Nell’ultimo decennio in Italia si è parlato molto di Marvel Comics. Il successo dei film che raccontano le storie dei personaggi della Casa delle Idee, infatti, ha spostato i riflettori sulla casa editrice newyorkese, i cui fumetti da tempo sono tradotti con costanza in Italia. Ma ci ha fatto in parte dimenticare che sul mercato americano, e in particolare nel settore supereroistico, esiste un altro grande universo, che proprio adesso si sta gettando sul mercato cinematografico con maggior continuità: quello dei personaggi della DC Comics.

Anzi, per chi non lo sapesse la DC è stata la prima grande editrice americana di supereroi. Fondata nel 1934 – anche se all’epoca si chiamava ancora National Allied Publications –, nel 1938 stampò la prima storia di Superman, il capostipite di tutti gli eroi in calzamaglia. E per molti decenni è stata la leader inarrivabile e senza rivali del settore.

Poi, è vero, con l’avvento della Marvel la leadership è stata insidiata, ma la casa editrice di proprietà della Warner Bros non ha mai smesso di essere un punto di riferimento per gli appassionati americani e mondiali. D’altronde, nel suo parco-testate ci sono alcuni tra i mensili più amati d’America, e soprattutto alcuni dei personaggi più famosi del fumetto.

Se siete digiuni di questo mondo e però – magari grazie a qualche film di successo – vi è venuta voglia di approfondire la questione, qui di seguito trovate la presentazione dei cinque più importanti personaggi dell’editore da poco trasferitosi a Burbank, in California [1].

Scorrendo i nomi vi accorgerete subito che sono supereroi celeberrimi. Probabilmente, però, non ne conoscete la storia nel dettaglio, anche perché la DC li ha fatti spesso morire e rinascere lungo gli anni. Scopritela assieme a noi.

 

1. Superman

Sotto tutti i punti di vista, Superman è il più importante rappresentante della DC Comics. È stato il primo supereroe della storia dei fumetti, per molto tempo il protagonista delle testate più vendute della casa editrice, il primo ad essere portato sul grande schermo. Ma è anche, in generale, l’emblema per eccellenza del fumetto americano.

Comparso per la prima volta sul numero 1 di Action Comics, nel giugno del 1938, Superman è un alieno, proveniente dal pianeta Krypton. Quando quest’ultimo era in procinto di esplodere, infatti, i suoi genitori lo spedirono sulla Terra, sperando così di salvarlo da morte certa.

Henry Cavill, il Superman attualeUna volta giunto nel nostro pianeta, il piccolo Kal El – questo il suo vero nome – venne allevato da due signori del Kansas, Jonathan e Martha Kent. Gli venne dato il nome di Clark e fu allevato amorevolmente. Ben presto, però, si rese conto che la diversa gravità terrestre e le radiazioni del sole gli consentivano di avere quelli che parevano essere dei superpoteri.

Così iniziò a difendere il suo mondo adottivo, affrontando una serie di nemici a volte pittoreschi, a volte decisamente letali. Il suo principale avversario è ancora oggi Lex Luthor, un genio della scienza che successivamente – grazie alle diverse riscritture del suo universo fumettistico – è divenuto anche milionario.

La storia editoriale

Superman è stato protagonista, negli anni, di diverse testate. Oltre alla storica Action Comics gli fu presto dedicata Superman, seguita poi da altri mensili, spesso protagonisti di lievi cambi di titolazione e di rilanci da zero.

Oltre a Siegel e Shuster, i due creatori, negli 80 anni di vita del personaggio molti altri autori hanno scritto e disegnato le sue storie. Vale la pena di menzionare, tra quelli più significativi, Wayne Boring e Curt Swan, i due disegnatori storici che ne segnarono lo stile tra gli anni ’40 e ’50, quelli di maggior successo.

La guida ai più pericolosi nemici di SupermanComunque, grazie al suo seguito e alla sua fama, Superman è presto uscito dalle pagine dei fumetti per approdare anche ad altri mezzi. Già negli anni ’40 i Fleischer Studios ne realizzarono un famoso adattamento a cartoni animati, seguito poi da altre serie (per la TV) negli anni ’60.

