Cinque interessanti alternative a Evernote

Le migliori alternative a Evernote

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di Evernote, presentandovi come possa essere utilizzato e quali siano le sue caratteristiche fondamentali. Molti si sono dimostrati interessati all’argomento, però hanno anche ammesso di non trovare sempre facile avvicinarsi all’ambiente e alla filosofia dell’app dell’elefantino; per questo, abbiamo pensato di presentarvi anche un articolo di possibili software alternativi per prendere note su fisso e mobile.

Ovvero: quali sono le principali applicazioni che permettono di fare più o meno le stesse cose (e vedremo quali sono le cose in più e quali quelle in meno) e che magari mi potrebbero piacere di più? Cerchiamo di darvi una risposta con questa guida a cinque interessanti alternative a Evernote.

 

1. Microsoft OneNote

Certo, ogni applicazione in questa lista ha i suoi punti di forza e di debolezza, ed è difficile quindi stabilire una graduatoria assoluta che metta in ordine la migliore o la peggiore, però sicuramente OneNote1 di Microsoft è uno dei contendenti più agguerriti di Evernote.

Si tratta infatti di un taccuino digitale che sostanzialmente fa parte di Microsoft Office, cosa che permette di tenere in un’unica suite tutti i propri dati, integrando le note con documenti di testo, fogli di calcolo e così via, cose che in buona parte si possono già fare con Evernote ma in maniera a volte un po’ complessa e laboriosa.

OneNote su WindowsInoltre, anche sulla versione desktop di OneNote si può disegnare, è prevista un’integrazione con Outlook perfino per le to-do list e le tabelle si inseriscono in maniera molto intuitiva, tutti punti sui quali Evernote fa un po’ fatica.

Costi e benefici

Infine, anche in questo caso tutto ciò che si scrive può essere sincronizzato, tramite lo spazio web di SkyDrive (il cloud di Microsoft), su vari computer, fissi e portatili che siano, smartphone e tablet (l’app è disponibile per Windows Phone, Android ed iOs).

Inoltre anche OneNote ha un servizio di riconoscimento di caratteri all’interno delle immagini simile a quello offerto da Evernote.

Certo, il servizio non è gratuito: la versione desktop va comprata con Office, mentre la versione mobile si può scaricare e utilizzare senza problemi fino a 500 note, dopodiché va pagata.

 

2. Google Keep

Dopo esser partiti da Microsoft, arriviamo all’altro colosso che si è tuffato a capofitto nel settore delle note, un campo sempre più interessante visto il proliferare di smartphone e tablet che di app di questo tipo sembrano avere disperatamente bisogno.

Google Keep su Android

Google ha infatti giusto un anno fa lanciato il suo Keep, nome emblematico che si rifà allo stesso concetto di fondo di Evernote del remember everything.

Basata, come tutti i servizi di Google, su un’interfaccia web molto semplice ed elementare, priva di distrazioni2, è un’applicazione che permette di tener traccia di testi, immagini e registrazioni audio, che vengono salvati su Google Drive.

Sempre gratis, sempre connesso con gli altri servizi Google

In più ci sono tutte le ottime funzioni comuni ai vari servizi di Google. Trascrive le memo vocali, permette facilmente di creare delle to-do list, consente di colorare le note e farle assomigliare ai comuni post-it, è soprattutto integrata al massimo con gli altri servizi di Mountain View, da GMail ad appunto Google Drive.

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Ovviamente si sposa perfettamente con i dispositivi che montano Android, ma essendo disponibile via web la si può usare su qualsiasi dispositivo, dal computer di casa all’iPhone3. E, particolare non di poco conto, è ovviamente gratuita.

 

3. Simplenote

Per quanto leggeri ed intuitivi, i programmi che abbiamo presentato finora sono pensati per gente che ha bisogno di scrivere centinaia e centinaia di appunti, di collegarli tra loro, di tenerli ordinati in decine di taccuini, di scremarli tramite i tag e mille altri sistemi.

