A giudicare dai film campioni di incassi negli ultimi anni, sembra proprio che l’avventura sia tornata di moda. Il genere, contraddistinto da emozioni forti, da corse a perdifiato, da scontri e appunto avventure in giro per il mondo, sembrava aver perso in passato il suo mordente. E questo lo si poteva vedere non solo sul piano cinematografico, ma anche sul versante dei libri, visto che i cari e vecchi romanzi ottocenteschi d’appendice, quelli per intenderci alla Jules Verne o alla Alexandre Dumas, parevano passati di moda. Niente di più sbagliato, però, come dimostrano i cinque film d’avventura che abbiamo scelto di presentarvi in questo articolo.

Come vedrete, si tratta di pellicole tutte molto recenti uscite o rilanciate nel corso degli ultimi anni. E, a dire il vero, sarebbe più preciso parlare di saghe e trilogie. In tutti questi casi, infatti, il successo stato così clamoroso che le case di produzione hanno deciso di varare diversi sequel, sfruttando a lungo i personaggi e le trame.

Così, in questo elenco troverete l’avventura declinata in diversi modi: dalla fantascienza al fantasy, dal supereroistico (l’elemento che va per la maggiore in questi ultimissimi anni) allo storico.

E vi accorgerete anche che molti nomi dei protagonisti, dei registi, degli sceneggiatori sono gli stessi. E questo perché alcuni specialisti hanno lasciato un segno indelebile sul settore, segno che è diventato di esempio per molti altri.

Ovviamente, molti altri film si sarebbero potuti citare, ma lo spazio è tiranno e come al solito abbiamo voluto limitarci solamente a cinque titoli. In ogni caso, se ritenete di doverne segnalare degli altri, parlatene nei commenti.

 

1. La saga di Star Wars

Come forse avete già notato scorrendo l’indice di questo articolo, l’elenco dei cinque film è ordinato in maniera cronologica. Abbiamo deciso cioè di partire da quelli che sono più vecchi o comunque hanno avuto origine più indietro nel tempo, per arrivare poi via via a quelli più recenti.

Star Wars, in realtà, è vecchio solo nel suo primo capitolo, uscito nel 1977, ormai più di 40 anni fa. Ma la saga è tutt’altro che passata di moda, visto che proprio di recente ha avuto il suo ennesimo rilancio, baciato da ottimi riscontri al botteghino e anche una discreta accoglienza da parte della critica.

Il poster del 1977 di Star WarsLa storia – almeno quella della trilogia originale – la conoscete fin troppo bene. Luke Skywalker è un giovane contadino spaziale, allevato dagli zii dopo che la sua famiglia originaria è misteriosamente scomparsa.

Improvvisamente, però, scopre di essere chiamato ad un destino più grande: quello di combattere con la resistenza contro l’Impero Galattico, che ha imposto una terribile dittatura sugli abitanti di vari pianeti.

Le trilogie

Accanto a lui, nella saga originaria, operano vari personaggi, tra cui spiccano la principessa Leila (o Leia, in originale), che scoprirà essere sua sorella, e Ian Solo (o Han Solo), il tipico scavezzacollo apparentemente privo di scrupoli.

I successi di quella trilogia, contrassegnata da tanta avventura fantascientifica ma anche da un retroterra vagamente filosofico, hanno portato come abbiamo detto nel corso degli anni a varare vari seguiti.

George Lucas, il creatore originario di tutta la saga, ha così diretto tra gli anni ’90 e 2000 la trilogia prequel, che in realtà ha scontentato molti pur focalizzandosi su uno dei personaggi più affascinanti di tutto il franchise, Dart Fener (o Darth Vader).

I film recenti

Più di recente, invece, la Disney ha acquisito i diritti su tutta la saga e ha lanciato una nuova trilogia, con l’aggiunta di alcuni spin-off. In questo caso ci si è spostati avanti nel tempo con Ian, Leila e Luke ormai invecchiati ma pronti a lasciare il loro sapere in eredità a nuovi eroi, sempre impegnati a combattere le forze del male.

Più che la trama in sé, però, quello che conta in questa saga sono gli scontri e i colpi di scena, oltre ad alcuni sottotesti edipici. Ad esempio, i più giovani hanno storicamente sempre adorato i duelli con le spade laser, uno degli elementi più caratterizzanti della saga.

