Cinque memorabili scene tratte da L’Impero colpisce ancora

Le migliori scene de L'Impero colpisce ancora, quinto capitolo della saga di Star Wars

Dopo l’immenso (e insperato) successo di Una nuova speranza, George Lucas poté finalmente mettere in produzione i successivi episodi della sua personale space opera, Star Wars. Tuttavia, avendo imparato a diffidare delle major cinematografiche per via di come era stato trattato negli anni precedenti, decise di produrre il primo sequel in maniera indipendente (scelta all’epoca davvero pionieristica).

Utilizzando gli incassi conseguiti con l’Episodio IV, gli introiti derivanti dal merchandising e alcuni prestiti bancari, Lucas racimolò il budget necessario, potendo garantire anche libertà creativa alle persone coinvolte nel progetto. Nacque così Star Wars V: The Empire Strikes Back (L’Impero colpisce ancora), del 1980, da molti ritenuto il film migliore di tutta la saga. Lucas, impegnato nella gestione della sua casa di produzione (la LucasFilm) e nella costante crescita del suo impero mediatico, ritagliò per sé stavolta il ruolo di produttore esecutivo, affidando la regia a Irvin Kershner, il quale apportò alcune modifiche alla sceneggiatura (pare con non somma gioia di Lucas), scritta da Lucas stesso con significativi contributi dell’autrice di fantascienza Leigh Brackett (scomparsa poco prima dell’inizio delle riprese) e Lawrence Kasdan.


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Tre anni dopo la distruzione della Morte Nera, l’Impero si prende la sua rivincita distruggendo numerose basi ribelli. Luke Skywalker (Mark Hamill) viene mandato dallo spirito di Obi-Wan Kenobi (Alec Guinness) sul pianeta Dagobah, dove risiede l’ultimo Jedi rimasto in vita, Yoda (Frank Oz), il quale dovrà insegnargli le vie della Forza e a non cedere al Lato Oscuro. Nel frattempo, Han Solo (Harrison Ford) e Leia Organa (Carrie Fisher) si recano a Cloud City, governata da un mercenario amico di Han, Lando Calrissian (Billy Dee Williams).

Minacciato da Darth Vader (David Prowse, doppiato in originale da James Earl Jones), Lando consegna Han all’Impero per poi capire di essere stato ingannato e ribellarsi. Luke va al salvataggio dei suoi amici, ma lo attende al varco una terribile verità. Anche questo nuovo episodio della saga può contare su numerose scene indimenticabili. Ne abbiamo selezionate cinque.

 

La battaglia di Hoth

Un primo trionfo per Darth Vader

Dopo la distruzione della Morte Nera, Darth Vader è determinato più che mai a trovare e annientare l’Alleanza Ribelle e invia dunque alcuni droidi spia nei vari sistemi stellari. Quando uno di questi individua la principale base ribelle sul pianeta Hoth, ha inizio una delle battaglie più spettacolari della storia del cinema.

A causa di una disattenzione di un ammiraglio dell’Impero, i ribelli individuano l’arrivo della flotta imperiale e attivano uno scudo che impedisce bombardamenti dall’alto. Darth Vader si ritrova quindi costretto a ordinare un attacco via terra, che viene portato avanti dalla spietata Legione 501 e dalle macchine da guerra note come AT-AT.


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La battaglia si rivela un vero disastro per l’Alleanza Ribelle, la quale comunque non aveva alcuna intenzione di controbattere, ma semplicemente di fuggire dal pianeta verso altri rifugi più sicuri. Nonostante questo, le perdite sono incalcolabili e l’Impero può di nuovo proclamarsi trionfante.

La battaglia di Hoth

 

«C’è una grossa interferenza nella Forza»

La comparsa di Palpatine, in due versioni

L’Imperatore Palpatine fa la sua prima apparizione sul grande schermo quando convoca a sé Darth Vader, il quale lo teme e lo rispetta al tempo stesso. Sotto forma di ologramma, Palpatine dice al suo allievo: «There is a great disturbance in the Force». E questa è causata da Luke Skywalker, il quale è la progenie di Anakin. Costui rappresenta una minaccia per l’Impero e, prima che si completi il suo addestramento da Jedi, deve essere convertito al Lato Oscuro.

