Cinque film ispirati alla Bibbia

Mosè gioca col futuro faraone in

I libri della Bibbia – ricordiamo che il termina Bibbia è un plurale e sta a indicare proprio una raccolta di testi – sono spesso serviti da ispirazione a registi e sceneggiatori per realizzare film. Nella storia del cinema ci sono film tratti dalla Bibbia o semplicemente ispirati a essa, che ormai sono classici: ricordiamo, per esempio, I dieci comandamenti (1956) di Cecil B. DeMille con Charlton Heston (Mosè) e Yul Brinner (Ramesse) o Ben Hur (1959) sempre con Charlton Heston e con la regia di William Wyler. Non possiamo inoltre non citare il celeberrimo Jesus Christ Superstar (1973) di Norman Jewison, che spesso fa discutere, ancora oggi, in Italia per la sua impostazione protestante.

Ci sono alcuni film tratti direttamente dalla Bibbia o a essa ispirati che vale la pena di vedere o rivedere perché, oltre alla bellezza della pellicola in sé, trasmettono anche un messaggio che può risultare molto attuale. Vi proponiamo la lista dei cinque film ispirati alla Bibbia – due dall’Antico Testamento e tre dal Nuovo – che riteniamo interessanti.


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Il principe d’Egitto

È stato il primo film della DreamWorks Animation

Il principe d'Egitto, film a cartoni animati di tema biblicoIl principe d’Egitto è un film di animazione del 1998, diretto da Brenda Chapman, Steve Hickner e Simon Wells. La canzone When You Believe, cantata in lingua originale da Whitney Houston e Mariah Carey, ha vinto l’Oscar nel 1999 come miglior canzone. La storia de Il principe d’Egitto è quella classica di Mosè che libera il suo popolo dall’Egitto ed è, in un certo senso, il rifacimento come cartone animato del film I dieci comandamenti del 1956.

Il fatto che Il principe d’Egitto sia un film d’animazione non faccia pensare che si tratti di una pellicola per bambini: sarà certamente apprezzata dai più piccoli, ma anche gli adulti la troveranno interessante (inoltre, alcune scene sono state considerate troppo violente per gli spettatori più piccoli). Ci sono alcune differente rispetto al testo biblico, ma nella sostanza la trama è aderente alla storia di Mosè.

 

Exodus – Dei e re

Ti fideresti di un bambino, pure un po’ capriccioso, che ti mette a capo di un intero popolo?

Exodus, recente adattamento di una parte della BibbiaExodus – Dei e re è un film del 2014 e rappresenta un’altra trasposizione dell’uscita del popolo eletto dall’Egitto (del resto, bisogna ammetterlo, le pagine che narrano della prima Pasqua ebraica e di tutto il cammino che ha portato a questo fatto sono tra i passi più cinematografici di tutta la Bibbia) per la regia di Ridley Scott con Christian Bale nei panni di Mosè e Joel Edgerton in quelli del faraone Ramses. Anche qui la sceneggiatura è abbastanza fedele al dettato biblico, con qualche concessione di troppo agli standard hollywoodiani, che, comunque, non dà fastidio più di tanto.

Due sono, a mio avviso, le scelte interessanti di questo film: la prima è che Dio si rivela a Mosè come un bambino, che a volte sembra pure capriccioso. Difficile fidarsi di un bambino quando si ha dinanzi a sé un intero popolo da portare in salvo eppure questo, se vogliamo, è il nucleo della fede: «Sperare contro ogni speranza», per riprendere le parole della Bibbia stessa.


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L’altro aspetto degno di nota è rappresentato dalla messa in scena delle piaghe d’Egitto: Ridley Scott le porta sullo schermo e, sebbene in sottofondo rimanga la spiegazione di un intervento divino, prova a illustrare quanto avvenuto da un punto di vista più scientifico, ragionando in termini di causa ed effetto.

 

Il Vangelo secondo Matteo

Molte critiche per questo film di Pasolini che, comunque, rimane un capolavoro della cinematografia

Il Vangelo secondo Matteo, celebre film ispirato al Nuovo Testamento di Pier Paolo PasoliniFilm sulla vita di Gesù ce ne sono tanti, ma allo sdolcinato Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli preferiamo Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. Un film che quando uscì nel 1964 destò molte polemiche (parliamo di Pasolini, del resto), ma che ha un innegabile valore cinematografico, oltre a un’aderenza al testo evangelico quasi perfetta. Gesù è interpretato da Enrique Irazoqui.

