Una volta alle scuole elementari, quando si affrontava la geografia, si imparavano a memoria una serie di nomi. Quelli dei fiumi, ad esempio: molti anziani ricordano ancora tutti gli affluenti del Po, come una memoria indelebile del loro passato e della loro infanzia. Oppure quelli delle province italiane, che si conoscevano piuttosto bene e delle quali si sapeva indicare caratteristiche fisiche e in parte sociali.

Gli elenchi perduti

Questi lunghi elenchi servivano a sviluppare la memoria, ma in certi casi erano forse esagerati – a quanti è servito sapere, nella vita, la differenza tra Dora Baltea e Dora Riparia? –, segno di un apprendimento vecchio stile e ormai superato. Eppure, quando vediamo i nostri figli andare a scuola, un po’ ci dispiace che si impegnino a capire cos’è il GPS ma non conoscano a memoria l’elenco delle montagne che formano le Alpi.

A questi elenchi geografici apparteneva anche la classifica dei laghi italiani. Si studiavano in genere i primi cinque o sei, chiedendo al giovane studente anche di individuarli nella cartina fisica, specificando in quale regione si trovavano. Se avete perso la memoria di quell’elenco o, se siete troppo giovani, non l’avete mai avuta, oggi lo ritiriamo fuori dal cassetto. Ecco quindi i cinque laghi più importanti e grandi d’Italia.


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Lago di Garda

Grandezza, bellezza e turismo

Il Lago di Garda, il più grande e importante in ItaliaIl più esteso lago italiano è quello di Garda, forte di 368 chilometri quadrati di superficie che abbracciano e tracciano il confine di tre diverse regioni italiane. Sorge infatti all’incontro tra Lombardia (provincia di Brescia), Veneto (provincia di Verona) e Trentino-Alto Adige (provincia di Trento), anche se i chilometri di litorale in quest’ultima regione non sono molti.

Lungo 52 chilometri e largo 16, ha una profondità di buon livello – pari a 133 metri di media e 346 di massima – che però viene superata da altri laghi che vedremo nella nostra cinquina. In ogni caso, al di là delle misure, la sua importanza sta anche nell’attrattiva turistica e nella storia che ha segnato questa grande distesa d’acqua. Ogni anno, dalla primavera all’autunno, le rive del lago sono infatti invase da visitatori italiani e stranieri, sia che vi si voglia passare un lungo periodo di ferie, sia che si punti a un solo giorno o un week-end.

Dal versante lombardo a quello veneto

Le prime strutture ricettive sorsero, già nell’Ottocento, sul versante lombardo del lago, dove anche Gabriele D’Annunzio decise di costruire il suo Vittoriale degli italiani. Nel corso del ‘900, invece, il maggior numero di iniziative si è registrato sul versante veronese, dove sono sorti numerosi parchi di divertimento – come il celebre Gardaland – e naturalistici.

Il Garda offre comunque numerose attrattive, molto diverse tra loro. Ci sono paesaggi meravigliosi, grazie anche alle colline moreniche che lo circondano a sud. Ci sono fonti termali, come quelle di Sirmione. Ci sono bei centri abitati, come Desenzano, Peschiera, Malcesine, Riva, Salò e altri ancora.

 

Lago Maggiore

Tra la Lombardia, il Piemonte e la Svizzera

L'Isola Bella sul Lago MaggioreSecondo lago italiano per estensione è il Lago Maggiore, forte di 212 chilometri quadrati per superficie. È secondo anche per profondità (370 metri nel suo punto maggiore), ma dietro non al Garda bensì a quello di Como. Legato in particolare al fiume Ticino, che ne è sia un immissario che un emissario, sorge al confine tra Lombardia e Piemonte (province di Varese, Novara e Verbano-Cusio-Ossola), sconfinando anche in Svizzera.

Si trova 193 metri d’altezza, sulle Prealpi, ed ha una forma molto allungata, che arriva a toccare la lunghezza record di 64 chilometri. Molto più contenuta, infatti, è la larghezza, misurabile in una decina circa di chilometri. In ogni caso, sulla sua superficie sorgono numerose isole, localizzate perlopiù in Piemonte. Le più famose sono le Isole Borromee, tra cui Isola Madre e Isola Bella, spesso ritratta anche dai pittori.

Le molte attrazioni

Storicamente molto amato dai visitatori stranieri, il lago offre numerosi luoghi di interesse. Santuari e eremi si rincorrono lungo le sue coste, straordinari scorci e paesaggi si possono ammirare anche dai paesini che vi sorgono attorno, mentre già dall’Ottocento girano lungo tutto lo specchio d’acqua piroscafi, battelli e catamarani che permettono di ammirarne la bellezza anche dall’acqua.

Le città più importanti che vi sorgono attorno sono Luino e Laveno sul versante lombardo, Arona e Verbania su quello piemontese e Locarno nel territorio svizzero.

