I cinque migliori phablet secondo i nostri lettori

L'anno dei phablet: iPhone 6 Plus, Nexus 6, OnePlus One

La telefonia mobile è sicuramente uno dei settori trainanti dell’economia degli ultimi anni: le compagnie si contendono i clienti a colpi di offerte, i produttori di smartphone lanciano ogni anno nuovi terminali sempre più potenti e ricchi di optional, e d’altronde ogni adulto occidentale possiede ormai almeno un cellulare di nuova generazione, se non addirittura due o tre.

L’innovazione, in questo settore, è quindi inevitabilmente rapida, forsennata, e ogni modello sposta un po’ più in là l’asticella non solo delle performance, ma anche dello stile.

Sì, perché non contano solo il processore, il numero di pixel dello schermo e della fotocamera, la durata della batteria; sulle vendite pesano molto anche il design, la scocca, il peso e le dimensioni del cellulare.

L’era dei phablet

La nuova frontiera, ora, sembra essere quella dei phablet, strani ibridi a metà strada tra lo smartphone tradizionale e i tablet: già in passato qualche produttore li aveva lanciati, ma non si erano mai imposti del tutto.

Ora, all’improvviso, tutte le più importanti marche si sono invece gettate a capofitto su questa fetta di mercato che pare essere in rapida espansione, come se l’utente si fosse accorto che uno schermo da 4 pollici non gli basta più. E quindi, in queste settimane, è stato tutto un fiorire di nuovi modelli caratterizzati da display supersize e performance ancora più invitanti.

Cercando di tirare un po’ le somme su questa nuova tendenza, qualche giorno fa vi abbiamo chiesto di esprimervi su quali fossero i migliori phablet tra quelli annunciati: ecco i cinque che avete votato di più, partendo dal quinto posto e risalendo fino al primo.

 

5. OnePlus One

Partiamo con uno smartphone che sta scompaginando in queste settimane le carte in tavola dei produttori tradizionali. L’OnePlus One è infatti un telefono lanciato dalla neonata OnePlus, start-up cinese fondata meno di un anno fa, nel dicembre 2013, con lo scopo di produrre un telefono tecnicamente di prima fascia ma ad un prezzo molto accessibile.

Uno scopo che è stato raggiunto a tempo di record: già nell’aprile di quest’anno è stato annunciato lo smartphone OnePlus One, venduto non direttamente al pubblico ma solo tramite il sito ufficiale e un complesso meccanismo a inviti.

Questo meccanismo, comunque, dovrebbe presto cedere il passo – almeno stando agli annunci fatti a suo tempo dall’azienda – a un sistema di vendita libero e più aperto, in modo da renderne più facile l’acquisto.

Il telefono ha uno schermo da 5,5 pollici, un processore Qualcomm Snapdragon 801, 3 giga di RAM e 16 o 64 giga di memoria, oltre a una batteria da 3.100 mAh che permette un utilizzo anche tranquillamente superiore al giorno e due fotocamere, una da 13 megapixel (quella posteriore) e l’altra da 5 megapixel.

Alte prestazioni a basso costo

A stupire però è soprattutto il prezzo, perché a fronte di una dotazione da telefono di fascia alta abbiamo un listino particolarmente contenuto: la versione da 16 giga costa appena 269 euro, quella da 64 giga solo 299 euro, molto meno – se non addirittura meno della metà – di analoghi telefoni con le stesse dotazioni.

Il sistema operativo, infine, è una versione di CyanogenMod (la 11S), basata su Android KitKat e personalizzata appositamente per il dispositivo; una versione che risulta ben performante e il cui aggiornamento è garantito per un minimo di due anni, anche se già si vocifera che il prossimo device di OnePlus, in uscita la prossima primavera, potrebbe montare un firmware proprietario.

 

4. Samsung Galaxy Note 4

Alla pari del OnePlus One nella nostra classifica si è piazzato uno smartphone presentato appena un mese fa che, forse, è agli antipodi del phablet cinese: il Samsung Galaxy Note 4.

Agli antipodi per vari motivi: da un lato, Samsung non è certo una novellina nel settore, e proprio nel campo dei phablet vanta ormai un’esperienza piuttosto lunga; dall’altro, il costo è decisamente più proibitivo.