Da notare che il film nacque da un incontro di Pasolini con la lettura del testo: avvenne tutto alla Cittadella di Assisi, come racconta don Giovanni Rossi, fondatore di Pro Civitate Christiana (dichiarazione riportata nel libero di Alessio Passeri, L’eresia cristiana di Pier Paolo Pasolini. Il rapporto con la cittadella di Assisi, Mimesis, 2010):

Erano i primi giorni di Ottobre. Nella stanza dove era alloggiato, come è in ogni nostra camera, egli [Pasolini, ndr] trovò il libro dei Vangeli. Lesse d’un fiato quello di S. Matteo; ne fu sconvolto. Andò in Africa. Ritornò dopo qualche mese. Mi disse: «Don Giovanni, vorrei fare un film sulla vita di Gesù come è in S. Matteo, anche il mio produttore ne è entusiasta. Vorrei realizzarlo in una forma così corretta da poter essere proiettato in qualunque sala parrocchiale». Gli chiesi: «Ma lei crede in Gesù, Figlio di Dio?». «Per adesso no, rispose». Gli soggiunsi: «Preghi allora anche lei come il padre del lunatico alle falde del Tabor: Signore, aiuta la mia incredulità». Mi rispose: «Questa invocazione la sceglierò come motto del mio film. Ma lei mi aiuti perché non commetta alcun errore né contro il dogma né contro la morale».

 

L’ultima tentazione di Cristo

Sulla tomba dell’autore del libro, Nikos Kazantzakis, c’è questo (profetico) epitaffio: «Non spero nulla / Non temo nulla / Sono libero»

L'ultima tentazione di Cristo di Martin ScorseseSe vogliamo parlare di scandali, allora L’ultima tentazione di Cristo è il film perfetto, come scandaloso è stato definito il libro di Nikos Kazantzakis da cui il film è tratto. Regista del film è stato Martin Scorsese e nelle vesti di Gesù troviamo Willem Dafoe.

Non si contano le polemiche che ci sono state intorno a questo film, soprattutto da parte di cristiani estremisti che l’hanno visto come blasfemo e dissacrante. Cosa ci sarebbe di così scandaloso in questo film? Gesù è sulla croce, sono gli ultimi momenti della sua vita terrena, e viene tentato dal Maligno per un’ultima volta: così tutto il film (e il libro da cui è tratto) narrano di questa tentazione, di come sarebbe stata la vita di Gesù se avesse sposato la Maddalena e di che fine avrebbe fatto il suo messaggio evangelico se lui fosse morto di vecchiaia e non sulla croce. Alla fine, però, la tentazione passa e Gesù muore sulla croce. Molto rumore per nulla, per citare Shakespeare.

 

7 km da Gerusalemme

Un film particolare, attuale e commovente tutto made in Italy

La locandina di 7 Km da GerusalemmeUno degli episodi più affascinanti e teneri, se vogliamo, che riguardano la Pasqua è quello dei discepoli di Emmaus: la sera di Pasqua questi due uomini si recano da Gerusalemme a Emmaus e mentre camminano si affianca loro Gesù, che chiede di cosa stessero parlando. I due discepoli non riconoscono Gesù e gli spiegano che sono addolorati per la morte in croce del loro Maestro. Gesù diventa per loro veramente un maestro che spiega quanto è avvenuto e, allo spezzare del pane, come dice il testo evangelico, i due uomini lo riconoscono.

Non si conosce l’esatta collocazione di Emmaus che, comunque, si trovava a circa sette chilometri da Gerusalemme. Pino Farinotti rilegge l’episodio dei discepoli di Emmaus in chiave moderna e Claudio Malaponti ne ha tratto un film con Alessandro Etrusco nei panni di Gesù e Luca Ward in quelli di Alessandro Forte, il protagonista. Di questo film ha fatto molto discutere la scena in cui Gesù beve una Coca-Cola, ma è perfettamente inserita nella narrazione e non crea alcun disturbo. Molto interessante il cammino che percorre il protagonista per riuscire a riconoscere Gesù che cammina con lui.

 

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