Cinque libri per imparare a disegnare (per bambini e adulti)

Cinque libri per bambini ed adulti per imparare a disegnare

Disegnare è una capacità innata o che si acquisisce col tempo e con l’esercizio? E, soprattutto, può essere insegnata o è frutto sempre e solo di una ricerca personale? Sono domande a cui probabilmente è impossibile rispondere in maniera univoca, ma che bene o male tutti gli appassionati si sono prima o poi posti, soprattutto quando si sono messi con foglio e matita a disegnare e non sono rimasti soddisfatti dei loro primi tentativi.

Oggi vi presentiamo cinque libri – o, meglio, cinque serie di libri – che sono dei classici nel campo del disegno e dell’insegnamento di questa materia; libri che tentano di rivoluzionare il nostro approccio all’arte, di darci delle basi di anatomia, che ci insegnano come destreggiarci all’interno di alcuni particolari generi e, perché no, provano a lavorare non solo sugli adulti ma anche sui bambini. Ce ne sarebbero stati anche altri che avrebbero forse meritato una menzione, ma abbiamo privilegiato ovviamente quelli reperibili in Italia, anche se a volte scritti in inglese.


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Disegnare con la parte destra del cervello

I manuali di Betty Edwards

Il classico Disegnare con la parte destra del cervelloPartiamo da un libro celeberrimo, pubblicato per la prima volta nel 1979 ma ancora richiestissimo – e giustamente – da chi si avvicina per la prima volta al disegno senza sentirsi particolarmente portato: stiamo parlando di Disegnare con la parte destra del cervello, scritto dall’ex docente della California State University Betty Edwards. Best-seller a livello mondiale e seguito da altri volumi che hanno approfondito i temi già esposti nel primo volume (come Disegnare ascoltando l’artista che è in noi e L’arte del colore), il libro parte da alcune analisi neurologiche che venivano per la prima volta portate all’attenzione dei media in quegli anni per trarne degli insegnamenti e delle tecniche per il disegno a mano libera.

L’idea di fondo della Edwards, infatti, è che il nostro cervello sia diviso sostanzialmente in due parti (ipotesi che i medici nel corso di questi anni hanno in parte ridimensionato): una più analitica e verbale, un’altra più visiva e percettiva. L’intento del manuale è quindi quello di creare degli esercizi e delle routine che permettano di disfarsi, quando si disegna, della prima parte e di dare mano libera alla seconda, scoprendosi velocemente in grado di acquisire le tecniche fondamentali del disegno, che riguardano forme e linee, lo spazio, le relazioni prospettiche, la luce e le ombre e il quadro d’insieme.

 

L’anatomia di Burne Hogarth

Dal disegnatore di Tarzan

Anatomia dinamica per l'artista di Burne HogarthSono noti da decenni anche i manuali di anatomia di Burne Hogarth, un disegnatore, illustratore e fumettista che coi corpi ha avuto a che fare per tutta la vita. Nato nel 1911 a Chicago e dotato di un talento particolarmente precoce, Hogarth diede avvio alla sua carriera come insegnante d’arte e di disegno ma la vide decollare solo quando, nel 1936, subentrò ad Hal Foster – creatore anche di Prince Valiant – come disegnatore delle strisce di Tarzan, all’epoca seguitissime sui quotidiani americani. Proprio disegnando l’eroe di Edgar Rice Burroughs acquisì fama e rafforzò le sue conoscenze anatomiche, che l’avrebbero poi portato a realizzare una apprezzata serie di manuali per la figura umana.

Tra i suoi libri, i più famosi sono Anatomia dinamica per l’artista, Come disegnare la figura vestita e riprodurre nel migliore dei modi pieghe e drappeggi, Il disegno della figura in movimento, Come disegnare il chiaroscuro, Come disegnare le mani, Come disegnare la testa e altri ancora. Oggi questi libri si ritrovano a costi piuttosto contenuti nella collana dei Grandi manuali della Newton Compton.