Proprio per questo, possono essere anche disorientanti soprattutto per chi non ha bisogno di tutte queste funzioni, di tutte queste possibilità.

Oltretutto, proprio per favorire un utilizzo il più possibile produttivo tendono ad essere anche spartani nel look, come dimostrano lo stesso Evernote – che comunque negli ultimi tempi ha fatto dei decisi passi avanti – o Google Keep, che è perfino un po’ deprimente da quanto è spoglio.

La soluzione più leggera

Se invece state cercando qualcosa di leggero ma allo stesso tempo accattivante, di semplice e minimalista forse dovreste dare un’occhiata a Simplenote4, app ormai storica che è stata tra le prime ad introdurre un servizio cloud per sincronizzare le note tra diversi dispositivi e, soprattutto, permette anche ad applicazioni terze di accedere al suo archivio.

Questo implica, ad esempio, che manchi un’applicazione desktop ufficiale, ma ne esistano una decina su Mac e circa cinque su Windows che sono autorizzate a sincronizzarsi col servizio, senza contare l’accesso diretto via browser.

Simplenote via browserDetta in altri termini, siete liberi di cercarvi l’interfaccia e lo stile che preferite, quello in cui vi sentite più a vostro agio per gestire le vostre note.

Certo, si possono creare solo note testuali, ma per più di qualcuno basta e avanza; è un servizio gratuito, senza limitazioni, ed offre un’app scaricabile anche per i principali dispositivi mobile, Kindle compreso.

 

4. Awesome Note

Concludiamo riallacciandoci a quanto appena detto per Simplenote: uno dei motivi per cui molti, almeno all’inizio, non vengono attratti da Evernote è il fatto che rispetto a certi concorrenti sembri meno bello esteticamente, meno attraente, anche meno personalizzabile dal punto di vista grafico.

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Le note sono fogli bianchi con un font che su mobile è sempre lo stesso e pure su desktop offre poche varianti; l’impaginazione è rigida e anche le tabelle a volte rappresentano un problema; i taccuini sono tutti uguali, monocordi.

Rendere belle le note di Evernote

I vantaggi, l’abbiamo spiegato più volte, sono altri, ma non è detto che si debba per forza scegliere tra estetica e funzionalità: Awesome Note5, lanciata qualche anno fa dai coreani di BRID, è un’applicazione per dispositivi iOS e Galaxy Note (unico Android a cui è concesso in esclusiva).

L’app si può sincronizzare a scelta con Evernote o con Google Drive e permette di personalizzare le note con grafiche di primissima qualità, assegnando colori e simboli ai taccuini, applicando degli sfondi alle note, sfruttando dei temi preimpostati per i diari, le to-do list, le recensioni di ciò che si legge e vede e così via.

I vari temi di Awesome NoteDal punto di vista grafico è sicuramente una delle applicazioni per note più interessanti che abbiamo mai visto, anche se è limitata a smartphone e tablet e si deve appoggiare per forza su Evernote o GDrive per il lato computer.

Costa una manciata di euro, ai quali però si deve aggiungere il costo di Evernote se si dovesse superare la quota mensile concessa gratuitamente dal servizio.

 

5. Dropbox Paper

Probabilmente avete già sentito parlare di Dropbox. È una sorta di disco rigido virtuale che vive sul cloud, in cui potete salvare i vostri file e trovarveli sempre aggiornati su diversi computer e smartphone. Ma, da qualche tempo, non è più solo questo.

Una tipica schermata di Dropbox PaperL’azienda ha infatti cercato di diversificare le proprie attività, e per venire incontro alle esigenze dei professionisti qualche tempo fa ha varato l’app Paper6. Che fa proprio al caso nostro, visto che si propone in un certo senso di sfidare l’egemonia di Evernote.

