Cinque ragni velenosi tra i più letali del mondo

La vedova nera, forse il più famoso tra i ragni velenosi

 
Chi ci segue da tempo sa che sul nostro sito cerchiamo sempre di segnalare cose belle: opere d’arte, città da visitare, film, canzoni e tutto quello che sa riempire il cuore e sollevare l’umore. Ma il bello ha tante facce e si presenta in molti modi. Così, se è vero che un paesaggio particolarmente suggestivo può incantare più o meno tutti, è vero anche che ci sono cose che magari possono non piacere in maniera universale, ma non per questo sono meno affascinanti. È il caso di certi animali, letali e orrendi da un certo punto di vista, ma incredibilmente sorprendenti da altri.

Prendiamo, ad esempio, i ragni. Sono animali che, a ben guardarli, danno un certo ribrezzo. Pelosi, crudeli, fastidiosi, sproporzionati: non è un caso che siano stati spesso proposti all’interno di film horror o che esista una particolare fobia – l’aracnofobia – a loro interamente dedicata. Eppure questi animaletti sono tra i più curiosi del mondo, per la loro forza, per la capacità di creare trappole, per il modo in cui in certi casi sanno colpire le loro prede.

Il ragno e la tela nel nostro immaginario

Basti pensare quanto spesso, nel nostro immaginario, ci riferiamo agli animali di questa specie. Uno dei supereroi di maggior successo di ogni epoca è Spider-Man, l’Uomo Ragno, che esibisce una forza proporzionale a quella degli aracnidi, la capacità di arrampicarsi ovunque e una sorta di sesto senso che lo avverte dei pericoli. Ma spesso, quando dobbiamo parlare di una donna tanto bella quanto pericolosa e letale, la chiamiamo Vedova nera, riferendoci all’omonimo ragno. Senza parlare di quanto di frequente parliamo di ragnatele (o, all’inglese, web).

Insomma, i ragni ci fanno paura e non vogliamo vederli, ma sono tra gli animali che più spesso hanno affascinato l’umanità. E una delle loro caratteristiche più spaventose è la capacità di risultare letali tramite un particolare veleno di cui sono dotati. Certo, questo non è vero per tutti i tipi di ragni: ce ne sono di innocui e di terribili. Oggi cerchiamo di scoprire quali sono quelli più velenosi.


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Ragno dei cunicoli

Un morso letale per l’uomo

Un ragno dei cunicoli, tra gli aracnidi più velenosi e letali (foto di David McClenaghan per CSIRO)
Un ragno dei cunicoli, tra gli aracnidi più velenosi e letali (foto di David McClenaghan per CSIRO)

Partiamo dal ragno dei cunicoli, una tipologia di aracnide che in realtà racchiude sotto di sé vari diversi esemplari. Il loro nome deriva dalla forma della tela che tessono. Si tratta infatti di una sorta di imbuto che mostra una parte a cunicolo e un’altra che invece poi si allarga. Il ragno si apposta in fondo, nascosto, in attesa che una qualche preda rimanga impigliata nella sua ragnatela, prima di spuntare fuori a tutta velocità e iniziare a cibarsi.

Ragni di questo tipo sono diffusi soprattutto nelle Americhe e in Australia. Nel Nord America le tipologie più diffuse sono la Evagrus, la Brachythele e la Microhexura; nell’America Latina si trova la specie Trechona, mentre in Australia i velenosi membri dell’Atrax. Proprio quest’ultimo tipo di ragno dei cunicoli è quello più letale, pericoloso e famoso.

A Sydney

L’Atrax robustus e l’Atrax formidabilis sono ragni di grosse dimensioni (le zampe arrivano anche a 7 centimetri), marroni, capaci di morsi assai velenosi e per questo molto temuti dalla popolazione australiana. Nella zona di Sydney sono documentate, nell’ultimo secolo, un buon numero di morti dovute proprio al morso di questi animali. Per fortuna dal 1981 è stato creato un antidoto al veleno di questo ragno, che però è efficace solo se viene somministrato alla vittima subito dopo il morso.

Il veleno è infatti molto rapido, e agisce in appena 15 minuti. È basato su una proteina neurotossica chiamata robustotossina, proprio dal nome latino dell’animale, e colpisce il sistema nervoso della vittima. Inoltre il morso è anche doloroso per via delle zanne dell’Atrax robustus, che sono lunghe fino a 6 millimetri.