In live action, Superman arrivò in TV nel 1952 grazie ad una serie TV in cui era interpretato da George Reeves. Sul piccolo schermo è poi tornato negli anni ’90 con lo show Lois & Clark, mentre la versione giovanile di Superboy è stata protagonista delle serie Superboy (tra 1988 e 1992) e Smallville (2001/2011).

Al cinema invece, a parte un primo esperimento negli anni ’50, è giunto nel 1978, diventando protagonista di quattro film con Christopher Reeve. La sua saga è stata poi ripresa negli ultimi dieci anni a partire da Superman Returns, prima con Brandon Routh e poi con Henry Cavill nei panni dell’uomo d’acciaio.

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2. Batman

Se Superman è stato il primo supereroe della storia, Batman gli è venuto subito dietro. Nel 1939, appena un anno dopo la comparsa di Clark Kent, l’uomo pipistrello faceva infatti il suo debutto su Detective Comics, la testata di punta della National Comics, che avrebbe poi dato il nome all’intera casa editrice (“DC” ne è infatti l’acronimo).

La comparsa di questo nuovo eroe, d’altra parte, era stata causata proprio da Superman. L’alieno coi superpoteri aveva avuto fin da subito uno straordinario successo, e la casa editrice voleva affiancargli al più presto altri eroi che ne ricalcassero le gesta.

Alla scoperta delle migliori storie a fumetti di BatmanBatman, però, era tutt’altro che simile a Superman. Anzi, per certi versi ne era l’antitesi. In primo luogo è un terrestre, senza alcun superpotere naturale. La sua abilità nel combattere il crimine deriva infatti dagli allenamenti, dalla genialità delle sue invenzioni e da ingenti risorse finanziarie. Per il resto, però, è un uomo comune.

Inoltre, non fa nulla di straordinario. Non vola, non solleva automobili, non affronta in genere strani esseri provenienti dallo spazio o minacce planetarie. Fin dall’inizio, era più che altro un detective che se la vedeva con piccole gang criminali. Ma lo faceva indossando una maschera e incutendo un certo terrore.

Cavaliere Oscuro e toni kitsch

Il tratto distintivo del primo Batman, infatti, era l’atmosfera dark delle sue storie, certamente influenzata dai Pulp magazines che andavano per la maggiore in quegli anni. Batman non esitava, ad esempio, ad uccidere pur di mantenere l’ordine. E le sue avventure avevano toni macabri e quasi horror, ben diversi da quelli scanzonati di Superman.

La cosa non sarebbe durata a lungo. Già nel 1940 Batman fu infatti affiancato da Robin, spalla di cui parleremo più avanti in questo nostro articolo. Il giovane “Ragazzo meraviglia” contribuì notevolmente a stemperare i toni, e a rendere il fumetto dell’uomo pipistrello una testata adatta ai ragazzini e non solo agli adulti.

Adam West ha interpretato il Batman anni '60Negli anni ’50 e ’60, poi, Bruce Wayne sarebbe stato protagonista di storie sempre più kitsch, in cui affrontava nemici al limite dell’assurdo con invenzioni ancora più fantasiose. Il culmine di questa tendenza “pop” sarebbe stata la celebre serie TV con Adam West, lanciata nel 1966.

Dagli anni ’70 in poi, complici i mutamenti della società americana, il Cavaliere Oscuro è tornato ad essere protagonista di storie più adulte e violente. Una tendenza che poi si è riversata anche sul cinema: ai film di Tim Burton, che mescolavano atmosfere surreali e dark, si è passati a quelli di Christopher Nolan, più duri e tesi.

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3. Wonder Woman

Spesso al vertice dei personaggi della DC Comics si presenta una sorta di trinità. Tre sono infatti i personaggi storici della casa editrice, quelli più celebri e “iconici”. I primi due li abbiamo presentati, uno simbolo della forza e l’altro dell’inventiva. Manca il versante femminile, che è rappresentato da Wonder Woman.

