Cinque musiche rilassanti per bambini e adulti

Le migliori musiche rilassanti per voi e per i vostri bambini

Qualche mese fa, i più attenti tra noi sono venuti a conoscenza dell’esistenza di Mindlab International, un centro di ricerca indipendente che ha la sua sede principale in Gran Bretagna e specializzato nell’analisi del comportamento del cervello umano. I ricercatori di quei laboratori, infatti, svolgono svariate ricerche volte ad appurare come reagisce la nostra mente a determinati stimoli, siano quelli dello stress del lavoro o quelli lusinghieri degli spot pubblicitari, e hanno fatto una scoperta particolarmente interessante.

A dare risonanza a questo centro che pare all’avanguardia è stata infatti una ricerca relativa alla musica e in particolare all’effetto rilassante che alcuni brani sembrano avere sul cervello umano.

Una ricerca che – se siete genitori di bambini piccoli e quindi alla costante ricerca di melodie che possano rilassare i vostri pargoli e indurli al sonno – potrebbe interessarvi parecchio.

Come ha spiegato a suo tempo ai media il direttore della ricerca, David Lewis-Hodgson, infatti, gli scienziati inglesi sono riusciti a stilare una vera e propria classifica delle canzoni più rilassanti.

L’esperimento, semplice ma emblematico, è stato condotto su quaranta donne, che sono state invitate a risolvere una serie di puzzle game mentre in sottofondo veniva trasmessa della musica.

Ebbene, nonostante i giochi fossero impegnativi e quindi a loro modo stressanti, si è notato che alcune canzoni avevano un effetto preciso sul battito cardiaco, rallentandolo e inducendo quindi un rilassamento nel soggetto.

Ecco i cinque brani che hanno ottenuto i risultati migliori e che quindi possono vantarsi della palma di musiche più rilassanti.

 

Marconi Union – Weightless

da Weightless, 2014

La canzone in assoluto migliore secondo i ricercatori inglesi è un brano di cui probabilmente non avete sentito molto parlare, ma che nel suo ambiente è molto apprezzato, anche per il modo in cui è riuscito ad aggiudicarsi questo primato.

Stiamo parlando di Weightless (letteralmente: “Senza peso”, un titolo che dà già l’idea di qualcosa di etereo) dei Marconi Union, un trio musicale britannico attivo dai primi anni Duemila e formato da Richard Talbot, Jamie Crossley e Duncan Meadows. Su YouTube la trovate a questo link.

La canzone, pubblicata proprio l’anno scorso in un album che la riprende in varie versioni, in realtà è stata creata a tavolino proprio con lo scopo di risultare particolarmente rilassante.

Tre anni prima che Mindlab conducesse la sua ricerca, infatti, i tre musicisti hanno iniziato una collaborazione con la British Academy of Sound Therapy (una importante struttura specializzata nella musicoterapia) volta proprio a trovare una musica che, sfruttando gli studi neurologici, potesse aiutare a calmare la tensione: Weightless, ad esempio, parte ad una velocità di 60 bpm, ma gradualmente la riduce a 50, in modo da accordarsi col battito cardiaco.

Inoltre, al suo interno mancano melodie ricorrenti, in modo da prevenire nell’ascoltatore la tensione che sempre nasce quando ci si aspetta l’arrivo di una certa nota. Secondo Mindlab, Weightless riduce del 65% l’ansia generale e rallenta il battito cardiaco fino al 35% della frequenza ordinaria del soggetto.

 

Airstream – Electra

dalla raccolta New York Chillout Lounge, 2005

Al secondo posto della graduatoria, dietro alla sostanzialmente imbattibile Weightless, troviamo Electra, brano degli Airstream che potete sentire qui.

La canzone, inclusa in una miriade di raccolte di musica chillout e lounge, risponde ai dettami tipici del genere, partendo lenta e poi gradualmente crescendo, senza però superare un certo numero di battiti al minuto, con l’uso di strumenti – per quanto ricreati elettronicamente – classici e raffinati come il pianoforte e gli archi, a cui vengono affiancate percussioni più moderne e, a tratti, la chitarra o altri strumenti a corda, ma comunque in maniera non invasiva.

È molto difficile trovare informazioni sul gruppo degli Airstream visto da un lato che il nome della band è molto comune ed è stato usato da almeno tre diversi soggetti discografici, dall’altro che spesso, nel campo della musica ambient, i gruppi e i “progetti” si formano e si disfano nello spazio di una sola canzone.

Ad ogni modo, quello che si sa per certo è che dietro a Electra c’è la figura di Frank Doberitz, musicista tedesco meglio noto con lo pseudonimo di Frank Borell, che è una vera e propria istituzione nell’ambiente, con centinaia di brani all’attivo e pubblicati in tutte le principali compilation del settore.

