Credo che per qualunque spettatore televisivo la cosa più fastidiosa in assoluto sia l’interruzione del proprio programma preferito a causa degli intermezzi pubblicitari. La pubblicità in televisione, infatti, ruba sempre più spazio a tutto il resto, più volte al giorno, per tutto il giorno, dando vita a veri e propri tormentoni e ad assidui e frequenti momenti di ridicolo involontario. Non è però la pubblicità in sé ad essere fastidiosa quanto la brutta pubblicità, messa in onda ogni venti minuti, pronta ad interrompere la scena clou di un determinato film o di un determinato quiz e che ti investe per quattro interminabili minuti di trash e stupidità.

Non esistono però solo brutte pubblicità. Ci sono anche spot ricercati, ben scritti e ben girati, veri e propri cortometraggi, piccoli gioielli d’autore che cambiano di netto la concezione che la gente comune ha degli spot.

Sono tanti i registi che prima di approdare al cinema si sono dedicati al mondo della pubblicità. Vere e proprie celebrità partite dal basso del piccolo schermo e poi approdate alla corte del grande. Oppure, a volte, le cose vanno al contrario e registi importanti, magari di una certa fama artistica, vengono coinvolti in operazioni di marketing di altissimo livello che ai giorni nostri va ben oltre il mondo della TV e trova nuovo ambiente naturale nel web.

Molti pensano che si tratti di una tendenza recente ma non è così: già negli anni ’80 grandi registi (anche italiani) si sono dedicati a questa remunerativa attività. Artisti come Federico Fellini, Woody Allen o Sergio Leone, che non disprezzarono brevi incursioni nel mondo degli sport pubblicitari. Ed è ormai da tanti anni che questo piccolo grande mondo sforna veri e propri capolavori. Proprio per questo motivo, oggi vi parlerò di cinque tra le più belle pubblicità d’autore mai trasmesse, cinque modi assolutamente unici di fare marketing.

 

1984 (Apple)

Un piccolo capolavoro senza tempo

1984, prodotto dalla Apple, accompagnò l’uscita del primo Macintosh della grande azienda informatica statunitense, evento rivoluzionario che cambiò l’intero mondo dei Personal Computer e la concezione degli stessi da parte della gente comune. Proprio per questo il genio Steve Jobs decise di accompagnare questa monumentale uscita ricorrendo ad una forma di marketing nuova e raffinata, idea che in seguito divenne leggendaria.

La Apple infatti decise di presentare il Mac trasmettendo, attraverso la pubblicità di questo nuovo apparecchio, lo stesso concetto di “rottura col passato” che l’apparecchio rappresentava. A dirigere quella che sicuramente è una tra le più belle pubblicità d’autore mai realizzate, fu chiamato Sir Ridley Scott.


Leggi anche: Cinque canzoni delle pubblicità più belle degli anni ’80

Il soggetto di 1984 fu scritto invece da Steve Hayden, Brent Thomas e Lee Clow per l’agenzia pubblicitaria Chiat/Day di Venice, che si ispirarono chiaramente all’opera omonima di George Orwell, rappresentando un futuro distopico dominato dal Grande Fratello. Nel ruolo della protagonista femminile fu scelta l’attrice Anya Major, mentre l’attore che impersonò il Grande Fratello fu David Graham.

Lo spot fu trasmesso un’unica volta in televisione, il 22 gennaio 1984, durante il Super Bowl di quell’anno, il che ne alimentò in seguito l’aura mitica. Tuttora 1984 viene ritenuto dagli esperti nel settore il più grande spot pubblicitario degli interi anni ’80 e un piccolo capolavoro senza tempo.

 

Eau de Première (Chanel N° 5)

Uno spot pronto a far sognare

Eau de Première è il titolo di uno dei tanti spot pubblicitari dedicati al mitico profumo Chanel N° 5, prodotto di punta della casa di moda Chanel. Trasmesso per la prima volta nel 2004, fu diretto dal regista Baz Luhrmann, ancora sulla cresta dell’onda dopo il suo Moulin Rouge! di tre anni prima, e con protagonisti Nicole Kidman, nei panni dell’attrice più famosa del mondo, e l’attore brasiliano Rodrigo Santoro nei panni di un innamorato destinato a non poterla avere. Una botta emozionale e romantica accompagnata da Clair de Lune, componimento soave e malinconico scritto da Debussy e interpretato dalla Sydney Symphony Orchestra, diretta da Craig Armstrong.