 

Lago di Como

Cantato da Manzoni, Byron e molti altri

Una bella veduta sul lago di ComoI laghi che abbiamo presentato finora sono molto belli e amati dai turisti, ma forse ancora più bello è il Lago di Como, che non a caso nei secoli ha fatto innamorare tutti i più grandi poeti europei. Manzoni decise di aprire I promessi sposi proprio con una descrizione di un suo ramo, ma ne hanno decantato la magnificenza anche Lord Byron, Franz Liszt, Mark Twain, Antonio Fogazzaro, Stendhal o, nell’antichità, Virgilio.

Ed in effetti il Lario, com’era chiamato un tempo, è straordinario sotto diversi punti di vista. Sulle sue sponde sorgono ville monumentali, dove hanno soggiornato i grandi del passato e dove passano le vacanze molti dei divi di Hollywood. Proseguendo vi si trovano anche abbazie, promontori, oasi naturali, costruzioni medievali. Non è un caso che nel 2014 l’Huffington Post internazionale l’abbia scelto come il lago più bello del mondo.


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La forma particolare

Anche dal punto di vista dei numeri, il Lago di Como è uno dei più importanti d’Italia. È il terzo per estensione, grazie a una superficie di 145 chilometri quadrati, ma è anche quello più profondo, visto che arriva a misurare fino a 410 metri. La forma è quella di una Y rovesciata, anche se un detto locale lo fa assomigliare più a un uomo con «una gamba a Lecco e l’altra a Como, il naso a Domaso e il sedere a Bellagio».

Nel lago vi è un’unica isola, la Comacina, di modeste dimensioni ma di grande bellezza e importanza storica, tanto è vero che contiene un paio di siti inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Tra le città che sorgono lungo le rive del lago bisogna citare, oltre ai capoluoghi Como e Lecco, anche Cernobbio, Bellagio e Dongo, dove Mussolini trovò la morte nella sua fuga al termine della Seconda guerra mondiale.

 

Lago Trasimeno

Laminare, in Umbria

Il lago Trasimeno al tramontoLasciamo finalmente il nord Italia e la Lombardia – dove sorgono i tre principali laghi italiani – e spostiamoci verso il centro della nostra penisola per incontrare il Lago Trasimeno. Con 128 chilometri quadrati d’estensione questo è infatti il quarto lago italiano, anche se la sua profondità non è paragonabile a quella degli specchi d’acqua visti finora. Il Trasimeno è infatti un lago laminare, nel senso che non va mai oltre i 6 metri di profondità.

Proprio per questi motivi, tra ‘800 e ‘900 è stato posto più volte sotto l’attento controllo dello Stato, che è dovuto intervenire in varie occasioni tramite gli organi preposti per evitarne il prosciugamento. Il lago sorge a 258 metri sul livello del mare, completamente all’interno della provincia di Perugia, in Umbria.

Le isole

Anche in questo caso, come altrove, si rilevano alcune isole importanti: si tratta dell’isola Polvese, oggi parco scientifico-didattico; dell’isola Maggiore, l’unica abitata; l’isola Minore, dove vive una colonia di cormorani. Interessante anche la fauna sia per quanto riguarda i mammiferi che i pesci.

 

Lago di Bolsena

Il più grande di origine vulcanica

Una suggestiva foto del Lago di Bolsena, uno dei laghi più importanti d'ItaliaConcludiamo la nostra lista col quinto lago per importanza, il Lago di Bolsena che sorge in provincia di Viterbo, nel Lazio. Con 113,5 chilometri quadrati di estensione si tratta del quinto lago italiano ma anche del più grande in Europa di origine vulcanica. La sua origine risale infatti a circa 300.000 anni fa, quando collassarono alcuni vulcani appartenenti ai monti Volsini.

Il lago sorge a 305 metri di altezza sul livello del mare, nella zona dell’alta Tuscia, a pochi chilometri dal monte Amiata. È profondo 81 metri in media, con picchi che arrivano fino a 151 metri. Presenta coste basse e sabbiose – anche di colore nero, come residuo del passato vulcanico – e a tratti paludose. Anche per questo motivo ha avuto molto slancio, negli anni, il turismo naturalistico.

Le acque e la fauna

Il lago è completamente balneabile e il suo ambiente è stato a lungo considerato pressoché incontaminato, tanto che vantava fino a poco tempo fa acque di una pulizia estrema, soprattutto se paragonate a quelle degli altri laghi maggiori. Questo ha favorito, nei secoli, il mantenimento di una grande biodiversità, anche con molte alghe e piante subacquee. Negli ultimi tempi, però, qualcosa sembra essere cambiato e gli ultimi rapporti rilasciati da Legambiente hanno fotografato un quadro meno idilliaco rispetto al passato.

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