È uscito pochi giorni fa il nuovo disco di Daniele Silvestri, Acrobati. Si tratta dell’ottavo album di inediti, frutto di una carriera ormai più che ventennale, cominciata nel 1994 con il disco che portava il suo stesso nome. Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Silvestri e i suoi fan sono cresciuti, i suoi testi – che già dall’inizio erano il tratto più profondo delle sue canzoni – si sono fatti ancora più importanti, e le musiche sono riuscite a tenere benissimo il passo.

Ma il cantautore romano ha maturato esperienza in molti modi. È recente la bellissima collaborazione con Niccolò Fabi e Max Gazzè, ma anche in quest’ultimo album fanno un’apparizione Diodato, Caparezza, Diego Mancino ed altri. Insomma, il ragazzo che si presentò sul palco del Teatro Ariston di Sanremo nel 1995 è maturato e cambiato. Lasciando da parte l’ultimo album, che ha bisogno di un po’ di tempo per decantare, scopriamo allora le sue canzoni migliori.


Leggi anche: Cinque straordinarie canzoni contro la guerra

 

Le cose in comune

Da Prima di essere un uomo, 1995

Abbiamo citato il palco del Festival di Sanremo, su cui Silvestri salì nel 1995, tra le Nuove Proposte. In realtà l’artista classe 1968 aveva già esordito l’anno prima, con un album che non aveva avuto grande visibilità ma si era guadagnato comunque la Targa Tenco per il miglior esordio. Il Festival gli servì per farsi conoscere al grande pubblico, e lì portò L’uomo col megafono, primo singolo estratto da Prima di essere un uomo.

Poche settimane dopo, dallo stesso album fu estratta Le cose in comune, canzone più leggera e romantica, che comunque conquistò gli ascoltatori e i critici. La capacità di ironizzare, nel testo, sui punti in comune con un’avvenente ragazza piacque anche ai giudici del Premio Tenco, che ancora una volta decisero di premiare Silvestri, in questo caso con la targa per il miglior brano dell’anno. La canzone, infine, fu promossa anche tramite un video che potete vedere qui di seguito, diretto da Alex Infascelli, allora giovane regista di videoclip che avrebbe esordito solo qualche anno più tardi al cinema.

 

Occhi da orientale

Da Occhi da orientale, 2000

Nonostante sfornasse dischi solo da sei anni, nel 2000 Daniele Silvestri realizzò il suo primo best, intitolato Occhi da orientale. Oltre agli album, infatti, il cantante aveva lavorato anche a spettacoli teatrali, film e canzoni altrui, accumulando in pochissimo tempo un repertorio piuttosto ampio. Inoltre, in quel disco furono inseriti anche tre inediti, due dei quali molto interessanti: Occhi da orientale, di cui parleremo ora, e Testardo.

La canzone che dava il titolo alla raccolta è ancora una volta un brano d’amore, in cui però il protagonista non deve più conquistare una possibile compagna, ma piuttosto descriverne i pregi. Non c’è più, qui, l’ironia di un giovanotto di belle speranze, ma una delicata poesia che si intona perfettamente a una musica che si fa più elaborata e corposa. E questo percorso di approfondimento musicale e di un legame sempre più forte tra note e parole avrebbe presto dato i suoi frutti più belli.

 

Salirò

Da Unò-dué, 2002

Silvestri è tornato varie volte a Sanremo. Pur non avendo mai vinto alcunché all’interno di un concorso che è probabilmente troppo nazionalpopolare per il suo stile, il cantautore è infatti riuscito sempre a farsi notare. E ha ottenuto anche svariati riconoscimenti: L’uomo col megafono vinse il Premio “Volare”, Aria, nel 1999, si aggiudicò il Premio della critica. Nel 2002 portò quindi sul palco dell’Ariston una nuova canzone, Salirò, che vinse di nuovo il Premio della critica intitolato a Mia Martini.

Uno' Due'
EUR 13,90
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi

La canzone, nella classifica del Festival, andò abbastanza male, ma si rifece subito dopo. Prima di tutto si aggiudicò quattro premi agli Italian Music Awards, ma scalò anche la classifica dei singoli, arrivando fino alla settima posizione. Il motivo del successo è da imputare a una melodia accattivante e scanzonata, a un arrangiamento azzeccato ma anche al balletto che Silvestri e l’amico Fabio Ferri eseguirono sia in diretta TV a Sanremo che poi nel videoclip che potete vedere qui di seguito.

 

Gino e l’Alfetta

Da Il latitante, 2007

È stato diretto da Alex Infascelli anche il video di Gino e l’Alfetta, canzone che, nel 2007, fece molto discutere. Estratta da Il latitante – album che in un certo senso era anch’esso stato anticipato a Sanremo, visto che lì era contenuta anche La paranza che fu presentata al Festival –, la canzone affrontava infatti il tema dell’omosessualità, anche se in modo inconsueto. La storia era infatti quella di un uomo che, pur essendo sposato, trovava maggior conforto nell’amico Gino, con cui girava all’interno di un’Alfetta dell’Alfa Romeo.

Il video vedeva la partecipazione di due attori romani molto famosi come Daniele Liotti e Valerio Mastandrea, coi quali Silvestri aveva già collaborato per alcune colonne sonore. La clip si concludeva tra l’altro al Gay Pride romano del 2007, con scene girate effettivamente durante la manifestazione. D’altronde, proprio la parata dell’orgoglio omosessuale quell’anno scelse il brano di Silvestri come proprio inno.

 

Ma che discorsi

Da S.C.O.T.C.H., 2011

Quinta e ultima scelta della nostra selezione è Ma che discorsi, primo singolo (uscito in contemporanea con Monito®) tratto da S.C.O.T.C.H., l’album che ha preceduto Acrobati. Una canzone ancora una volta sentimentale, in cui però non si dichiara l’amore né si cerca di conquistare una ragazza, ma si discute dei percorsi tortuosi e difficili della vita di coppia.


Leggi anche: Cinque canzoni sull’amore eterno

Nel video, realizzato in buona parte tramite la tecnica dello stop-motion, tra l’altro compare la moglie di Silvestri, Lisa Lelli, allora solo compagna ma sposata nel 2012. Per molti anni, però, prima di allora Silvestri era stato legato all’attrice Simona Cavallari, dalla quale ha tra l’altro avuto due figli, Pablo Alberto e Santiago Ramon. Nei primi mesi del 2014, infine, la Lelli l’ha fatto diventare padre per la terza volta.

 

Segnala altre belle canzoni di Daniele Silvestri nei commenti.