Cinque piatti tipici da provare a New York

I palazzi di New York City, la città più popolosa degli Stati Uniti

La cucina americana, com’è risaputo, non esiste, così come non esiste una vera identità culturale statunitense. È, piuttosto, una mescolanza di origini diverse, in cui ogni gruppo etnico ha portato qualcosa di proprio, modificandolo e spesso contaminandolo col bagaglio degli altri gruppi per dar vita a qualcosa di originale e nuovo. Così, se vi trovate a New York, venite investiti lungo le strade dagli odori di tantissime differenti cucine, da quella italiana a quella cinese, da quella messicana a quella francese. Ma esistono dei piatti tipici di New York?

Nonostante questo melting-pot culturale e culinario, nei decenni New York ha infatti dato vita ad alcuni piatti – o variazioni sul tema – che sono ormai identificati con la città. E che, durante un viaggio nella Grande Mela, sarebbe un peccato non assaggiare, magari in uno dei più famosi ristoranti della zona.

Ne vediamo cinque, dando anche qualche indicazione sui luoghi migliori in cui acquistarli e provarli.

 

1. Hot Dog

Il piatto newyorkese più celebre al mondo e più diffuso anche nella stessa città è senza ombra di dubbio anche il più semplice: l’hot dog.

Un baracchino per la vendita di hot dog a New YorkFormato da un panino che racchiude un würstel e, a scelta, impreziosito da salse (ketchup, soprattutto, ma anche maionese o senape) e verdure (crauti), l’hot dog ha un’origine molto discussa e combattuta, ma è abbastanza condivisa l’idea che la città di New York abbia giocato, nella sua nascita, un ruolo da protagonista.

Tra le tante teorie, infatti, almeno due fanno capo espressamente alla Grande Mela. Da un lato, si narra che l’espressione sia stata coniata dal cartoonist TAD Dorgan sulle pagine del New York Evening Journal per ironizzare sui venditori di salsicce alle partite dei Giants.

Dall’altro, la versione forse più attendibile deriva dal fatto che questi panini, venduti alle varie manifestazioni sportive che si tenevano tra New York e il New Jersey, venivano accusati – secondo quei pregiudizi un po’ xenofobi che allora imperavano – di contenere salsicce importate dalla Germania e confezionate con carne di cane.

Dove mangiare il piatto più famoso di New York

In ogni caso, oggi non si può girare per New York senza imbattersi continuamente in baracchini che vendono questo tipico cibo da strada nelle sue numerose varianti. E ne vendono molto, se pensate che la città di New York incassa, coi permessi di occupazione di suolo pubblico che concede loro, più di 4 milioni e mezzo di dollari all’anno.

Leggi anche: Cinque cibi di strada da mangiare a New York

Molti sono comunque anche i ristoranti che offrono gli hot dog in menu e, sebbene forse un giorno prepareremo una lista apposita sull’argomento, vale la pena qui citare il Gray’s Papaya, tra la sesta e l’ottava, e il Crif Dogs in Saint Marks Place.

 

2. Manhattan Clam Chowder

Il secondo piatto tipico che vi presentiamo oggi è la celebre Manhattan Clam Chowder, una zuppa di vongole che deriva dalla New England Clam Chowder e in cui si può leggere un po’ della storia del nord-est americano.

Una zuppa Manhattan Clam Chowder (foto di Tim Turner per Benny's Chop House via Flickr)
Una zuppa Manhattan Clam Chowder (foto di Tim Turner per Benny’s Chop House via Flickr)

La zuppa del New England, infatti, risale alla metà del ‘700 ed è strettamente legata alla tradizione cattolica di non mangiare carne nei venerdì, giorno in cui ancora oggi viene solitamente servita. Basata su latte o crema, è una zuppa di vongole dall’aspetto biancastro, spesso arricchita con patate e cipolle.

La versione newyorkese invece ha un’origine più recente. La prima notizia ufficiale della sua esistenza si deve addirittura a un cuoco svizzero di lingua italiana, Alessandro Filippini (in foto sotto), che nel 1889 ne parlò nel suo libro di ricette The Table: How to Buy Food, How to Cook It, and How to Serve It.

Quel volume era basato sulla sua esperienza come chef al Delmonico’s, uno dei più celebri ristoranti (di proprietà di immigrati ticinesi) newyorkesi dell’Ottocento.

Il pomodoro al posto del latte di Boston

Alessandro FilippiniLa differenza principale della versione di Manhattan è l’introduzione del pomodoro al posto del latte, che rende la zuppa rossa. La scelta si deve, probabilmente, all’influenza degli immigrati portoghesi, che già avevano qualcosa del genere nella loro cucina tradizionale.

Ovviamente questa versione della zuppa viene ampiamente snobbata a Boston, dove nel 1939 venne presentata addirittura una proposta per vietare per legge la presenza del pomodoro nella Clam Chowder. Oggi la si può gustare al Grand Central Oyster Bar, tra l’ottantanovesima e la quarantaduesima, o, a Brooklyn, da Randazzo’s.

