Cinque giochi di Star Wars per PC che dovete recuperare

I migliori videogiochi di Star Wars per PC

Manca ormai pochissimo all’arrivo del settimo capitolo della saga di Star Wars nei cinema, e in queste settimane abbiamo cercato di celebrare l’evento in vari modi. Ora però vogliamo per un attimo uscire dall’ambito cinematografico e avventurarci in quello dei videogiochi. Perché le storie di George Lucas sono diventate grandi film, ma in molti casi hanno dato lo spunto anche per ottimi videogame.

L’ultimo della serie, Star Wars Battlefront, è uscito da neanche un mese, ed è un reboot di una delle serie di maggior successo nel suo campo. Prodotto da Electronic Arts, in queste prime battute non ha convinto del tutto, anche se la casa madre è sicura che recupererà nelle vendite, anche grazie al traino del film. Comunque vada, per gli appassionati di Jedi e Sith con un computer a disposizione si può guardare con tranquillità al passato, dove abbondano ottimi giochi. Ecco i migliori realizzati per PC.


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Star Wars Jedi Knight II: Jedi Outcast

Spade laser e spirito Jedi

Il primo gioco della nostra selezione è Star Wars Jedi Knight II: Jedi Outcast, uscito nel 2002 per Windows, Xbox, GameCube e Mac. Basato sul motore Quake III: Team Arena, era uno sparatutto in prima persona che poteva essere giocato sia in modalità giocatore singolo, che multiplayer. L’ambientazione era quella dell’Expanded Universe di Star Wars, con una storia ambientata due anni dopo rispetto a quella raccontata nel gioco Star Wars Jedi Knight: Mysteries of the Sith del 1998.

Protagonista era Kyle Katarn, che doveva affrontare la minaccia di Desann e dei suoi seguaci, tutti appartenenti alla schiera dei Jedi Oscuri. Nel farlo, il gioco consentiva di immedesimarsi al massimo nell’atmosfera della saga, come mai era successo prima. E soprattutto di gestire le spade laser in un modo così convincente e coinvolgente da diventare memorabile. Ottimo era l’effetto del multiplaying e in generale erano molto curati i combattimenti, pregi che facevano dimenticare anche la partenza piuttosto lenta del gioco. Come scrisse al tempo più di qualcuno: ci era già capitato di interpretare un Jedi in un gioco, ma quella è stata la prima volta in cui ci siamo sentiti davvero dei Jedi.

 

Star Wars: Knights of the Old Republic

Il primo RPG nell’Universo Espanso di George Lucas

Dopo gli sparatutto che dominarono la scena nei primi anni, a partire dal 2003 l’universo videoludico di Star Wars cominciò a spostarsi verso gli RPG. Il primo titolo ad abbracciare questa nuova filosofia fu Star Wars: Knights of the Old Republic, lanciato nel 2003 per Xbox, Windows e Mac OS X. Un gioco che permetteva di scegliere un personaggio sia buono che cattivo e di farlo agire all’interno di uno scenario ambientato circa 4.000 anni prima di Una nuova speranza.

Il gioco convinse tutti, sia gli appassionati della saga che i giocatori più incalliti. Ancora oggi, sotto ogni aspetto è difficile trovare dei difetti a un titolo che riuscì ad operare una vera svolta, e ad aprire la strada a tante altre uscite che sono arrivate negli anni successivi. Non è un caso, d’altronde, che quasi tutte le riviste del settore, alla fine di quel 2003, lo nominarono nelle loro liste dei migliori giochi dell’anno, spesso piazzandolo al primo posto. Un successo che, negli anni, ha convinto la LucasArt a ripubblicare il titolo per nuove piattaforme. Così nel 2013 è uscita la versione per iPad, seguita pochi mesi dopo da quella per iPhone. Quella per Android, invece, è datata dicembre 2014.

