Cinque luoghi e città da visitare nello stato di New York

Cartolina che rappresenta i principali luoghi e città dello stato di New York

Gli Stati Uniti sono ancora oggi la meta dei sogni per molti di noi; e in particolare tre sembrano essere i tour che continuano ad affascinare: la costa est, col suo carico di storia e di metropoli; la costa ovest, con il glamour della California; e infine il cosiddetto road trip, cioè il viaggio in auto o in moto alla scoperta dell’America più profonda, passando da una costa all’altra.

Chiaro infatti che un viaggio così lungo e così costoso vada ottimizzato e che si debba cercare di vedere più cose possibili, anche perché un secondo volo negli States non è certo alla portata di tutti. Ad esempio, se si punta su New York – che è forse la meta più ambita – si includono solitamente nel viaggio altre città relativamente in zona, come Boston o Washington, o, se il numero di giorni lo consente, qualche escursione nel New York State, lo stato di cui fa parte anche la Grande Mela ma che è molto ampio e abbraccia altre città interessanti e zone naturalistiche degne di nota. Per tutti quelli che hanno in mente una meta del genere, ecco quindi una breve guida a cinque luoghi e città da visitare nello stato di New York.

 

Buffalo

Arte, pollo e Italia

Seguendo l’ordine alfabetico nel presentare le nostre mete partiamo da Buffalo, città che nella sua area metropolitana arriva a contare più di un milione di abitanti e che si trova sul lago Erie, nella parte nord-occidentale dello Stato, non distante dalle Cascate del Niagara di cui parleremo a brevissimo e dalla canadese Toronto, che si trova al di là del confine. La città non può certo rivaleggiare con New York o con le altre più grandi metropoli del paese, però è bella, pulita e molto amata dagli americani proprio per il suo essere “a misura d’uomo”, oltre che per alcune offerte turistiche che solo qui trovano spazio.

Dal punto di vista culturale non si può perdere la Albright-Knox Art Gallery, una galleria che espone opere di grande rilievo internazionale, come il Dinamismo di un cane al guinzaglio del nostro Giacomo Balla, L’acrobata di Marc Chagall, Il Cristo giallo di Paul Gauguin e altre opere di Georges Braque, Edgar Degas, Henri Matisse, Joan Miró, Piet Mondrian, Claude Monet, Pablo Picasso, Pierre-Auguste Renoir, Georges-Pierre Seurat e Vincent van Gogh. Arte a parte, in città bisogna inoltre assolutamente gustare le Buffalo Wings, cioè le tipiche ali di pollo fritte e condite con salsa piccante, fare una capatina alle case progettate da Frank Lloyd Wright e, perché no, visitare la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, fondata a fine Ottocento da missionari italiani e dove ancora oggi, la domenica mattina, si celebra la Messa in italiano.

 

Cascate del Niagara

Le più grandi del mondo

Appena fuori Buffalo – che costituisce, col suo aeroporto, il punto d’arrivo ideale per questa zona – si trovano le già citate Cascate del Niagara, celebri in tutto il mondo sia perché sono a tutt’oggi le più grandi cascate esistenti, sia perché furono protagoniste, nei primi anni ’50, di una grande produzione cinematografica che portò alla realizzazione di Niagara, film con Marilyn Monroe e Joseph Cotten (senza contare la celebre scena all’interno di Superman II). Situate a mezz’ora di macchina da Buffalo e circa un’ora e mezza da Toronto, la principale metropoli al di là del confine con il Canada, le cascate non sono particolarmente alte (circa 52 metri di dislivello) ma hanno una portata veramente imponente e offrono un panorama scenografico che raramente si può trovare altrove.

Il periodo ideale per visitarle è tra la primavera e l’estate, visto che proprio in quest’ultima stagione le cascate possono essere ammirate anche di sera fino a mezzanotte grazie all’illuminazione che viene garantita, su entrambi i versanti, da una batteria di lampade colorate poste su suolo canadese; inoltre molti sono i punti di osservazione posti sia in territorio statunitense che canadese che garantiscono la visione delle cascate in tutta la loro imponenza da diversi punti di vista. Se poi volete vivere l’esperienza più da vicino, fin dalla metà dell’Ottocento esiste un battello – il Maid of the Mist – che trasporta i visitatori nel bacino alla base delle cascate, permettendo loro di bagnarsi per bene (ma viene fornito ovviamente un k-way) e ammirare da vicinissimo la caduta delle grandi masse d’acqua.