Varie sono le caratteristiche che pongono però il Galaxy Note 4 tra i primi prodotti del settore: lo schermo è da 5,7 pollici, la fotocamera posteriore addirittura da 16 megapixel (quella anteriore invece solo da 3,7), la batteria da 3.220 mAh, la RAM da 3 giga e la memoria interna da 32 o 64 giga, espandibili però anche con una microSD da 128 giga.

Il processore, infine, varia a seconda ella versione: una monta il Qualcomm Snapdragon 805, l’altra il Samsung Exynos 7.

Il bolide della casa coreana

Il Samsung Galaxy Note 4

Oltre alla completezza della scheda tecnica, Samsung punta molto anche sulle innovazioni a livello software: il sistema operativo è l’Android KitKat (che comunque dovrebbe essere aggiornabile a Lollipop già a dicembre), riadattato da Samsung con la propria skin e con una serie di nuove funzionalità che riguardano soprattutto l’uso del pennino S-Pen.

Sono presenti inoltre una nuova interfaccia multitasking – che dovrebbe permettere anche lo split screen, cioè l’esecuzione in contemporanea di due diverse app sullo schermo – e una maggior funzionalità a livello di note fotografiche.

 
Il prezzo non è paragonabile a quello di OnePlus One, ma ben rivaleggia con quello offerto dagli altri grandi produttori: nei negozi online lo si può trovare ad una cifra variabile compresa tra i 600 (offerta molto vantaggiosa) e i 700 euro.

 

3. LG G3

Ottimo dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo è anche l’LG G3, che si riesce a trovare ora, a qualche mese dal lancio ufficiale, anche al di sotto dei 400 euro pur avendo tutte le caratteristiche di un top gamma.

Anche i nostri lettori, non a caso, hanno mostrato di apprezzarlo, facendolo arrivare al terzo posto della graduatoria, subito dietro ai primi due telefoni, i più celebri iPhone 6 Plus e Nexus 6.

Le specifiche, come detto, sono d’altra parte di tutto rispetto: processore Qualcomm Snapdragon 801, 2 o 3 giga di RAM a seconda del modello, 16 o 32 giga di memoria interna (espandibili con una microSD da 128 giga), schermo da 5,5 pollici, fotocamera posteriore da 13 megapixel e anteriore da 2,1, con batteria da 3.0000 mAh.

Il ritorno di LG nel giro che conta

L'LG G3 continua a dimostrarsi un ottimo smartphone per il rapporto qualità-prezzo, nonostante il passare degli anni

Dal punto di vista software, il cellulare monta Android KitKat, in una versione “customizzata” da LG: le principali aggiunte sono un assistente personale digitale – Smart Notice – che emula in un certo senso il comportamento di Google Now; una Smart Keyboard aggiornata e personalizzabile anche nelle dimensioni; un’area privata in cui archiviare i file.

In generale il telefono è stato ben accolto anche dalla stampa specializzata, che ha sottolineato il deciso passo avanti fatto da LG rispetto al G2 e il prezzo tutto sommato contenuto a parità di prestazioni.

 
Tanto è vero che lo smartphone si è recentemente aggiudicato il premio di miglior cellulare dell’anno; molto apprezzate, infine, anche le performance della fotocamera, particolarmente veloce e intuitiva.

 

2. iPhone 6 Plus

Arriviamo, ora, ai pezzi da novanta, cioè ai due phablet più attesi del mercato, che si sono contesi anche la vetta della nostra classifica, terminando a pari merito.

All’inizio, in realtà, il Nexus 6 aveva acquisito un certo vantaggio, forse anche perché al momento del lancio del nostro sondaggio il nuovo device di Google era appena stato annunciato (mentre l’iPhone 6 Plus era già sul mercato da qualche giorno).

Negli ultimi giorni, e anzi proprio nelle ultime ore, lo smartphone di Apple ha però recuperato gli ultimi voti che hanno permesso l’aggancio.

