Tra tutti gli edifici che l’uomo ha costruito nel corso del Ventesimo e Ventunesimo secolo, sicuramente il grattacielo è uno dei più suggestivi: quasi un viaggio verso il cielo, ha sostituito nell’immaginario collettivo e nella presenza scenica le antiche cattedrali cattoliche in un senso però laico, in cui l’altezza non serve più per avvicinarsi a Dio ma piuttosto per esaltare la potenza dell’uomo e del progresso. E se gli Stati Uniti e New York in particolare sono la patria d’eccellenza di questo genere architettonico, bisogna ammettere che però qualcosa di interessante s’è visto anche in Italia, dove anzi in particolare negli ultimi anni sembra essere rifiorita la voglia di alzare piani su piani, battendo di slancio in poche stagioni tutti i record precedenti.

Vediamo allora quali sono ora come ora i grattacieli più alti d’Italia, ripercorrendone brevemente la storia e le caratteristiche, tenendo però ben presente da un lato che questa classifica potrebbe essere rivista nel giro di pochi anni perché altre importanti strutture sono all’orizzonte (solo per citare i progetti già avviati, ricordiamo il Grattacielo della Regione Piemonte a Torino e le torri Isozaki, Hadid e Libeskind, dette anche “il dritto”, “lo storto” e “il curvo”, a Milano), dall’altro che sarebbe bello nei prossimi mesi stilare altre cinquine relativamente ai grattacieli più alti degli anni Trenta, Sessanta e Novanta, periodi in cui questo tipo di edilizia ebbe grande slancio. Ma partiamo, per ora, dalla classifica generale attuale.

 

Torre Unicredit

231 metri d’altezza a Milano

Il più alto grattacielo italiano è attualmente la Torre Unicredit di Milano, costruita tra il 2009 e il 2012 e inaugurata completamente solo lo scorso 11 febbraio alla presenza del Presidente del Consiglio Enrico Letta, del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ed altre personalità.

Progettata dall’architetto argentino naturalizzato statunitense César Pelli, fa parte di un complesso avveniristico di tre torri disposte a semicerchio attorno alla nuova piazza intitolata a Gae Aulenti, nota designer friulana ma milanese d’adozione scomparsa nel 2012; tre torri che passano dai 70 metri della torre C ai 100 della B, fino ad arrivare appunto alla torre principale, alta 146 metri fino al tetto ai quali si devono aggiungere gli 85 metri della guglia.

César Pelli e l’omaggio al Duomo

Sinuosa e avveniristica nella struttura, la torre infatti presenta in cima una struttura che ricorda la guglia maggiore del Duomo di Milano, alla quale rende un evidente omaggio, e che, essendo ricoperta di led, può essere illuminata con diversi colori a seconda delle occasioni e delle festività. Pelli, classe 1926, vive negli Stati Uniti dal 1952 ed è famoso per aver realizzato negli anni Novanta le Petronas Twin Towers a Kuala Lumpur, per un certo periodo le più alte del mondo grazie ai loro 452 metri (anche qui è presente una guglia, tra l’altro), prima di essere superate nel 2003 dal Taipei 101 costruito a Taiwan.

La Torre Unicredit, che è diventata ovviamente la sede dell’omonima banca, è stata tra l’altro costruita secondo criteri eco-sostenibili in vetro e acciaio, con un risparmio energetico che è stato stimato del 37%; la guglia, infine, non è in posizione centrale rispetto all’edificio, ma spostata, e questo ha portato a qualche rallentamento nella costruzione, dovuto agli studi di fattibilità e di resistenza al vento che sono stati necessari per poterla porre in sicurezza in quella posizione.

 

Grattacielo Intesa Sanpaolo

167 metri d’altezza a Torino

Nell’immaginario collettivo, come dicevamo anche in apertura, i grattacieli fin dalla loro comparsa hanno rappresentato la sfida dell’uomo alla natura e ai vincoli della fisica e dell’ingegneria, e forse proprio per questo nel corso dell’ultimo secolo e mezzo tra le varie nazioni sono spesso sorte rivalità volte a stabilire quale avesse al proprio interno l’edificio più alto e maestoso.

Negli ultimi decenni, poi, quando alla gara si sono aggiunti nuovi Stati come quelli dell’Estremo Oriente, la sfida si è fatta sempre più accesa, anche perché non sempre c’è accordo sui criteri usati per misurare le varie altezze: come abbiamo mostrato con la Torre Unicredit, ad esempio, l’uso di guglie e antenne può innalzare anche di parecchi metri un edificio che altrimenti, considerando solo la superficie calpestabile, non primeggerebbe. Se infatti consideriamo solo i piani effettivi della struttura, il primo grattacielo italiano non è più quello milanese, ma il Grattacielo Intesa Sanpaolo che è in corso di ultimazione in questi mesi a Torino su un progetto di Renzo Piano.

25 centimetri in meno della Mole

Costruito a partire dal 2008 per le fondamenta e dal 2011 per l’edificio vero e proprio, misura già ora 166,25 metri, 20 metri in più della Torre Unicredit e appena 25 centimetri in meno della Mole Antonelliana che, su spinta del Consiglio Comunale torinese, si è deciso di non superare.

La struttura è ultimata, e per questo abbiamo deciso di includerla già nella cinquina, ma al momento in cui scriviamo sono ancora in corso i lavori per ultimare la facciata a specchio. Renzo Piano, notissimo architetto genovese, ha già progettato vari grattacieli, tra i quali il più famoso è The Shard, “la scheggia”, inaugurato nel 2012 a Londra e che è attualmente il più alto grattacielo europeo.

