Cinque importanti film sulla disabilità motoria

Alla scoperta dei più interessanti film che trattano il tema della disabilità motoria

I film costituiscono da sempre un mezzo potentissimo per raccontare storie, un canale di comunicazione senza filtri che arriva dritto ai nostri sensi e spesso anche al cuore. In molti casi una pellicola è in grado di giungere con facilità là dove le parole scritte in un libro o pronunciate a voce non riescono. In qualche ora, infatti, la settima arte è in grado di arricchire lo spettatore sul panorama infinito della vita.

Amore, dolore, solitudine, allegria, i film esplorano ogni sfumatura della vita, riportandola sul grande schermo. Diventa facile quindi creare empatia con il protagonista di una pellicola, anche se sta vivendo in un periodo storico passato o immaginario, se si trova in un luogo mai visitato e soprattutto affronta situazioni a noi estranee e del tutto nuove.

A tal proposito, ecco una piccola carrellata di film che esplorano il mondo della disabilità fisica, in particolare quella che coinvolge la mobilità del corpo, per poter darci un quadro reale e palpabile di queste condizioni, altrimenti difficili da capire se ci si basa solo sulle oggettive spiegazioni scientifiche.

Racconti diversi, basati su storie vere e non, ambientati in tempi e luoghi differenti, hanno tutti la stessa capacità di renderci più vicini a un mondo spesso distante dalla nostra quotidianità.

Basterà poco tempo per essere catturati dalle varie storie e accostarsi con semplicità a temi delicati e importanti, lasciandosi trasportare, a seconda dei casi, a volte dalla rabbia, dalla tristezza, dalla malinconia ma anche dalla spensieratezza, dall’allegria e dalla speranza.

 

1. Io prima di te (2016)

Io prima di te è un film recente tratto da un altrettanto emozionante libro, il cui titolo in inglese è Me Before You e che è firmato dall’autrice Jojo Moyes.

Io prima di te, recente film su una storia d'amore complicata

Si tratta di un film che cerca di affrontare con leggerezza il tema impegnativo e difficile della vita di un tetraplegico e, dettaglio da non sottovalutare, lo fa attraverso gli occhi di due giovani protagonisti intorno ai 30 anni di età.

La buffa Emilia Clark è infatti una ventiseienne che, oltre all’inclinazione a vestirsi in modo bizzarro e unico, sembra non avere altri veri interessi o passioni di qualsiasi tipo, sogni per il futuro o idee di vita.

 
Ma il destino, si sa, è beffardo, e le sue monotone giornate vengono travolte nel giro di pochissimo tempo. Accetta infatti un lavoro al servizio di un giovane abituato a una vita senza rinunce. O almeno così era prima di diventare completamente paralizzato dal busto in giù.

Un amore impossibile

Io prima di te è un film che non si accontenta di raccontare la condizione del protagonista ma narra una storia intrigante, coinvolgendo lo spettatore.


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E lo fa abbracciando un genere drammatico ma anche sentimentale, capace di stupire sotto molti aspetti, a partire dalla trama non scontata. Fino a giungere al dettaglio della bellezza mozzafiato di Sam Clafin, nei panni del quasi immobile William Traynor.

 

2. Quasi amici (2011)

Un esempio di vera amicizia

Quasi amici, grande successo francese

Quasi amici è senza dubbio uno dei film meglio riusciti degli ultimi anni, con incassi da record e importanti riconoscimenti in tutto il mondo. La pellicola francese è da definire esaltante e travolgente e, per quanto possa risultare originale, si rifà completamente a eventi realmente accaduti.

Protagonisti della vicenda raccontata sono Philippe e Driss, rispettivamente un ricco uomo tetraplegico e un giovane ragazzone che si è ritrovato spesso a fare i conti con la giustizia.

 
Driss, nonostante la completa mancanza di conoscenze ed esperienze in materia, si ritrova ad essere il badante di Philippe, da tempo in cerca di una persona che lo possa trattare da essere umano più che da paziente.

Un rapporto sincero

Da questo mix improbabile nasce un’amicizia di quelle vere e commoventi, capace di instaurare un rapporto sincero nonostante le apparenti difficoltà date dalle tante differenze tra i due, alle quali si aggiunge la condizione di quasi totale immobilità di Philippe.

Un film che apre le porte all’autoironia e alla capacità di prendere la vita con serenità, nonostante gli ostacoli che questa sembra mettere nel cammino di tutti. Un fatto ben sottolineato, tra l’altro, dalle figure complementari di Driss e Philippe.

