Vi abbiamo già parlato in un precedente articolo di A Game of Thrones, concentrandoci tuttavia solo sui libri che compongono questa saga fantasy ideata da George R.R. Martin. Bisogna comunque riconoscere che la serie televisiva della HBO tratta da questa epopea ha contribuito in maniera non indifferente al successo planetario degli abitanti di Westeros e delle loro tormentate vicende. Una serie vincitrice di numerosi premi e che nel corso delle sue (al momento) cinque stagioni non ha lesinato ai suoi spettatori momenti scioccanti e scene disturbanti. Eccone cinque, sconsigliate a chi è debole di cuore.

 

La decapitazione di Eddard Stark

La confessione e l’inganno

Scena tratta dal nono episodio della prima stagione. Eddard Stark (Sean Bean), dopo aver scoperto che Joffrey Baratheon (Jack Gleeson) è figlio di un incesto tra Jaime e Cersei Lannister (Lena Headey), intima a quest’ultima di rivelare il tutto. Cersei non prende bene questa minaccia e, dopo aver pronunciato la celebre frase “al gioco del trono o si vince o si muore”, si allea con Peter Baelysh (Aidan Gillen) e fa imprigionare Eddard con l’accusa di tradimento.

Varys (Conleth Hill), l’eunuco, convince infine Eddard a confessare il reato, pur non avendolo commesso, per salvare la sua famiglia. Con la promessa che non sarà giustiziato, ma entrerà a far parte dei Guardiani della Notte. Portato in una pubblica piazza, il capofamiglia Stark fa quanto gli è stato consigliato, ma Joffrey decide di fare di testa sua e lo condanna a morte. Eddard riesce a far sì che sua figlia Arya (Maisie Williams) sia protetta e portata via, prima che il boia lo decapiti sotto lo sguardo sconvolto dell’altra sua figlia, Sansa (Sophie Turner).

Game Of Thrones-Eddard Stark's Death

 

Dracarys!

Daenerys e il suo drago

Scena tratta dal quarto episodio della terza stagione. Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) sta cercando di radunare attorno a sé un esercito per andare alla conquista dei territori d’occidente. Dietro consiglio di Jorah Mormont (Iain Glen), si reca nella città di Astapor, dove potrà acquistare degli schiavi guerrieri noti come gli Immacolati, che hanno la fama di essere totalmente devoti al loro padrone e di seguire i suoi ordini con cieca obbedienza.

Daenerys vuole però che questi schiavi abbiano la libertà e decidano di loro volontà di seguirla, quindi chiede il costo per tutti loro. Il leader degli schiavisti le richiede allora in cambio uno dei suoi draghi. Tra lo stupore di tutti, Dracarys accetta l’offerta e gli consegna Drogon, ricevendo come contropartita la frusta che le consente di comandare tutti gli Immacolati. Rivolgendosi ai guerrieri, Daenerys ordina loro di spezzare i vincoli che tengono prigionieri tutti gli altri schiavi e uccidere tutti i padroni, mentre Drogon si agita e appare incontrollabile.

Così Daenerys si volta e pronuncia la parola “Dracarys”, ossia fuoco di drago. Drogon incenerisce il capo degli schiavisti, mentre gli Immacolati si occupano di eliminare gli altri padroni, decidendo infine di seguire la Madre dei Draghi nel suo percorso per diventare regina.

 

Le nozze rosse

La carneficina ordita da Walder Frey

Scena tratta dal nono episodio della terza stagione. Robb Stark (Richard Madden) e sua moglie Talisa (Oona Chaplin), accompagnati dall’Esercito del Nord e da Catelyn Tully (Michelle Fairley), si recano presso le Torri, la dimora della famiglia Frey. Robb infatti tempo prima si era impegnato a sposare una delle donne di questa famiglia, ma era venuto meno alla sua promessa. Per rinsaldare l’alleanza, Robb viene a porgere le sue scuse e offre un matrimonio riparatore tra una Frey e suo cugino Edmure Tully (Tobias Menzies).


