Si sa, in Italia ci sono più scrittori che lettori. Nonostante le redazioni delle case editrici siano invase quotidianamente da manoscritti e da proposte editoriali, pochi sono gli italiani che si dedicano assiduamente anche a comprare i libri. Tanto è vero che diventa assai difficile trovare un mercato anche per quei romanzi che effettivamente sarebbero buoni, ma non hanno la fortuna di “sfondare”.

Per questo, probabilmente, non si sente il bisogno di altri manuali e altri corsi che insegnino agli aspiranti scrittori come scrivere. Ci sarebbe più bisogno, piuttosto, di corsi che formino i nuovi lettori, che instillino in loro il piacere della lettura.


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Gli editori, però, che sono appunto subissati da questo materiale non desiderato, devono cercare di campare, e quindi negli ultimi anni hanno provato a trarre un qualche vantaggio dalla situazione. Pubblicando decine e decine di manuali di scrittura creativa.

Una grande varietà di manuali di scrittura

D’altronde, dove c’è un mercato ci dev’essere anche un’offerta che va a coprire quel settore e a soddisfare quella richiesta. Ogni editore ha quindi in catalogo una qualche guida alla scrittura. A volte sono firmate da autori famosi, altre volte da emeriti sconosciuti che giurano, però, di avere le chiavi per sfondare.

In certi casi sono traduzioni di lavori americani, in altri sono in realtà collage di articoli e lettere che scrittori ormai morti da tempo hanno lasciato ai posteri, non pensando che sarebbero andati a formare libri di questo tipo.

Comunque sia, l’aspirante scrittore ha solo l’imbarazzo della scelta. E non sempre tutti i manuali sono ben fatti o utili. Noi abbiamo pensato di darvi una mano e risparmiarvi qualche soldo esaminando quelli attualmente in commercio. Ecco i cinque che ci sembrano più interessanti e che potrebbero tornarvi utili.

 

Stephen King – On Writing

I consigli (e la vita) del maestro dell’horror

"On Writing" di Stephen King, celebre libro sulla scrittura e non soloCominciamo con un libro atipico, come peraltro atipici saranno vari volumi della nostra cinquina. On Writing di Stephen King non è infatti il classico manuale che uno studente si aspetterebbe. Non ci sono lezioni né esercizi, e per buona parte anzi somiglia più ad un’opera di narrativa che a un saggio.

Sì, perché il libro di Stephen King può essere diviso in due, quasi fossero due scritti diversi. Da un lato c’è l’autobiografia, dall’altro un vero e proprio atto d’amore per la professione di scrittore. Per quanto riguarda la storia personale, veniamo a conoscenza del difficile passato di King, che, prima di diventare l’autore più letto e venduto al mondo, faceva l’inserviente e buttava sfiduciato nel cestino i suoi tentativi letterari.

La cassetta degli attrezzi

La sua vita diventa quindi il primo consiglio per un aspirante scrittore. Ma non l’unico. Arriva poi infatti la cosiddetta “cassetta degli attrezzi” di King, con consigli sui personaggi, sulle trame, sulle letture, sui compiti e i ritmi che ci si deve dare. Oltre a una serie di riferimenti letterari che costituiscono il retroterra della scrittura del re del brivido, da H.P. Lovecraft a Elmore Leonard.

 

Stefano Brugnolo e Giulio Mozzi – Ricettario di scrittura creativa

Esempi e strategie per scrivere bene

Il ricettario di Mozzi e Brugnolo, pensato per aspiranti scrittoriÈ invece più tradizionale l’impostazione del Ricettario di scrittura creativa di Stefano Brugnolo e Giulio Mozzi. D’altronde, la stessa casa editrice che lo propone è la Zanichelli, in un’istituzione nel campo della didattica. Ma tradizionale, si badi bene, solo fino a un certo punto. La decisione di chiamarlo “ricettario” e non manuale deriva proprio dalla scelta di fornire non una serie di lezioni, ma più che altro esempi ed esercizi che possano risultare utili a chi voglia misurarsi con la scrittura.

Organizzato in voci, che alla fine risultano essere più di 500 e che comunque sono concatenate tra loro, il volume è una raccolta di soluzioni a problemi concreti e di espedienti che possono essere utili a tutti. Ampio spazio è lasciato alle varie tecniche, dalla descrizione al dialogo, dalle parodie alle variazioni sul tema. E non ci si occupa solo di romanzi e narrativa: Mozzi e Brugnolo toccano anche le leve della poesia e di altre forme di scrittura. Il tutto in poco meno di 500 dense pagine.

