Qualche giorno fa vi abbiamo proposto una guida alla visita di Firenze in un giorno, considerando che spesso i sogni del turista devono fare i conti con le disponibilità economiche e con ferie striminzite. Visto che avete risposto con entusiasmo a quell’articolo e che anzi ci avete suggerito nuove idee, abbiamo deciso di proporre un post basato sulla stessa filosofia, spostandoci però stavolta all’estero.

Se avete un weekend a disposizione, infatti, potreste considerare una visita a Parigi in tre giorni. Quali sono i luoghi in cui bisogna assolutamente recarsi? Quali i posti imperdibili? E i musei, conviene farli o saltarli? Le nostre risposte a queste domande le troverete qui di seguito. L’unica premessa che dobbiamo fare è che tre giorni non sono molti per una capitale che può tenervi impegnati per sette o addirittura dieci giornate senza mai farvi annoiare. Per questo, a malincuore, abbiamo dovuto operare dei tagli sul programma. Ad esempio, abbiamo sacrificato il Louvre e Versailles, due luoghi che amiamo ma che vi porterebbero via quasi una giornata a testa, non lasciandovi tempo per altro.


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D’altro canto, se avete a disposizione più tempo vi consigliamo di consultare la nostra guida alla capitale francese in 5 giorni. Perché con più tempo a disposizione si possono colmare molti buchi. Ma qui abbiamo cercato di fornirvi una panoramica completa, e comunque veloce, sulla città. Poste queste premesse, iniziamo il nostro percorso nei cinque posti imperdibili se si vuole visitare Parigi in tre giorni.

 

Da Place de la Concorde all’Arco di Trionfo

Una passeggiata sul viale più famoso

Ipotizziamo che voi abbiate a disposizione tre giornate piene da passare a Parigi, ma è ovvio che – se per voli o altro – il tempo a vostra disposizione sarà ridotto, basterà tagliare qua e là qualche momento o accorciare qualche visita. Ad esempio la prima tappa che vi proponiamo può portarvi via mezza giornata, ma può essere ridotta a seconda delle vostre esigenze, sfruttando magari i mezzi pubblici. In generale il nostro suggerimento è quello di dotarvi subito, appena arrivati in città, della Paris Visite nella versione 3 giorni-3 zone, un pass che, al costo di 26,50 € per adulto (e metà prezzo dai 4 agli 11 anni), vi consente di usare tutti i mezzi pubblici per spostarvi all’interno della città.

Il nostro punto di partenza, dove potete arrivare con la metropolitana (stazione Concorde) è Place de la Concorde, la più grande piazza parigina e la seconda di Francia (la prima sta a Bordeaux). Creata nel ‘700 e dedicata a Luigi XV, divenne la piazza della ghigliottina durante la rivoluzione mentre oggi è dominata da un obelisco egizio del XIII secolo a.C. che inneggia a Ramesse II, obelisco portato in Francia negli anni ’30 dell’Ottocento.

Da lì, lasciandosi alle spalle i bei giardini delle Tuileries (che meritano un’occhiata, se avete tempo a disposizione), vi consigliamo di incamminarvi verso gli Champs-Elysées. Questo è il maestoso viale di lusso lungo quasi due chilometri e celebre nella storia parigina, tanto da comparire anche in famose canzoni. Al termine giungerete così all’Arco di Trionfo in Place Charles de Gaulle, voluto da Napoleone nel 1806 e a lungo il più alto del mondo (è stato superato solo nel 1982 da un analogo arco costruito in Corea del Nord).

A pagamento si può anche salire sopra all’Arco, sia durante il giorno che dopo il tramonto (fino alle 22:30 o alle 23 a seconda della stagione). Da lì si può infine godere di una bella panoramica sul centro parigino.

 

Torre Eiffel con giro sulla Senna

La Parigi romantica

Per concludere la nostra prima giornata, vi consigliamo di prendere la metro e di spostarvi fino a Trocadéro. Si tratta di una bella terrazza monumentale dove si svolsero, tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, due importanti Esposizioni universali che fecero di Parigi il centro dell’innovazione europea. Qui l’attrazione principale è la celeberrima Torre Eiffel, non a caso il monumento a pagamento più visitato del mondo.

Costruita nel 1889 proprio in occasione di un Expo, è alta 324 metri (senza contare le antenne televisive) ed è suddivisa in tre livelli aperti al pubblico, che può salirvi tramite 1.665 scalini o usando i due ascensori trasparenti. Visto che le code per la salita sono lunghe e i biglietti non troppo economici, conviene prenotare la visita online in modo da non perdere troppo tempo a terra.

Da lì, se avanzano un paio d’ore prima di cena o dopo cena, il nostro percorso prevede un giro sulla Senna. A Pont de l’Alma, a circa un chilometro dalla torre, ci si può imbarcare su un Bateau-Mouche che compie una romantica crociera sul fiume che attraversa la capitale francese. Il percorso vi mostra, in una rapida carrellata, monumenti immortali come l’Hotel des Invalides, il Museo d’Orsay, la Scuola di Belle Arti, il Palazzo di Giustizia e Notre Dame, il Palazzo del Louvre e la Statua della Libertà (il primo modellino di quella poi installata a New York, alta 11 metri).

I giri, che costeggiano la rive gauche e la rive droite, partono ogni mezz’ora e durano più di un’ora. Il commento tramite altoparlanti è in inglese e francese e, in certe corse, anche in italiano.