 

Dj Shah – Mellomaniac (Chill Out Mix)

dalla raccolta The Ultimate Chillout Collection, 2005

Sempre proveniente dalla Germania – terra che, a dispetto della fama di rigidi tecnocrati dei tedeschi, ha dato contributi importanti allo sviluppo di musiche ambient e rilassanti – proviene anche Dj Shah, al secolo Roger Shah, che comunque già dal cognome rende evidenti le sue origini pakistane.

A lui si deve il brano Mellomaniac che, soprattutto nel Chill Out Mix, si è classificato al terzo posto tra le canzoni più rilassanti mai realizzate.

Il brano, che potete ascoltare qui, si apre su atmosfere eteree, introducendo poi anche una ritmica che ricorda le spiagge africane o caraibiche e dando più sostanza anche alla linea melodica.

Shah, d’altro canto, vanta un’esperienza decennale nel campo della produzione musicale: dal 1996, anno in cui ha iniziato a farsi conoscere nell’ambiente, ha realizzato centinaia di brani grazie al suo sintetizzatore, spesso firmandoli con pseudonimi come quelli di Sunlounger, di Purple Mood, di Savannah, di Black Pearl, di High Noon at Salinas ed altri ancora.

Infine, risulta particolarmente attivo sulla scena lounge anche suo fratello, che generalmente si firma Pedro del Mar.

 

Enya – Watermark

da Watermark, 1988

Concludiamo con due canzoni che in realtà non hanno bisogno di presentazioni: se infatti i tre posti del podio sono occupati da professionisti che vantano sì una carriera importante nell’ambito di questo genere musicale ma che sono poco noti al grande pubblico, il quarto e il quinto posto invece vedono da una parte una cantante e dall’altro un gruppo che sono riusciti a raggiungere un successo che va ben al di là delle compilation create per le spiagge assolate.

Partiamo infatti da Enya, probabilmente la più nota compositrice e interprete di musica new age, anche se i suoi lavori sono fortemente influenzati anche dalle radici celtiche della sua Irlanda, dalla world music e soprattutto dalla musica “eterea”, genere a cui lei stessa ha dato grande risonanza internazionale.

Non per niente, la cantante vanta 75 milioni di dischi venduti e quattro Grammy Awards, a certificarne il ruolo di capofila del suo genere musicale.

Watermark, il brano tutto strumentale che si è piazzato al quarto posto nella graduatoria di Mindlab, è tratto dall’omonimo secondo album di studio della cantante irlandese, registrato nel 1988.

Enya veniva infatti da una famiglia di musicisti ed assieme ai suoi fratelli e alle sorelle all’inizio degli anni ’80 aveva fatto parte dei Clannad, per poi uscirne andando in cerca del successo come solista; questo successo, fino a quel momento, era stato solo limitato alla Repubblica d’Irlanda, dato che la sua musica era fortemente legata alle radici folkloristiche locali.

Ma, appunto nel 1988, la Warner Bros si accorse di lei e provò a promuovere il suo secondo lavoro anche all’estero: Warermark scalò così le classifiche in diversi paesi, lanciando un’artista che avrebbe segnato enormemente gli anni ’90 non solo nei paesi anglosassoni.

 

Coldplay – Strawberry Swing

da Viva la vida or Death and All His Friends, 2008

Concludiamo con l’unica canzone non puramente strumentale della nostra cinquina, Strawberry Swing dei Coldplay, uscita nel 2008 all’interno del fortunato album Viva la vida or Death and All His Friends, disco premiato anche dalla conquista di tre Grammy Awards.

All’interno di quell’album – che sul finire del decennio scorso ha definitivamente consacrato il gruppo britannico dopo il mezzo passo falso, almeno a livello di critica, di X&YStrawberry Swing era la nona e penultima traccia.

La canzone, che è stata lanciata anche come quarto singolo nel settembre del 2009 e accompagnata da un video – che potete vedere qui – diretto dal collettivo Shynola e realizzato con la tecnica dello stop motion, è fortemente influenzata dalle melodie africane.

Chris Martin, il leader della band, ha infatti più volte spiegato di essere figlio di un’insegnante proveniente dallo Zimbabwe e quindi di aver passato molto tempo a contatto con quella cultura africana, assimilandone in qualche modo i suoni e la ritmica.

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Così, nonostante il brano sia un tipico esempio di alternative rock che si pone pienamente nel solco della tradizione dei Coldplay, si respira qui un’aria diversa rispetto al resto della produzione del gruppo inglese.

Un’aria che, nonostante la canzone sia molto più movimentata di quelle che abbiamo visto finora, non ha mancato di raggiungere la quinta posizione della graduatoria di Mindlab, precedendo altri brani famosi come Pure Shores delle All Saints, Someone Like You di Adele e la Canzonetta sull’aria (da Le nozze di Figato) di Mozart.

 

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