I cinque scapoli miliardari preferiti dai nostri lettori

Per una volta abbiamo deciso di mettere da parte l’amore per l’alta cultura che ci ha portato, nelle ultime settimane, a parlarvi di architettura romanica, Leonardo da Vinci e arte impressionista e darci al più becero gossip.

Vi abbiamo infatti chiesto, complice una lista pubblicata su Forbes, quale era lo scapolo miliardario che più vi stuzzicava. Aprirci a temi da rivista a basso prezzo pare aver pagato, visto che avete aderito numerosi al sondaggio.

A giudicare anche dai commenti che ci avete spedito con l’apposito modulo, non hanno votato solo le donne, com’era lecito aspettarsi, ma molti di voi sono andati al di là del mero aspetto fisico.

Parecchi hanno infatti citato il fascino di questo o di quel giovane programmatore, il talento imprenditoriale, in un caso (di cui parleremo) pure il fatto di essere diventato il soggetto di una pellicola cinematografica.

Vediamo quindi di conoscere questi cinque scapoli d’oro partendo dal quinto più votato e poi risalendo la classifica fino al primo.

 

5. Jack Dorsey

Essere il fondatore di Twitter1, avere un patrimonio netto di 1,1 miliardi di dollari ed avere pure lontane origini italiane sembra aver fatto di Jack Dorsey uno degli scapoli miliardari preferiti dai nostri lettori.

Nato nel 1976 a St. Louis da una famiglia cattolica (ha pure uno zio che fa il prete a Cincinnati), il programmatore ha esordito nel mondo dell’informatica ad appena 13 anni. A quell’età creò infatti un software open source per assegnare in maniera automatica ogni passeggero che ha chiesto un taxi al mezzo più vicino.

Jack Dorsey, fondatore di Twitter, nel 2014 (foto di cellanr via Flickr)
Jack Dorsey, fondatore di Twitter, nel 2014 (foto di cellanr via Flickr)

L’università l’ha fatta vicino a casa, alla Missouri University of Science and Technology, ma poco dopo si è trasferito prima a New York e poi in California. Lì ha continuato a lavorare sempre su software legati a quello che in inglese viene chiamato dispatch routing e che gli aveva già fatto avere successo da ragazzino.

Proprio nel tentativo di trovare un migliore e più immediato mezzo di comunicazione, gli venne in mente l’idea di Twitter. Prima lo pensò come una forma di implementazione degli SMS e poi come un sistema autonomo via web.

Fuori e dentro Twitter

Da allora il suo ruolo all’interno dell’azienda fondata nel 2006 è cambiato più volte. All’inizio è stato amministratore delegato della startup, ma nel 2008 il Consiglio d’amministrazione gli ha di fatto tolto la carica più importante. L’ha così relegato a Presidente, dando l’incarico di CEO al cofondatore Evan Williams.

Nel 2011, però, Dorsey è riuscito ad estromettere Williams, rimpiazzandolo con il CEO Dick Costolo, diventando nel frattempo Presidente esecutivo della società. All’addio di quest’ultimo, nel 2015, è tornato lui stesso a tenere le redini dell’azienda, cercando di rilanciarla dopo un periodo difficile.

Nel 2010, nel frattempo, il ragazzo di St. Louis ha avuto anche il tempo di lanciare Square, una nuova azienda che produce un piccolo device che, collegato a smartphone o tablet, permette di effettuare pagamenti al volo con la carta di credito.

Soldi e relazioni

Dal punto di vista economico, Twitter ha attraversato alcune difficoltà ma Jack Dorsey ha un patrimonio personale di tutto rispetto. Le stime parlano di circa 3,8 miliardi di dollari, cifra che lo rende uno degli uomini più ricchi della Silicon Valley.

Quando gli è stato chiesto della sua vita sentimentale, Dorsey ha sempre risposto che ha una relazione «con Twitter e con Square».

