Cinque fiori dal significato interessante e inatteso

Scopriamo i segreti del linguaggio dei fiori

Sin dall’antichità i fiori sono stati coltivati per la bellezza, i colori e i profumi di cui, oggettivamente, sono dotati. Ma non solo: sono entrati a far parte della cultura e della tradizione di tutti i popoli anche per il loro valore simbolico. Alle piante venivano spesso attribuiti significati legati agli aspetti più rilevanti della vita e dell’attività umane e alle corolle, in particolare, era affidato il compito di rappresentare e recapitare messaggi e pensieri.

L’uso dei fiori come metodo di comunicazione senza adoperare parole raggiunse la sua massima elaborazione e il suo apice nel corso dell’Ottocento, in epoca vittoriana, quando era consuetudine esprimere pensieri, sentimenti, stati d’animo, emozioni inviando e regalando fiori. La complessità del significato del messaggio dipendeva dal tipo di fiore scelto e dal suo colore e, nel caso dei bouquet, dalla combinazione tra le infiorescenze o piante, e dagli elementi non floreali che ne arricchivano la presentazione (come nastri, centrini, confezioni).


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Oggi, quando regaliamo un mazzo di fiori o una pianta, non seguiamo criteri predeterminati. Preferiamo, tra le molte specie a disposizione, quella che si accorda meglio al nostro gusto estetico e ci sembra più bella o che sappiamo essere maggiormente gradita dal destinatario del nostro dono, stimandola adatta al proposito. Il fiore è soprattutto un segno che testimonia attenzione, affetto e vicinanza verso chi vogliamo nelle occasioni e nei momenti importanti della vita.

Ci siamo, dunque, dimenticati del linguaggio dei fiori (o florigrafia), di ciò che ciascuno di essi può simboleggiare e trasmettere di particolare in base alla specie e varietà. Vediamo, dunque, una selezione di significati interessanti di cui i fiori possono essere interpreti. Così ora, quando porrete a dimora o scorgerete per campi e giardini bucaneve, camomilla, giacinti, iris e viole del pensiero, potrete ammirarli non solo per la loro bellezza ma anche per i concetti e i sentimenti che si ritiene possano esprimere.

 

Bucaneve

Consolazione e speranza

Il bucaneve, simbolo di consolazione e speranzaIl bucaneve è una pianta erbacea perenne di facile coltivazione, priva di esigenze particolari, e adatta alla naturalizzazione, in quanto, purché non si estraggano i bulbi dal terreno, si moltiplica spontaneamente nel luogo in cui è stata piantata e vive. Nel linguaggio dei fiori ha due significati principali: quello di consolazione e quello di speranza e vita. Infatti, fiorisce alla fine dell’inverno, tra gennaio e febbraio, contemporaneamente al periodo in cui le giornate si allungano regalandoci più luce e il freddo è meno pungente e avvertiamo la promessa che presto tornerà la primavera. Il clima meno rigido e la vista del fiore allietano il nostro spirito e, quindi, ci consolano dei rigori invernali.

In secondo luogo, il bucaneve è così chiamato perché resiste all’azione disgregante del gelo ed è in grado di spingere le foglie attraverso il suolo coperto dalla coltre di neve portando alla luce la corolla che sboccerà una volta uscita. Per tale ragione, per la sua capacità di attraversare il manto nevoso e spuntare nonostante le condizioni avverse, è simbolo di vita e di speranza dell’avverarsi delle attese per il futuro.

Così Alfred Tennyson parla – nella poesia Il bucaneve – di questo fiore portatore di momenti felici e positività.

Benvenuto e ancora benvenuto,
leggiadro fiore di Febbraio,
fin dai tempi antichi
solitaria primizia.
Giungi con il freddo,
annunciando un tempo più lieto,
anticipando maggio,
precedendo le rose.
Benvenuto e ancor benvenuto,
leggiadro fiore di Febbraio!

 

Camomilla

Pazienza e forza

Il fiore di camomillaLa pianta di camomilla, un’erbacea aromatica annuale, simboleggia, nel linguaggio dei fiori, la pazienza e la forza nelle avversità e difficoltà della vita. Probabilmente ciò è dovuto a due motivi. Innanzitutto, pur avendo foglie vaporose, infiorescenze piccole e discrete e un profumo lieve, tutti segni di delicatezza, è in grado di crescere spontanea ed abbondante in terreni poveri, sassosi ed aridi (soltanto in estate necessita di qualche annaffiatura) e di ricrescere rigogliosa dopo essere stata calpestata. Essa è dunque in grado di resistere a condizioni che molte altre piante non sopporterebbero.

In secondo luogo, sembra favorire la buona crescita delle piante che le stanno intorno, tanto che, in passato, i giardinieri erano soliti collocarla in cespi vicino alle piante più deboli o malate, dunque in situazioni difficili e critiche, affinché restituisse loro vigore e salute.

In una poesia di Katherine Mansfield, dal titolo Camomilla, la tazza dell’omonimo infuso sorseggiata in casa diventa il simbolo di problemi del passato superati e della tranquillità del momento vissuto nel presente, nonostante all’esterno il vento soffi forte e il mare rumoreggi. Eccone un frammento.