 

Finger Lakes

I laghi a forma di mano

Spostiamoci ora su due mete naturalistiche forse meno note in Italia, ma non meno affascinanti. La prima sono i Finger Lakes, una serie di laghi posizionati sulla parte settentrionale dello Stato, tra le città di Rochester, Ithaca e Syracuse: il nome della zona deriva dalla caratteristica forma di questi laghi, tutti allungati quasi a formare le dita (fingers, in inglese) di una mano; d’altro canto, questa particolarità è dovuta al fatto che questi laghi erano in origine degli affluenti del lago Ontario poi trasformatisi, nel corso dei secoli, in laghi estesi e particolarmente profondi.

Dal punto di vista turistico, la zona è rinomata per i paesaggi naturalistici e per i percorsi per podisti e ciclisti, ma anche per edifici storici che hanno ospitato nel corso dell’Ottocento la nascita del movimento delle suffragette americane o personalità letterarie come Mark Twain. Inoltre la regione si ricorda per la grande quantità di aziende vinicole, in cui si possono degustare vini locali, ma anche per le istituzioni educative, come la Cornell University o l’Ithaca College. Inoltre meritano una visita anche i molti musei presenti sul territorio: si segnalano il Museo Corning del Vetro, il Museo d’Arte Johnson presso la Cornell University e il Museo Nazionale del Gioco a Rochester.

 

Lake Placid

Per gli amanti degli sci e non solo

Se, come detto, le Cascate del Niagara e i Finger Lakes rendono meglio tra la primavera e l’estate, Lake Placid è invece una località che dà il meglio di sé nella stagione invernale: la località, che prende il nome dal lago omonimo, è stata infatti per ben due volte – nel 1932 e nel 1980 – sede delle Olimpiadi invernali e offre degli impianti sciistici e invernali che sono tra i più rinomati del nord America, tra cui uno stadio del ghiaccio, uno di biathlon e i celebri trampolini del MacKenzie Intervale Ski Jumping Complex, inaugurato nel 1931 e rimodernato sul finire degli anni ’70, sempre in corrispondenza con gli appuntamenti olimpici.

La località – che offre anche dei bei panorami e si trova molto più vicina a Montréal, in Canada, che alla stessa New York, che è posizionata al capo opposto dello Stato – presenta comunque delle belle attrattive pure in estate, sempre legate ad eventi sportivi: ospita ad esempio una prestigiosa gara di triathlon Ironman che attira partecipanti da tutto il mondo, oltre ad esposizioni di cavalli, gare canine ed altri eventi. In inverno invece trovano spazio gli Empire State Games – giochi olimpici per dilettanti dello stato di New York –, una gara di pattinaggio su ghiaccio, tornei di hockey e una famosa manifestazione di carnevale.

 

New York City

L’unica meta veramente immancabile

Non potevamo non concludere la nostra panoramica con la città di New York, l’unica meta veramente imperdibile non solo di un viaggio all’interno dello stato che ha Albany come capitale, ma di tutta la costa est degli Stati Uniti (e forse dell’interno continente nordamericano). D’altronde, su questa metropoli non c’è bisogno di spendere molte parole, perché già molte ne abbiamo spese in passato: vi abbiamo parlato dei suoi cibi tipici ma anche dei suoi ristoranti – di prestigio o di strada che fossero –, delle cose da vedervi a Natale e di quelle che l’hanno resa una delle città più visitate al mondo.

Il fulcro vitale della città è Manhattan, situata nella penisola da cui parte anche il Bronx; lì si trovano numerosi quartieri celebri come Harlem, l’Upper East Side, l’Upper West Side, Murray Hill, Midtown, Chelsea, il Village, Chinatown, Soho, Little Italy, Tribeca e il distretto finanziario. Per quanto riguarda gli altri distretti bisogna ricordare la zona del Bronx, molto meno violenta di quanto la leggenda vorrebbe, in cui si trovano lo Yankee Stadium e un famoso zoo; il Queens, in cui si ergono i due principali aeroporti della città oltre a una grossa comunità italoamericana; Brooklyn, che è il borough più popoloso ma presenta anche un gusto architettonico molto caratteristico e alcuni interessanti musei (come il gigantesco Brooklyn Museum e il Museo ebraico dei bambini); infine Staten Island, dove quasi la metà della popolazione ha origini italiane e sono presenti molti bei giardini e il Garibaldi-Meucci Museum.

 

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