Un post condiviso da Kate Greer (@kategreer) in data:

In passato però è stato avvistato più volte con l’istruttrice di yoga Kate Greer (qui sopra una foto dei due tratta dall’account Instagram di lei)2. Tra i due però la relazione, ammesso che ci sia mai stata, dev’essere tramontata, perché lei ora esce con altri. Tanto è vero che qualcuno ha pure insinuato che Dorsey possa essere gay.

 

4. Robert J. Pera

Più imprenditore nel senso classico del termine che non genio creativo è invece Robert J. Pera, che ha raccolto nel nostro sondaggio lo stesso numero di preferenze di Dorsey e di Eduardo Saverin, che vedremo tra poco.

Classe 1978, già nel 2012 era stato incluso da Forbes nella lista dei dieci miliardari più giovani del mondo. Negli ultimi tempi ha imparato però a farsi conoscere anche in mondi diversi da quelli puramente economici o tecnologici.

Robert J. Pera, fondatore di Ubiquiti e uno degli scapoli miliardari più ambitiPer uno strano caso del destino, anche lui, come Dorsey, è nativo di St. Louis. Ha però lasciato la città molto presto, crescendo a Redwood City, a metà strada tra San Francisco e San Jose, in California.

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Appassionato di videogiochi e basket, al liceo dovette passare un anno a casa a causa di una infezione cardiaca. Nel 1997 si iscrisse alla University of California di San Diego, dalla quale uscì con una laurea in ingegneria elettronica ed un’altra in giapponese. A questa lingua, tra l’altro, si era appassionato grazie ai videogiochi della Nintendo.

Il re del wifi

Nel 2002 cominciò a lavorare alla Apple, nel settore dei dispositivi wifi. In breve trovò delle soluzioni per rendere più potente il segnale dei router di Cupertino, soluzioni che però venivano costantemente ignorate dai suoi superiori.

Decise quindi di mettersi in proprio e nel 2005 lanciò Ubiquiti, una nuova azienda che produceva schede e device wifi in grado di comunicare anche a grande distanza. Con essa puntò soprattutto sui mercati in via di sviluppo.

L’azienda fu un enorme successo e, con la quotazione in borsa del 2011, permise a Pera di diventare miliardario.

Oggi l’imprenditore continua a guidarla come amministratore delegato, ma nel 2012 ha dato anche sfogo a una delle passioni della sua adolescenza, acquistando la quota di maggioranza dei Memphis Grizzlies. Si tratta di una importante squadra di basket dell’NBA, della quale sono azionisti anche Justin Timberlake e Peyton Manning.

I miliardi e le donne

Oggi secondo Forbes Pera è uno dei 500 uomini più ricchi del pianeta, con un patrimonio personale di 5,3 miliardi di dollari. D’altronde, solo l’acquisto dei Grizzlies gli è costato 350 milioni di dollari, un investimento che però pare essere stato molto fruttuoso.

Dal punto di vista sentimentale, è ancora single, e anzi i giornali di gossip non hanno molte notizie su di lui. Il manager è infatti molto attento alla propria privacy3 e, anche in campo economico, preferisce non mettersi mai troppo in mostra. Per questo non si hanno notizie neppure di fidanzate.

Le uniche occasioni in cui lo si è visto fuori dai panni del dirigente d’azienda sono alcuni eventi benefici, come una recente partita a basket tra VIP. Lì ha potuto mostrare che la sua ancora giovane età e la passione per questo sport lo portano ad essere un giocatore più che discreto.

 

3. Eduardo Saverin

Guardando quello che ci avete scritto, molti di voi hanno votato Eduardo Saverin non tanto per la sua faccia, quanto per quella di Andrew Garfield.

Eduardo Saverin, primo finanziatore di Facebook (foto di Gravesv38 via Wikimedia Commons)
Eduardo Saverin, primo finanziatore di Facebook (foto di Gravesv38 via Wikimedia Commons)

Sì perché l’attore americano che è stato fidanzato con Emma Stone e con lei ha recitato in un paio di film di Spider-Man è stato lanciato in un certo senso proprio da Saverin. È riuscito infatti a farsi conoscere al grande pubblico interpretandolo all’interno della pellicola di David Fincher The Social Network.