In origine il ruolo di Palpatine fu interpretato da una donna (Elaine Baker, moglie del truccatore Rick Baker), ricoperta da un pesante strato di trucco e doppiata. Nella versione rimasterizzata della pellicola, a comparire sotto forma di ologramma invece è Ian McDiarmid, ovvero colui che ha poi sempre interpretato il personaggio di Palpatine.

La scena con l'imperatore Palpatine nella versione rimasterizzata de L'Impero colpisce ancora

 

«No. Provare no. Fare… o non fare. Non c’è provare!»

Yoda e le vie della Forza

Luke giunge sul pianeta Dagobah, dove incontra l’ultimo Jedi ancora in vita, Yoda, il cui aspetto non sembra essere affatto quello di un guerriero. Eppure il giovane ha modo di ricredersi nei giorni successivi, quando Yoda inizia a sottoporlo a un durissimo addestramento per insegnargli le vie della Forza e a non cedere al Lato Oscuro, più rapido, più facile, più seducente.

Molte sono le prove a cui Luke viene sottoposto, prove che spesso lo portano a sperimentare una profonda frustrazione, poiché ciò che ha appreso prima sembra non servirgli a nulla adesso. Yoda lo esorta a disimparare ciò che ha imparato e, quando Luke dice che ci proverà, il maestro Jedi esclama in maniera netta e decisa: «No. Try not. Do… or do not. There is no try!». Lungo e tortuoso è il sentiero che porta al Lato Chiaro.

Yoda istruisce Luke Skywalker ne L'Impero colpisce ancora

 

«Ti amo». «Lo so»

La battuta improvvisata da Harrison Ford

Han Solo viene catturato da Darth Vader, il quale intende consegnarlo a Jabba the Hutt, che ha messo una taglia sul mercenario galattico. Per tendere una trappola a Luke, che vuole tenere in ibernazione, Vader sperimenta il processo di immersione nella carbonite con Han, sotto gli occhi di Boba Fett (Jeremy Bulloch), un cacciatore di taglie.

Prima che Han venga ibernato, tuttavia, Leia gli confessa il suo amore. E lui replica da par suo. «I love you». «I know». La battuta fu improvvisata da Harrison Ford dietro richiesta del regista Irvin Kershner, visto che le precedenti riprese prevedevano che lui promettesse a Leia di tornare da lei, ma nessuna di esse era andata a buon fine.

Il momento in cui Leia confida il suo amore ad Han Solo

 

«Io sono tuo padre»

La scena madre tra Darth Vader e Luke Skywalker

Con ogni probabilità, questa scena è l’apice dell’intera saga. Avendo avuto una premonizione di Han e Leia in pericolo, contro il parere di Yoda, Luke si reca a Cloud City, ma qui cade in una trappola tesagli da Darth Vader. Ne segue un memorabile duello con le spade laser, al termine del quale l’esperienza di Vader ha la meglio e Luke si ritrova con una mano mozzata.

Darth rivela poi a Luke che Obi-Wan gli ha mentito: non ha mai ucciso suo padre. «I am your father». Luke capisce che non è una menzogna e grida per la disperazione. Vader gli tende una mano, invitandolo a unirsi a lui per detronizzare l’Imperatore Palpatine e governare insieme la galassia, ma per tutta risposta suo figlio si lascia cadere in un condotto, diretto verso apparente morte certa.


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Una sua richiesta di aiuto telepatico tuttavia giunge alla mente di Leia, che accorre a salvarlo col Millennium Falcon e lo porta poi su una nave medica dove gli viene impiantata una mano artificiale in sostituzione di quella perduta. Han è disperso forse per sempre, l’Impero sembra destinato a trionfare, Luke pare aver perso ogni desiderio di combattere: c’è ancora speranza per la causa dei ribelli?

La celebre scena in cui Darth Vader rivela a Luke Skywalker di essere suo padre

 

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