 

Notre Dame, la Sainte-Chapelle e l’Île Saint-Louis

A cavallo della Senna

Arriviamo così alla seconda giornata del nostro weekend parigino. Il nostro consiglio è di partire dalle isole sulla Senna che nel primo giorno avete ammirato dal battello. Sul fiume francese, infatti, sorgono due isolotti che furono il centro della Parigi medievale: l’Île de la Cité e l’Île Saint-Louis. La prima ospita la più prestigiosa chiesa parigina, quella Notre Dame de Paris che è uno degli esempi più maestosi del gotico francese.

Sulla stessa isola c’è però anche il Palazzo di Giustizia, costruzione che ha inglobato il vecchio palazzo reale medievale e la Sainte-Chapelle. Quest’ultima è un capolavoro del gotico costruita nel XIII secolo per custodire reliquie e oggi, sconsacrata, deputata ad ospitare varie iniziative culturali. Inoltre interessante, qui, è anche la Conciergerie, cioè ciò che resta del Palais de la Cité dov’è conservata anche quella che fu la cella di Maria Antonietta durante i mesi di prigionia durante la Rivoluzione.


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Inoltre, a collegare l’isolotto alla terraferma è tra gli altri anche il celebre Pont Neuf. Questo, nonostante il nome, è il più antico e lungo ponte parigino. Fu costruito in pietra a cavallo tra ‘500 e ‘600 ed è stato celebrato in film e canzoni, oltre a essere Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Nella dirimpettaia Île Saint-Louis, infine, non ci sono particolari monumenti degni di nota ma abbondano le stradine caratteristiche e i negozi d’artigianato, quindi l’isolotto merita una passeggiata.

 

Montmartre

La Parigi della Belle Époque

A questo punto, per concludere la seconda giornata vi consigliamo di prendere la metropolitana (sul Pont Neuf o sul Pont Marie) e spostarvi fino alla stazione di Anvers o di Pigalle. Da lì potete entrare nello storico quartiere di Montmartre. Centro della vita culturale parigina a cavallo tra ‘800 e ‘900, qui – a causa anche dei prezzi popolari – trovarono a lungo asilo pittori del calibro di Renoir, Pissarro, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Modigliani, Picasso, Braque e gli scrittori maledetti Céline e Vian. Inoltre nel quartiere sorgevano locali celeberrimi come il Moulin Rouge e Le Chat Noir.

Oggi tutto questo è in parte andato perduto. Al di là del fatto che Parigi abbia perso il proprio ruolo di capitale della cultura mondiale, lo stesso Montmartre non è più ormai il quartiere vitale di un tempo, trasformato com’è in una meta per turisti. Ciononostante, una passeggiata in quella zona è ancora consigliabile per alcune strade o luoghi che non hanno perso il carattere di un tempo. Tra questi, rue Lepic o la Basilica del Sacro Cuore, costruita in stile neobizantino e posizionata su una collina da cui si riesce a dominare la città.


Inoltre la vita notturna è ancora molto interessante e non mancano locali tipici e caratteristici. Senza contare che c’è anche chi propone di percorrere il quartiere sulle tracce di Amélie Poulain, la celebre protagonista di Il favoloso mondo di Amélie.

 

Centro Pompidou e Marais

Arte e passeggiate

In apertura vi abbiamo detto che non ci sarebbe stato tempo né per il Louvre, né per Versailles. Questo non vuol però dire che si debbano tagliare tutti i luoghi “al chiuso” e i musei. L’ultima giornata della nostra proposta, infatti, abbiamo deciso di dedicarla al Centro Georges Pompidou, che si trova vicino all’Île de la Cité e alla Cattedrale di Notre Dame (la fermata metro di riferimento è quella di Rambuteau).

Intanto degno di nota è l’edificio in sé. Costruito per volere del Presidente della Repubblica Pompidou tra il 1971 e il 1977, fu progettato da Richard e Sue Rogers e dagli italiani Gianfranco Franchini e Renzo Piano. Definito solo pochi anni fa dal New York Times l’edificio che ha «rovesciato l’architettura mondiale», il Centro Pompidou ha lanciato la carriera di Piano, rendendolo uno degli architetti più ricercati a livello mondiale. E ha davvero capovolto i canoni allora vigenti: infatti tutte le tubature, le scale e le strutture “di servizio” dell’edificio vengono poste all’esterno dello stesso, ben visibili, in un effetto particolare che in genere lascia a bocca aperta.


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All’interno, poi, trovano spazio diversi centri e musei. Vi è la più grande biblioteca parigina, che occupa una parte del primo piano e il secondo e terzo. Al quarto e quinto piano c’è poi il Museo d’Arte Moderna, che merita una visita in quanto ospita capolavori di Braque, Chagall, Matisse, Kandinskij, Picasso, Miró ed altri ancora, oltre a mostre temporanee sempre di grande impatto. Infine, vi trovano spazio anche il Centro del design industriale e l’IRCAM, dedicato alla musica e alle ricerche acustiche.

Usciti dal Centro Pompidou, per rilassarvi un po’ all’aria aperta vi consigliamo infine una passeggiata nel Marais. Questa è una zona che si irradia subito ad est del museo, quartiere ebraico e della comunità gay ricco di ristoranti tipici, belle residenze e baracchini di venditori ambulanti. E anche impreziosito dalla bella e quadrata Place des Vosges, piena di café e negozi caratteristici.

 

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