Saverin, brasiliano classe 1982, però in realtà ha una storia complessa, che si relaziona solo in parte con Facebook. È nato ad esempio a San Paolo ma ha passato gran parte dell’infanzia prima a Rio de Janeiro e poi negli States.

È figlio infatti di un ricco imprenditore che, a undici anni, dopo aver scoperto che il suo nome era sulla lista dei possibili obiettivi della malavita locale per eventuali rapimenti, decise di portarlo in America. Così l’ha fatto crescere in Florida, a Miami.

Il cofondatore di Facebook

All’università si è laureato con ottimi voti in economia ad Harvard, conoscendo nel frattempo Mark Zuckerberg. È stato infatti il primo finanziatore di Facebook, società dalla quale fu poi estromesso.

Una lunga causa legale, raccontata anche nel già citato film, gli permise di riottenere un 5% delle azioni della società e una certa quantità di denaro che non è stata resa pubblica, ma probabilmente consistente visto che attualmente il suo patrimonio personale è stimato attorno ai 9 miliardi di dollari.

Dal 2009 vive a Singapore, una delle mete preferite, come abbiamo già avuto modo di vedere, di molti investitori. Dal 2011 ha inoltre rinunciato alla cittadinanza americana, cosa che gli consente di pagare meno tasse sui suoi investimenti negli States.

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Nel frattempo ha investito in altre startup come la newyorkese Qwiki, che permette di realizzare automaticamente dei video a partire dalle foto presenti sullo smartphone.

Aggiornamento: Il matrimonio

Rispetto a quello che abbiamo scritto quando abbiamo svolto il sondaggio, nel 2014, la situazione sentimentale di Saverin però è cambiata. Nel luglio 2015, infatti, il ricco investitore è convolato a nozze con una ragazza indocinese.

Si tratta di Elaine Andriejanssen, più o meno sua coetanea (anche se l’età esatta non è nota), anch’essa residente a Singapore. Qui sotto trovate una foto del matrimonio condivisa dallo stesso Saverin proprio sul suo account Facebook.

Da allora il matrimonio sembra procedere più che bene e non ci sono crisi all’orizzonte. Le fan del miliardario, insomma, devono per il momento mettere da parte i loro sogni.

 

2. Nicolas Berggruen

Messi da parte i prodigi dell’informatica, avviamoci a conoscere due imprenditori vecchio stampo, di quelli che investono denaro a destra e a manca e continuano così ad aumentare il loro capitale. Imprenditori che sembrano tra l’altro attirare la maggioranza delle vostre attenzioni.

Il primo, e secondo classificato della nostra graduatoria, è Nicolas Berggruen, nato a Parigi nel 1961 ma con la doppia nazionalità americana e tedesca.

Nicolas Berggruen (foto del Financial Times al Berggruen Institute Event del 2017)
Nicolas Berggruen (foto del Financial Times al Berggruen Institute Event del 2017)

Figlio del collezionista d’arte ebreo tedesco (ma rifugiatosi in America al tempo di Hitler) Heinz Berggruen e dell’attrice tedesca Bettina Moissi, ha studiato tra la Svizzera e Parigi. Si è però laureato a New York e lì ha fondato la sua prima compagnia di investimenti.

In breve si è specializzato in manovre di borsa e investimenti azionari anche in società con Julio Santo Domingo jr., fratellastro dell’Alejandro di cui parleremo tra poco. Ora vanta investimenti in catene di negozi, hotel, scuole private, compagnie elettriche, media e altro.

Il collezionista d’arte cittadino del mondo

È molto attivo anche come collezionista d’arte. Suo padre, non a caso, ha fondato il Berggruen Museum a Berlino, ma lui è capo del Consiglio di Amministrazione anche del Los Angeles County Museum, del MoMA e dell’International Councils della Tate Gallery.

È inoltre anche un filantropo molto attivo in cause umanitarie e un finanziatore di gruppi di studio e think tank per le riforme politiche.

