Cinque fotografi famosi di moda

I più importanti fotografi famosi di moda

Dal secondo dopoguerra, la fotografia si è strutturata come un’arte poliedrica. Come era avvenuto secoli prima per la pittura, ogni fotografo si è specializzato in un diverso settore, approfondendone le tecniche e il linguaggio. I paesaggisti, i ritrattisti, i fotografi di reportage, quelli di scatti ufficiali: ognuno ha contribuito a definire e ridefinire i contorni di una forma d’arte sempre nuova e in evoluzione. Quelli che però più di tutti sono stati sotto i riflettori sono probabilmente i fotografi famosi di moda.

L’avanguardia della moda

Complice il decollo dell’abbigliamento di lusso e della moda come la intendiamo oggi, la fotografia ha trovato lì finanziamenti e interesse tali da spingerla ad evolvere. Non è un caso che molti dei più grandi fotografi degli ultimi decenni vengano dalla moda, o l’abbiano attraversata. Da Milano a Parigi, da New York a Londra, si sono fatti le ossa sulle passerelle o negli studi di posa, mostrando le loro opere sulle copertine di riviste come Vogue o Harper’s Bazaar.

Oggi vi presentiamo quindi i più famosi fotografi di moda che abbiano calcato le scene negli ultimi decenni. Alcuni sono scomparsi di recente, altri continuano ad operare. Di tutti avete sicuramente sentito parlare, perché la loro attività si è spostata anche su temi più ampi. Scopriamone, però, la vita e la carriera.


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Helmut Newton

Erotismo glamour

David Lynch e Isabella Rossellini ritratti da Helmut NewtonCominciamo forse dal più famoso fotografo di moda di tutti i tempi, Helmut Newton. Nato a Berlino nel 1920, era ebreo e il suo vero cognome era Neustädter. A causa delle leggi razziali naziste lasciò la Germania ancora piuttosto giovane, nel 1938, non prima però di avere appreso in patria i rudimenti del mestiere.

Durante la guerra si rifugiò prima a Singapore e poi in Australia. Qui, dopo un iniziale periodo di internamento, riuscì ad arruolarsi nell’esercito e poi a prendere la cittadinanza. Sposò anche una ragazza australiana, che avrebbe a sua volta lasciato il segno nel campo della fotografia sotto pseudonimo. Si tratta di Alice Springs, che lavorò sia come collaboratrice del marito, sia, in parte, in maniera autonoma.

Dall’Australia a Parigi

Terminata la guerra ricominciò a lavorare come fotografo, soprattutto in Australia. Nel 1961 tentò il grande salto trasferendosi a Parigi e cominciando a vendere i suoi scatti a varie riviste di moda. Questo gli permise di affinare un proprio stile personale, fatto di un erotismo glamour che sfociava a volte nel feticismo. Uno stile che ebbe successo e che lo portò ad essere uno degli artisti più richiesti sulla piazza.

È scomparso nel 2004, a 83 anni. La causa del decesso non è stata però l’età, ma un incidente automobilistico verificatosi a Los Angeles, città in cui risiedeva da tempo. Le sue ceneri sono sepolte a Berlino, vicino a dove riposa il corpo di Marlene Dietrich.

 

Richard Avedon

I ritratti e la moda

Richard Avedon con Marilyn Monroe, da lui più volte ritrattaSe Helmut Newton fu il primo ad introdurre l’erotismo nelle foto di moda si deve anche al lavoro fatto, pochi anni prima, da Richard Avedon. Fotografo newyorkese, nato nel 1923, questi fu infatti il primo a ritrarre le modelle fuori dallo studio. E a immergerle in situazioni di vita quotidiana, normale. Rendendo il mondo della moda allo stesso tempo vicino e inafferrabile.

Le sue prime esperienze con la macchina fotografica a livello professionale avvennero durante la Seconda guerra mondiale. Arruolato nella Marina mercantile, gli fu infatti assegnato il compito di fotografare i cadaveri per le autopsie. Da lì ne approfittò, però, per eseguire anche dei ritratti dei suoi compagni di navigazione e scoprì l’amore per la pellicola. Tornato alla vita civile, trovò subito impiego nel campo, cominciando a collaborare con Harper’s Bazaar.

Reportage e persone

Non si limitò, però, solo agli scatti di moda, di cui divenne comunque un maestro. Durante tutta la sua carriera alternò gli incarichi per le riviste patinate ai reportage – spesso anche di guerra – e soprattutto ai ritratti. Proprio nelle fotografie scattate, semplicemente, a persone singole emerge il suo talento. D’altronde, ebbe modo di ritrarre sia persone qualunque, sia suoi familiari (celebre la serie sul padre), sia divi e politici.

Tra le sue foto più famose ci sono quelle di Marilyn Monroe, che contribuì a rendere una diva, di Dwight Eisenhower, di John Fitzgerald Kennedy, di Pablo Picasso, di Marella Agnelli, di Janis Joplin, di Twiggy, di Jimi Hendrix, degli Aerosmith e di molti altri. È scomparso nel 2004 in seguito a un’emorragia cerebrale. Le sue foto sono oggi ospitate in tutti i più prestigiosi musei di arte contemporanea, dal MoMA al Centro Georges Pompidou.

 

Annie Leibovitz

Una donna tra i fotografi famosi di moda

La copertina di Rolling Stone di Annie Leibovitz con John Lennon e Yoko OnoCome vedrete, in questa lista dominano i maschi. In questa e, in buona parte, in tutte le liste del nostro sito che raccontano il passato. Per molto tempo, infatti, le donne sono state escluse da qualsiasi occupazione esterna alla casa, e in particolar modo da quelle artistiche. Abbiamo pochissime donne pittrici, ad esempio. Per trovare donne architetto si sono dovuti aspettare gli anni del dopoguerra, e spesso queste donne hanno potuto lavorare solo se firmavano i progetti assieme al marito.

