntata – e, in un ruolo secondario ma rilevante, l’allora stella dei Los Angeles Lakers, Kareem Abdul-Jabbar.

 

3. Animal House

Abbiamo parlato finora di film su gruppi di amici e di pellicole demenziali, ma dobbiamo ancora affrontare quello che forse è il genere ideale per quanto riguarda i film da vedere con amici: quello delle pellicole ambientate all’università. Negli USA, dagli anni ’70 ad oggi, sono usciti molti titoli di questo tipo, a volte anche baciati da una discreta fortuna al botteghino.

La locandina di Animal HouseDi solito presentano un gruppo di ragazzi dediti alle feste più che allo studio, al cercare di rimorchiare esponenti del sesso opposto più che a formarsi un futuro. Questa componente anarchica e dissacrante porta spesso a una buona dose di scene comiche anche volgari, che strizzano l’occhio agli istinti più basilari del pubblico.

Tutto questo, però, ha un’origine facilmente identificabile: Animal House. Il film, prodotto nel 1978, è infatti il capofila di questo filone per diversi motivi. Il principale è che segnò per la prima volta la nascita della collaborazione tra John Landis e John Belushi, che avrebbero lavorato ancora assieme nel celeberrimo The Blues Brothers.

Alla pellicola però lavorarono moltissimi talenti. Ad esempio tra i produttori c’era Ivan Reitman, poi diventato celebre per film come Ghostbusters e I gemelli, da lui diretti. Inoltre la sceneggiatura era firmata, tra gli altri, anche da Harold Ramis, interprete più avanti proprio di Ghostbusters e regista di uno dei film cult degli anni ’90, Ricomincio da capo.

La lotta tra confraternite

La trama si concentrava in particolare sulle confraternite che dominano la scena universitaria americana. Ambientato nel 1962, il film contrapponeva infatti da una parte la Omega Theta Phi, composta da studenti altolocati, ben educati e snob, e dall’altra parte, invece, la Delta Tau Chi, di cui facevano parte solo gli scarti dell’università.

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Le due confraternite cominciavano presto una vera e propria guerra per il dominio del campus. La prima, quella degli studenti snob, godeva del rispetto e dell’appoggio delle autorità interne all’università. La seconda, però, era decisamente più scellerata, capace di mettere in piedi forme goliardiche imprevedibili e prive di qualsiasi riguardo.

John Belushi in Animal House, uno dei migliori film da vedere con amiciIn breve la situazione degenerava, portando a scandali, colpi di scena e perfino processi pubblici. Il personaggio più memorabile, in questo contesto, era indubbiamente Bluto, magistralmente interpretato proprio da John Belushi. La sua ribellione ad ogni forma di comando divenne, anzi, proverbiale e lanciò la carriera dell’attore.

La pellicola ebbe effetto anche sull’immaginario collettivo. È da lì, ad esempio, che si è diffusa l’espressione “toga party[1], mentre riferimenti al film sono presenti in canzoni, in cartoni animati (da I Simpson a Futurama) e in serie TV. D’altra parte, anche il successo commerciale fu ragguardevole: costato 3 milioni di dollari, ne fruttò 141.

 

4. Trainspotting

Dopo aver visto le varie declinazioni della commedia, iniziamo ora ad allontanarci da questo genere. Trainspotting, il quarto film del nostro elenco, può infatti forse ancora rientrare nella categoria, più che altro per il fatto che, a tratti, fa ridere. Ma è un film che principalmente lascia interdetti, con pesanti risvolti drammatici.

Trainspotting, film che lanciò la carriera di Ewan McGregor e Danny Boyle

Uscito nel 1996, ebbe un impatto molto forte sulla scena adolescenziale sia italiana che mondiale. Ambientato ad Edimburgo, in Scozia, raccontava infatti la vita disordinata di un gruppo di tossicodipendenti, che cercavano – per la verità con scarsa fortuna – di disintossicarsi.

I protagonisti erano personaggi con cui era ben difficile identificarsi, che però finirono per entusiasmare i giovani di allora. C’era Mark “Rent Boy”, forse il protagonista del film e l’unico in grado di dare davvero una svolta alla propria vita. C’era Sick Boy, un tipo appassionato dei film di Sean Connery. E poi, soprattutto, Franco Begbie, il più violento e anziano del gruppo.

