Cinque memorabili film diretti da attori

George Clooney, attore e regista, in Money Monster della collega Jodie Foster

 
Quante volte durante un’intervista abbiamo sentito dire da un attore «il mio sogno è di dirigere un film»? Alcuni di loro effettivamente ce l’hanno fatta, ed i risultati spesso sono stati così convincenti da cambiare la storia del cinema: Woody Allen, Clint Eastwood, Orson Welles ne sono la prova vivente.

Ecco quindi cinque film diretti da cinque attori che secondo noi non potete perdere.

 

Pollock

Un biopic a lungo sognato

Pollock, uno dei più bei film diretti da un attore (in questo caso Ed Harris)Il volto e gli occhi glaciali di Ed Harris sono noti a molti: lo abbiamo visto in The Truman Show, in The Hours, in A History of Violence e recentemente nella serie TV firmata HBO Westworld. Ma oltre ad essere un grande attore che ha lavorato con registi e colleghi di alto calibro, nel 2000 ha diretto, prodotto e interpretato – nel ruolo del protagonista – un film su uno degli artisti più affascinanti e misteriosi del ‘900, Jackson Pollock.

La pellicola segue per l’appunto la carriera di Pollock dagli inizi, dalla strada faticosa verso il successo, ottenuto anche grazie al fiuto della grande collezionista Peggy Guggenheim, al suo decadimento – dovuto in parte alla dipendenza da alcol – che lo porterà alla precoce morte in un brutale incidente stradale.


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Una storia tormentata che aveva affascinato Ed Harris fin da quando, da bambino, suo padre gli regalò proprio una biografia sul maestro del “dripping” e che lo porterà, per rendere il film ancora più realistico, ad imparare a riprodurre tutti i quadri del pittore che vengono mostrarti nel film. Non sorprende infatti che le scene più belle siano proprio quelli in cui, con estrema minuziosità, Harris ricrea in modo ipnotico i capolavori di Pollock.

La bravura di Ed Harris

Ed è proprio la profonda e palpabile ammirazione di Harris verso questa figura leggendaria che riesce a trasformare un altrimenti semplice biopic in un ritratto umano e pieno di comprensione, nel quale l’attore/regista contemporaneamente incarna Pollock e ne prendendo le distanze, aiutato dall’occhio della macchina da presa.

Ci vollero dieci anni prima che Harris riuscisse effettivamente a dirigere il film, e i giorni dedicati alle riprese furono solamente cinquanta, eppure riuscì ad ottenne un grande successo di critica e di pubblico. La pellicola venne presentata al Festival di Venezia e fece guadagnare l’Oscar a Marcia Gay Harden, che interpreta la moglie di Pollock, Lee Krasner, anch’ella pittrice.

 

Money Monster

Jodie Foster e un cast stellare

Money Monster di Jodie FosterAlla regia di Money Monster, thriller che abbiamo messo al secondo posto della nostra lista, c’è un nome decisamente importante: Jodie Foster. La Foster iniziò la sua carriera d’attrice giovanissima, a soli tre anni. Lavorò inizialmente per la Disney, ma si distaccò poi dal brand a quattordici anni, per accettare la parte di una giovane prostituta in quello che sarebbe diventato uno dei capolavori più importanti di Martin Scorsese, Taxi Driver. Da questo momento in poi il successo della Foster è stato inarrestabile.

La svolta da regista avviene nel 1991, con il film Il mio piccolo genio, seguito da A casa per le vacanze, Mr. Beaver e, nel 2016 Money Monster, presentato al Festival di Cannes. È proprio questo film, anche grazie ad un cast di prim’ordine che vanta i nomi di George Clooney e Julia Roberts e del più giovane Jack O’Connell, che riesce appieno a far apprezzare il talento da regista della Foster, che nel frattempo ha anche diretto un episodio di House of Cards e di Orange Is the New Black.