 

Star Wars: Battlefront

Combattere dove hanno combattuto i grandi

Non confondetevi con l’omonimo gioco oggi negli store. Lo Star Wars: Battlefront di cui parliamo ora, che merita a tutti gli effetti di stare nella nostra lista, è quello uscito nel 2004 e sviluppato dai Pandemic Studios per Windows, Mac OS X, PlayStation 2 e Xbox. L’ambientazione è quella dei film prodotti da George Lucas, dei quali si possono ricreare le migliori battaglie. Quello che non è consentito fare è controllare i personaggi più famosi, come Luke Skywalker o Darth Vader, che comunque fanno la loro comparsata nelle scene del gioco.

A livello di modalità di gioco, Star Wars: Battlefront è uno sparatutto in prima e terza persona che si gioca le sue carte migliori nella modalità multiplayer e nella capacità di ricreare alcuni dei momenti migliori della saga cinematografica. C’è però anche un rovescio della medaglia. Se il multiplayer è molto divertente, la modalità a giocatore singolo presenta varie pecche, dovute anche ad un’intelligenza artificiale che qua e là lascia a desiderare. Molto buone, comunque, anche la grafica, la versatilità e l’ampiezza dell’online playing.

 

Star Wars: Knights of the Old Republic II – The Sith Lords

Un seguito degno del suo predecessore

Rilasciato per PC e Xbox tra il 2004 e il 2005 ma da poco reso disponibile anche per Mac OS X e Linux, Star Wars: Knight of the Old Republic II – The Sith Lords è il seguito del gioco che abbiamo già presentato. Pur venendo sviluppato da una diversa software house – non più BioWare, ma Obsidian –, il titolo ha mantenuto la freschezza originaria e la stessa ambientazione, ovvero 4.000 anni prima degli eventi de La minaccia fantasma. Il tutto in una piattaforma RPG che si concentrava sulle vicende di un esule Jedi espulso dal suo ordine.

Il gioco è da encomiare per diversi aspetti. Quello più importante, però, non è tecnico, né riguarda la giocabilità del titolo. Dare un degno seguito a Star Wars: Knights of the Old Republic non era affatto semplice, soprattutto quando i programmatori erano diversi dagli originali. Alla Obsidian, quindi, devono aver sentito tutta la pressione del momento, ma sono riusciti a cavarsela molto bene. Il secondo capitolo, infatti, scelse di operare in continuità con il primo, mantenendo tutti gli elementi che avevano ben impressionato, e calandoli in una storia nuova. Una storia tra l’altro anche più convincente di quella del suo venerato predecessore. Il difetto principale, se proprio uno bisogna trovarlo, stava altrove: in una grafica un po’ datata e in alcuni bug e rallentamenti che, a tratti, rendevano poco fluide le partite.

 

Star Wars: The Old Republic

Un MMORPG da lasciare a bocca aperta

Se tutti i giochi che abbiamo presentato finora risalgono alla prima metà degli anni Duemila, più recente è quello con cui chiudiamo la lista. Star Wars: The Old Republic fu infatti lanciato nel 2011 per Windows. Sviluppato di nuovo da BioWare, è un MMORPG ambientato 3.500 anni prima della trilogia originale e 300 anni dopo quanto raccontato in The Sith Lords. Campione di vendite all’uscita, ha subito varie modifiche nel corso degli anni, con il rilascio di versioni gratuite o freemium, volte ad attirare nuovi utenti. Un’operazione alla fine riuscita nonostante qualche momento di difficoltà. Basti pensare che nel 2013 il titolo ha generato 139 milioni di dollari di incasso, senza contare i fumetti e il merchandising derivato.


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Il segreto del successo di The Old Republic sta, soprattutto, nell’estrema cura con cui è stato realizzato. Una cura che si potrebbe dire molto vicina a quella che viene messa nei film della saga. La prima cosa che colpisce è infatti la colonna sonora, di livello superiore rispetto a molte altre produzioni. Poi arriva l’interpretazione dei doppiatori che – può sembrare strano per un videogioco – lascia il segno. Una menzione di merito, infine, va riservata alla trama del gioco, coinvolgente ed espansa tramite il rilascio di nuovi pacchetti. Quello che invece non ha convinto è una certa prevedibilità delle missioni, legate a un sistema di gioco che, se comparato a tutto il resto, può sembrare un po’ antiquato.

 

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