I cinque migliori Expo degli ultimi anni secondo i nostri lettori

Guida ai migliori Expo degli ultimi anni

L’Expo che si terrà a Milano l’anno prossimo è ormai croce e delizia dei giornalisti e dei milanesi: programmato come un grande evento che in Italia mancava da parecchi anni, capace di attirare turisti da tutto il globo, si sta rivelando almeno in parte come uno dei soliti clamorosi autogol di cui solo noi siamo capaci, tra corruzione, lavori incompiuti e difficoltà organizzative. Come si evolverà la situazione e se porterà a un esito positivo, capace di farci dimenticare le troppe magagne finora emerse, solo il tempo potrà dirlo.

Intanto, l’unica cosa che nel nostro piccolo possiamo fare è ricordare le edizioni precedenti di questa grande manifestazione universale, o almeno quelle che hanno avuto maggior successo: proprio per questo motivo vi abbiamo chiesto di votare su quali fossero i migliori Expo degli ultimi anni, e questi sono i risultati, come al solito in ordine crescente, dal quinto al primo posto.

 

Siviglia 1992

La celebrazione delle scoperte di Cristoforo Colombo

Il 1992 fu un grande anno per le Esposizioni Universali: la concomitanza col cinquecentesimo anniversario della scoperta dell’America, infatti, fece sì che si svolgessero due Expo concomitanti per celebrare un evento così importante, il primo – e principale – a Siviglia ed il secondo a Genova.

Siviglia, d’altro canto, era la scelta ideale: lì Cristoforo Colombo aveva contrattato coi reali di Castiglia per organizzare il viaggio che l’avrebbe portato all’importantissima scoperta e da poco distante da lì, dalla vicinissima Palos, sarebbe salpato il 3 agosto 1492.

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L’Expo si svolse tra il 20 aprile e, ovviamente, il 12 ottobre 1992 intitolato a L’era delle scoperte: in un’area di circa 240 ettari sull’isola Cartuja, a nord della città, vennero ospitati quasi 42 milioni di visitatori (un vero record se si considera che a Genova non si arrivò al milione) e la zona venne completamente rinnovata, con investimenti molto importanti.

Tra le varie costruzioni che spiccavano nel panorama della città andalusa si segnalano il razzo Ariane 4, realizzato ed utilizzato più volte negli anni Ottanta dall’Agenzia Spaziale Europea e poi lì “parcheggiato”, e la monorotaia e la cabinovia che passavano in mezzo agli avveniristici padiglioni, in realtà rapidamente cadute in disuso dopo la fine dell’Expo e demolite qualche anno fa. Mentre una parte della zona è stata infatti riutilizzata per studi televisivi e per un parco divertimenti tematico, altre parti sono state abbandonate a loro stesse e si sono rapidamente degradate.

 

Genova 1992

Flop di visitatori e progetti di Renzo Piano

A pari merito con Siviglia avete deciso di premiare anche l’Expo di Genova del 1992, quello che si svolse appunto in contemporanea con la manifestazione spagnola seppure in tono notevolmente ridotto, visto che i visitatori furono appena 800mila contro i 3 milioni previsti e i quasi due milioni annunciati in un primo momento per cercare di arginare le polemiche (generando però in questo modo un ancora più evidente flop che a suo tempo ebbe anche grosse ripercussioni politiche).

Ciononostante, l’evento – che si svolse tra il 15 maggio e il 15 agosto 1992 e intitolato ovviamente Cristoforo Colombo – La nave e il mare – fu un evento molto importante per la città, che venne in parte ridisegnata per l’occasione: il Porto Antico della città ligure fu completamente ripensato da Renzo Piano e molte attrazioni che oggi rendono la zona un importante polo turistico furono inaugurate in quei mesi o ricavate tramite la riqualificazione della zona dopo la fine dell’Expo.

Piano, infatti, si occupò di progettare in particolare il Bigo, un ascensore panoramico ispirato alle gru da carico delle navi (a cui avrebbe aggiunto, una decina d’anni più tardi in occasione del famigerato G8 del 2001, la Biosfera), mentre nel 1992 fu inaugurato l’Acquario che è oggi il secondo in Europa (dopo quello di Valencia) grazie sia alla sua grandezza, sia ai suoi visitatori che sono ogni anno più di un milione.

I paesi partecipanti furono in totale 54 (a Siviglia erano 111) e ospite d’onore fu il Governo delle Bahamas, per ricordare che su quelle terre avvenne il primo sbarco di Colombo.

