Di gruppi hard rock, oggi, si parla piuttosto poco. Il genere, nato negli anni ’60 e diventato estremamente popolare nel decennio successivo, ha infatti ceduto forse il passo ai suoi “figli”, agli stili cioè che da esso sono derivati. Il metal in tutte le sue declinazioni, il power pop, il punk, il grunge, l’alternative gli devono molto, ma ne hanno anche occupato il posto nel cuore dei fan. Come in una sorta di mito di Edipo, i figli hanno finito per uccidere il padre.

I semi dell’hard rock

Questo, però, vuol dire varie cose. Ad esempio che, se è vero che l’hard rock propriamente detto forse è in ribasso, i suoi semi si possono scorgere in decine di altri generi. In gruppi anche distantissimi – ideologicamente e cronologicamente – da quella stagione. In canzoni, perfino, commerciali, che ne hanno inglobato quantomeno alcuni stilemi. Tutto per dire che dell’hard rock non ci si libera tanto facilmente.

Anche per questo motivo vale la pena riprendere in mano l’archivio di vinili vostri o dei vostri genitori. E riascoltare quelle band che hanno fatto la storia del genere, i gruppi hard rock più memorabili. A essere onesti, se si volesse stilare un elenco completo si starebbe qui fino a domattina. Noi, come facciamo sempre, ne abbiamo scelti cinque che ci sembrano più importanti di altri, sia per la bravura che per il peso specifico che hanno avuto nello sviluppo del genere. Ve li presentiamo in ordine rigorosamente cronologico.

 

Led Zeppelin

I padri del genere

I Led Zeppelin e le loro canzoni più bellePartiamo dai padri dell’hard rock, i britannici Led Zeppelin. Fondato nel 1968, il gruppo fu il primo a fondere rock e blues, non disdegnando neppure influenze folk e rockabilly. Così facendo, avrebbe conseguito un enorme successo e avrebbe influenzato decine di altre band che sarebbero proliferate soprattutto nel mondo anglosassone.

I componenti storici erano quattro: Robert Plant alla voce, Jimmy Page alla chitarra, John Paul Jones al basso e John Bonham alla batteria. Suonarono sempre assieme fino alla morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1980, ad appena 32 anni. Fu una morte inattesa ed atroce, visto che si verificò durante una continuativa sessione di prove. Troppo ubriaco per continuare a suonare, fu trasportato di peso in una stanza nella villa di Jimmy Page. La mattina dopo era però morto, soffocato dal suo stesso vomito.

Le canzoni più famose

Fino ad allora la band inglese aveva pubblicato 8 album, a cui se ne aggiunse un nono, Coda, “postumo”. Soprattutto i primi sono ancora oggi considerati delle pietre miliari del rock. Contengono brani come Whole Lotta Love, Ramble On, Black Dog, Stairway to Heaven e decine di altri.

Straordinari strumentisti e particolarmente dotati dal vivo, i Led Zeppelin hanno dismesso l’attività dopo la morte di Bonham. Si sono però ritrovati per delle reunion in alcune occasioni particolari, sia negli anni ’80 che nei ’90 e una volta anche nel 2007. In quelle occasioni i tre membri rimanenti hanno fatto suonare con loro altri strumentisti, come Phil Collins o Jason Bonham, figlio di John.

 

Black Sabbath

Dall’hard rock all’heavy metal

Dei giovani Black SabbathSempre nel 1968 e sempre in Inghilterra nacque un’altra band che avrebbe segnato la storia del rock. Una band che però, a differenza dei Led Zeppelin, si sarebbe orientata verso sonorità ancora più dure. Nati in quel coacervo di nuovi generi e stili che segnò il passaggio dagli anni ’60 ai ’70, i Black Sabbath diedero presto origine all’heavy metal, costola dell’hard rock di cui sono considerati i fondatori.

Black Sabbath, uscito nel 1970, e i successivi Paranoid e Master of Reality definirono in maniera inequivocabile il nuovo stile. Uno stile che incontrò subito, tra l’altro, un grande successo anche commerciale. Basti ricordare che al momento le vendite totali dei loro dischi sono stimate attorno ai 70 milioni di copie in tutto il mondo.


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Nonostante una storia che sembra colma solo di successi, la band di Birmingham in realtà ne ha passate di tutti i colori. Anche a livello di formazione. La line-up originaria era composta dal cantante Ozzy Osbourne – personalità eclettica che continua ancora oggi a far parlare di sé in molti modi –, dal chitarrista e compositore Tony Iommi, dal bassista (e scrittore dei testi) Geezer Butler e dal batterista Bill Ward. Questo quartetto si è modificato però varie volte, e l’unico elemento di continuità è sempre stato solo Iommi.

In tutto il gruppo ha registrato 19 album, l’ultimo dei quali, 13, è uscito nel 2013. A questo disco, nel quale mancava comunque Bill Ward, è seguito un tour mondiale culminato nell’ultima data di Birmingham. Una data in cui i Black Sabbath hanno giocato in casa e hanno celebrato la loro storia. A proposito di storia, però, tra i tanti musicisti che hanno fatto parte della formazione bisogna citare almeno anche Ronnie James Dio, cantante che sostituì per qualche tempo Osbourne quando questi fu cacciato dal gruppo nel 1979 per via dell’abuso di droghe.

 

Aerosmith

Il rock del nord-est americano

Gli Aerosmith nei primi anni della loro carrieraDopo due gruppi inglesi spostiamoci anche in America. Perché è vero che l’hard rock nacque nella terra d’Albione, ma è vero anche che incorporava stili che arrivavano da oltreoceano. Il blues era stato fatto proprio da alcuni musicisti britannici, ma la sua casa erano gli Stati Uniti. Ed era inevitabile che prima o poi il genere sarebbe in un certo senso “tornato a casa”.

