Cinque piatti semplici per un buffet di Capodanno che permetta alla padrona di casa di godersi la festa

Un buffet di piatti semplici a Capodanno può essere la soluzione ideale per godersi la festa e non confinare nessuno in cucina (foto di David Castor via Wikimedia Commons)

Veglione di Capodanno in casa senza restare incatenate ai fornelli? Si può fare. Basta una pianificazione puntigliosa della festa. L’idea potrebbe spaventare i più. Specialmente per la mole di lavoro prima e dopo l’evento. Già si possono immaginare scenari post-apocalittici in cui montagne di piatti sporchi e pile di teglie incrostate dominano la cucina, mentre decine di bicchieri si ritrovano sparsi per la casa.

La premessa è d’obbligo: fare una festa in casa è un impegno non da poco. Ci vogliono tempo, organizzazione e determinazione. La cosa positiva è che, se riesce bene, sarà uno di quei Capodanni che resteranno nella storia e nei racconti degli amici. Quel che vi posso dire, per esperienza personale, è che cucinare bene, servendo una cena degna di un ristorante, o di una trattoria o addirittura di uno chef stellato, è possibile senza restare incatenati ai fornelli. Anche la padrona di casa, infatti, deve potersi godere i festeggiamenti e non chiudere l’anno da novella Cenerentola.


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Quello che vi proporrò in questa cinquina saranno piatti per un buffet, che consentirà di cucinare tutto in anticipo, mangiare in modo molto più “easy” rispetto al tradizionale cenone ingessato a tavola, scambiare chiacchiere con più persone e anche risparmiare tempo e denaro. Con gli stessi ingredienti e con le stesse ricette potrete proporre ai vostri ospiti un menù classico, poco impegnativo o chic. La differenza starà nella presentazione delle portate.

Se sarete in poche persone, sotto la decina, potrete concedervi il lusso di utilizzare il servizio buono, ma se gli invitati saranno molti di più è fondamentale, per non iniziare l’anno lavando montagne di piatti, affidarsi a stoviglie usa e getta. Non sto parlando degli orrendi piattini di carta che tanto fanno festa di compleanno della quinta elementare. Adesso esistono articoli così ben fatti che nulla hanno da invidiare alle porcellane da lista nozze.

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L’organizzazione, come ho già anticipato, è fondamentale per essere pronti e rilassati quando gli ospiti suoneranno il campanello di casa. Si deve partire fin dal giorno prima pulendo la casa da cima a fondo, organizzando tavoli e sedie, sistemando gli addobbi e facendo la spesa con tutto il necessario. Il giorno stesso ci si dedica ai fornelli e un’ora prima dell’arrivo degli invitati ci si infila sotto la doccia, trucco, parrucco e via ad aprire la porta col sorriso smagliante, pronti per il primo brindisi.

 

L’aperitivo

Quando le bollicine stuzzicano il palato

L’aperitivo giusto può indirizzare bene fin da subito la serata dell’ultimo dell’annoL’aperitivo è ormai diventato quasi più importante della cena. Sarà lui a dare l’indirizzo a tutta la serata. Le bollicine non possono mancare: che sia Prosecco, Serprino, Millesimato o Champagne è il vino a farla da padrone, assieme anche a qualche cocktail sia alcolico che analcolico.

Il vino deve andare in frigo per portarlo in tavola alla giusta temperatura. I cocktail si preparano all’ultimo minuto. Non dovete essere dei barman per fare qualcosa di pregevole: succo di arancia, tequila e succo di granatina in una caraffa piena di ghiaccio e fette di lime è perfetto. Se volete cimentarvi in un Americano basta mettere, sempre in una caraffa piena di ghiaccio, mezzo litro di vermut rosso, mezzo di bitter, colmare con acqua tonica e decorare con fette di arancia e scorzette di limone.

Per stuzzicare l’appetito durante l’aperitivo il segreto è stupire i convitati con una distesa di tartine, amuse-bouche e antipastini vari. Ve ne suggerisco qualcuno che è semplice da preparare ma d’effetto. In bicchierini monoporzione potete fare dei graziosi cocktail di gamberetti mischiando gamberetti lessati con salsa rosa e striscioline di insalata iceberg. Per decorare bastano una piccola fettina di limone e bacche di pepe rosa sbriciolate in cima.