 

3. New York-Style Pizza

Per noi italiani probabilmente nessuna pizza è come quella di casa, ma a New York vanno decisamente orgogliosi per la loro versione riveduta e corretta del nostro piatto nazionale. È chiamata comunemente New York-Style Pizza e viene venduta in più di 400 ristoranti in tutta la città.

Il primo a importare la pizza nella Grande Mela fu l’immigrato Gennaro Lombardi, che iniziò a venderla a Little Italy a partire dal 1905 nel suo ristorante Lombardi’s (in attività ancora oggi).

La Pizzeria Lombardi, a Little Italy, nel 1905
La Pizzeria Lombardi, a Little Italy, nel 1905

Il secondo punto vendita – fondato dall’ex pizzaiolo dello stesso Lombardi, Antonio “Totonno” Pero – aprì nel 1924 a Coney Island, e anche questo sopravvive a tutt’oggi.

Una fetta d’Italia nella Grande Mela

Le differenze con la pizza italiana non sono poche. In primis, la pizza newyorkese ha un diametro di mezzo metro ed è quindi pensata (anche nel prezzo, visto che va dai 15 ai 20 dollari, in genere) non per una singola persona ma per più persone o per essere venduta “a fette”.

Inoltre, la crosta è molto sottile ed ha un sapore molto particolare dovuto all’acqua ricca di sali minerali della città.

La pizza di New YorkIn origine veniva cotta in forni a carbone, ma col tempo si sono imposti i forni a legna nelle pizzerie più fedeli alla tradizione italiana, ma anche i forni elettrici. I condimenti disponibili sono vari, ma la versione nettamente più diffusa è la Margherita con al massimo un po’ di origano.

 

4. Eggs Benedict

Nate come una colazione, le Uova Benedict sono oggi uno dei più tipici elementi del brunch newyorkese, il pasto di metà mattina che fonde elementi della colazione (breakfast) e del pranzo (lunch).

Oscar TschirkyIl piatto consiste in due fette di muffin inglese tostate, sopra alle quali poggiano del bacon croccante, due uova in camicia e una certa quantità di salsa olandese, salsa ricavata da tuorli d’uovo e burro.

L’origine di questo piatto sembra si debba attribuire ad un broker di Wall Street, Lemuel Benedict, che in un’intervista del 1942 al New Yorker raccontò un fatto di quasi cinquant’anni prima.

Spiegò che, dopo una brutta sbronza, a colazione al Waldorf Astoria ordinò pane imburrato, uova in camicia, bacon e salsa olandese, impressionando così lo chef del ristorante, Oscar Tschirky1, che riprese la ricetta togliendo il semplice pane e sostituendolo coi muffin tostati.

Dove gustarle

Oggi le si può gustare un po’ dappertutto, ma i posti consigliati sono sostanzialmente due. Il primo è il Balthazar Restaurant & Bakery, a Soho, dove costano circa 15 dollari.

Le Eggs BenedictIn alternativa, potete provare a recarvi da Elephant & Castle, sulla Greenwich Avenue, dove le servono in alcune interessanti variazioni. Le due più rinomate sono quelle con mele e sciroppo d’acero o con pancake di patate.

 

5. New York Cheesecake

Abbiamo aperto con l’hot dog, il piatto newyorkese più noto, e concludiamo col secondo in classifica, la New York Cheesecake, tra l’altro un dolce che va benissimo in chiusura d’articolo.

Leggi anche: Cinque pietanze immancabili nella colazione americana

La cheesecake non l’hanno certo inventata gli americani, visto che se ne hanno notizie perfino nell’antica Grecia, ma a New York ne hanno creato indubbiamente una delle varianti più famose, basata sull’uso o di panna o di panna acida2 o addirittura di formaggio Philadelphia.

La cheesecake newyorkeseIn generale, però, tutte le versioni di questa cheesecake hanno una consistenza liscia, densa e cremosa. Di solito viene accompagnata con cioccolato e fragole, servite o in salsa o in pezzi.

E dove gustarla

Nella Grande Mela vale la pena assaggiarla da ChikaLicious, un negozio sulla decima est dove con 16 dollari puoi gustare vari assaggi di pasticceria.

In alternativa, vi suggeriamo di andare da Eileen’s Special Cheesecake, in Cleveland Place, dove si prepara quella che è considerata la miglior cheesecake della città.

L'infografica sui posti dove mangiare a New York

 

Note e approfondimenti

  • 1 Lo vedete nella foto qui sotto. Tra l’altro, anch’egli era svizzero di nascita e prima del Waldorf aveva lavorato al Delmonico’s. Se volete approfondire, qui trovate qualche succosa notizia sulla sua vita.
  • 2 Che rende tra l’altro la torta anche più resistente al congelamento, e per questo è ampiamente usata nella produzione industriale.

 

Segnala altri piatti tipici da provare a New York nei commenti.

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