Il tema del viaggio nel tempo è tra i più affascinanti e ricercati, sia nella letteratura che nel cinema. Uno dei precursori letterari, seppur non il primo scrittore ad aver trattato questo tema, è stato Charles Dickens col suo Canto di Natale, ma è nel 1895, con la pubblicazione de La macchina del tempo di H.G. Wells, che questo tema diviene oggetto di una sorta di piccolo culto, tanto che alla data odierna si è perso il conto del numero di racconti o romanzi incentrati sui viaggi nel tempo.

Complice la difficoltà nel portare sul grande schermo questo argomento, per via della complessità degli effetti speciali, il cinema prima degli anni ’80 ha trattato in maniera timida questo genere.

È stato solo con i successi di Terminator e Ritorno al futuro – e il costante miglioramento della tecnologia cinematografica – che anche i viaggi nel tempo hanno avuto e continuano ad avere i loro momenti di gloria.

Abbiamo già pubblicato un articolo sui film dedicati ai viaggi nel tempo. Quello che segue è quindi imperniato su pellicole che parlano di un particolare aspetto di questo sottogenere cinematografico: il tema del paradosso. Come ha deciso il cinema di affrontare questo terribile dilemma?

 

1. L’uomo che visse nel futuro

Una pietra miliare del cinema di fantascienza

L’uomo che visse nel futuro (The Time Machine) è un film del 1960 diretto da George Pal, ispirato al romanzo di H.G. Wells.

L’inventore George Wells (Rod Taylor) costruisce un avveniristico dispositivo in grado di viaggiare nel tempo, persino nel futuro, ma, come comprensibile, incontra lo scetticismo dei suoi colleghi e amici.

Una scena de L'uomo che visse nel futuroPer dimostrare loro la bontà della sua invenzione, si proietta alcuni giorni in avanti. A causa di alcuni sfortunati eventi, però, si ritrova in un lontanissimo futuro, dove l’umanità, gli Eloi, è ormai apatica, non ha alcuna memoria del proprio passato ed è preda della furia cannibale dei Morlock, creature del sottosuolo.

Wells, innamoratosi di Weena degli Eloi (Yvette Mimieux), riuscirà a instillare la scintilla della ribellione, tornando infine indietro nel tempo nel tentativo di garantire un futuro migliore agli Eloi.

La pellicola rappresenta una pietra miliare e pionieristica del cinema di fantascienza ed è stata oggetto nel 2002 di un buon remake diretto da Simon Wells (pronipote di H.G. Wells) e interpretato da Guy Pierce.

 

2. L’uomo venuto dall’impossibile

H.G. Wells contro Jack lo squartatore

L’uomo venuto dall’impossibile (Time After Time) è invece un film del 1979 diretto da Nicholas Meyer.

Nel romanzo The Time Machine del 1895 il protagonista non viene mai nominato per nome e, nel primo adattamento cinematografico appena citato, viene chiamato George Wells in segno di omaggio allo scrittore.

L'uomo venuto dall'impossibileQuesta pellicola compie un passo ulteriore. Qui il protagonista è H.G. Wells stesso (Malcolm McDowell), il quale costruisce una macchina del tempo che però viene utilizzata, per sfuggire alle autorità, da un medico che si è reso responsabile dei delitti di Jack lo squartatore (David Warner).

Wells lo rintraccia nel 1979, quando, grazie all’aiuto di un’infermiera (Mary Steenburgen), riuscirà a debellarlo. Il tutto non prima però di aver appreso con suo sgomento che in quello che per lui è il futuro la violenza e i criminali come Jack lo squartatore vengono idolatrati.

Leggi anche: Cinque straordinari film sui viaggi nel tempo

Un piccolo gioiello dimenticato, nonostante la trama solo all’apparenza surreale, con una spietata analisi della società mediatica dell’epoca. La quale nel frattempo è anche peggiorata, rendendo la visione pessimistica di H.G. Wells un terribile specchio della nostra attuale realtà.

 

3. Donnie Darko

Donnie Darko è un film del 2001 sceneggiato e diretto da Richard Kelly.

Dopo un iniziale flop, la pellicola è divenuta un oggetto di culto a seguito dell’uscita in home video. La cosa ha portato alla realizzazione di una extended cut ridistribuita nelle sale cinematografiche e all’importazione del film in numerosi paesi, Italia compresa – nel 2004 per la precisione.

Il mondo finirà tra 28 giorni

Lo studente Donnie Darko (Jake Gyllenhall) sfugge per un caso fortuito alla morte, quando parte del motore di un aereo precipita nella sua stanza.

