Cinque maestri del fumetto erotico in Italia

Una illustrazione di Milo Manara, uno dei maestri del fumetto erotico italiano

Esistono molti libri, nella storia della letteratura, che hanno trattato il tema dell’erotismo, alcuni più raffinati ed altri più grossolani. Ma è chiaro che il tema, oltre che ad essere descritto dalle parole, si presta ad essere rappresentato in maniera visiva. È anche per questo che il fumetto erotico ha una storia lunga ed importante.

Le motivazioni che stanno dietro al proliferare di questo genere, oltre che narrative, sono però anche di carattere più pratico. In primo luogo, il fumetto può rappresentare qualsiasi fantasia si voglia creare, senza limiti di spesa o di casting. E, nel caso dell’erotismo, questo è un vantaggio da non sottovalutare.

In secondo luogo, gli albi a fumetti possono essere venduti in luoghi appartati e almeno in teoria lontani dagli occhi dei minori. Possono quindi godere di un certo allentamento della censura. E così il fumetto erotico, in Italia e nel mondo, ha goduto per molti anni di ottime vendite.

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Certo, esiste fumetto erotico e fumetto erotico. Dalla pornografia più becera alla rappresentazione più raffinata ci sono differenze abissali, sia narrative che grafiche.

Tra riviste come Corna vissute e le storie di Crepax pubblicate su Linus, solo per fare un paio di nomi, c’è lo stesso scarto che nel cinema si trova tra i prodotti di Rocco Siffredi e Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick. Siamo su due universi diversi.

E così, come il cinema erotico ha saputo toccare in certi casi le vette dell’arte, allo stesso modo si può parlare di fumetti erotici di altissimo livello. Anzi, di veri e propri maestri che hanno saputo disegnare e narrare storie spesso controverse, ma sempre molto rilevanti.

Anche per questo, vorremmo oggi riscoprire cinque tra i principali maestri del fumetto erotico italiano, in modo da mostrarne anche la carriera e le diverse peculiarità.

 

Guido Crepax

Milanese, classe 1933, Guido Crepax è stato il primo a dimostrare che si poteva parlare di erotismo nel fumetto senza cadere nella volgarità. D’altronde, per formazione Crepas – questo il suo vero cognome – non era certo di gusti “bassi”.

Suo padre era stato primo violoncello della Scala e lui stesso era laureato in architettura, anche se aveva lavorato fin da subito nel campo della grafica pubblicitaria.

Valentina, l'eroina più famosa di Guido CrepaxAl fumetto si avvicinò attorno alla metà degli anni ’60, cominciando a collaborare con la rivista Linus, all’epoca all’avanguardia sia per linguaggio che per vicinanza al malcontento giovanile. Su quelle pagine avrebbe creato il suo personaggio più famoso, Valentina.

Arte, mondi onirici e Valentina

Quest’eroina, ispirata nel volto alla diva del muto Louise Brooks [1], nacque in realtà come comprimaria di un fumetto di fantascienza, Neutron. Rapidamente, però, la fotografa guadagnò spazio, surclassando l’altro personaggio e colorando di toni sempre più erotici le storie di Crepax.

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Le avventure mescolavano riferimenti colti (alla storia dell’arte e alla letteratura) a problemi realistici dei giovani dell’epoca, mostrando anche un’eleganza inconsueta nelle pose erotiche.

La creatività sensuale dell’autore milanese non si è fermata però a questo primo personaggio. Oltre a Valentina, Crepax ha infatti creato anche altri personaggi femminili di minor fortuna (Bianca, Anita, Francesca) e, soprattutto, si è occupato di adattare varie opere letterarie.

Tra queste, si ricordano i classici dell’erotismo Histoire d’O, Venere in pelliccia, Justine ed Emmanuelle.

 

Magnus

Dal grottesco all’erotismo più raffinato

Se Crepax era l’emblema dell’erotismo intellettuale, Magnus lo fu, almeno per un certo periodo, di quello più popolare. Nato a Bologna nel 1939, Roberto Raviola aveva infatti esordito nel mondo del fumetto più o meno nello stesso periodo di Crepax, occupandosi però di fumetti neri.

Assunto dall’Editoriale Corno, si occupò infatti per qualche anno di disegnare Kriminal e Satanik, albi che cercavano di cavalcare l’onda del successo di Diabolik. Poi, sempre su testi di Max Bunker, creò vari altri personaggi, tra cui Alan Ford, che si rivelò un successo clamoroso e gli diede una discreta notorietà.

Necron, l'originalissima creazione di Magnus di inizio anni '80Nel 1975 decise così di mettersi in proprio, dando vita a una serie di spionaggio più matura, Lo sconosciuto. Qualche tempo dopo il suo percorso si compì approdando in maniera definitiva al fumetto erotico, già esplorato in maniera saltuaria negli anni precedenti.

La sua prima creazione in questo ambito fu Necron, una serie che, su testi di Ilaria Volpi, rendeva più leggero il suo tratto e mescolava comicità, grottesco, fantascienza ed erotismo. Poi si interessò soprattutto alla sensualità orientale, arrivando a metà anni ’80 a realizzare forse il suo capolavoro, Le 110 pillole.