Si tratta di fatto di una sorta di Google Docs, però finalizzato non tanto a creare documenti, quanto a condividere idee e a collaborare coi colleghi. Ogni volta che si crea un documento, infatti, ci si inizia a scrivere sopra, ma è possibile commentare ogni passaggio coi colleghi.

Inoltre è molto semplice inserire nel file una serie di collegamenti e contenuti multimediali, come immagini, video, liste, to-do, menzioni, canzoni, perfino righe di codice e altro ancora. Insomma, sembra il posto ideale per lavorare insieme a delle idee.

Pregi e difetti

Il versante dove Paper mostra il suo limite rispetto ad altri di questa lista è forse l’organizzazione dei file. Quando si hanno pochi documenti, infatti, l’app di Dropbox è utilissima, ma quando se ne archiviano molti diventa forse un po’ cervellotica.

Il suo pregio, però, è l’estrema duttilità, che permette davvero di organizzare idee quasi senza limiti. Inoltre Paper è già incluso nel piano Dropbox e non ha costi aggiuntivi, cosa che dovrebbe interessare ogni piccolo team.

 

Fuori lista: Springpad

AGGIORNAMENTO: secondo quanto annunciato a fine maggio 2014, il team di Springpad ha deciso di interrompere il servizio a partire dal 25 giugno 2014, proponendo ai suoi utenti un passaggio indolore ad Evernote tramite una metodologia messa a punto per l’occasione; evidentemente, la guerra tra applicazioni per prendere appunti fa anche le sue vittime eccellenti.
 
Noi abbiamo deciso di lasciarvi comunque il testo che scrivemmo a suo tempo per l’app, che offriva delle interessanti funzionalità. Il suo posto, in lista, è comunque stato occupato da altri servizi, come avete già avuto modo di leggere.

La bacheca visuale

Se OneNote è un rivale che sfrutta la stessa filosofia di fondo di Evernote e la applica all’ambiente di Office, Springpad propone invece un modo diverso di giungere a conclusioni simili.

Se dovessimo creare un paragone con un social network, infatti, Springpad potrebbe essere facilmente definito il Pinterest della gestione note. Lo spazio è organizzato alla maniera delle bacheche, o pinboards, permettendo una gestione soprattutto visuale delle note.

La videata di Springpad su browserInoltre, lo strumento è pensato per essere condiviso attraverso il web, quindi è molto efficace quando viene usato in gruppo tramite aggiornamenti condivisi di uno stesso taccuino.

Ovvio che queste caratteristiche così particolari lo portino ad essere più performante in certi settori o riguardo a certi argomenti e meno con altri.

Ad esempio, può essere utilizzato benissimo per creare dei cataloghi – di film, di ricette, di cose lette in internet – però allo stesso tempo può essere frustrante per chi è abituato ad usare poco le immagini e invece a scrivere parecchio.

Le potenzialità dell’HTML 5

Il suo punto forte, che lo distingue da tutta la concorrenza, è quindi quello di assomigliare a una vera e propria bacheca fisica, in cui si appendono i ritagli di giornale, le fotografie e le cartoline, e che i nostri coinquilini possono aggiornare con noi.

Non a caso, l’esempio che più comunemente viene usato dagli sviluppatori è quello di organizzare una vacanza in cui ognuno dei partecipanti appunta qualcosa, perlopiù salvandolo dal web.

L’applicazione è gratuita e funziona via browser su qualsiasi computer, sfruttando l’HTML5. Sono presenti comunque anche apposite app per i principali sistemi operativi mobile.

Note e approfondimenti

  • 1 Qui trovate il sito ufficiale.
  • 2 E per questo può ricordare anche quella di Evernote, che come facevamo notare a suo tempo è orientata più alla produttività che agli orpelli.
  • 3 La potete provare anche immediatamente a questo indirizzo.
  • 4 Qui.
  • 5 La trovate qui.
  • 6 Ci potete accedere da qui.

 

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