Cinque memorabili coppie gay nei telefilm

Mitch e Cam, la coppia gay di Modern Family

L’abbiamo scritto più volte: la TV può essere “cattiva maestra”, come titolava un famoso scritto di Karl Popper, ma può essere anche una buona maestra. E a dimostrarlo è la società, o almeno una parte della società, che della buona televisione è figlia. In America lo dicono da tempo: senza certe serie TV l’integrazione delle persone di colore sarebbe stata più lenta e difficile. E senza certi programmi i gay sarebbero rimasti chiusi in una sorta di limbo.

Proprio dei diritti della comunità LGBT vogliamo parlare oggi. Sia perché è uno dei temi più caldi degli ultimi anni, sia perché la TV se ne sta occupando sempre più spesso. Non sto parlando, ovviamente, delle emittenti italiane, dove l’argomento – trattato seriamente – è ancora un tabù, ma di quelle americane, che sempre più spesso si confrontano con questo tema.

Così, negli ultimi anni nei vari telefilm c’è stata una proliferazione di coppie gay. Per quello strano (ma alla lunga salvifico) meccanismo che costringe gli sceneggiatori ad introdurre sempre qualche minoranza nelle loro storie, accanto a neri, asiatici ed ebrei hanno così fatto la loro comparsa pure gli omosessuali. E la cosa interessante è che questi personaggi sono a volte stati descritti con una maturità, una profondità e anche un’ironia invidiabili. Ecco allora le cinque più memorabili coppie gay nei telefilm.

 

Carol e Susan in Friends

Il matrimonio lesbico e la scelta di Ross

Abbiamo raccontato più volte che uno dei momenti topici per i gay in TV in America è stata la confessione di Ellen DeGeneres, che nel 1997 dichiarò pubblicamente la propria omosessualità. A quel tempo, quella che è oggi una delle principali conduttrici di talk show, recitava nella sitcom Ellen, in cui anche il suo personaggio faceva coming out. Se però i personaggi omosessuali cominciavano a comparire, più complicato era descrivere i loro rapporti d’amore, soprattutto quelli stabili.


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La prima coppia di questo tipo fu probabilmente quella composta da Carol e Susan, due personaggi secondari di Friends. Già nel primo episodio della prima stagione, nel 1994, si scopriva che la prima, moglie di Ross, aveva deciso di lasciarlo per una donna, Susan, con cui era andata a convivere. A complicare le cose, il fatto che Carol si scopriva incinta di Ross e voleva allevare il figlio assieme alla nuova compagna. In origine, Ross era molto restio ad accettare la situazione; e d’altronde era anche comprensibile, considerando che si era visto abbandonato ed escluso dalla famiglia. Poi, però, col tempo la situazione di Carol e Susan veniva accettata da tutti i componenti del gruppo di amici.

L’episodio decisivo arrivò nella seconda stagione, all’episodio 11, andato in onda nel gennaio 1996. In quella puntata Carol e Susan decisero infatti di sposarsi, e chiesero a Ross di partecipare alla cerimonia. La cosa generava ovviamente nell’uomo qualche titubanza, ma quando scopriva che i genitori della sua ex moglie non avrebbero partecipato, perché contrari a quella relazione, decise di accompagnare lui stesso Carol all’altare. Si trattava del primo matrimonio gay in uno show così seguito, e il gesto di Ross rimase ben impresso negli spettatori.

 

Scotty e Kevin in Brothers & Sisters

Una coppia difficile, tra rotture, riconciliazioni e unioni

Per attendere altre coppie stabili, dopo la faccenda di Carol e Susan, si sarebbe dovuto aspettare addirittura una decina d’anni. Varie serie, infatti, in quel periodo misero al centro la comunità gay, ma raramente si assisteva a rapporti duraturi e mai a matrimoni. Pensate anche solo a Will & Grace: uno show in cui i protagonisti gay erano addirittura due e che ha cambiato di molto il modo di percepire l’omosessualità, ma in cui ad andare vicina al matrimonio era quasi sempre l’amica eterosessuale.

Brothers & Sisters, serie ideata da Jon Robin Baitz nel 2006, invece presentava fin nella prima stagione una coppia gay. All’interno di una larga famiglia in cui figuravano anche attori navigati come Sally Field e Calista Flockhart, c’era infatti il giovane Kevin, interpretato da Matthew Rhys. Un ragazzo omosessuale che già nei primi episodi cominciava a stringere una relazione sempre più seria con Scotty, chef di belle speranze. Una relazione che tra alti e bassi, rotture e riconciliazioni, arrivava fino al matrimonio.

Dopo l’unione, tra le varie difficoltà, i due decidevano di avere dei figli. Per questo ricorrevano alla madre surrogata, anche se la ragazza con cui si erano accordati li ingannava e faceva loro credere di aver avuto un aborto. La coppia finiva così per adottare una bambina di 8 anni, Olivia, ma scopriva poi che il figlio della madre surrogata, Daniel, era venuto in realtà alla luce.