 

Shanghai 2010

L’Expo più costoso e più visitato di sempre

La più riuscita edizione dell’Expo negli ultimi anni è stata sicuramente quella di Shanghai svoltasi nel 2010, che ha fatto registrare addirittura 73 milioni di visitatori, per la grande maggioranza cinesi.

Assegnata dopo un testa a testa con la coreana Yeosu – che si è rifatta ospitando quello che è al momento l’ultimo Expo, quello del 2012 – la manifestazione cinese è stata organizzata, come molti eventi sportivi e internazionali di questi ultimi anni sul suolo del paese orientale, con lo scopo di rendere evidente l’avanzamento economico della Cina, uno scopo raggiunto all’insegna di spese economiche sostenutissime, le più alte nella storia delle Esposizioni Universali.

Il tema scelto era Città migliore, vita migliore e riguardava evidentemente lo sviluppo sostenibile delle città, stante il sempre più forte inurbamento sia in tutto il mondo, sia in particolare in Cina; i paesi ospiti erano addirittura 192, tra i quali spiccavano il ritorno degli Stati Uniti dopo molti anni d’assenza (tramite finanziamenti privati, visto che la legge americana non consente erogazioni pubbliche per eventi del genere), la presenza della Palestina e soprattutto di Taiwan, paese col quale la Cina non ha certo un buon rapporto, oltre che padiglioni speciali per Macao e Hong Kong, regioni amministrative speciali.

Tra i nuovi edifici che vennero costruiti per l’occasione spiccano il Padiglione cinese, ipermoderno ma contemporaneamente ispirato agli antichi templi, il Boulevard dell’Expo, il World Expo Centre e il teatro Expo Performance Centre.

 

Lisbona 1998

Oceani e concerti

Se gli Expo che vi abbiamo presentato finora sono entrati agilmente in cinquina grazie alla fama di cui hanno goduto a causa degli investimenti o dell’anniversario colombiano, al primo posto a pari merito troviamo però due edizioni iberiche dell’Esposizione Universale che si sono tenute esattamente a dieci anni di distanza l’una dall’altra ed il cui cardine è stato il fatto di aver modificato profondamente il tessuto delle città che le hanno ospitate.

A Lisbona si è svolto l’Expo del 1998, intitolato “Oceani: un’eredità per il futuro”, evento capace di attirare circa 10 milioni di visitatori e ospitato in un nuovo quartiere costruito per l’occasione nella parte nord-orientale della città, con ingenti investimenti: sul fiume Tago si affacciano infatti il Parco delle Nazioni coi suoi padiglioni, il lunghissimo Ponte Vasco da Gama e l’Oceanario, principale attrattiva ancora oggi della zona, visto che come a Genova il tema acquatico della manifestazione ha dato origine soprattutto a un più approfondito studio della flora e della fauna marine.

Ma la manifestazione portoghese non fu un successo solo per l’edilizia: l’Expo del 1998 è infatti ricordato anche per gli eventi musicali che furono organizzati in concomitanza con l’evento (e cioè dal 22 maggio al 30 settembre), con addirittura 5000 gruppi e musicisti che si sono esibiti in quello che è forse a tutt’oggi il più grande festival musicale della storia.

 

Saragozza 2008

Di nuovo l’acqua, di nuovo grandi edifici

L’ultimo Expo europeo, come in parte anticipato, si è svolto a Saragozza, in Spagna, tra il 14 giugno e il 14 settembre 2008, centrato ancora una volta sul mare, visto che il titolo era Acqua e sviluppo sostenibile.

Ospitato sulle rive dell’Ebro, l’Expo ha superato i 5 milioni di visitatori (quasi tutti dalla Spagna, secondo una tendenza ormai consolidata), portandoli a riflettere soprattutto sul problema della desertificazione e del sempre più difficile accesso alle acque.

Tra i padiglioni – nonostante le assenze di Stati Uniti, Canada, Australia, Gran Bretagna e altri paesi anche europei – hanno brillato in particolare quelli del Giappone, della Germania, della Turchia e della Russia, che si sono aggiudicati i consueti premi di fine manifestazione, e del Qatar e del Marocco (in assoluto i più visitati), mentre sul versante architettonico bisogna segnalare alcune nuove costruzioni che da allora segnano lo skyline e il paesaggio cittadino: il Padiglione-ponte progettato da Zaha Hadid, l’Acquario fluviale con cinque grandi vasche dedicate a cinque grandi fiumi e la Torre del Agua alta 70 metri.

Tra l’altro, Saragozza si aggiudicò l’organizzazione superando la candidatura di Trieste, che a sua volta era riuscita a spuntarla sulla greca Salonicco.

 

I risultati del sondaggio

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