La riscrittura delle origini di Wonder Woman ad opera di George PerezIl personaggio fu creato nello stesso periodo degli altri due, nel 1941, sull’onda del successo dei primi eroi in calzamaglia. Dalla sua aveva però delle caratteristiche uniche. In primo luogo era una donna, cosa non affatto scontata in un mondo che allora – e in parte anche oggi – era dominato dalle figure maschili.

In secondo luogo, il creatore della serie non era un fumettista di professione, ma addirittura uno psicologo. Sull’ondata espansiva della cosiddetta Golden Age dei comics, la DC chiese infatti a un professionista del settore, William Moulton Marston, di analizzare la produzione fumettistica e suggerire dei miglioramenti.

Marston rilevò subito il dato più evidente: gli eroi erano tutti maschi. Le donne anzi erano sempre dipinte solo come pulzelle in pericolo, incapaci di badare a loro stesse. Anticipatore di alcune idee femministe, Marston decise di porre rimedio alla mancanza creando – col disegnatore Harry G. Peters – la prima supereroina.

Poteri e abilità

Wonder Woman doveva così essere potente come Superman, ma ovviamente con un tocco femminile. Per non replicare troppo pedissequamente le origini del primo eroe della DC, si decise quindi di legare questo nuovo personaggio alla mitologia, in particolare al mito delle Amazzoni.

Scesa sulla Terra sotto le sembianze di Diana Prince, Wonder Woman combatte sia il crimine comune che le minacce di più ampia portata. Dalla sua ha una forza sovrumana paragonabile a quella di Superman, una super-velocità e sensi assai sviluppati. È inoltre molto resistente sia alle ferite che agli incantesimi.

Gal Gadot nei panni di Wonder WomanL’arma che la contraddistingue maggiormente è però il lazo d’oro: quando avvolge in esso una persona, quest’ultima si trova incapace di mentire. D’altra parte, soprattutto nei primi anni Wonder Woman ebbe spesso a che fare con corde anche suo malgrado, trovandosi legata, nelle sue avventure, in modo da strizzare l’occhio agli appassionati di bondage.

Leggi anche: Cinque fantastiche supereroine dei fumetti della DC Comics

Inoltre ha due bracciali che possono respingere agilmente le pallottole ma anche raggi potentissimi come quelli di Darkseid. Ovviamente, poi, ha tutte le capacità delle Amazzoni, al loro massimo grado: è quindi abilissima nel combattimento e sa usare qualsiasi arma le capiti sotto mano.

 

4. Flash

Dopo i tre grandi di cui abbiamo appena finito di parlare, avremmo potuto inserire, per chiudere la nostra cinquina, vari personaggi. Se la sono giocata fino all’ultimo ad esempio Lanterna Verde, uno degli eroi più potenti e amati dell’intero universo DC. O Green Arrow, o Aquaman. O perfino qualche cattivo come il Joker, Harley Quinn e Catwoman.

Flash of Two Worlds, una delle storie più celebri e importanti degli anni '60Alla fine, però, abbiamo optato per Flash e Robin. Due eroi più giovanili rispetto a quelli di cui abbiamo parlato finora, e apparentemente meno forti, o quantomeno meno imbattibili. Robin, come vedremo, non ha alcun superpotere, né particolari ricchezze; Flash invece è “solo” superveloce.

Diciamo “solo” perché in realtà la capacità di correre (o volare) a velocità elevatissime è una caratteristica di vari eroi della DC Comics. Ce l’hanno Superman e Wonder Woman, solo per fare un esempio. Questo sembrerebbe rendere Flash meno potente di altri colleghi, ed in effetti spesso gli eroi che hanno indossato questo costume si sono rivelati piuttosto vulnerabili.

Parliamo di eroi al plurale perché, infatti, non esiste un solo Flash, ma questo nome e il relativo costume sono stati indossati nel corso del tempo da persone diverse. Finora sono infatti 4 i Flash principali: Jay Garrick, Barry Allen, Wally West e Bart Allen.

I quattro Flash

Il primo ad avere questi superpoteri fu Jay Garrick, personaggio creato nel 1940, che vestiva in modo anche diverso dal Flash di oggi. Le sue avventure durarono per qualche anno, nel clima della Seconda guerra mondiale, e fu anche uno dei membri fondatori del primo supergruppo della DC Comics, la Justice Society of America.