L’ultima sua grande opera dedicata alla bellezza femminile è Le femmine incantate, pubblicata tra il 1987 e il 1991. Poi inizia a lavorare a uno speciale di Tex – il celebre Texone – che lo tiene impegnato però per addirittura 7 anni. Muore per un tumore al fegato ad appena 56 anni d’età.

 

Paolo Eleuteri Serpieri

La fantascienza e le sue eroine

In Italia, Magnus non ebbe all’inizio particolare fortuna coi suoi fumetti a sfondo sessuale. A salvarlo fu in un certo senso il mercato estero, che invece era più ricettivo nei confronti di un erotismo raffinato ma anche esplicito. E d’altronde lo stesso Crepax aveva trovato in Francia più fortuna che non in Italia.

Un destino che è toccato anche a Paolo Eleuteri Serpieri, un altro grande talento del nostro fumetto che proprio a metà anni ’80 approdò al genere erotico.

Druuna, la più famosa eroina dei fumetti erotici di Paolo Eleuteri Serpieri

Di formazione pittorica, già allievo di Renato Guttuso, Eleuteri Serpieri si era avvicinato al mondo del fumetto relativamente tardi, occupandosi soprattutto di western per il mercato francese. Fu solo nel 1985 che diede vita all’eroina che l’avrebbe reso celebre, Druuna.

In Morbus Gravis, prima avventura di quel personaggio, Eleuteri Serpieri mescolava infatti fantascienza e sensualità, creando una formula che avrebbe riscosso un enorme successo. In Italia ma anche e soprattutto in tutto il mondo.

Da allora ad oggi il personaggio di Druuna è diventato così la principale occupazione del disegnatore veneziano. Questi però non disdegna di tanto in tanto di tornare al western, come nel caso della bella e originale storia di Tex pubblicata di recente.

 

Milo Manara

Il re del fumetto erotico mondiale

E arriviamo a quello che è sicuramente il disegnatore più celebre della scena erotica italiana e mondiale: Milo Manara. Nato in provincia di Bolzano nel 1945 e cresciuto a Verona, Manara esordì nel mondo del fumetto a fine anni ’60 grazie ad alcune pubblicazioni a metà strada tra il noir e l’erotico.

Il successo di Diabolik e dei suoi vari emuli aveva infatti aperto la strada a pubblicazioni popolari sempre più propense ad osare anche sul versante della sensualità. Disegnò così per Genius e Jolanda de Almaviva, prima di approdare – con serie dal taglio storico – al Corriere dei ragazzi.

Una illustrazione di Milo Manara, che dice molto di più di quanto non sia presente nel disegnoSul finire degli anni ’70 il suo nome iniziò a farsi strada nell’ambiente e fioccarono le collaborazioni con la Francia e altri mercati esteri, per i quali creò anche il suo alter ego Giuseppe Bergman.

Negli anni ’80 si tornò a concentrare sul versante erotico, con storie però di livello ben diverso rispetto agli esordi. Nacquero così Il gioco e i suoi seguiti, Il profumo dell’invisibile e altre storie dalla sensualità esplicita.

Inoltre, collaborò con alcuni mostri sacri non solo del fumetto come Enzo Biagi, Hugo Pratt, Federico Fellini e Alejandro Jodorowsky. Negli ultimi anni, ormai famoso in tutto il mondo, ha disegnato anche copertine e storie per il mercato americano, sia sul versante Marvel che DC [2].

 

Franco Saudelli

Concludiamo con un autore della generazione successiva a quella dei vari Crepax e Manara, ovvero Franco Saudelli. Nato a Latina nel 1952, si è fatto le ossa con qualche anno di gavetta su Lanciostory, prima di cimentarsi, a partire anch’egli dagli anni ’80, col fumetto erotico.

La sua prima creazione di questo tipo, e anzi quella che ha avuto più successo presso il grande pubblico, è indubbiamente il personaggio de La Bionda. Sotto questo nome si nascondeva una ladra dalle fattezze di Kathleen Turner [3] che viveva avventure in cui dominava il bondage.

Un'edizione straniera delle avventure de La Bionda di Franco Saudelli

Nonostante il fumetto non fosse più di tanto erotico (i nudi erano appena accennati e mancavano le scene di sesso), in questa serie Saudelli poté infatti per la prima volta dare libero sfogo alla sua passione per le donne legate e per il feticismo dei piedi.

In Italia e all’estero

Una passione poi convogliata – con l’andare degli anni e l’aumentare della fama internazionale del disegnatore – in collaborazioni con riviste erotiche italiane e internazionali.

All’estero ha infatti lavorato con la Glittering Images e la rivista Leg Show. In Italia è stato invece per anni una delle firme di punta di Glamour International Magazine, Blue e Selen.

Dalla fine degli anni ’90, complice anche la conclusione del periodo d’oro dell’eros a fumetti, è entrato nello staff dei disegnatori di Dylan Dog.

 

 

Note e approfondimenti

[1] La Brooks divenne celebre alla fine degli anni ’20 per aver interpretato, giovanissima, la sensuale Lulù nel film Il vaso di Pandora. Qui ne potete vedere alcune scene.
[2] Suscitando a volte anche delle sentite polemiche, come nel caso della copertina variant di Spider-Woman che potete vedere qui.
[3] Se siete troppo giovani per sapere chi sia, qui la potete vedere ai tempi d’oro di Brivido caldo.

 

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