Fare le prove generali a casa, per vedere come si sta dentro ai vestiti

 
I colloqui di lavoro di solito ci angosciano molto. Sappiamo di giocarci una carta importante per il nostro futuro, e li affrontiamo con una tensione spesso eccessiva. Questo ci porta, il più delle volte, a rendere meno di quanto potremmo. A non rispondere adeguatamente alle domande, a sudare in maniera esagerata, a dare segni di nervosismo. E, nel peggiore dei casi, a non ottenere il lavoro.

L’importanza dell’abbigliamento

Per fortuna, esistono varie strategie per affrontare al meglio questi esami. Ma al di là dei consigli generali e delle tecniche che cercano di controllare il comportamento, ci sono anche degli accorgimenti più specifici di cui è bene tenere conto. Legati, ad esempio, al modo di vestire. Se avete fatto qualcuno di questi colloqui, sapete di cosa stiamo parlando. Non a caso, nei giorni precedenti all’appuntamento non si fa altro che passare in rassegna il contenuto del proprio armadio, in cerca dell’abbigliamento adatto.

Se siete nel panico proprio per questo motivo, oggi siamo qui per darvi qualche suggerimento. Si tratta di una sintesi dei consigli delle principali guide del settore, che poi ovviamente dovrete adattare anche alle vostre circostanze o necessità. Ma anche se generici, forniscono comunque qualche spunto interessante, di cui è bene tenere conto. Ecco quindi cinque idee su come vestirsi ad un colloquio di lavoro.

 

Informarsi sul dress code interno all’azienda

Casual o formale?

Allinearsi in qualche modo al dress code interno all'aziendaPer prima cosa, bisogna sottolineare che non esistono vestiti perfetti o regole adatte a tutte le circostanze. Ci sono lavori in cui l’abito è importante ed altri in cui non conta nulla. Ci sono professioni che richiedono un abbigliamento più formale, ed altre in cui il casual è la norma. La prima cosa da fare, quindi, quando si viene chiamati per un colloquio di lavoro è cercare di capire come si vestono gli altri che già lavorano in quell’azienda. E, presumibilmente, come si vestirà la persona che terrà il colloquio.

Una cosa che è facile da dire, ma che sembra invece difficile da fare. «Come posso sapere come si veste chi lavora in quell’azienda, visto che ancora non ci lavoro?», direte. Vero. Non è una cosa semplice. Per risolvere la questione, dovrete mettere in campo le vostre relazioni sociali. Conoscete qualcuno che già è dipendente di quell’azienda, o che lo è stato in passato? Chiamatelo, o scrivetegli un messaggio. Chiedetegli, ovviamente, com’è il posto di lavoro, com’è l’ambiente, ma non abbiate timore anche a domandare qualche dritta sull’abbigliamento.


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Se invece non conoscete nessuno, provate a usare il web. Andate sul sito dell’azienda, e date un’occhiata alle immagini. A volte si trovano fotografie degli uffici e degli impiegati al lavoro, tramite le quali potrete farvi un’idea del cosiddetto “dress code”, cioè delle regole non scritte di abbigliamento. Attenzione però a non incappare in foto standard, che non c’entrano nulla con l’azienda e che sono state messe lì solo per fare “bella figura”.

In ultima istanza, potete anche cercare informazioni sui social network. Spiare su Facebook o LinkedIn i futuri possibili colleghi non è un comportamento forse di cui andare fierissimi, ma se lo si fa solo per avere qualche informazioni sui vestiti può essere anche comprensibile. Bisogna, certo, conoscere il nome dei lavoratori, ma a volte questo ostacolo si può aggirare: anche le aziende, infatti, possono essere cercate sui social network, e da lì si può risalire ai vari lavoratori. Buona ricerca!

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Un vestito che calzi a pennello e ben stirato

Non accontentarsi, ma fare in modo che tutto sia perfetto

Un vestito bello e ben tenuto fa sempre la sua figuraUna volta capito su quale tipo di abbigliamento puntare, si tratta ora di scegliere il vestito adatto. Quello che segue il “dress code” di cui abbiamo appena parlato, ma che vi calza anche a pennello. Che si tratti di un abbigliamento casual o formale, l’importante è infatti che sia della vostra misura, che sia ben stirato, pulito ed ordinato. Ogni datore di lavoro, o recruiter, ha le sue fissazioni, ma difficilmente si troverà a suo agio con una persona che arriva con vestiti sgualciti o poco puliti.

Quindi la prima cosa da fare è provare il tutto e vedere come si sta allo specchio. Non solo: dovete far venire a casa vostra qualcuno di cui vi fidate, e farvi vedere da lui o da lei. Non state solo in piedi, impettiti. Provate anche a sedervi, a muovervi. Il vestito continua a calzarvi bene? A farvi sembrare abbastanza sicuri di voi stessi? Oppure vi ingobbisce, vi rende goffi o comici? Sono tutte cose da valutare attentamente.