Un'immagine del primo trailer di Star Wars episodio VIIRilevante, comunque, è anche tutta la filosofia di fondo, che vede lo sconto tra la Forza e il Lato Oscuro, tra Jedi e Sith. Senza dimenticare, poi, i combattimenti tra astronavi, le battaglie in campo aperto e i momenti in cui e i vari personaggi vengono catturati dal fronte avverso.

Insomma, c’è davvero tanta avventura in questa saga che, stando alle intenzioni della Disney, sembra destinata a non terminare tanto presto.

 

2. La saga di Indiana Jones

Come abbiamo detto, Star Wars è in primo luogo una creazione del genio di George Lucas. Non l’unica, però.

I predatori dell'arca perduta, film d'azione che segna l'esordio di Indiana Jones

Il regista californiano, infatti, nel corso della sua carriera si è dedicato anche a qualche altro progetto, spesso in collaborazione con il suo grande amico Steven Spielberg. E il più interessante al di fuori dell’universo di Star Wars è indubbiamente Indiana Jones.

Il personaggio, che ha esordito sul grande schermo nel 1981 con I predatori dell’arca perduta, rinnovò completamente un intero genere. I film di avventura pura erano infatti fino ad allora poco frequentati da Hollywood, che preferiva mescolare questo genere con la fantascienza, il western o l’horror.

Lucas e Spielberg, invece, pensarono che l’avventura potesse avere un suo fascino di per sé. E portarono le loro idee al mondo intero.

Archeologia, avventura ed ironia

Ispirandosi alle pulp stories che leggevano da ragazzi, i due crearono un eroe che si cacciava in decine e decine di guai pur di salvare alcuni reperti archeologici.

L’elemento di maggior novità, infatti, era che questo eroe non era fatto senza macchia né senza paura, né poteva esibire una forza o un talento unici. Era piuttosto un accademico, anche se bravo a usare la frusta. E il più delle volte cadeva in tranelli o finiva per trovarsi letteralmente con le spalle al muro.

A tutti questi problemi, però, il professor Jones sopperiva con un certo fascino, con una discreta faccia tosta e con una buona dose di autoironia. Questo era insomma Indiana Jones, che pose le basi dell’avventura storico-archeologica, in cui i misteri delle civiltà passate si mescolavano a corse a perdifiato, arrampicate pericolose e colpi di scena travolgenti.

Harrison Ford

Questa caratterizzazione così complessa e interessante è merito, sicuramente, dei già citati Spielberg e Lucas. Ma anche e soprattutto dell’attore che venne scelto per interpretare questo delicato ruolo, Harrison Ford.

L’interprete americano seppe conferire al personaggio quel tocco di umanità in più che assolutamente serviva per renderlo veritiero. D’altronde, Ford aveva appena fornito un’ottima prova di sé interpretando proprio uno dei protagonisti di Star Wars, Han Solo, che per certi versi aveva caratteristiche molto simili a quelle di Indiana Jones.

Harrison Ford nei panni di Indiana Jones ne I predatori dell'arca perdutaIl personaggio comparve subito, nei primi anni ’80, in due pellicole. Dopo il già citato esordio del 1981, tre anni più tardi arrivò il sequel, Indiana Jones e il tempio maledetto. Cinque anni più tardi la trilogia fu completata, grazie anche alla partecipazione di Sean Connery, con Indiana Jones e l’ultima crociata.

Gli sviluppi recenti

A quel punto sembrava che la saga potesse dirsi conclusa. Anche perché nel frattempo Spielberg aveva cominciato a dedicarsi ad altri progetti a lungo termine ed Harrison Ford era invecchiato, trovandosi sempre meno a proprio agio nei panni dell’avventuriero.

A sorpresa, però, una decina d’anni fa il team si è riunito per un quarto capitolo della saga, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, uscito nel 2008.

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Inoltre da qualche tempo è stato annunciato un quinto e probabilmente ultimo episodio. La pellicola doveva inizialmente uscire nel 2019, ma la data è stata spostata già più volte. Attualmente è fissata per il luglio 2021. Anche in questo caso il team sarà quello degli esordi, con Steven Spielberg alla regia ed Harrison Ford nel ruolo principale.

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3. La trilogia di Ritorno al futuro

Che cos’è che genera l’avventura? Il fatto, forse, che l’eroe di turno, o l’antieroe a seconda dei casi, si trovi ad affrontare problemi inaspettati che mettono a rischio la vita sua o di chi gli sta accanto. Problemi che si possono risolvere solo agendo in prima persona, combattendo, scappando, cercando di sopravvivere.