La storia

Money Monster narra la storia di un conduttore televisivo, Lee Gates, che si occupa di finanza e che si trova a dover affrontare un furioso investitore ormai ridotto sul lastrico che tenta di prenderlo come ostaggio. Jodie Foster affronta un film dai ritmi incalzanti e ricco di suspense, senza nascondere cinismo e un pizzico di black humour: il prodotto finale è un mix riuscito tra un film d’azione con scene esplosive e una riflessione per niente banale o buonista sul mondo della finanza americano e quello dei media.

 

2 giorni a Parigi

Una commedia di Julie Delpy

2 giorni a Parigi2 giorni a Parigi è una brillante commedia diretta dall’attrice francese Julie Delpy – che ha lavorato anche con Krzysztof Kieślowski, tra gli altri – che è principalmente conosciuta per aver sceneggiato e interpretato insieme ad Ethan Hawke la trilogia di Linklater composta da Before Sunrise, Before Sunset e Before Midnight. I richiami alle opere di Linklater sono palesi – così come quelli a Woody Allen e Mike Mills – ma il talento della Delpy sta proprio nel riuscire a creare un’opera completamente unica ed originale.

Protagonista è una coppia di fidanzati (lui americano e lei francese) che si fermano due giorni a Parigi per andare a trovare i genitori di lei, interpretati dai veri genitori della Delpy. Nasceranno ben presto gelosie ed incomprensioni nell’idillica città dell’amore, creando situazioni esilaranti che sottolineano ironicamente le differenze culturali e caratteriali tra francesi e americani.

 

Lama tagliente

La grande prova di Billy Bob Thornton

Lama tagliente, di e con Billy Bob ThorntonLama tagliente è il dramma di un uomo malato di mente che ha commesso un omicidio e che, dopo anni in un centro di igiene mentale, si ritrova finalmente ad uscire e a dover affrontare una vita “normale”. Ben presto Karl, il protagonista, verrà accolto da un gruppo di emarginati: una madre single con a carico un figlio di dodici anni ed il suo amico, nonché datore di lavoro, omosessuale.

Dietro quest’opera c’è Billy Bob Thornton – recentemente visto nella prima stagione di Fargo – al suo debutto alla regia, che qui è anche presente in veste di sceneggiatore e di attore. Thornton interpreta infatti Karl in una performance camaleontica che lo rende del tutto irriconoscibile. Il talento dell’interprete sta soprattutto nel riuscire a dare estrema dignità al suo problematico protagonista in un film malinconico che a tratti riesce comunque a strappare un sorriso.

 

Il sosia – The Double

Un film alienante diretto dalla star di The IT Crowd

Il sosia, film di Richard AyoadeUscito in Italia solo in DVD, Il sosia è un film del 2013 diretto dall’attore inglese Richard Ayoade, il Maurice Moss nella sitcom cult The IT Crowd, e vede tra i produttori esecutivi anche Michael Caine.

La storia è liberamente ispirata alla novella di Fëdor Dostoevskij Il sosia: in un tempo e luogo imprecisato il giovane e insicuro Simon rimane sconvolto quando un uomo identico a lui inizia a lavorare nel suo stesso ufficio. Simon è l’unico ad accorgersi della disarmante somiglianza tra i due, e ben presto scoprirà che lo scopo del suo sosia è quello di rimpiazzarlo nella sua stessa vita.

I richiami a Orson Welles

Ayoade crea un mondo alienante e soffocante – che sembra rimandare a Il processo di Welles – in cui Jesse Eisenberg si muove perfettamente, interpretando il doppio ruolo di Simon e del suo doppelgänger, uno l’opposto dell’altro. Merito della riuscita del film va però anche alla meravigliosa Mia Wasikowska che interpreta la magnetica e misteriosa Hannah (la donna amata da Simon) e ad una colonna sonora zeppa di canzoni pop anni ’70 semisconosciute. Imperdibile.

 

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