Nel campo della moda, a dir la verità, questa tendenza è stata, storicamente, più attenuata. In fondo, le donne rappresentano una buona fetta del mercato e quindi le disegnatrici, le stiliste e ovviamente le modelle di sesso femminile non erano e non sono poche. Nel ruolo del fotografo, però, questa parità dei sessi ha stentato e stenta ancora ad imporsi. Quando si tratta di immortalare gli abiti e le modelle si preferisce ancora lo sguardo di un uomo, vuoi per il retaggio della pittura, vuoi per vecchi pregiudizi duri a morire.


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Tra le poche donne fotografo che sono riuscite ad imporsi nel campo della moda, la più famosa è sicuramente Annie Leibovitz. Nata in Connecticut nel 1949, ha iniziato a farsi le ossa giovanissima. Nel 1970 infatti venne assunta da Rolling Stone, rivista all’epoca appena nata, e grazie alla crescita di questo giornale riuscì a farsi un nome abbastanza in fretta. Da questo punto di vista, celeberrima è la copertina qui di fianco, scattata la mattina prima della morte di John Lennon.

Nel 1983 lasciò l’incarico a Rolling Stone e iniziò a lavorare come indipendente, anche nel campo della moda. Realizzò alcune serie di ritratti celebri (per Vanity Fair e altri giornali), ma nel tempo ha anche firmato due calendari Pirelli e varie campagne pubblicitarie. Tra le sue foto più famose ci sono quelle a Demi Moore incinta, a Leonardo DiCaprio con un cigno, a Meryl Streep. Di origini ebraiche, è stata a lungo compagna della scrittrice Susan Sontag, fino alla morte di quest’ultima nel 2004.

 

Steven Meisel

Il fotografo che aveva cominciato come illustratore

Naomi Campbell in una foto di Steven Meisel per Vogue ItaliaDei fotografi di cui abbiamo parlato finora sappiamo tutto e anche di più. Oltre ad aver fotografato modelle e altre scene di vita, infatti, hanno partecipato alla vita artistica e intellettuale della loro epoca. E a volte, ovviamente, anche ad eventi mondani legati alla moda. Un discorso che però non vale per il riservato Steven Meisel, uno dei più importanti fotografi famosi di moda degli ultimi decenni.

Nato a New York nel 1954, ha nutrito una smodata passione per il design degli abiti fin da bambino. Come lui stesso ha raccontato in rare interviste, era solito copiare gli abiti che trovava su Vogue e Harper’s Bazaar. Così dopo il liceo si iscrisse alla Parsons School of Design, specializzandosi come illustratore. I primi impieghi nel campo della moda lo vedevano pertanto al lavoro come disegnatore.

Su Vogue

Proprio lavorando ad alcuni abiti, però, si trovò a dover fare una serie di fotografie a svariate modelle. Queste modelle poi utilizzavano quelli scatti “di lavorazione” per presentarsi alle varie riviste. A Vogue si accorsero subito, così, del talento di questo fotografo in erba e gli proposero di cambiare occupazione. La scommessa si rivelò presto fruttuosa. Da allora Meisel ha scoperto decine di modelle e le ha lanciate tramite le sue foto. Nomi come Linda Evangelista, Coco Rocha o Stella Tennant gli devono infatti moltissimo.

Nel campo delle riviste ha lavorato soprattutto con Vogue di Anna Wintour e con Vogue Italia di Franca Sozzani. Proprio la versione italiana della prestigiosa rivista può vantare di aver ospitato per ormai più di 15 anni sempre e solo copertine di Meisel. Inoltre il fotografo ha curato le campagne di moltissimi marchi (anche e soprattutto italiani) e il controverso libro Sex di Madonna.

 

Mario Testino

Dal Perù a Londra

Madonna in una foto di Testino usata anche come copertina dell'album "Ray of Light"Concludiamo con un altro fotografo nato negli anni ’50, ma proveniente da Sudamerica. Stiamo parlando di Mario Testino, peruviano classe 1954. Nato in una facoltosa famiglia cattolica di Lima, poté studiare in varie facoltà nel paese e anche negli Stati Uniti.

Nel 1976, anche per sfuggire al clima fin troppo irregimentato delle scuole che aveva frequentato, si stabilì a Londra, senza molti fondi. Si guadagnò da vivere, nei primi tempi, come cameriere, mentre faceva esperienza con la macchina fotografica. In breve però seppe farsi notare, anche per un look insolito che sfoggiava al tempo, con i capelli tinti di rosa.

Il servizio su Lady Diana

Nei primi anni ’80 le sue fotografie cominciarono a comparire nelle principali testate di moda. La prima a dargli fiducia fu Vogue, a cui seguirono poi Vanity Fair, GQ e molte altre. Non si è però limitato solo alla moda e anzi negli anni ’90 è stato scelto anche per ritrarre VIP e politici. Celebre il servizio realizzato nel 1997 su Diana Spencer, che sarebbe morta poche settimane dopo.

Il suo talento, comunque, ha fatto sì che anche in seguito sia stato spesso scelto per realizzare foto dei reali inglesi. Ad esempio è sua la foto ufficiale del fidanzamento tra William e Kate d’Inghilterra, come alcuni ritratti di Carlo. A tutto questo ha continuato ad affiancare, negli anni, il lavoro con le modelle e gli stilisti ma anche la filantropia. Le sue mostre personali sono state ospitate in molti musei del mondo, e soprattutto a Londra, che è ormai da tempo la sua patria d’adozione.

 

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