La serie del Commissario Montalbano va in onda ormai da quasi vent’anni. Lanciata nel 1999, ne furono trasmessi all’inizio appena due episodi, giusto per tastare il polso del pubblico. Nonostante questa timidezza, ha riscosso fin da subito un grandissimo successo. Un successo che – cosa piuttosto rara – è andato crescendo con costanza negli anni e che ha portato a far sì che gli ultimi episodi siano stati vissuti come un evento.

Il talento di Luca Zingaretti (e non solo)

I segreti di questo successo sono molti. Sicuramente bisogna tenere in conto il talento di Camilleri, che gli appassionati di libri gialli ben conoscono. Ma poi non ci si può dimenticare della bravura di Luca Zingaretti e in generale di tutto il cast, bravissimo a calarsi nella parte e a dar vita al pericolarissimo microcosmo di Vigata. Infine, bisogna sottolineare anche il buon lavoro dei tecnici della produzione, per una volta capaci di confezionare una fiction italiana che non ha nulla da invidiare a quelle estere.

Gli episodi trasmessi dalla Rai, in questi anni, non sono stati in realtà moltissimi, anche perché ognuno è in pratica un film e comporta un certo sforzo produttivo. Abbiamo comunque soprassato quota 25 puntate ed è quindi giunta l’ora di tirare un po’ le somme. Qui di seguito trovate quelli che secondo noi sono i cinque episodi più belli trasmessi finora. Se pensate che abbiamo ingiustamente lasciato fuori qualcosa, integrate la lista scrivendo nei commenti.

 

Episodio 1 – Il ladro di merendine

La prima apparizione di Montalbano

Il ladro di merendine, episodio di esordio del commissario MontalbanoEra il 6 maggio 1999 quando Rai2 trasmise in prima serata Il ladro di merendine, episodio d’esordio (gli americani direbbero “pilota”) della serie del Commissario Montalbano. Quelle puntate andavano infatti ancora in onda sul secondo canale, perché i dirigenti Rai non sapevano ancora cosa aspettarsi da una fiction così particolare, recitata in un misto tra italiano e siciliano. Non sarebbe passato molto, però, perché tutta la combriccola si trasferisse sulla rete ammiraglia.

Quell’episodio raccontava una storia che mescolava giallo e umanità, come spesso avviene nei racconti di Camilleri. Lo spunto era dato dall’assassinio di un ragioniere, che veniva trovato, pugnalato, nell’ascensore del suo palazzo. Le indagini sembravano condurre inizialmente verso la di lui amante, una donna tunisina con figlio al seguito, ma ben presto la vicenda si rivelava più ingarbugliata del previsto.

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Oltre al personaggio del Commissario, venivano introdotti tanti altri ruoli-cardine della serie. Facevamo la conoscenza di Livia, allora interpretata da Katharina Böhm, di Fazio, di Mimì Augello e di Catarella. Oltre che del talento di Luca Zingaretti, già perfettamente calato nella parte.

 

Episodio 11 – Il giro di boa

Il traffico di bambini

Il giro di boa, episodio dedicato al traffico di bambiniFacciamo un salto in avanti, spostandoci alla quinta stagione, lanciata dalla Rai (questa volta sul primo canale) nel 2005. In quell’anno uscirono solo due nuove avventure del commissario di Vigata, entrambe però memorabili, forse perché arrivavano dopo un digiuno durato tre lunghi anni. La prima era Il giro di boa, tratta dall’omonimo romanzo uscito un paio d’anni prima.

La storia prendeva avvio da un cadavere che lo stesso commissario trovava in mare durante una delle sue nuotate. Un cadavere la cui sorte si mescolava ben presto con quella di un bambino clandestino, prima aiutato da Montalbano e poi investito da un’automobile. Indagando – anche per mettere a tacere i propri sensi di colpa – il commissario scopriva un traffico di bambini che cercava con tutte le sue forze di smantellare.

 

Episodio 12 – Par condicio

Il momento di gloria di Catarella

Par condicio, storia in cui Montalbano cede il ruolo di eroe a CatarellaCome detto, il mese di settembre del 2005 fu molto intenso per gli appassionati di Montalbano. Il 22, dopo una pausa durata quasi 3 anni, arrivò Il giro di boa ed esattamente una settimana più tardi fu la volta di Par condicio. Il cast era il solito, ormai una garanzia: oltre agli attori, alla regia c’era Alberto Sironi, mentre la sceneggiatura era curata da Francesco Bruni e Salvatore De Mola, oltre che dallo stesso Camilleri.

La storia, tratta da due diversi racconti (Par condicio e Catarella risolve un caso), questa volta toccava il tema mafioso. Ma lo faceva in modo inconsueto, perché le due famiglie che si dichiaravano guerra – i Sinagra e i Cuffaro – erano questa volta in lotta a causa di una donna e quindi per questioni amorose. In tutto questo, un ruolo fondamentale per una volta spettava alle intuizioni di Catarella, uno dei personaggi più amati dal pubblico.


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Episodio 14 – Il gioco delle tre carte

Da quattro racconti diversi

Il gioco delle tre carte, episodio della serie de Il commissario MontalbanoIl quattordicesimo episodio della serie, o il secondo della sesta stagione a seconda di come li si voglia conteggiare, è Il gioco delle tre carte, trasmesso per la prima volta il 13 marzo 2006. Uno degli episodi migliori di tutta la saga, nonostante non fosse certo semplice creare una trama coerente. La storia è infatti tratta da ben quattro diversi racconti, tutti pubblicati all’interno della raccolta Gli arancini di Montalbano.

Anche qui, come in altre storie della serie, l’elemento giallo è dato dall’intreccio di elementi legati alla malavita locale, soprattutto mafiosa, e storie di passione e rancori. In questo caso lo spunto iniziale è fornito dalla morte di un capomastro, apparentemente investito da un’auto. Dietro al tragico evento, però, sembra nascondersi un problema che risale addirittura a vent’anni prima e che si intreccia con la recente scarcerazione di un imprenditore edile.

 

Episodio 19 – Il campo del vasaio

Con la partecipazione di Belén Rodríguez

Il campo del vasaio, con la partecipazione di Belén RodríguezRisale infine al 2011 l’ultimo episodio che abbiamo inserito tra i migliori della saga di Montalbano. Si tratta di Il campo del vasaio, trasmesso per la prima volta il 14 marzo di quell’anno e famoso, tra le altre cose, per la partecipazione di Belén Rodríguez.

La showgirl interpreta il personaggio di Dolores Gutierrez, centrale nel dipanarsi della trama. L’avventura infatti prende avvio quando Montalbano, svegliato da uno strano sogno, viene a conoscenza del ritrovamento di un irriconoscibile cadavere. Dopo i primi accertamenti, si inizia a sospettare che il morto sia in realtà il marito di Dolores, un ufficiale marittimo imparentato con una famiglia mafiosa. A complicare le cose ci si metterà però Mimì Augello, scontroso per una serie di segreti troppo a lungo celati.


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