 

Ragno dalla schiena rossa

Nelle case e nei vestiti degli australiani

Un ragno dalla schiena rossa in lotta con una lucertola appena catturata (foto di Calistemon via Wikimedia Commons)
Un ragno dalla schiena rossa in lotta con una lucertola appena catturata (foto di Calistemon via Wikimedia Commons)

Sempre in Australia è di casa un altro ragno letale, il cosiddetto Ragno dalla schiena rossa. Lo si può trovare in quasi tutti i diversi ambienti di quel gigantesco stato, con esclusione solo dei deserti; la sua presenza però è attestata anche altrove, come ad esempio in Nuova Zelanda, Giappone e perfino Belgio. Questa strana diffusione dell’animale è dovuta al fatto che il ragno spesso cova sulle foglie di vite, e quando la vite viene esportata il ragno si sposta con essa.

La cosa più preoccupante, però, è che in Australia questo ragno non ha paura di vivere in città e se ne trovano nidificazioni anche nelle case. Lo si identifica grazie alla grossa striscia rossa che si nota sul corpo che, per il resto, è invece di colore nero. A volte questa striscia ha la forma di una sorta di clessidra ed è più evidente negli esemplari femminili (che comunque sono più pericolosi di quelli maschili).

Una piccola quantità di veleno

In genere questo ragno non è aggressivo, ma può diventarlo in particolari circostanze. Ad esempio, la femmina tende a mordere quando ritiene che le sue uova siano minacciate. Oppure, è molto frequente che questi ragni si infilino nei vestiti o nelle scarpe degli australiani e poi, sentendosi intrappolati e senza vie di fuga, mordano. Per fortuna non tutti i loro morsi sono letali. Il ragno dalla schiena rossa, infatti, può moderare la quantità di veleno che inietta e solo una percentuale compresa tra il 10 e il 20% delle vittime vede iniettato il veleno.

In ogni caso, quando questo entra in circolo, i sintomi sono gravi. L’elemento base è una neurotossina chiamata alpha-latrotossina, che produce dolore, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca e ingrossamento dei linfonodi. Può anche portare alla morte, ma per fortuna in Australia hanno da tempo a disposizione un antidoto. Ogni anno nel paese si registrano circa 250 morsi di questo tipo, ma l’ultima morte documentata risale agli anni ’50 del ‘900.

 

Vedova rossa

Dalla Florida con (poco) furore

Una vedova rossa (foto del Florida Division of Plant Industry Archive)
Una vedova rossa (foto del Florida Division of Plant Industry Archive)

Lasciamo ora l’Australia e spostiamoci negli Stati Uniti, e in particolare in Florida. È qui infatti che ha il suo ambiente naturale la Vedova rossa, altro ragno velenoso e potenzialmente letale. Un ragno che, come il nome lascia intuire, assomiglia alla più famosa Vedova nera, sia per pericolosità che per caratteristiche fisiche.

A distinguerla dalle altre “vedove” è principalmente il colore. Il suo torace e le zampe sono rossi, l’addome varia dal marroncino al nero. Inoltre, proprio sull’addome sono frequentemente presenti delle striature o delle macchie rosse, a volte a forma di clessidra o di triangolo. Altra caratteristica importante è la presenza di punti rossi o arancioni, di solito contornati da linee gialle o bianche. Le femmine, infine, tendono a essere tre volte più grandi degli esemplari maschili.


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Rispetto ad altri ragni, la Vedova rossa non è aggressiva e tende a stare alla larga dagli uomini. Si nutre infatti principalmente di insetti. Anch’essa, però, può attaccare quando ritiene che le uova siano minacciate o se rimane per errore incastrata nei vestiti o nelle scarpe.

I sintomi e gli effetti del suo morso sono gli stessi che vedremo, tra poco, inflitti dalla Vedova nera. Dopo essere stati colpiti, infatti, arrivano dolori, crampi e soprattutto nausea. È raro, però, che il suo morso sia mortale. La quantità di veleno che viene iniettata è infatti abbastanza contenuta e un adulto riesce a sopportarla. A rischiare sono però soprattutto le persone che non hanno un sistema immunitario particolarmente sviluppato, come i bambini e gli anziani, o chi comunque soffre di particolari problemi di salute.