Facilissimo cucinare anche delle capesante e delle cozze gratinate: mischiare nel mixer pane raffermo a tocchetti, aglio, prezzemolo, sale e pepe. Ottenuto il composto sbriciolato, amalgamarlo con pari quantità di olio e vino bianco fino a ottenere la consistenza della sabbia bagnata. Coprire e pressare sopra i molluschi aperti e infornare a 180° finché la panatura non sarà dorata.

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Il pesce crudo è una soluzione sfiziosa e semplice. Fatevi preparare dal pescivendolo una generosa dose di filetto di tonno tagliato al coltello per ottenere una tartare. Appena arrivati a casa mischiare il pesce con olio, sale, pepe, salsa di soia, zenzero fresco grattugiato e semini di sesamo. Conservare in frigo coperto e poi all’ultimo riempire dei cucchiaini con una noce di composto. Lo potete fare anche con il salmone e pure con la carne (preferite il girello di vitellone, il filetto sarebbe sprecato). Sulla tavola non possono mancare anche piccoli tramezzini, piatti di salumi con i grissini, il salmone affumicato con crostini e noci di burro, formaggio a tocchetti accompagnato da marmellate piccanti e miele. Ovviamente le ciotoline devono essere piene di olive, cipolline agrodolci, pomodorini secchi, peperoni arrostiti sott’olio, caponatina, giardiniera di verdure e chi più ne ha, più ne metta.

 

I primi piatti

Affidiamoci alla cottura al forno per evitare di dover passare la festa ai fornelli

Lasagne e pasticci sono un classico sempre presente nelle tavole dei cenoni (foto di Alpha via Flickr)Diciamolo una volta per tutte: i primi di pasta e riso devono essere fatti sul momento se vogliamo che siano buoni. Questo, dunque, dovrebbe farci desistere dalla volontà di proporli nel buffet di Capodanno. Vi svelo però un piccolo segreto: pasta al forno, gnocchi alla romana e crespelle possono essere preparati, anche in versione monoporzione, ore prima del pasto ed essere riscaldati agevolmente durante l’aperitivo. Di ricette ce ne sono a bizzeffe e si può lasciare spazio alla propria fantasia. In realtà tutte le preparazioni seguono uno schema base: c’è la pasta (lasagne, gnocchi alla romana o crespelle a vostro piacimento), c’è il ragù (di carne, di pesce o vegetale) e c’è la salsa (besciamella, vellutata o formaggio). Per risparmiare tempo, io compro pasta già fatta, quella fresca che si può utilizzare direttamente in teglia senza doverla pre-lessare. Oltre al tradizionale pasticcio di carne, le lasagne possono essere condite con un ragù di gamberi e zucchine e vellutata di pesce (si fa sciogliere un cucchiaio di burro, si mischia a uno di farina e si stempera con un quarto di litro di brodo di pesce), oppure si possono spennellare gli strati di pasta con pesto alla genovese e coprirli con stracchino e mozzarella. Ma sono squisite anche con ragù di radicchio, scamorza affumicata, besciamella e spolverata di parmigiano.

Ottime sono le crespelle farcite con funghi trifolati e taleggio e coperte di besciamella prima di finire in forno. Oppure con ragù di mare e vellutata. O anche con cuori di carciofo, petto d’oca affumicato e gratinati con una generosa dose di grana. Pure gli gnocchi alla romana si prestano ad essere graziose portate monoporzione. Su ogni dischetto di polenta di semola è possibile adagiarci un po’ di ragù (sempre a vostro piacimento), un ciuffetto di burro, una generosa dose di formaggio grattugiato e via in forno. Anche in questo caso il vino dev’essere abbinato alla pietanza, ma pur sempre leggero per accompagnare il pasto in un crescendo di gradazione alcolica.

 

Il secondo

Il pezzo forte dell’abbuffata

Il cotechino accompagnato dalle immancabili lenticchie, piatto semplice ma sempre efficace (foto di MMChicago via Flickr)Il secondo piatto forse è il più ostico da preparare per un banchetto a buffet. Ma basta affidarsi alla tradizione per trovare ottime ispirazioni. Cominciamo dal più classico dei classici: il cotechino con lenticchie. Si cucina praticamente da solo. Una volta lessato si taglia a fette e se ne decora ognuna con un ciuffo di purè e con delle lenticchie stufate.