I media anglosassoni lo hanno soprannominato a lungo “il miliardario senzatetto” perché per molto tempo non ha posseduto una casa vera e propria, ma ha vissuto in vari alberghi in giro per il mondo. Questa cosa, però, pare essere cambiata negli ultimi tempi4.

I figli e la famiglia

Il suo patrimonio personale è stimato poco al di sotto dei 2 miliardi di dollari. Ma, come dicevamo, negli ultimi mesi gli investimenti non sono più stati l’unico suo interesse.

Come lui stesso ha raccontato alla stampa, nel 2016 ha infatti deciso di diventare padre. Tramite donatori di ovuli fecondati e due madri surrogate ha infatti fatto nascere due fratellini, Olympia ed Alexander, nonostante rimanga single.

È stato proprio questo cambiamento di vita che l’ha spinto a stabilizzarsi e a prendere residenza a Los Angeles, facendosi costruire anche una sontuosa casa. Di donne, nella sua vita, non paiono però essercene altre, oltre alla piccola bambina.

 

1. Alejandro Santo Domingo

Concludiamo con il vincitore della nostra classifica, Alejandro Santo Domingo. Lo avete scelto – secondo quanto ci avete scritto – più per la bellezza che altro, visto che ammettete candidamente di non sapere affatto chi sia.

Alejandro Santo DomingoE allora l’ultimo dei nostri imprenditori ve lo presentiamo noi. Classe 1977, nato a New York da genitori colombiani (e possiede infatti la doppia nazionalità), è l’ultimo erede di una potentissima famiglia che da anni domina l’economia del Sud America e non solo.

Suo padre, Julio Mario Santo Domingo, è scomparso nel 2011 ma ha infatti avuto una vita lunga e piena di successi.

Nato a Panama, seppe approfittare della piccola fortuna accumulata dal padre acquisendo aziende sull’orlo del fallimento durante la Grande depressione. Spostandosi continuamente tra la Colombia e gli Stati Uniti, accumulò un patrimonio personale di 8 miliardi di dollari, oltre a controllare più di cento aziende e diventare addirittura ambasciatore della Colombia in Cina.

L’erede colombiano che vive a New York

Alejandro era il suo secondo figlio (nato tra l’altro dal secondo matrimonio). È diventato capo dell’azienda familiare dopo che tra il 2009 e il 2011 sono venuti a mancare sia suo fratello maggiore Julio Mario jr., a causa di un cancro, sia suo padre.

Da allora il ragazzo educato ad Harvard, dove si è laureato in storia, controlla il Santo Domingo Group. Il suo patrimonio personale è stimato sopra agli 11 miliardi di dollari.

Oltre a possedere industrie di birra, televisioni e giornali, è proprietario addirittura un’isola privata a Baru, sulla costa caraibica della Colombia.

Aggiornamento: Anche lui si è sposato

Anche in questo caso, però, dobbiamo darvi un aggiornamento rispetto alle notizie fornite qualche anno fa. Nel 2016 l’uomo d’affari si è infatti sposato con lady Charlotte Anne Wellesley.

La donna è una nobile britannica, figlia dei duchi di Wellington e pronipote addirittura di Guglielmo II, l’imperatore tedesco. Si sono sposati nel maggio 2016 vicino a Granada, in Spagna (qui sotto un’immagine delle nozze).

Questo matrimonio ha messo fine alla carriera di playboy di Santo Domingo, che fino ad allora aveva fatto parlare i siti di gossip. L’imprenditore era stato infatti avvistato negli anni precedenti con una serie di top model, tra cui Eugenia Silva e Julie Henderson. Pare abbia inoltre avuto una storia anche con l’ereditiera Amanda Hearst.

 

E voi, quale scapolo miliardario preferite?

Note e approfondimenti

  • 1 Tra l’altro, qui trovate il suo account ufficiale sul social network.
  • 2 Se siete curiosi, potete seguirla qui.
  • 3 Vi basti sapere che perfino il suo account Instagram, che potete vedere qui, è privato.
  • 4 Qui, a proposito, trovate un articolo a riguardo del Financial Times.

 

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