L’adolescenza, lo sanno tutti, è un periodo difficile nella vita di una ragazza. A 14 anni non ci si sente più bambine, ma non si è neanche in grado di chiamarsi donne. Allo stesso modo, le letture per una ragazza di quattordici anni assumono spesso un carattere ibrido, che oscilla tra la voglia di rimanere ancorate a ciò che si conosce e che tranquillizza, e il desiderio di buttarsi su qualcosa di nuovo, per scoprire cosa leggono le donne adulte e diventare una di esse.

Per questo motivo, in questo articolo proponiamo una serie di letture molto diverse tra loro, ma che hanno in comune la potenzialità di essere proposte a diversi tipi di pubblico, uno dei quali è sicuramente quello delle ragazze alle prese con i primi anni delle scuole superiori. Sono quattro romanzi e una raccolta di racconti che emozionano, coinvolgono e stupiscono in modi diversi, e che possono catturare tutti i tipi di attenzione. Sono libri che trattano i temi più disparati, che sanno insegnare qualcosa e che possono essere preziosi nel bagaglio di letture di una quattordicenne.


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Isabel Allende – Il quaderno di Maya

Il diario di una ragazza in fuga dalla delinquenza, che trova in Cile un angolo di pace

La copertina de "Il quaderno di Maya" di Isabel AllendeChi conosce Isabel Allende, celebre autrice cilena, sa che all’interno dei suoi romanzi è sempre possibile trovare il ritratto di una forte figura femminile. Il bello, molte volte, sta nel mettere a confronto queste figure, per arrivare a capire, alla fine, quanto sia grande la fiducia che la Allende ripone nel genere femminile e quanta speranza siano in grado di diffondere i suoi romanzi.

Ne Il quaderno di Maya, uscito per la prima volta in libreria nel 2011, la forza e la grandezza della protagonista sono da ricercare sotto una superficie contraddittoria. Maya è una giovane ragazza in fuga, che trova in un angolo sperduto del Cile il luogo della sua salvezza e della sua redenzione. Sta scappando perché sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e che sia le forze dell’ordine sia quelle della malavita sono desiderose di conoscere. Cresciuta dai suoi nonni, dopo aver trascorso un’infanzia felice Maya comincia a percorrere la strada della delinquenza. Protagoniste della sua vita, dal momento della morte del Popo, suo nonno prediletto, saranno le droghe, la prostituzione, la violenza.

A salvarla sarà sua nonna, che decide di mandarla a vivere a Chiloé, una piccola isola con un numero ancor più piccolo di abitanti. Inizialmente spaesata, dopo la vita di follie che aveva condotto a Las Vegas, Maya comincia lentamente ad ambientarsi, anche grazie a Manuel, amico d’infanzia di sua nonna.

Il romanzo è costruito sotto forma di diario, nel quale la narratrice racconta sia le sue esperienze passate sia ciò che le succede a Chiloé. Maya fa un confronto tra la vita tranquilla che conduce sull’isola e quella devastante che l’aveva inghiottita nella Città del Peccato, e intanto racconta di se stessa, rendendo impossibile, per la lettrice, non immedesimarsi.

 

Samantha Shannon – La stagione della falce. La sognatrice errante

Un fantasy non tradizionale, una lettura emozionante e sorprendente

Copertina de "La stagione della falce", bel fantasy per ragazze pubblicato da SalaniPaige è una ragazza speciale: è portatrice di un potere di cui non è pienamente consapevole, ma che le cambierà profondamente la vita. Ambientato nella Londra nel 2059, La stagione della falce è un romanzo fantasy dalle tinte futuristiche, originale e coinvolgente. Paige vive in una società in cui le attività di chiaroveggenza sono vietate e severamente punite. Per questo motivo la protagonista è costretta a esercitare le sue capacità in segreto, alle dipendenze di un fuorilegge come lei, Jaxon Hall.

Un giorno rimane coinvolta in un’improvvisa ispezione sulla metropolitana, da parte di forze dell’ordine specializzate nel trovare le persone come lei. È proprio in quest’occasione che scopre quanto unico e raro sia il suo potere. Nella scala dei sette ordini di chiaroveggenza, definiti secondo i pregi dell’innaturalità, i chiaroveggenti vengono divisi in sette gruppi: indovini, medium, sensitivi, àuguri, sentinelle, furie e acrobati. Ogni classe ha un potere superiore a quello della classe precedente, e all’interno di ogni classe sono presenti ulteriori diramazioni per descrivere la specificità del potere di ognuno. Paige, quel giorno in metro, scopre di essere una sognatrice errante, quindi di fare parte degli acrobati, che possono mettersi in contatto con l’etere al di fuori dei limiti fisici.


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Dopo l’ispezione in metro, Paige viene rapita e portata a Oxford, città che si credeva scomparsa da duecento anni. Lì farà la conoscenza dei Ref, razza superiore che disprezza gli umani e li usa ai loro scopi. Ma un incontro fortuito modificherà la sua permanenza in quel luogo misterioso.