Monoporzioni facili da preparare e comode da servire. Se si vuol fare un po’ più i sofisticati ci si può cimentare con il filetto alla Wellington. Non è poi così difficile: si cucinano i funghi trifolati e si frullano. Si srotola la pasta sfoglia, si copre con delle fette di prosciutto crudo, si spalma con la crema di funghi ottenuta, si pone al centro il filetto di bovino sigillato prima in padella. Si arrotola tutto e si pone in frigo a riposare 15 minuti e poi in forno a 200 gradi per mezz’ora. Si serve tagliato a fette di un centimetro e mezzo.

Sfiziosi e delicati sono i calamari ripieni: il mollusco viene svuotato e riempito da uno scampo sgusciato avvolto nel prosciutto crudo. 15 minuti al forno ed è pronto. Di effetto anche la tagliata di tonno: si condisce il filetto con zenzero grattugiato, rosmarino, timo e altre erbe aromatiche oltre che sale e pepe. Si passa in padella per un minuto e mezzo per lato. Una volta tolto dal fuoco si fa riposare e si taglia a fettine servendolo su un letto di misticanza. Polpettine al sugo, baccalà mantecato, baccalà alla vicentina o il polpettone, farcito di cipolle caramellate e uova sode sono altre semplici soluzioni per risolvere il capitolo dei secondi.

 

I contorni

Se si va sul classico non si sbaglia mai

Il purè, a Capodanno, è il re dei contorni (foto via torange-it.com)Inutile impazzire con i contorni. Quelli più semplici sono anche quelli più buoni e gustosi. Partiamo dal purè classico: patate lessate, schiacciate e amalgamante con latte e una generosa dose di burro. E le patate al forno? Niente di più semplice: dopo averle lessate per dieci minuti si scolano per bene, si spolverano di semola di grano duro, si irrorano abbondantemente di olio, si condiscono con sale, pepe, rosmarino e un paio di spicchi d’aglio in camicia e si ripone il tutto in forno. Dopo 20 minuti sono pronte da servire.

Ottimi anche i piselli ripassati in padella con cubetti di prosciutto crudo, le bietole ripassate con la pancetta, i cavoletti di Bruxelles con lo speck, i fagioli all’uccelletto. Immancabili le lenticchie da servire ripassate in padella con peperoncino, aglio e pomodoro a pezzettoni.

 

I dolci

Per chiudere in bellezza

Un dessert al mascarpone riccamente decorato (foto di Dirk Vorderstraße via Flickr)Non serve diventare pazzi per il dessert. Certo non si può concludere degnamente un buffet del genere con una triste fetta di panettone o di pandoro mentre si sorseggia un calice di spumante, ma nemmeno si può diventar pazzi dopo aver preparato già un banchetto luculliano di pietanze salate. Il mio consiglio è quello di scegliere una crema a piacimento e poi “condirla” con topping diversi. La più semplice e versatile, secondo me, è quella al mascarpone. Siccome si parla di dolci non è possibile andare a occhio, ecco le dosi: 250 grammi di mascarpone, 50 di zucchero, due uova e un tuorlo, un cucchiaio di liquore, meglio se rum. Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso.


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Lavorate il mascarpone a parte con un mestolo di legno aggiungendoci il rum. Amalgamate i due composti. Montate gli albumi a neve ben ferma. Mescolate il tutto delicatamente muovendo il mestolo sempre nello stesso verso. Lasciate riposare la crema al mascarpone in frigorifero per almeno un’ora. A questo punto potete versare il composto in piccoli bicchierini monoporzione. Alcuni li potete farcire con qualche goccia di Nutella, altri con amaretti sbriciolati e salsa al caramello, altri con marmellata di frutti rossi e meringhette, altri ancora con scaglie di cioccolato e cocco. Avrete così un bel vassoio di dolci tutti diversi che faranno la gioia di grandi e piccini. Se volete potete servirli con piccole sfogliatine caramellate, lingue di gatto, cialde o biscottini e magari con cucchiaini di cioccolato.

Parte importante del dessert è anche la frutta. Se volete fare qualcosa di spettacolare potete preparare una bella composizione di frutta tropicale già sbucciata e tagliata a pezzi (cospargetela di limone per evitare che annerisca). Prima di portarla a tavola, ponete in cima un paio di zollette annegate nella grappa o nel rum e infiammatele. Spegnete le luci e arrivate trionfalmente dai vostri ospiti. Sarà la degna conclusione per un buffet “easy” ma di classe. E ora pronti al conto alla rovescia e al brindisi di mezzanotte.

 

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