Poesia e glam fusi in architetture barocche, musica e parole, il lungo vestito nero di Nicole Kidman, scollato sulla schiena, su cui ondeggia un medaglione di diamanti che rappresentante il logo dell’essenza. Baz Luhrmann fa quel che sa fare meglio e colpisce l’immaginario dello spettatore con pochi ma ricchi tocchi visivi e romantiche frasi ad effetto. Il risultato sono pochi minuti di cinema in uno spot pubblicitario, pronti a far sognare chi guarda.

 

Lady Blue Shanghai (Dior)

Un vero e proprio cortometraggio

Lady Blue Shanghai è l’evoluzione della tipica pubblicità d’autore televisiva, uno spot destinato al web per promuovere Dior e che supera la soglia del tipico minutaggio da spot televisivo diventando un vero e proprio cortometraggio. Il regista è David Lynch, che qui scrive e dirige. Lo spot dura la bellezza di sedici minuti e ha come protagonista indiscussa la bellissima Marion Cotillard.

Le atmosfere sono quelle tipicamente lynchiane, weird e surreali, con elementi tipici del suo cinema (tendaggi rossi, scariche elettriche) che pongono la Cotillard al centro di un onirico viaggio nel passato, tra le braccia di un amante perduto e di una vecchia e nuova Shanghai sullo sfondo. Il tutto scandito dalle note di un tango anni ’20.

Scopo del corto era quello di pubblicizzare l’intera maison e la sua borsa di punta del 2010. Una volta tolto dal sito web di Dior, la pubblicità fu resa disponibile su YouTube.

 

Prada Candy L’Eau (Prada)

Una delle pubblicità più strane e riuscite di sempre

Prada Candy L’Eau è la pubblicità commissionata dal marchio Prada a ben due grandissimi registi come Wes Anderson e Roman Coppola. Il video è un piccolo e simpaticissimo corto in cui una coppia di gemelli si contente le magnifiche e delicate grazie (e il cuore) di una giovane donna francese.

La particolarità di questa pubblicità però è che è episodica, andando oltre i normali spot e appropriandosi di una dimensione seriale ma d’autore, che la rese originalissima nel panorama televisivo mondiale.

Il tono degli spot Prada Candy L’Eau è surreale, allegro, vivace, coloratissimo. Un’esplosione di idee e divertimento che però non rinuncia mai ad una certa eleganza espressiva. Forse una delle pubblicità più strane e riuscite di sempre.

 

The Secret Tournament (Nike)

Uno spot entrato nella storia

The Secret Tournament è uno spot della Nike andato in onda nel 2002 in vista dei Mondiali di calcio. Conosciuto anche con il nome Scorpion KO, fu voluto dalla Nike e diretto dalle sapienti e geniali mani di Terry Gilliam. Lo spot vide la partecipazione di ventiquattro famosi calciatori dell’epoca e del mitico Éric Cantona nella parte dell’arbitro.

Infatti, ambientata su una nave, la pubblicità mostrava questi calciatori sfidarsi all’interno di una gabbia, permettendo solo ai vincenti di continuare il viaggio mentre i perdenti venivano costretti a tornare a riva a nuoto, al grido della frase ormai mitica “All losers go home”. Il tutto al ritmo della famosa canzone di Elvis Presley A Little Less Conversation, remixata per l’occasione dal DJ Junkie XL e che divenne il tormentone di quell’estate.


Leggi anche: Cinque pubblicità degli anni ’90 che vi faranno venire nostalgia per quegli anni

Lo spot fu seguito, non molto tempo dopo, da una sorta di sequel intitolato The Rematch. L’intera campagna pubblicitaria riscosse un enorme successo, tanto da spingere la Nike a definirla il più grande successo nella storia dell’azienda fino ad allora. Una piccola opera d’arte (di circa tre minuti) che esalta lo sport e che, tradotta dal genio di Gilliam, è entrata nella storia.

 

Segnala altre belle pubblicità d’autore nei commenti.