 

Palazzo Lombardia

161 metri d’altezza a Milano

Per la terza posizione torniamo a Milano, che come vedremo è decisamente la capitale dei grattacieli in Italia, vantando cinque edifici nei primi dieci posti nazionali, e troviamo il Palazzo Lombardia, nuova sede della Regione inaugurata nel marzo 2011. Col tetto alto 161 metri, che lo rende il tetto più alto d’Italia, l’edificio è stato costruito tra il 2007 e il 2010 per raggruppare in un’unica serie di strutture tra loro vicine tutti gli uffici amministrativi della Regione Lombardia, prima dislocati per tutta Milano, con un progetto affidato alla Pei Cobb Freed & Partners di New York in collaborazione anche con studi italiani.

Fondata dal quasi centenario cinese I.M. Pei – già vincitore del premio Pritzker e autore della piramide del Louvre e del grattacielo della Banca della Cina a Hong Kong – e dal quasi novantenne Henry N. Cobb, la società è una delle più importanti a livello planetario e, nel campo dei grattacieli, ha firmato anche il più alto edificio ad ovest di Chicago, la US Bank Tower di Los Angeles che è uno dei simboli della città.

Una delle più grandi piazze coperte d’Europa

A Milano il progetto, che non ha mancato di suscitare polemiche perché basato sulla cancellazione del parco Bosco di Gioia, ha portato alla costruzione di una torre principale alta appunto 161 metri (che tra l’altro fa il paio proprio con la Torre Unicredit, distante poche centinaia di metri in linea d’aria), circondata però da edifici dalla pianta ricurva a formare una piazza ovoidale coperta, in cui si dovrebbero concentrare servizi, spettacoli, forme di intrattenimento varie. Si tratta infatti della più grande piazza coperta d’Europa, mentre nella stessa zona è stato costruito anche un immenso parcheggio sotterraneo di ventiseimila metri quadrati.

Sulla sommità della torre, infine, è stata posta una riproduzione della Madonnina del Duomo che per tradizione deve trovarsi nel posto più alto della città (altre riproduzioni infatti si trovano anche su edifici più vecchi come la Torre Breda e il Pirellone).

 

Torre Eurosky

155 metri d’altezza a Roma

L’unico edificio tra i primi cinque (ma in realtà anche tra i primi sei) più alti d’Italia che non si trova nel classico triangolo industriale è la Torre Eurosky di Roma, costruita tra il 2010 e il 2012, che arriva a toccare i 120 metri d’altezza col tetto e i 155 contando l’antenna per le telecomunicazioni che vi si trova in cima.

Creato a scopi residenziali e commerciali, il palazzo è stato progettato da Franco Purini, architetto romano attivo soprattutto in Italia e spesso in collaborazione con la moglie, Laura Thermes; vicino alla corrente dell’architettura post-moderna, Purini ha spesso citato nei suoi lavori aspetti della tradizione classica, che emergono anche nella Torre, vicina, per suggestioni, ad alcune torri medievali ancora presenti all’interno del centro cittadino.

Un’area commerciale ed ecosostenibile

Poco oltre l’edificio, che fa il paio con la dirimpettaia Torre Europarco costruita in contemporanea su un progetto dello studio Transit, si trova poi il centro commerciale Euroma2, presentato come uno dei più grandi d’Europa.

La Torre Eurosky, come la Torre Unicredit, è stata poi progettata secondo forti criteri ecosostenibili: in cima vi è una copertura di pannelli fotovoltaici che vengono usati anche per dare stile allo skyline del grattacielo; inoltre tutti i piani sono serviti da un sistema di raccolta differenziata pneumatica dei rifiuti.

 

Torre Solaria

143 metri d’altezza a Milano

Concludiamo, come in parte avevamo già anticipato, tornando a Milano e incontrando finalmente un edificio residenziale che occupa (almeno finché non verranno ultimati i nuovi grattacieli in lavorazione nello capoluogo lombardo) il quinto posto a livello nazionale per altezza.

La Torre Solaria, anch’essa di recentissima costruzione e inaugurata proprio nel 2014, è stata progettata in partnership da vari soggetti, tra i quali spiccano il designer lombardo Antonio Citterio e soprattutto lo studio Arquitectonica di Miami, guidato dal peruviano Bernardo Fort-Brescia e dall’americana Laurinda Hope Spear: studio “di grido” con ormai più di trent’anni di attività alle spalle, il gruppo è infatti specializzato in grattacieli per hotel e residenziali tra i quali spiccano il Westin Hotel a Times Square e l’Atlantis Condominium di Miami, oltre che nella realizzazione di arene sportive come le celebri AmericanAirlines Arena proprio a Miami e la Philips Arena ad Atlanta.

Sale comuni e attenzione alla privacy

La Torre milanese è composta da tre ali di altezze differenti ed è stata progettata con l’intento di dare contemporaneamente luce agli appartamenti ma di garantire anche la privacy: per questo motivo vi sono amplissime vetrate ma le terrazze sono sfalsate, mentre all’interno la zona giorno e la zona notte sono state nettamente divise.

Inoltre sono stati predisposti degli spazi comuni in tutto l’edificio, con sala feste, sala fitness, sala maxischermo, sala biliardo e così via. Gli appartamenti sono in tutto più di cento, di misura però molto variabile visto che alcuni sono disposti anche su due e a volte addirittura tre piani.

 

Segnala altri grattacieli italiani nei commenti.