La banda doveva barcamenarsi tra l’eroina, la polizia, le donne e le risse nei pub, dandosi spesso alla fuga. Segnato dal rifiuto della morale tradizionale, il film era una vera e propria scossa di adrenalina che ancora oggi è sicuramente capace di lasciare a bocca aperta un gruppo di amici.

Da Ewan McGregor a Jonny Lee Miller

Il film contribuì a lanciare la carriera di attori e regista. Dietro alla macchina da presa c’era infatti Danny Boyle, che già aveva ben impressionato con il film Piccoli omicidi tra amici, ma che con questa pellicola arrivò alla consacrazione internazionale. Avrebbe poi diretto film come 28 giorni dopo e The Millionaire.

Tra gli attori, un ruolo di primo piano spettava a Ewan McGregor, allora semi-sconosciuto attore scozzese di venticinque anni. Con Boyle avrebbe lavorato poi anche in Una vita esagerata, prima di spiccare il volo verso Hollywood.

I protagonisti di Trainspotting, tra i quali è possibile riconoscere Jonny Lee Miller, Ewan McGregor e Robert CarlyleInoltre nel cast figuravano anche Robert Carlyle (poi protagonista anche di Full Monty e della serie C’era una volta) e Jonny Lee Miller. Quest’ultimo si era già ritagliato una certa fama grazie a Hackers, film uscito l’anno prima, sul cui set aveva conosciuto (e sposato) Angelina Jolie. Oggi recita nella serie Elementary.

Infine, il film è da ricordare anche per l’ottima colonna sonora, che mescolava pezzi classici del rock – come Lust for Life e Perfect Day – a brani elettronici. Da notare, infine, che il film ha avuto di recente un seguito con stessi attori e regista, T2 Transpotting, uscito nel 2017.

 

5. Mulholland Drive

Come anticipavamo in apertura, abbiamo redatto questa lista tenendo presente i generi che solitamente piacciono ai gruppi di amici e ai ragazzi. Ma abbiamo riservato uno “slot” della nostra lista a una pellicola ben diversa dalle altre, che però, ci sembra, merita di essere vista in gruppo.

La locandina di Mulholland DriveStiamo parlando di Mulholland Drive, capolavoro di David Lynch uscito nel 2001. Quel film non è affatto comico, né sguaiato. È anzi una pellicola elegante e drammatica, che si dipana con i toni del thriller. Una pellicola che di solito può benissimo essere vista anche da soli, o in due.

Ve la proponiamo per una visione di gruppo, però, per un motivo che trascende il suo genere di riferimento. Se conoscete David Lynch – autore anche di Twin Peaks e di film strani e sconvolgenti – sapete bene che le sue pellicole spesso necessitano di una attenta riflessione.

Il loro messaggio, infatti, non è quasi mai evidente alla prima visione. E questo è tanto più vero per Mulholland Drive, che è uno dei suoi lavori più affascinanti e misteriosi. Vederlo in tanti permetterà, a fine visione, di discuterne, e magari chiarirsi le idee a vicenda. Perché, ve lo assicuriamo, alla fine del film avrete molti dubbi.

Tra i misteri di Hollywood con Naomi Watts

La storia si concentra su due donne, Rita e Betty. Rita è la superstite di uno strano incidente avvenuto su Mulholland Drive, famosa via di Hollywood. Ha però perso la memoria e si risveglia, non sa nemmeno lei bene come, nella casa della zia di Betty, una nota attrice.

Nonostante le strane circostanze in cui vengono a conoscenza l’una dell’altra, le due donne diventano amiche e si mettono ad investigare sul mistero. L’indagine, però, si rivela presto piuttosto oscura, quasi onirica, fino a quando le due donne non si imbattono in una piccola scatola blu.

Naomi Watts e Laura Harring, le due protagoniste di Mulholland DriveL’opera, che era nata inizialmente come il progetto per una serie TV, fu accolta benissimo dai critici, anche da quelli in genere piuttosto freddi nei confronti di Lynch. D’altronde, presentava diversi livelli di interpretazione e soprattutto basava il suo successo sul talento di attori poco noti ma destinati a grande successo.

La protagonista femminile era infatti la bella e brava Naomi Watts, che, già trentatreenne, non era riuscita fino ad allora a farsi notare ad Hollywood. Quell’interpretazione – straordinariamente convincente – le aprì però le porte di tante produzioni, da The Ring a 21 grammi fino al recente Birdman.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Qui si può vedere, in lingua originale, la celebre scena in cui alle minacce di chiusura del preside i ragazzi della confraternita rispondono organizzando proprio un toga party.

 

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