Questi problemi inaspettati possono però essere di natura anche diversa. Perché non c’è bisogno di trovarsi di fronte a un serpente a sonagli o a una navicella spaziale nemica per mettersi a correre.

Ritorno al futuro è uno dei film più amati degli anni '80Come abbiamo visto dall’altra parte ci può essere un fortissimo impero che dispone di incredibili mezzi e milioni di uomini. Oppure qualche civiltà antica che ha deciso di lasciare dei trabocchetti per impedire che qualcuno si appropri troppo facilmente dei tesori. I problemi più difficili da superare, però, sono forse altri.

Ce lo dimostra in un certo senso la trilogia di Ritorno al futuro. Lì il protagonista deve misurarsi prima con la propria famiglia e poi, soprattutto, con se stesso. Ma il nemico più grande è addirittura un altro: il tempo.

Avanti e indietro nel tempo

Come sicuramente ricordate, quella di Ritorno al futuro è una saga che affronta il tema dei viaggi nel tempo. Il protagonista è un ragazzo delle superiori, Marty McFly, ottimamente interpretato da Michael J. Fox nella seconda metà degli anni ’80.

Lui impara a spostarsi lungo le linee temporali grazie ad uno suo strambo amico, “Doc” Brown, scienziato tanto geniale quanto stralunato.

Michael J. Fox, alias Marty McFly, nel primo capitolo di Ritorno al futuroGrazie alla sua DeLorean, una originalissima macchina del tempo, Marty riesce nel primo film a tornare indietro di 30 anni, recandosi negli anni ’50 e diventando amico dei propri genitori quando erano adolescenti.

Nei capitoli successivi, però, si sposterà anche in avanti, nel 2015, e anche molto più indietro, nel 1885. In quest’ultimo caso si troverà a vivere alcune avventure addirittura nel far west.

I diversi livelli di lettura

La serie è una delle più apprezzate degli anni ’80, perché unisce il gusto per l’avventura a una buona dose di sano umorismo. In più la trilogia, diretta da Robert Zemeckis, ha anche il pregio di giocare amabilmente coi paradossi temporali e perfino con alcuni complessi edipici.

Così questa serie di film può essere goduta a più livelli, sia dai bambini che dagli adolescenti che, infine, dagli adulti. E non smette di entusiasmare neppure a distanza di molti anni.

 

4. La trilogia de Il Signore degli Anelli

Tra i film di avventura, c’è un sottogenere che non abbiamo ancora affrontato, ma che negli ultimi anni è cresciuto in maniera particolare. Stiamo parlando del fantasy, tipologia di racconto un tempo destinata esclusivamente ai libri, ma che l’evoluzione degli effetti speciali ha reso possibile ed entusiasmante anche al cinema.

Ad aver aperto in grande stile la rinascita di questo genere è stata la trilogia de Il Signore degli Anelli, tratta dal celebre romanzo di J.R.R. Tolkien.

Già in passato si era cercato di portare sul grande schermo questa pietra miliare della letteratura fantasy, con esiti però poco convincenti. Peter Jackson, regista cresciuto tra l’altro alla scuola di Robert Zemeckis, è riuscito però nell’impresa di conservarne l’aspetto epico senza per questo danneggiarne l’impianto avventuroso.

Ovviamente una trilogia

Anche in questo caso la scelta è stata quella di rendere la lunga trama pensata da Tolkien con una trilogia.

A differenza di quelle che abbiamo visto finora, però, qui non si tratta tanto di un primo film seguito da due sequel, quanto piuttosto di un’unica storia divisa in tre parti. L’idea era quella di potersi concedere uno sviluppo più lento e graduale della trama ma anche di portare gli spettatori al cinema per tre volte in tre anni consecutivi.

Tutti i segreti della saga de Il Signore degli AnelliQuesta pratica, che oggi è più consueta di allora, rappresentava sicuramente una scommessa rischiosa, considerati anche gli elevatissimi costi produttivi imposti da Jackson.

Ma la scommessa si è rivelata, col senno di poi, estremamente vincente, visto che la saga ha fatto incetta di premi, anche se spesso in natura tecnica, e stabilito diversi record al botteghino.

La trama

Sulla storia, complessa e ricca di avvenimenti, non c’è bisogno probabilmente di spendere molte parole. Al centro per la trama c’è Frodo Baggins, uno Hobbit che ha il compito di andare verso il vulcano del Monte Fato e gettarvi dentro il pericoloso Unico Anello, finito nelle sue mani.