Il più importante tra i gruppi hard rock americani degli anni ’70 è secondo noi quello degli Aerosmith. Non a caso, vengono spesso soprannominati “America’s Greatest Rock and Roll Band” (oltre che i “Bad Boys from Boston”). Fondata nel 1970 in Massachusetts, la band si componeva in origine di Steven Tyler alla voce, Joe Perry alla chitarra, Tom Hamilton al basso, Joey Kramer alla batteria e Ray Tabano, ancora alla chitarra. Tabano fu però rimpiazzato, già nel 1971, da Brad Whitford.

L’evoluzione lungo gli anni

In principio il loro sound era fortemente influenzato dall’esperienza inglese. Ben udibili erano infatti le radici blues, anche se nel corso degli anni gli Aerosmith hanno continuamente evoluto il loro stile. Si sono quindi spostati verso l’heavy metal prima, incorporando poi, soprattutto negli anni ’80 e ’90, elementi pop all’interno delle loro canzoni.

Il debutto discografico avvenne nel 1973 con Aerosmith, seguito l’anno dopo da Get Your Wings. Il grande successo arrivò però tra il 1975 e il 1976, quando pubblicarono in sequenza Toys in the Attic e Rocks. Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 attraversarono poi un momento molto difficile, dovuto sostanzialmente all’abuso di droghe. Sarebbero ritornati al grande successo solo nel 1987, grazie all’album Permanent Vacation.

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AC/DC

Una scarica elettrica dall’Australia

Gli AC/DC, uno dei gruppi hard rock più famosi di sempreIl nostro giro del mondo cominciato dall’Inghilterra e spostatosi poi negli Stati Uniti deve ora fare un’altra tappa, in Australia. È infatti qui, nella zona di Sydney, che ha avuto origine un altro dei gruppi hard rock più famosi e importanti della storia. Stiamo parlando degli AC/DC, nati nel 1973 e ancora attivissimi nel mondo della musica più dura e trascinante.

Alla base del gruppo c’erano, in origine, i due fratelli Young, Malcolm e Angus. Attorno a loro, nei primi anni, si alternarono vari musicisti, anche se la formazione si stabilizzò attorno al 1977. Angus suonava (e suona, visto che è l’unico membro originario ancora in formazione) la chitarra solista, Malcolm la chitarra ritmica, Cliff Williams il basso, Phil Rudd la batteria e Bon Scott ci metteva la voce. Con questi membri la band incise, nel 1980, il suo primo successo planetario, Highway to Hell.


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La gioia per avere sfondato, però, si interruppe subito. Bon Scott morì infatti nel 1980, ad appena 33 anni, in seguito a una notte di eccessi, in un modo simile a quello di John Bonham. Tutto sarebbe potuto crollare, ma la band trovò un più che valido sostituto in Brian Johnson. L’album successivo, Back in Black, confermò che gli AC/DC erano tutt’altro che morti e si preparavano anzi a nuovi successi.

Negli anni successivi la formazione è cambiata varie volte, mentre i dischi vivevano momenti di crisi commerciale e di rinascita. Dal vivo, d’altra parte, la band ha sempre dato il meglio di sé, creando tour memorabili. Negli ultimi anni, anche per l’età, alcuni membri storici hanno però cominciato a farsi da parte. Malcolm Young si è ritirato nel 2014 per problemi di salute. Phil Rudd, che pure era entrato e uscito più volte, ha lasciato nel 2015 per problemi legali. Nel 2016 hanno mollato Cliff Williams e, a quanto pare, anche Brian Johnson, lo storico cantante, sostituito nientemeno che da Axl Rose.

 

Guns N’ Roses

L’ultimo dei grandi gruppi hard rock

I Guns N' Roses negli anni '80Come abbiamo appena scritto, Axl Rose è il nuovo cantante ufficiale degli AC/DC, avendo sostituito Brian Johnson. Ma se siete anche solo un po’ appassionati di musica sapete bene che questo nome è legato a un’altra grandissima band hard rock, l’ultima della nostra lista. Ovvero i Guns N’ Roses, fondati a Los Angeles nel 1985.

Il gruppo firmò già nel 1986 un contratto con la Geffen Records, allora vera fucina di talenti rock. Nella formazione iniziale c’erano il già citato Rose, ma anche Slash alla chitarra solista, Izzy Stradlin alla chitarra ritmica, Duff McKagan al basso e Steven Adler alla batteria. L’anno dopo arrivò l’esordio discografico, Appetite for Destruction, che ebbe un successo clamoroso. Raramente infatti si era visto un album di debutto arrivare fino in vetta alla classifica americana. Ma benissimo andarono anche i singoli, in primis Sweet Child o’ Mine.

Il successo e lo stop

Quel disco infranse numerosi record, ma la storia dei Guns N’ Roses non si sarebbe limitata a un solo lavoro. Uscirono poi Lies e i due Use Your Illusion. Nel 1993 l’album di cover The Spaghetti Incident? chiuse in gloria la prima fase della carriera del gruppo. A quel punto, infatti, Slash e McKagan lasciarono il gruppo. Anche se la band continuava ad esistere, il nuovo materiale cominciò decisamente a scarseggiare.

Dopo molti anni di pausa, nel 2008 uscì Chinese Democracy, album famoso anche per essere costato un’enormità in fase di produzione. Ad ogni modo, negli ultimi anni la band è ritornata molto attiva dal vivo. Questa nuova fase è culminata, nel 2016, nel rientro tra i ranghi sia di Slash che di McKagan. Da lì è partito un nuovo trionfale tour che ha fatto tappa di recente anche in Italia, il Not in This Lifetime… Tour. E la storia dei Guns N’ Roses è ripartita.

 

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