 

Nina Lugovskaja – Il diario di Nina

Una testimonianza preziosa, resa da una ragazza coraggiosa e intelligente

"Il diario di Nina", il diario di un'adolescente deportata nella Russia di StalinProbabilmente non esiste qualcuno, che, ad oggi, non abbia sentito parlare almeno una volta del Diario di Anna Frank. La celebre testimonianza, tuttavia, dovrebbe essere accompagnata da quella che Nina Lugovskaja ci riporta nel suo diario. Nina è russa, nata nel 1918; nel suo diario racconta la Mosca degli anni Trenta, dominata dal terrore. Vigevano perquisizioni continue e immotivate, si moriva di fame e di povertà, e lo spettro dei gulag era sempre all’orizzonte.

Dopo l’arresto di suo padre, anche Nina viene deportata in un gulag, insieme a sua madre e alle sue sorelle. La sua colpa era quella di aver scritto, proprio nel suo diario, delle frasi contro il regime. Scrivere un diario, all’epoca del Grande Terrore, era molto pericoloso: esso, insieme a banali taccuini, rubriche e calendari, poteva rapidamente trasformarsi in una prova di colpevolezza, usata per arrestare e deportare l’autore di quegli scritti. Nina, quindi, fa una scelta coraggiosa quando decide di annotare scrupolosamente tutto quello che accade intorno a lei.

Nel diario troviamo sia riflessioni personali sullo stato delle cose in Russia sia descrizioni dettagliate della vita quotidiana. È un documento oltremodo prezioso, perché gran parte degli effetti personali dei deportati venivano distrutti, mentre il diario di Nina fu conservato come prova. Una ragazza di oggi può trovare in questo libro preziosi spunti di riflessione sia sul passato sia sull’attualità, mediati dalla scrittura di un’adolescente come lei, ma che ha vissuto in un’epoca molto più difficile e pericolosa.

 

Edgar Allan Poe – Racconti del terrore

Una raccolta celebre e ancora oggi ripresa dai maestri del genere horror

Un capolavoro del brivido, i "Racconti del terrore" di Edgar Allan PoeI Racconti del terrore, pubblicati nel 1845, raccolgono tutte le opere di narrativa più celebri di Edgar Allan Poe, tra cui Il gatto nero e Il cuore rivelatore. I racconti mescolano i generi del fantasy, dell’horror, del grottesco e del gotico: ognuno di essi è un vero e proprio capolavoro della suspense. Non a caso, ancora oggi, Poe è l’autore più citato dai maestri del thriller e dell’horror dei nostri giorni, per la sua capacità di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultimo istante e per la capacità di seminare con grande perizia gli indizi più curiosi e i dettagli più raccapriccianti.

Nella raccolta sono presenti tre sezioni: nella prima troviamo i racconti fantastici, nella seconda quelli del mistero e dell’incubo, e infine nella terza quelli del terrore e del grottesco. Nella terza parte spicca uno dei racconti più famosi, La caduta della casa degli Usher. In esso si racconta di un uomo che, durante una notte di tempesta, trova rifugio in un castello diroccato. Il proprietario, Usher, appare da subito misterioso, così come la sorella di lui, stranamente pallida e perennemente malata. In un crescendo di tensione e scoperte macabre e spaventose, il protagonista si troverà sempre più oppresso da quella dimora, dalla quale vorrà scappare a tutti i costi.

 

Ildefonso Falcones – La regina scalza

La storia di due donne forti legate da una profonda amicizia, in un’epoca in cui ogni legge cospirava contro di loro

"La regina scalza" di Ildefonso Falcones, romanzo su due donne nella Spagna del Settecento che di sicuro piacerà alle giovani lettriciIn questo straordinario romanzo storico, molto lungo ma estremamente scorrevole, sono due le figure femminili che portano avanti la vicenda e che mostrano tutta la forza di cui le donne sono capaci. La prima è Caridad, schiava cubana sbarcata al porto di Cadice nel 1748; la seconda è Milagros, gitana bellissima e ribelle.

Le due donne si conoscono quando Caridad viene accolta nel borgo di Triana, dove la gitana vive insieme al nonno Melchor, per il quale la cubana proverà da subito un sentimento fortissimo. Nel 1749 il re di Spagna Ferdinando VI ordina le deportazione di donne e uomini gitani, considerati pericolosi per i cittadini spagnoli per le loro tradizioni diverse e incomprensibili. I gitani vengono trascinati via dalle loro case e costretti ai lavori forzati. Milagros riesce a sfuggire alla deportazione, ma viene separata da Caridad, che nel frattempo è diventata una delle sue più care amiche e confidenti.

Da quel momento in poi, il destino riserverà a Milagros prove durissime, ma la sua forza e la sua determinazione non smetteranno mai di guidarla. Il pregio di un romanzo del genere è quello di carpire l’attenzione della lettrice dalla prima pagina e di non lasciarla mai andare. Il tema storico importante e il numero di pagine non sono elementi che devono scoraggiare, perché l’abilità di Ildefonso Falcones sta proprio nel trattare anche i momenti più crudi e seri con la leggerezza necessaria a rendere il romanzo accessibile per tutti.

 

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