Fuori il cielo è chiaro di stelle
sale dal mare un sordo rumoreggiare
ed il vento – peccato i piccoli fiori!
scuote l’albero delle mandorle.

Come avrei potuto un anno fa pensare
in quella terribile casa sotto-vento
che Bogey ed io saremmo stati seduti così
a sorseggiare una tazza di camomilla […].

 

Iris

Buone notizie

Un bell'esemplare di irisPianta longeva e che richiede pochissime cure, l’iris fiorisce tra aprile e maggio, in una varietà di colori simile a quella dell’arcobaleno, che ne giustifica il nome. Nella florigrafia l’iris significa, in senso lato, messaggio e, in senso più specifico, arrivo di buone notizie e novità positive. Infatti, alto ed elegante, per tale motivo adatto alle bordure, quasi fosse una sentinella, il fiore presenta tre tepali interni eretti verso l’alto, piuttosto stretti, detti vessilli, e tre tepali ripiegati verso il basso, detti ali.

Possiamo così dire che è l’immagine di chi è incaricato di portare un messaggio chiaro e di valore, degno di essere posto su un’insegna, e lo trasporta quasi come fosse su delle ali. Per la caratteristica di fiorire a lungo dopo che gli altri fiori primaverili sono appassiti e in attesa dello sbocciare di quelli estivi, simboleggia l’annuncio futuro di cambiamenti positivi.


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In una fiaba di Hermann Hesse intitolata appunto Iris, il protagonista, Anselm, da bambino amava scorrazzare in giardino ed ammirare le iris, perché «sapeva che […] nella voragine blu abitavano il cuore e i pensieri del fiore». La sua immaginazione ne era così colpita da vedere anche in sogno le corolle.

Anche la notte, a volte, gli capitava di sognare il calice del fiore, e lo vedeva spalancarglisi davanti enorme a guisa del portone di un celeste palazzo, ed egli correva in groppa a cavalli, lo percorreva in volo sul dorso di cigni, e insieme a lui volava, cavalcava e scivolava il mondo intero, sommessamente attratto dalla [sua] magia […].

 

Narciso

Un nuovo inizio

Scopriamo i segreti del linguaggio dei fioriAmante del freddo e dei terreni freschi e leggeri, il narciso germoglia a fine inverno e fiorisce generalmente tra marzo ed aprile, quando, giungendo la primavera, le temperature si fanno miti e la natura si risveglia. Quando si vedono spuntare i suoi fiori, si è certi che l’inverno è terminato e una stagione nuova sta per cominciare. Per tale ragione, ha assunto il significato di rinascita e nuovo inizio. Da ammirare, inoltre, la bellezza e la grazia con cui le sue corolle oscillano armonicamente al soffio della brezza primaverile.

Come molti altri bulbi, è di facile coltivazione, non necessita di concimazione ed è resistente alle malattie, ma soprattutto ha una grande capacità di riprodursi da solo e di rinascere ad ogni primavera. Un tempo le varietà selvatiche creavano distese fiorite sui prati collinari e nelle valli. Per la sua robustezza, rusticità e per la facilità ed abbondanza con cui si moltiplica, ha assunto anche il significato di forza della natura.

Cicely Mary Barker dedica a questo fiore la Canzone della Fata Narciso.

Bulbi marrone seppelliti a fondo,
e ora, dal caro e vecchio suolo,
via dal sonno profondo,
qualcosa prende il volo!
Fiori su lunghi gambi oscillanti,
fiori di color bianco come neve,
come il giorno festanti
dopo la notte greve.
Ecco come il Narciso ha annunciato
nel suo modo semplice e giulivo:
“L’inverno è passato,
ed è Pasqua di nuovo!”

 

Viola del pensiero

Ricordati di me

La viola del pensiero, un fiore dal significato molto particolareFacili da coltivare anche in vaso, in cambio delle poche cure richieste, le viole del pensiero regalano allegria a terrazze, balconi e giardini nei mesi che vanno da settembre a maggio. È una pianta dalle dimensioni contenute ma che produce corolle grandi, rivolte verso l’alto e ricche di colori festosi, in una grande varietà di accostamenti e combinazioni, talora in modo da parer dipinte. Non si può, dunque, non fermarsi ad osservarle.

Attirandoci con la loro meraviglia, ci invitano a prestarvi attenzione e a soffermarci sulla loro bellezza, portandoci nella mente e nel cuore una sensazione di serenità e di buonumore. Esse, nel linguaggio dei fiori, significano proprio “tienimi tra i tuoi pensieri e ricordati di me”. In tempi recenti, hanno acquisito anche il significato di capacità di pensiero in senso lato.

Tale interpretazione è dovuta al parallelismo stabilito tra la caratteristica del fiore di riunire con i propri petali tre tonalità di colore diverse realizzando un tutto composito ma armonico e l’attitudine del pensiero umano di considerare aspetti della realtà diversi, anche in opposizione tra loro, e arrivare poi con la riflessione e la rielaborazione a un punto di equilibrio.

Così Algernon Charles Swinburne ne La terra della viola del pensiero si riferisce a questo fiore.

Sorella cara, il messaggio dei venti e dei mari
non permane quanto quello di questi tuoi fiori
che sussurrano lungo la strada:
un cuore che ama trova un pensiero sereno
a ogni svolta del cammino, ovunque tu vada.

 

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