 

Callie e Arizona in Grey’s Anatomy

Un amore lungo sei anni, tra tragedie e colpi di scena

Grey’s Anatomy è una serie in cui, lo sapete bene, le relazioni amorose hanno un peso fondamentale. Relazioni che si evolvono nel tempo e tendono a cambiare, a volte in maniera molto radicale. Come nel caso di Callie Torres, attuale primario di ortopedia e da qualche anno uno dei personaggi principali della serie. Interpretata da Sara Ramírez, la donna è comparsa sulle scene nel corso della seconda stagione, diventando la fidanzata di George O’Malley, il timido amico maschio della combriccola delle donne-medico.

Il loro rapporto, tra incomprensioni e intromissioni delle amiche, si è evoluto fino al matrimonio, celebrato nella terza annata dello show. L’anno dopo, però, le relazione andò in crisi e Callie iniziò un rapporto con Mark Sloan, anche se iniziò pure a provare una certa attrazione per una donna, Erica Hahn. È stato però solo nella quinta stagione che il personaggio ha incontrato quella che era destinata a diventare la sua anima gemella: Arizona Robbins.

Il rapporto tra le due donne è proseguito, tra alti e bassi, per alcuni anni. Il terzo incomodo è stato per lungo tempo Mark, da cui Callie ritornava nei periodi di difficoltà con Arizona. E del quale, in ultima istanza, rimaneva incinta. Nel frattempo, però, le due donne decisero di sposarsi. Nonostante la disapprovazione della madre di Callie, un nuovo matrimonio si celebrò quindi nella settima stagione. Il tragico incidente alla fine dell’ottava stagione lasciò però Arizona senza una gamba, mentre Mark perse la vita. Anche il rapporto tra le due donne, quindi, giunse presto a una fase di crisi, che ha portato nell’undicesima stagione alla rottura forse definitiva.

 

Mitch e Cam in Modern Family

Due caratteri diversi, un buon numero di risate

Dopo il rapporto tra Carol e Susan, che è raccontato solo di striscio all’interno di Friends, abbiamo presentato più che altro amori tormentati, descritti in serie in cui sono molto importanti i sentimenti. Per tornare sul versante della commedia si è dovuto infatti aspettare qualche anno, e in particolare l’arrivo di Modern Family. La serie, creata da Christopher Lloyd e Steven Levitan, è partita con l’intento di presentare uno spaccato delle nuove famiglie americane, e certo non poteva mancare una coppia gay.

I due prescelti sono Mitchell Pritchett, interpretato da Jesse Tyler Ferguson, e il suo compagno Cameron Tucker, col volto di Eric Stonestreet. Una coppia ben assortita, visto che il primo è un avvocato piuttosto sobrio, la cui omosessualità il più delle volte tende a non essere “visibile”. Il secondo, invece, è molto eccentrico e melodrammatico, con un passato da clown e da disoccupato, ma poi assunto come insegnante di educazione fisica (e allenatore della squadra di football) del liceo locale.

Il loro matrimonio, molto solido nonostante la diversità di carattere, li porta già all’inizio ad adottare una bambina vietnamita, con la quale metteranno a nudo le loro idee educative. Tutti i personaggi della serie possono vantare un buon seguito tra i fan, ma Mitch e Cam, anche per tutto quello che abbiamo detto, costituiscono forse la coppia più amata, anche per la capacità di rappresentare le diverse anime della comunità gay.

 

Kurt e Blaine in Glee

La durezza del liceo

Concludiamo con una coppia di giovani. Perché se è vero che in America agli omosessuali sono stati riconosciuti alcuni importanti diritti, tra cui quello di sposarsi, è vero anche che i veri problemi, per un gay, iniziano quasi sempre al liceo. È alle scuole superiori che la sessualità emerge e ci si scopre per quello che si è, ma è anche in quello stesso periodo che si entra nella fase in cui si è più vulnerabili di fronte alle cattiverie del prossimo. Da questo punto di vista, la serie che ha affrontato per prima – e di petto – l’argomento è stata Glee.


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Lo show, trasmesso per sei stagioni da Fox a partire dal 2009, riuscì subito a catturare l’attenzione dei giovanissimi. L’elemento trainante fu sicuramente la musica, sviluppata in un ambiente scolastico e in un clima da talent show, ma un peso non indifferente l’ebbe il ritratto realistico della gioventù americana. Un ritratto in cui non poteva mancare un ragazzo gay, Kurt Hummel (ben interpretato da Chris Colfer).

Nella prima stagione il giovane era bersaglio dei bulli della scuola, mentre si innamorava, non corrisposto, di Finn. A partire dalla seconda annata, però, iniziava una frequentazione con Blaine Anderson, cantante del rivale gruppo degli Usignoli. Nel giro di qualche anno e dopo essere passati attraverso una rottura, i due si sposavano, assieme ad un’altra coppia che nel frattempo si era venuta a creare, questa volta lesbica, cioè quella tra Brittany e Santana. Nell’ultima stagione dello show, infine, tramite un salto in avanti nel tempo abbiamo scoperto che Kurt e Blaine stanno per avere un figlio tramite madre surrogata, e questa madre è la Rachel Berry (ovvero Lea Michele) protagonista fin dagli inizi dello show.

 

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