Il phablet con la mela morsicata è un prodotto del tutto nuovo per Apple. Per anni, mentre gli altri smartphone aumentavano un po’ alla volta la grandezza dei loro schermi, a Cupertino si erano vantati del fatto che il loro telefono rimaneva ancora perfettamente usabile con una sola mano, e che, anche quando aumentavano le dimensioni, esse aumentavano solamente in altezza ma non in larghezza.

Lo smartphone di Apple si fa grande

I piani di Apple però sembrano all’improvviso cambiati: intanto non è stato lanciato un solo nuovo telefono – com’era abitudine da anni – ma due diversi device, differenti quasi esclusivamente per il display.

Poi, si è abbandonata la diffidenza verso i phablet, lanciando un prodotto che, secondo gli analisti, rischia ora di mettere addirittura in crisi il settore degli iPad Mini, che ormai potrebbero risultare scarsamente utili davanti a un prodotto solo lievemente più piccolo ma che in più può telefonare.

Le specifiche

Le specifiche parlano di un telefono da 5,5 pollici di display (contro i 4 dei modelli precedenti e i 4,7 del 6), un chip A8 a 64 bit, fotocamera posteriore da 8 megapixel e frontale da 1,2, touch ID, batteria da 2.915 mAh, 1 giga di RAM e memoria flash da 16, 64 o 128 giga a seconda del modello scelto.

L'iPhone 6 Plus

Una dotazione non eccezionale, a leggere i dati, che però da sempre va considerata anche in rapporto al sistema operativo: da anni infatti Apple è famosa per riuscire a far funzionare perfettamente delle specifiche in realtà meno potenti di quelle dei suoi concorrenti.

D’altronde, a Cupertino non smettono di sottolineare come in una fotocamera non siano importanti i megapixel, ma la qualità delle immagini che si ottengono, non la RAM ma la gestione a livello di sistema operativo della RAM stessa.

 
Il tasto dolente sono, casomai, i prezzi: la versione da 16 giga costa 839 euro, quella da 64 viene 949 euro e quella da 128 giga addirittura 1.059 euro, secondo alcuni un’enormità anche rispetto ai telefoni di fascia alta dei concorrenti, come il già citato Galaxy Note 4 o il Nexus 6 di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Ma, a giudicare dalle vendite e dai voti raccolti anche nel nostro sondaggio, la richiesta pecuniaria non spaventa granché il pubblico degli aficionados.

 

1. Nexus 6

Se nessuno si aspettava che Apple aprisse le porte ai phablet, altrettanto inattesa è stata la svolta di Google, che ha seguito la stessa strada intrapresa da Cupertino col suo nuovo smartphone, il Nexus 6, annunciato poche settimane fa e ormai in dirittura d’arrivo sugli scaffali dei negozi.

Fabbricato da Motorola, a livello di hardware il Nexus richiama molto da vicino la seconda generazione di Moto X, lanciata un paio di mesi fa.

Le specifiche infatti parlano di un display da praticamente 6 pollici, un processore Snapdragon 805 con 3 giga di RAM, una memoria interna da 32 o 64 gigabyte, una batteria da 3.220 mAh che si dovrebbe ricaricare tra l’altro a una velocità supersonica, una fotocamera posteriore da 13 megapixel e una frontale da 2.

Google accetta la sfida

È però anche qui il lato software a destare i maggiori interessi: il Nexus 6 sarà infatti il primo smartphone a poter offrire la nuova versione di Android, la 5.0, ribattezzata Lollipop, liscia e senza nessuna personalizzazione e quindi teoricamente più performante.

Il sistema operativo, di cui abbiamo in parte già parlato, è stato completamente ridisegnato sulla base del cosiddetto material design e sarà aperto a tutta una serie di nuovi device, come Android TV, Android Auto, gli orologi, Google Fit e altro ancora.

Infine, due note sul prezzo: la versione da 32 giga verrà commercializzata a 649 euro, quella da 64 a 699 euro. L’uscita per il mercato italiano dovrebbe essere attorno alla metà di novembre, ma per il momento mancano conferme ufficiali; i vari operatori telefonici, comunque, si stanno attrezzando per offrirlo con pacchetti preconfezionati in abbonamento.

 

E voi, quale phablet preferite?

 

Conosci altri ottimi phablet? Segnalali nei commenti.