Con la crisi del mercato dei supereroi, negli anni ’50, le testate che pubblicavano le avventure di Flash chiusero i battenti. Nel 1956 si tentò di rilanciarle e si decise quindi di disegnare un nuovo costume per l’eroe e di assegnargli un altro alter ego. Nacque così Barry Allen, il secondo Flash e il primo eroe della Silver Age.

The Flash è una delle nuove serie tv americane più attese della stagione 2014/2015Barry Allen è considerato il Flash storico: indossò infatti il costume fino al 1986, quando morì durante la saga di Crisi sulle Terre infinite. Dal 2008 in poi è però ritornato in scena, andando a riprendersi il vecchio costume e il suo posto nel cuore dei fan.

Leggi anche: Cinque fantastici gruppi di supereroi della DC Comics

Tra il 1986 e il 2008, infine, il ruolo del velocista è stato assunto da due ulteriori personaggi. Il primo è stato Wally West, già spalla di Flash nei panni di Kid Flash. Il secondo è stato Bart Allen, erede della famiglia Allen proveniente dal XXX secolo e già conosciuto nel mondo degli eroi coi nomi di Impulso e, anch’egli, Kid Flash.

 

5. Robin

Concludiamo, come anticipato, con Robin, il “ragazzo meraviglia”, il braccio destro di Batman. Ci rendiamo conto del fatto che questa sia una scelta inconsueta: con tutti gli eroi che ci sono alla DC Comics, dovevamo andare a pescare proprio una spalla, cioè un personaggio secondario?

Ebbene, i motivi della scelta sono vari. In primo luogo, è vero che Robin nasce come spalla, come un ragazzino che serviva a favorire il processo di identificazione dei lettori nell’eroe, ma è vero anche che di acqua sotto i ponti, da allora, ne è passata parecchia. E che Robin è ormai un personaggio a tutto tondo, protagonista di storie ed avventure anche in proprio.

Robin, il giovane eroe della DC ComicsAnche perché bisogna in qualche modo intendersi bene, quando si parla di Robin. Non esiste infatti un solo Robin, ma come nel caso di Flash questo nome e il relativo costume sono stati indossati nel corso degli anni da personaggi diversi. Al primo Robin, Dick Grayson, sono seguiti ben altri 4 ragazzi.

Grayson fu il primo a calcare le scene, o meglio le pagine dei fumetti. Venne creato nel 1940 da Bill Finger e Bob Kane ed esordì sul numero 3 di Detective Comics. Era un giovane orfano che veniva adottato da Bruce Wayne e da lui avviato verso la lotta contro il crimine. Oggi Grayson, che è ancora vivo, combatte col nome di Nightwing.

I successori di Dick Grayson

Il secondo Robin è stato Jason Todd, creato nel 1983 da Gerry Conway e Don Newton. Di carattere più impulsivo del suo predecessore, Todd rimase coinvolto in varie azioni pericolose e finì per rimanere ucciso dal Joker, dopo un sondaggio telefonico effettuato tra i lettori del fumetto.

A lui seguì Tim Drake, introdotto nel 1989 e piuttosto benvoluto dal pubblico. Negli anni ha anche ottenuto una testata autonoma, ma, in seguito a varie vicissitudini, ha ceduto il costume, assumendo varie altre identità supereroistiche, tra cui quella di Red Robin.

Robin così com'è caratterizzato nella serie Teen Titans Go!Il quarto Robin è stato addirittura una ragazza, Stephanie Brown, anche se per breve tempo. Successivamente l’eroina ha assunto l’identità di Batgirl (diventando la settima ad indossarne i panni), mentre il costume di Robin è passato a Damian Wayne, figlio di Bruce.

In generale, quindi, Robin è stato e continua ad essere un pezzo importante della mitologia degli eroi della DC Comics. È stato inoltre membro fondatore e leader dei Teen Titans (da noi noti anche come Giovani Titani), il supergruppo giovanile della casa editrice inizialmente formato dalle spalle di tutti i principali eroi.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Qui la notizia riportata dal Los Angeles Times.

 

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