Importante soprattutto se si è ingrassati o dimagriti

Non accontentatevi. Se avete da poco perso peso o preso qualche chilo, considerate anche l’eventualità di investire del denaro in qualche abito nuovo, che vi calzi meglio di come vi stanno quelli vecchi. In fondo, il colloquio è veramente importante e l’impressione esteriore – volenti o nolenti – qualcosa conta.

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Comprare delle scarpe eleganti ma confortevoli

Cosa considerare riguardo agli accessori

Come scegliere le scarpe giuste per un colloquio di lavoroOltre al vestito, importanti sono anche gli accessori. Il consiglio, in generale, è di non strafare. Non andate armati di mille braccialetti, collane da far invidia a Mr. T o vistose e pacchiane cinture. Dovete comprendere che sono sì un segno di originalità, ma che non tutti potrebbero apprezzare il vostro look. E, se ci tenete a quel lavoro, è forse meglio non rischiare.

Particolare attenzione, inoltre, bisogna prestare alle scarpe. In primo luogo, devono ovviamente essere in linea col resto dell’abbigliamento. Quindi se vi mettete in giacca e cravatta, meglio non indossare delle scarpe da tennis (a meno che lo stile dell’azienda non sia quello di una start-up un po’ hipster). E se invece vi vestite casual, non conviene spendere un patrimonio per quello che portate ai piedi.


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Inoltre – e qui lo diciamo soprattutto per le donne – non siate inutilmente aggressive. Il tacco va bene, ma non serve sfoderate il tacco 12 da battaglia. Anche perché dovete, durante il colloquio, raggiungere due scopi: mostrare che siete in grado di darvi da fare e non solo di mostrarvi alla moda, e allo stesso modo non stancarvi inutilmente in cose che con il colloquio c’entrano poco.

Per questo, per le scarpe e più in generale per tutto ciò che portate addosso, dovete prestare attenzione anche al comfort. Dovete sentirvi bene e a vostro agio nei vestiti che indossate, perché solo così riuscirete a dare una buona impressione all’esaminatore. Quindi non strafate. Scegliete una soluzione, se serve, anche in parte più modesta, ma che vi consenta di rendere al meglio quando arriveranno le domande.

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Tre vestiti dello stesso stile

Per essere pronti se ti richiamano

È utile avere dei vestiti tra loro similiC’è una cosa a cui, in genere, non si pensa, almeno fino a quando non ci si trova invischiati nella cosa: un vestito solo non basta. Mettiamo che voi abbiate un colloquio in un’azienda di alto livello, a cui vi presentate, giustamente, in giacca e cravatta. Vista però la qualità del datore di lavoro, i pretendenti potrebbero essere molti, e le selezioni articolarsi in più step.

Non è impossibile, quindi, che vi chiedano di ripresentarvi a distanza di qualche giorno. Voi magari siete pure giovani e siete andati al colloquio indossando l’unico bel vestito che avete. E quindi, ora, che fare? Rimettere lo stesso vestito o comprarne un altro? E comprarlo diverso o uguale?

Se si viene assunti…

Il consiglio, in generale, è partire fin dall’inizio con sostanzialmente tre vestiti adatti. Se ne avete solo uno in casa, conviene, per tempo, andarne a cercare un altro paio, non uguali ma più o meno dello stesso stile. È vero che si tratta di una spesa che può essere anche relativamente ingente, ma è in realtà un investimento. Se il colloquio si articolasse in più incontri, avrete un cambio adeguato. Se poi otterrete il posto, quei vestiti potrete metterli tranquillamente sul posto di lavoro. Se invece non convincerete i reclutatori, potranno tornarvi utili per altri colloqui.

 

Fare le prove generali

Con l’aiuto di un amico o un parente

Fare le prove generali a casa, per vedere come si sta dentro ai vestitiInfine, arriviamo all’ultimo consiglio, che è però forse quello più importante. Ovvero: provare, provare, provare. I vestiti vanno indossati, bisogna provare a muoversi e sedersi. Bisogna sentirseli addosso e assicurarsi che ci stiano bene in qualsiasi condizione. Un’operazione, questa, da fare soprattutto coi capi nuovi, a cui ci dobbiamo abituare (ma anche loro si devono abituare a noi), ma che è in fondo utile anche per gli abiti che possediamo da tempo.

Come dicevamo anche qualche paragrafo fa, è utile in questo senso simulare un vero e proprio colloquio, con qualche amico o parente. Sedetevi dietro a una scrivania e provate a stare col vestito che indosserete durante il colloquio. Cercate una posa naturale, che ben si adatti a quello che avete addosso. E fatevi dire dall’amico o dall’amica fidati che impressione fate, se state meglio con la giacca aperta o no, con le gambe accavallate o meno e così via.

Abituarsi

La prova non vi aiuterà solo a capire come gestire il vestito che avete addosso, ma anche a prendere confidenza con la situazione (e, perché no, la sudorazione). E a sentirvi maggiormente a vostro agio quando si passerà dalla prova generale alla “prima”.

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