 

Come disegnare i supereroi per Stan Lee e John Buscema

How to Draw Comics the Marvel Way

How to Draw Comics the Marvel Way di Stan Lee e John BuscemaRimaniamo nel campo dei fumetti e dei muscoli con un manuale celeberrimo tra gli appassionati di supereroi, il How to Draw Comics the Marvel Way che fu pubblicato per la prima volta nel 1978 e che porta la firma di Stan Lee per i testi e soprattutto di John Buscema per i disegni. Il volume, più volte ristampato e ancora oggi disponibile sul mercato anche se in lingua inglese, si concentra in particolare sullo “stile Marvel“, cioè sul modo di disegnare i supereroi che, formalizzato da artisti del calibro di Jack Kirby, John Romita sr. e dello stesso John Buscema, ha reso celebre la “casa delle idee”.


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Il libro raccoglie una serie di suggerimenti finalizzati alla realizzazione di un fumetto supereroistico, ma utili anche in generale nell’ambito del disegno: dalla figura umana alla dinamica dei corpi in movimento, dalla composizione della pagina ai segreti dell’inchiostrazione, il volumetto è un manuale che non assegna esercizi né induce più di tanto sulle cose che spiega, ma che mostra passo-passo il lavoro di un professionista del settore, con tutti quei consigli che non è facile trovare altrove e che si acquisiscono di solito solo sul campo.

 

Le caricature alla maniera di Mad

La guida di Tom Richmond

Il libro delle caricature di MadConcludiamo il percorso dei “generi” con The Mad Art of Caricature!, libro disponibile solo in lingua originale e pubblicato nel 2011 da Tom Richmond. Come forse saprete, Mad è una delle più celebri riviste satiriche americane, fondata negli anni ’50 e arrivata, qualche decennio fa, a stampare fino a 2 milioni di copie di ogni suo numero; Richmond, da parte sua, vi lavora dal 2000 ed è diventato negli ultimi anni la firma di punta del magazine, grazie alle sue emblematiche caricature di personaggi famosi.

Proprio nel 2011 Richmond ha così conquistato il prestigioso Reuben Award come “cartoonist dell’anno” e ha dato alle stampe il suo manuale, un libro che è un vero e proprio tutorial per chi si vuole avvicinare all’arte della caricatura, spiegando passo passo tutte le tecniche da sviluppare e rafforzare e illustrando anche gli errori più comuni in cui incappano i neofiti. Tramite un metodo ben strutturato e una serie di esempi appositi, Richmond conduce l’aspirante disegnatore a riconoscere le caratteristiche principali del volto da ritrarre, a rafforzarle e a farle emergere sulla pagina. È disponibile solo in lingua inglese, ma se la masticate anche solo un po’ non dovrebbe essere un problema comprendere il succo del discorso, grazie anche alle numerosissime illustrazioni.

 

Imparare a disegnare

Il corso per bambini, perché non è mai troppo presto

Uno dei volumi del corso per bambini Imparare a disegnareDopo tanti manuali pensati per chi non sa disegnare ma vuole acquisire, magari già adulto, in fretta le tecniche apposite, abbiamo pensato di chiudere con una serie di libri per bambini, cioè per chi non solo è neofita dell’arte ma anche, a volte, del tenere in mano una matita; una serie di libri che però, vi accorgerete, può risultare utile anche all’adulto che si sente completamente negato per la materia. Rosa Maria Curto è un’illustratrice catalana di libri per l’infanzia che da qualche tempo ha preparato una collana di manuali per insegnare a disegnare ai bambini dai 3 anni in poi; una collana che è stata tradotta anche in italiano dalle Edizioni del Borgo ed è disponibile a prezzi molto accessibili.

I libri sono vari, ma numerati, in modo da costituire un vero e proprio percorso didattico che si approfondisce con il crescere dell’alunno: si parte dal primo volume, intitolato semplicemente Imparare a disegnare: corso per bambini 1, diretto appunto ai bimbi di 3 e 4 anni; col secondo si rimane sulla stessa fascia d’età ma già col terzo si passa ai lettori di età compresa tra i 5 e gli 8 anni, mentre col quarto e col quinto volume si approfondiscono alcuni soggetti particolari come “Il mondo delle fate” e “I mestieri”. I libri sono ben fatti, semplici ma efficaci nel loro indirizzare i bambini, e offrono centinaia di esempi per aiutare anche chi non si sente per nulla in grado di disegnare a realizzare piccoli capolavori.

 

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