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Il capostipite, il centenario Walder Frey (David Bradley), sembra accettare le scuse e i festeggiamenti hanno inizio, nonostante Vento Grigio (il Metalupo di Robb) si dimostri fin troppo irrequieto e venga dunque messo in gabbia. Tuttavia una sanguinaria trappola sta per scattare: Walder Frey si è infatti alleato con Tywin Lannister e Roose Bolton. Quando il banchetto per le nozze sta per concludersi, Robb e i suoi vengono rinchiusi in una sala senza possibilità di fuga. Talisa, e il bambino che porta in grembo, sono i primi a essere uccisi. Dopodiché tocca agli uomini di Robb, colpiti da una selva di frecce. All’esterno intanto Vento Grigio viene ammazzato insieme a tutti i componenti dell’Esercito del Nord, colti di sorpresa. Tocca infine a Robb stesso, pugnalato a morte da Roose Bolton (Michael McElhatton).

Rimane solo Catelyn, che punta un coltello alla gola della moglie di Walder Frey minacciando di ucciderla. L’uomo, scrollando le spalle, si limita a dire: «Ne troverò un’altra». Catelyn trancia la gola alla donna prima di esplodere in un urlo straziante ed essere uccisa a sua volta.

Il Trono di Spade 3 – Game of Thrones 3 — Le Nozze Rosse – The Red Wedding

 

Il duello tra la vipera rossa e la montagna che cavalca

Un continuo rovesciarsi dei pronostici

Scena tratta dall’ottavo episodio della quarta stagione. Oberyn Martell (Pedro Pascal) accetta di essere il campione di Tyrion Lannister (Peter Dinklage) nel processo per singolar tenzone che lo vedrà opposto a Gregor Clegane (Hafþór Júlíus Björnsson). Oberyn ha in realtà un secondo fine: Clegane infatti tempo prima uccise sua sorella e suo nipote e quindi intende vendicarsi.

Il duello sembra veder nei pronostici Oberyn sfavorito, al che lui decide di fare affidamento sull’unico vantaggio che ha rispetto a Clegane: l’agilità. I suoi attacchi sono rapidi, così come la capacità di ritrarsi prima che il suo avversario possa controbattere. Inoltre la punta della lancia di Oberyn è intrisa di un potente veleno che lentamente prosciuga le forze della Montagna. Alla fine, contro ogni previsione, Clegane cade a terra e Oberyn sembra essere il vincitore del duello, ma pecca di eccessiva presunzione e consente a Clegane di sgambettarlo. La Montagna poi, con forza inaudita, gli cava gli occhi e sfracella il suo cranio.

 

Il cammino della vergogna

L’umiliazione di Cersei Lannister

Scena tratta dal decimo episodio della quinta stagione. Cersei Lannister viene imprigionata dall’Alto Passero (Mark Gatiss) con l’accusa di aver commesso incesto con un suo cugino al di fuori del vincolo matrimoniale. All’inizio decisa a non confessare nulla, Cersei lentamente cede ai morsi della fame e al desiderio di rivedere suo figlio Tommen: ammette dunque infine il suo peccato. Per tornare però al suo castello, Cersei deve sottoporsi alla punizione del “cammino del pentimento”, che le impone di camminare nuda e coi capelli rasati per le strade di Approdo del Re sotto gli sguardi dei suoi sudditi, senza avere alcuna possibilità di reagire.

Dopo che l’Alto Passero ha confessato alla gente di Approdo del Re i suoi peccati, e fatta spogliare dalle sue suore, Cersei inizia il suo cammino circondata dai sacerdoti del credo militante. Questo però non impedisce che il popolo, il quale all’inizio rimane in assoluto silenzio, cominci a insultarla con pesanti epiteti e a lanciarle contro di tutto. Oltre ciò, dietro di lei c’è una suora che suona con insistenza una campana lungo l’intero tragitto e ripete in maniera continua e ossessiva la parola shame, vergogna.

Questa scena dura svariati minuti. Alla fine Cersei si ritrova coi piedi sanguinanti e col corpo imbrattato: capendo di aver perso del tutto il suo potere, la vediamo per la prima volta avere un crollo emotivo (nemmeno alla morte di suo figlio Joffrey questo era accaduto) e scoppiare in un pianto dirotto prima di giungere al castello.

SUB-ITA: 5×10 – La Camminata di Penitenza di Cersei

 

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