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Vedova marrone

Due morti recenti

Una vedova marrone (foto di Roy Niswanger via Flickr)
Una vedova marrone (foto di Roy Niswanger via Flickr)

Finora abbiamo visto tipologie di ragni fortemente localizzate, presenti in zone ben precise della Terra. La vedova marrone, invece, la si trova in territori anche molto distanti tra loro. Tra questi ci sono la parte meridionale degli Stati Uniti d’America (California del sud, stati che si affacciano sul Golfo del Messico), i Caraibi, ma anche il Giappone, l’Australia e perfino Cipro, in Europa. Inoltre sono particolarmente diffusi nell’Africa del sud e in Madagascar.

Proprio l’Africa, secondo gli studiosi, sarebbe la terra d’origine di questa specie, che si caratterizza per un corpo particolarmente scuro, che varia il proprio colore dal marrone al nero. In alcuni casi sono presenti dei segni più scuri – o bianchi, o gialli, o arancioni – sull’addome. Di solito è presente anche in questo caso una macchia a forma di clessidra, che però ha in genere colore arancione.

Una specie invasiva

Questi ragni tendono a costruire i loro nidi negli edifici, nei vecchi copertoni, sotto alle automobili e in generale li si trova facilmente nei centri abitati. È una specie particolarmente invasiva, e questo costituisce l’elemento di maggior pericolosità. Inoltre il suo veleno è stimato essere due volte più potente di quello della Vedova nera, e già questo dovrebbe metterci in allarme.

Ciononostante, anche questo tipo di ragno tende a non avere atteggiamenti aggressivi e ad iniettare solo una piccola parte del proprio veleno nelle vittime. Il che non vuol dire, però, che si possa stare più di tanto tranquilli. Negli anni ’90, infatti, in Madagascar sono state attestate due morti dovute proprio al morso della Vedova marrone, anche se i due soggetti coinvolti non sono stati trattati con l’antidoto e le loro condizioni di salute erano già in parte precarie.

 

Vedova nera

Un ragno velenoso che colpisce l’immaginario

La vedova nera, forse il più famoso tra i ragni velenosi
La vedova nera, forse il più famoso tra i ragni velenosi

Arriviamo, infine, al più famoso del ragni velenosi che abbiamo presentato in questa lista: la Vedova nera. La fama di questo aracnide non è però da attribuire solo alla sua pericolosità, che in fondo non differisce più di tanto da quella degli altri esemplari che abbiamo presentato, quanto anche alla sua presenza e al modo particolare in cui si accoppia. La Vedova nera è infatti diffusa in tutto il continente americano e in parte in Asia, e colpisce spesso anche negli Stati Uniti. I 2.500 casi di morso da Vedova nera che vengono registrati ogni anno negli USA ne sono la prova.

È abbastanza chiaro, quindi, come mai così tanti film vengano dedicati a questo ragno. Inoltre, è particolare, come dicevamo, il modo in cui si accoppia. La femmina ha un corpo di circa 2,5 centimetri, quattro volte più grande di quello del maschio. Quest’ultimo serve per la riproduzione e viene subito dopo divorato dalla femmina: questo è uno dei motivi per cui è raro poter ammirare esemplari maschili, ma anche per cui questo animale colpisca così fortemente l’immaginario.

Nero con qualche macchia

Il corpo della Vedova nera presenta un addome particolarmente sferico, sotto al quale è presente la solita clessidra (o, in certi casi, due triangoli separati) di colore variabile tra il rosso e il giallo. Il resto del corpo ha un colore nero brillante.

Il morso della Vedova nera produce dolori muscolari, crampi, nausea e nei casi più gravi anche la parziale paralisi del diaframma. L’effetto più pericoloso diventa quindi la difficoltà di respirare. In genere tutto si risolve in maniera relativamente tranquilla, visto che negli Stati Uniti da molti anni – nonostante l’ampia casistica – non si registrano morti. C’è però da prestare particolare attenzione ai bimbi molto piccoli e agli anziani, che potrebbero non essere in grado di sopportarne il veleno.

 

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