 

Robert McKee – Story

Il maestro americano dello screenwriting

Il libro di Robert McKee che insegna a scrivere un libro e una sceneggiaturaA livello internazionale, Robert McKee è un’istituzione nel campo della scrittura creativa. Dopo aver insegnato per anni all’Università della California del Sud, infatti, l’ex professore sta passando gli anni della pensione girando il mondo coi suoi seminari, in cui distilla tutte le sue conoscenze sulla scrittura. Conoscenze che hanno alimentato generazioni di sceneggiatori, soprattutto per la TV e per il cinema.

Il contenuto di quei seminari è da poco disponibile anche in Italia tramite la traduzione del suo principale best-seller, Story. Il volume, pubblicato da Omero Editore, ha ricevuto l’endorsement di star del calibro di Lawrence Kasdan, sceneggiatore di Guerre stellari, I predatori dell’arca perduta, Brivido caldo e Il grande freddo. Ma d’altronde basta scorrerne le prime pagine per rendersi conto di quanto possa essere utile.


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Scoprire ciò che sta alla base della narrazione

Story non è, infatti, un manuale classico, non dà una serie di indicazioni fredde e fugaci. McKee è un appassionato, uno che ha dedicato la vita a quello che insegna.

Per questo, il suo saggio diventa un modo per riscoprire ciò che sta alla base dell’arte della narrazione. Cioè, per usare le sue parole, i principi guida che liberano il talento. Spaziando da Aristotele a Casablanca, dal Metodo Stanislavskij a film come Chinatown, ci conduce verso la riscoperta vera e profonda di cosa voglia dire scrivere un libro e non solo.

 

Bianca Pitzorno – Il manuale del giovane scrittore creativo

Un libro per bambini che può tornare utile agli adulti

Il simpatico manuale di scrittura creativa di Bianca PitzornoCome detto, abbiamo deciso in questa nostra cinquina di non essere troppo scontati. Di non proporvi, cioè, i soliti manuali che troppo spesso si ripetono e richiamano l’uno con l’altro, ma di variare. Perché la narrativa e la capacità di inventare storie spesso nascono in maniera obliqua, e obliquo dev’essere, crediamo, anche l’apprendimento delle tecniche del settore. Per questo il nostro quarto libro in cinquina è Il manuale del giovane scrittore creativo della brava Bianca Pitzorno.

La scrittrice sarda è una delle più importanti autrici di libri per bambini e ragazzi della nostra già importante tradizione. Qualche anno fa ha deciso di scrivere anche lei un manuale di scrittura, rimanendo però fedele alla sua storia. Pertanto l’ha scritto per i giovanissimi, cercando in un certo senso di stimolare in loro l’amore per la scrittura, che è spesso vista come un’attività prettamente scolastica e quindi noiosa.

Una “Grammatica della fantasia” per scrittori

Il libro che ne è uscito, questo piccolo manualetto, è una sorta di Grammatica della fantasia di Rodari virata alla narrativa. In cui la Pitzorno mostra come si può giocare con le parole e come da esse si possono costruire storie appassionanti e variegate. A guidare i bambini – e, perché no, anche noi – in questo viaggio è tra l’altro uno dei suoi personaggi più riusciti, la Prisca Puntoni giovane scrittrice in erba e già protagonista di un suo romanzo.

 

William Strunk Jr. – Elementi di stile nella scrittura

La Bibbia degli anglosassoni

"Elementi di stile nella scrittura", la traduzione di un grande classico di inizio '900Scrivere un libro non è un’impresa facile, non solo per le difficoltà tecniche. Anche la scrittura in sé e per sé è impegnativa. Bisogna trovare una propria voce, mostrare un certo stile, evitare gli errori in cui incappano sempre gli esordienti, che sono costantemente dietro l’angolo. Insomma, bisogna anche elevare il livello generale della propria prosa.

Nel 1918 William Strunk Jr., professore di inglese alla prestigiosa Cornell University, scrisse una guida semplice e molto breve che intitolò The Elements of Style. Pubblicato due anni più tardi, il manuale ebbe un successo clamoroso nel mondo anglosassone, influenzando generazioni intere di scrittori, sia che si mettessero all’opera su romanzi, sia che volessero semplicemente migliorare la loro scrittura. Il libro si compone di regole elementari, principi della composizione ed elenchi di parole abusate e di errori comuni.

La traduzione italiana

Ora quel libro, che Time ha incluso nella lista dei 100 volumi più influenti del ‘900, è tradotto ed adattato alla lingua italiana. Il merito va ai tipi di Audino, che presenta tra l’altro una interessante collana che tenta di approfondire i vari aspetti della scrittura creativa, sia letteraria che teatrale.

 

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