Da quel momento, però, Donnie ha strane visioni che profetizzano una imminente fine del mondo dovuta a un’anomalia. Nel frattempo un uomo vestito da coniglio di nome Frank lo porta a compiere gesti vandalici che però hanno anche riscontri inaspettati e positivi nei suoi confronti e verso i suoi amici.

Jake Gyllenhaal in Donnie Darko, uno dei film intrippanti più famosi degli ultimi anniDonnie Darko capisce di essere la vittima di un meccanismo temporale che non può disinnescare e a cui non può sfuggire. Lui stesso è l’anomalia che causerà la fine del mondo e, sfruttando un wormhole, ricompare nella sua stanza il giorno in cui doveva effettivamente morire, mentre il motore pone fine alla sua vita con lui che ride.

Questo film ha avuto un seguito nel 2009, S. Darko, incentrato sulla sorella del protagonista. Richard Kelly tuttavia non ha voluto averci nulla a che fare e lo ha subito disconosciuto.

 

4. Interstellar

Buchi neri e famiglia

Interstellar è un film del 2014 diretto da Christopher Nolan.

Su una Terra condannata a veder l’estinzione del genere umano, l’astronauta Joseph Cooper (Matthew McConaughey) entra a far parte di una spedizione spaziale volta a trovare un nuovo pianeta in cui ospitare l’umanità. Questo causa una frattura con la giovane figlia Murph, la quale è convinta che nella sua stanza ci sia un fantasma.

Interstellar e gli altri grandi film sul tempoLa spedizione su tre possibili pianeti abitabili si rivela prolungata e piena di insidie, tanto che durante il viaggio verso l’ultimo pianeta Cooper precipita in un buco nero. Così si ritrova in una singolarità temporale specchio della stanza di sua figlia e dove è in grado di manipolare gli eventi.

Diviene così il “fantasma” di cui sua figlia parlava sin da piccola e può inviare i dati necessari a una Murph ormai adulta per garantire la sopravvivenza dell’umanità. Figlia che, a causa delle dinamiche temporali, Cooper ritroverà invecchiata, potendole dare così un ultimo saluto.

Leggi anche: Cinque straordinarie poesie sul tempo che scorre

Un racconto più intimista e speranzoso da parte di Nolan rispetto a sue precedenti produzioni come Memento o Inception e che conta ancora oggi su un consistente numero di appassionati. Di certo da vedere.

 

5. X-Men: Giorni di un futuro passato

X-Men: Giorni di un futuro passato (X-Men: Days of Future Past) è un film del 2014 diretto da Bryan Singer.

La pellicola rappresenta un curioso esperimento (non del tutto riuscito, col senno di poi) volto a mettere una pezza a precedenti paradossi… narrativi. Precedentemente a questo lungometraggio, infatti, gli X-Men erano comparsi dapprima in una serie di tre film, a cui si devono aggiungere due spin-off dedicati a Wolverine.

X-Men: Giorni di un futuro passato, film sul tempo e i suoi paradossiC’era poi stato l’anomalo reboot di X-Men – L’inizio (X-Men: First Class), con un cast del tutto rinnovato.

Complice il fatto che alla saga avevano contribuito più registi e sceneggiatori, ognuno con la sua personale visione, molte erano però le incongruenze che si erano venute a creare nel corso degli anni. Quali ad esempio personaggi in due differenti versioni che agivano in contesti differenti o che rimanevano eternamente giovani nei decenni.

Il paradosso capace di riparare agli altri paradossi

In un prossimo futuro, dei robot noti come Sentinelle hanno decimato la razza mutante, la quale può contare ormai su pochi sopravvissuti. Tra questi vi è Wolverine (Hugh Jackman), il quale viene inviato da Charles Xavier (Patrick Stewart) nel 1973, col compito di impedire l’uccisione dell’ideatore del progetto delle Sentinelle, Bolivar Trask (Peter Dinklage).

L’omicidio, perpetrato da Mystica (Jennifer Lawrence), ha col tempo portato a una escalation contro i mutanti e a un potenziamento delle Sentinelle.

Wolverine si allea con i giovani Xavier (James McAvoy) e Magneto (Michael Fassbender) e, pur tra forti incomprensioni, riesce a cambiare del tutto la linea temporale. Così facendo, elimina anche alcuni paradossi generati dalla sua presenza.

Il film può contare su un cast di ottimo livello e buone interazioni tra i vari personaggi. Avrebbe potuto rappresentare un nuovo inizio della saga cinematografica degli X-Men, ma gli scarsi riscontri di X-Men: Apocalisse e il recente piano di acquisizione della 20th Century Fox da parte della Disney [1] con ogni probabilità hanno vanificato il tutto.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Qui la recente notizia.

 

Segnala altri film sul tempo e sui suoi paradossi nei commenti.