Si dice spesso che i social network abbiano rovinato la fotografia. In particolare siti come Instagram hanno infatti dato a molti l’illusione di potersi considerare fotografi anche senza nessuna formazione specifica. E hanno in fondo banalizzato invece il lavoro di tanti professionisti che si trovano le loro fotografie accostate a quelli di dilettanti a volte dotati ma altre volte, invece, solamente furbi. È anche vero, però, che Instagram e soci, oltre a tanti difetti, hanno anche alcuni pregi. Uno dei più rilevanti è la possibilità di scovare effettivamente dei talenti, magari ancora acerbi ma comunque interessanti. E lo si può fare soprattutto tramite gli specifici hashtag di fotografia.

Come certamente sapete, gli hashtag sono quelle parole chiave che vengano segnalate di solito nelle didascalie delle foto, anticipate dal simbolo del cancelletto. Permettono di trovare facilmente tutte le immagini che si riferiscono ad un certo argomento e, da poco, possono essere anche seguite dall’utente.

Così, scegliendo gli hashtag giusti è possibile da un lato scovare davvero delle belle foto, che possono essere d’ispirazione per i professionisti, e dall’altro però anche segnalare le proprie. Perché Instagram è pieno di milioni di immagini, ma con gli hashtag è possibile farne risaltare alcune.

Bisogna solo scegliere gli hashtag giusti. Noi ne abbiamo esaminati parecchi e ne abbiamo scelti cinque che potrebbero fare decisamente al caso vostro. Eccoli, con qualche esempio delle migliori immagini a cui ora come ora rimandano.

 

1. #agameoftones

Come forse già sapete, gli hashtag più comuni nel campo fotografico sono quelli che iniziano con la parola “igers“. La sigla con cui viene abbreviato Instagram, infatti, è “IG”, e quindi chi utilizza questo social network, chi “instagramma”, è in inglese un “iger”.

Fin dai primi tempi, quindi, i fotografi hanno cominciato ad aggiungere alle loro immagini questo hashtag, corredato di volta in volta dal luogo in cui la foto era stata scattata o dalla community a cui si apparteneva. Però proprio l’eccessiva popolarità di questo hashtag lo rende oggi poco utile per i nostri scopi.

Bisogna a nostro avviso invece trovare hashtag un po’ più specifici. Il primo che vi proponiamo è #agameoftones1, che è anche un gioco di parole. Fa riferimento infatti al titolo de Il trono di spade in lingua originale, A Game of Thrones. Ma lo vira in linguaggio fotografico: lo si può tradurre infatti come “un gioco di toni”.

È quindi un hashtag che vi permette di individuare foto dai colori particolari. Ecco alcune immagini da lì tratte, giusto per darvi un’idea.

Un post condiviso da Simon (@uwo) in data:

Un post condiviso da @hubs_united in data:

Un post condiviso da Kai Yhun (@kaiyhun) in data:

 

2. #portrait

Il secondo hashtag che vi proponiamo è ancora più specifico, perché non riguarda tanto i colori e i toni quanto piuttosto il soggetto. Ci concentriamo infatti qui nei ritratti, che da sempre rappresentano una delle specializzazioni più nobili e allo stesso tempo impegnative dell’arte della fotografia.

Mettere una persona davanti a un obiettivo – anche quello di uno smartphone – pare infatti la cosa più semplice da fare. Eppure, per riuscire a realizzare una foto veramente di livello, proprio questa semplicità diventa una condanna. Perché bisogna trovare un modo per rendere quel ritratto speciale.

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Alcuni artisti hanno, da questo punto di vista, un tocco particolare. Sanno scegliere la luce, la posa o il dettaglio che mette in risalto la vera personalità del soggetto. Sanno cioè cogliere qualcosa di più della mera apparenza.

All’hashtag #portrait2, così, trovate alcuni di questi esempi, assieme ad altre foto più ordinarie. Vale comunque la pena di tener d’occhio la questione. Eccovi qualche valido esempio.

Un post condiviso da Kai Böttcher (@kai.boet) in data:

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3. #landscapephotography

Una delle cose più affascinanti della fotografia è che, quando si è dotati di buona mano e di buon occhio, si riesce a vedere in maniera nuova qualcosa che è normalmente davanti a noi ma a cui quasi non facciamo caso. La fotografia infatti sceglie, seleziona, e così dà senso a quello che inquadra.

Questo è tanto più vero con i paesaggi e più in generale con la natura. Si tratta di qualcosa che sta sempre davanti ai nostri occhi e che diamo quasi per scontato, ma che invece nasconde una sua profonda bellezza. Che l’occhio del bravo fotografo riesce a cogliere.

Su Instagram si trovano vari hashtag dedicati a questo tipo di scatti. Alcuni si concentrano sui paesaggi naturalistici, altri (e ne parleremo più avanti) su quelli delle moderne metropoli. Ci sono però alcune parole chiave che riescono a raccogliere entrambe queste tendenze.

Quella che vi consigliamo noi è #landscapephotography3. Eccone alcuni esempi.

Un post condiviso da M.Gio (@mormoriogio) in data:

 

4. #insta_bw

Abbiamo parlato molto di colori, fino ad adesso. Ma la fotografia non è solo colore. È frutto, il più delle volte, di un sapiente uso delle luci e delle ombre. È forse anche per questo che un buon numero di fotografi ancora oggi predilige fare i propri scatti in bianco e nero.

D’altronde, è stato proprio su queste tonalità-base che è nata la fotografia. I grandi maestri del passato, anche per via dei mezzi che avevano a disposizione, dovevano sempre confrontarsi col bianco e nero. Ma questo non ha impedito loro di produrre importantissimi capolavori, che ancora oggi non smettono di stupirci.

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Su Instagram, il bianco e nero non è propriamente di casa. In un’epoca in cui ogni app sembra un’esplosione cromatica, sul social network fotografico siamo abituati ad essere investiti da tonalità sempre diverse.

Eppure anche qui, se si cerca bene, c’è spazio per qualche scelta più ardita. Come quelle raggruppate sotto l’hashtag #insta_bw4. Ecco alcune immagini da lì tratte.

Un post condiviso da Wesley Moss (@wesleymossmedia) in data:

Un post condiviso da Szymon Felkel (@szymon_felkel) in data:

 

5. #killyourcity

Concludiamo con un hashtag originale, almeno nella sua forma. Si chiama infatti #killyourcity5, che letteralmente si può tradurre come “uccidi la tua città“.

Il senso, però, qui non è ovviamente quello letterale. Si potrebbe intendere anzi l’hashtag come un invito ad uccidere, sì, ma con l’intento di rendere immortale. Lo scopo è infatti quello di spingere gli aspiranti fotografi a guardare con occhi nuovi le metropoli in cui vivono.

All’interno di quel raggruppamento, infatti, si trovano soprattutto immagini di grandi città, tra alti palazzi, traffico e luci notturne. Ma, a guardare meglio, si scorgono anche paesi più piccoli, scene di vita quotidiana che magari ci passano davanti senza che ci facciamo caso.

Ecco allora, anche in questo caso, tre immagini d’esempio, che vi aiutano a capire il tono di questo hashtag.

Un post condiviso da Bossi (@keinanvanunu) in data:

 

Note e approfondimenti

  • 1 Lo potete esplorare, anche da computer, cliccando qui.
  • 2 Qui.
  • 3 La potete consultare qui.
  • 4 Lo trovate qui.
  • 5 E potete esaminarlo cliccando qui.

 

Segnala altri hashtag di fotografia da seguire su Instagram nei commenti.