 

3. Mare dentro (2004)

Mare dentro è un film straordinario, vincitore, tra i tanti premi, anche dell’Oscar come miglior film straniero nel 2005. Una grande pellicola incentrata sul dramma di Ramón, costretto a vivere a letto per 25 anni dopo un tuffo da uno scoglio che gli è costato la capacità di muoversi.

Mare dentro, vincitore di numerosi premi

In questo caso, infatti, il protagonista della pellicola non è un ricco altolocato, capace di procurarsi ogni genere di moderna attrezzatura che migliori la sua vita quotidiana, o in grado si pagarsi viaggi e svaghi di ogni tipo.

Gli unici strani marchingegni che lo aiutano a rispondere al telefono o a compiere azioni semplici sono stati prodotti grazie all’ingegno e all’inventiva del giovane nipote.

Ramón è un uomo saggio, dotato di un seducente fascino e di una grande cultura, un uomo deciso e che sa cosa vuole. Dopo anni spesi a guardare la stessa finestra, ormai ha deciso che vuole morire e l’unico modo per farlo è battersi per il riconoscimento dell’eutanasia come diritto del paziente.

25 anni a letto

Mare dentro dona il complesso quadro di una situazione e un pensiero che da anni divide politici, intellettuali, dottori, pazienti ma anche soprattutto familiari, amici.


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Mettendo a fuoco non solo la disperazione di chi soffre nella disabilità ma anche quella di qualsiasi persona che si sente impotente di fianco a un conoscente che sceglie la morte come unica soluzione a una vita che, parafrasando le parole del protagonista, eliminando la libertà non è più vita.

 

4. Lo scafandro e la farfalla (2007)

Le parole mai pronunciate di Jean-Dominique

Lo scafandro e la farfalla

Ci troviamo in una stanza di un ospedale francese e guardiamo le figure che si accalcano sul lettino tramite gli occhi del protagonista. Jean Dominique si sveglia dopo 3 settimane di coma, e ora cerca di capire cosa gli sia successo. Egli parla continuamente, ha molti commenti da fare e considerazioni, ma nessuno lo sente.

Scoprirà in seguito che ha avuto un ictus che lo ha ridotto nella condizione della cosiddetta “sindrome locked-in”, che lo porta a essere cosciente e sveglio in un corpo in cui tutti i muscoli volontari non rispondo più a nessun comando.

 
Il quarantenne, direttore dell’importante rivista Elle, ci guiderà con i suoi pensieri e con la sua visione parziale nella riscoperta di una vita del tutto nuova, fatta di maggiori apprezzamenti nei confronti di ciò che prima dava per scontato e di una speranza e saggezza nuova.

Una storia vera

Jean-Dominique è un uomo realmente esistito che, come mostra Lo scafandro e la farfalla, ha trovato un modo per comunicare grazie al movimento della sola palpebra sinistra, arrivando addirittura a pubblicare un libro. Il film rende perfettamente l’immagine dello scafandro, simbolo scelto dall’uomo per descrivere la propria condizione.

Nonostante l’immobilità, però, Jean-Dominique comunica e insegna molto, volando infatti come un’immaginaria farfalla. Lo stesso protagonista, d’altronde, ammette: «Lo scafandro del corpo non impedì alla farfalla dell’anima di uscire e comunicare».

 

5. Guzaarish (2010)

Un uomo magico

Guzaarish è un film di produzione indiana che sembra presentare una trama simile a quella dello spagnolo Mare dentro.

Guzaarish, film indiano

A guardare con maggior attenzione, però, la realtà sociale e familiare dei due protagonisti è ben diversa, anche se, trovandosi nella stessa condizione di infermità, prenderanno entrambi l’uguale decisione di lottare per il diritto a morire.

Il protagonista, Ethan Mascarenhas, è un uomo affascinante, ex mago famoso, ora, da tetraplegico, conduttore di un programma radiofonico molto seguito. Con lui c’è un’altra figura ammaliante, l’infermiera Sofia, che lo cura da 14 lunghi anni.

 
Nei bellissimi occhi della donna è visibile una scintilla d’amore: ogni volta che il suo sguardo si posa sul viso di Ethan questi luccicano sempre di più.

La ricerca dell’eutanasia

La scelta dell’ex prestigioso mago di togliersi la vita farà discutere a lungo l’opinione pubblica ma, sorprendentemente, tutti i suoi più cari affetti lo sosterranno in una battaglia che sembra non avere molte speranze.

Una storia appassionante, di un grande uomo capace di trasmettere – prima con i gesti del corpo, e solo dopo con le parole – grandi emozioni a chiunque lo incontri. Un film ricco di immagini sublimi, colori e canzoni: davvero travolgente.

 

E voi, quale film sulla disabilità preferite?

 

Abbiamo dimenticato qualche film? Segnalaceli nei commenti.