In questa avventura, che non è priva di rischi e pericoli, viene accompagnato da una serie di altri Hobbit suoi amici. Ma viene anche protetto da vari personaggi che lottano con le forze del bene per impedire al malefico Sauron di impossessarsi della Terra di Mezzo.

Frodo e il suo anello ne Il Signore degli AnelliDa notare che, dopo il successo di questa saga uscita tra il 2001 e il 2003, i produttori e lo stesso Peter Jackson hanno deciso di non abbandonare il genere. È così nato un ulteriore adattamento delle opere di Tolkien, Lo Hobbit, diviso in tre film nonostante l’originale letterario fosse più breve. E anche in questo caso il successo è stato grandissimo.

 

5. La saga degli Avengers

Concludiamo il nostro percorso con la più recente delle saghe avventurose, ma anche quella in un certo senso più viva e vitale. The Avengers fa parte infatti di un universo narrativo che vede uscire ogni anno svariati film che arrivano ai vertici delle classifiche d’incassi.

Il primo film degli Avengers

Gli Avengers sono non a caso il gruppo capofila dei film del Marvel Cinematic Universe che in questi ultimi anni sta battendo letteralmente ogni record dal punto di vista commerciale.

Come sapete, la Marvel è uno dei principali editori di fumetti al mondo. Fondata nei primi anni ’60 come evoluzione di altre case editrici, iniziò a pubblicare le avventure di personaggi come Spider-Man, i Fantastici 4, gli X-Men e appunto gli Avengers.

Questo supergruppo, ideato da Stan Lee e Jack Kirby, doveva raggruppare tutti i principali eroi della casa editrice, o almeno tutti quelli che erano adatti al lavoro di squadra.

Gli eroi più potenti della Terra

Tra i fondatori c’erano quindi Thor, Iron Man, perfino Hulk, mentre dopo pochi mesi entrò nella squadra anche Capitan America, che ne divenne il leader morale. Restavano fuori i gruppi già formati, come i Fantastici 4 o gli X-Men, ed i supereroi solitari, come Spider-Man o Devil.

Insomma, l’idea era quella di farne un raggruppamento dei migliori personaggi, per far loro affrontare le più grandi minacce che planavano sul pianeta Terra. Alla stessa filosofia ha aderito anche la serie di film lanciata a 50 anni di distanza dal fumetto.

Gli Avengers al gran completoMentre Iron Man, Thor, Capitan America, Pantera Nera, Ant-Man ed altri eroi diventavano protagonisti delle loro rispettive serie di film, la saga degli Avengers permetteva di vederli tutti assieme, intenti ad affrontare minacce di portata cosmica.

Anche per questo, i film sono fin da subito stati pensati per essere altamente spettacolari. La trama, in effetti, è a volte piuttosto esile, anche se raffrontata alle pellicole dedicate ad un solo eroe, ma le battaglie sono decisamente memorabili, così come anche gli effetti speciali.

Quelli usciti e quelli futuri

Finora sono usciti tre film della serie. Il primo, intitolato semplicemente The Avengers, è stato diretto nel 2012 da Joss Whedon ed era ispirato ad alcune riletture recenti del fumetto.

A questo è seguito poi Avengers: Age of Ultron, nel 2015, un altro grandioso successo al botteghino. Più di recente è infine uscito Avengers: Infinity War, mentre il team ha cominciato a comparire sempre più spesso anche nei film dei singoli eroi, come in Captain America: Civil War.

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I personaggi principali sono in buona misura quelli che abbiamo già citato. In primo luogo ci sono Capitan America e Iron Man, che rappresentano i due poli opposti della responsabilità e della leggerezza, ma ruoli di primo piano li hanno anche Thor, la Vedova Nera, Visione, Scarlett e una serie di altri eroi introdotti nel corso degli anni.

Infine, c’è da dire che la saga è destinata a continuare ancora. Il Marvel Cinematic Universe è un progetto infatti a lungo termine che vedrà impegnati gli attori – alcuni di primissimo piano come Scarlett Johansson, Robert Downey jr., Chris Evans e Chris Hemsworth – ancora per qualche anno1. Visto anche che il quarto Avengers uscirà nel 2019.

 

Note e approfondimenti

  • 1 Nella primavera del 2018 la stessa Disney ha lasciato intendere che i progetti al riguardo sono vari, come si può leggere qui.

 

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