Diciamolo chiaro e tondo: abbiamo sbagliato epoca. Se tu che stai leggendo, come me, non porti la taglia 42, massimo la terza di reggiseno, vai nei negozi e non trovi nulla che non ti strizzi i fianchi o che si chiuda sul seno, devi metterti una cosa in testa: probabilmente non sei grassa, sei solo “fuorimoda”. Botticelli dipingendo la Venere che esce dal mare aveva davanti a lui una ragazza come noi. Dall’albore dei tempi, passando per il Rinascimento, il Medioevo, l’epoca del Re Sole e fino agli anni Settanta, quelle come noi erano delle sventole da paura. Poi è arrivata la moda della donna-grissino. E siamo finite dal passare dall’essere la normalità, al farci rubricare nella categoria “curvy” o meglio – parliamo in italiano – formose.

Non crediamo che sia tutto oro ciò che luccica: se la nostra amica col fisico da top model riesce a infilarsi in qualsiasi paio di jeans skinny senza doversi contorcere sul letto per riuscire a chiudere il bottone, non pensate che non ci abbia mai invidiato almeno almeno una taglia di reggiseno o il nostro fisico a clessidra. Niente da dire: Twiggy e le modelle che l’hanno succeduta, scivolando fino allo stile heroin chic che valorizzava la magrezza emaciata quasi malsana, ci hanno rovinato. Noi che speravamo che il modello alla Gina Lollobrigida restasse in voga nei secoli dei secoli.


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Buon per per la mia bellissima amica taglia 40-42, cui invidio tantissimo la pancia piatta e la possibilità di vestirsi anche coprendosi con un saccone nero della spazzatura perché tanto fa sempre un figurone. Ma il problema delle formose resta: che mi metto? Dove trovo degli articoli che abbiano la mia taglia senza avere lo stile della zia Flora quando va al mercato? Come far risaltare le mie qualità (che saranno fuori moda ma pur sempre apprezzatissime da buona parte della fauna maschile)? Perché, ammettiamolo, è davvero frustrante guardare le vetrine, entrare per provarsi quel meraviglioso tubino nero e scoprire che forse forse al massimo riusciamo a infilarci una coscia. E questo non perché improvvisamente scopriamo di avere le dimensioni di un pachiderma, ma semplicemente perché le case di moda hanno deciso che oltre le 44-46 sei over size e sei condannata all’inferno informe delle taglie conformate.

Per fortuna pare che qualcosa stia cambiando: la donna tutta curve sta tornando in voga e molte marche hanno iniziato a dedicare un comparto sempre più importante dei cataloghi alle formose. Trovare vestiti e accessori giusti per far risaltare le forme tondeggianti di seno e fianchi non è più un’impresa impossibile, come fino a qualche anno fa, dove ci si doveva accontentare dei camicioni che mortificherebbero anche Marilyn Monroe.

Quel che è certo è che, nonostante la moda porti sulle passerelle un certo tipo di femminilità, a passeggio per la strada ci sono donne che hanno tutto il diritto di sentirsi sexy e a proprio agio anche se magari hanno la pancettina, le coulotte de chevalle, un seno fin troppo prosperoso o dei polpacci più che torniti.

Come fare allora per valorizzare questi “difetti” e trasformarli in punti forti? Che il nostro fisico “curvy” sia a clessidra, a mela o a pera, ci sono piccoli ma fondamentali segreti da conoscere. Quindi basta masticare quella triste fogliolina di insalata per cercare di perdere qualche chilo di troppo (a meno che non lo si faccia per motivi di salute) e via a comprare quello che ci serve per far invidia alle nostre amiche supermodel.

 

I tacchi e scarpe

Il vantaggio del plateau

L'importanza delle scarpe e dei tacchi per slanciare una persona formosaI tacchi e le scarpe sono più fondamentali del resto dell’abbigliamento. Perché, che ci si copra o meno, se si hanno dei chiletti di troppo, si vedranno sempre. Allora bisogna giocare sulle illusioni ottiche. Vi piacciono le ballerine? Ecco quelle scordatevele. Per slanciare la figura e sembrare anche una taglia in meno servono i tacchi. E non tacchi qualsiasi. Tacchi alti. Servono a slanciare la gamba, tenere in trazione i muscoli di polpaccio e coscia, alzare i glutei, donare una camminata sensuale.

Non li sapete utilizzare? Esercitatevi! Non ci sono “se”, “forse” o “ma”. I tacchi servono. E alti. Non pensate minimamente di sfoggiarne uno da 5 o 7 centimetri. Ammazzerebbe la gamba anche alla nostra amica spilungona. Serve almeno un 10. L’avvento della moda del plateau ci è di grande aiuto in questo caso, perché consente di sfoggiare trampoli che difficilmente riusciremmo a indossare senza questo piccolo “imbroglio”.

Conta tantissimo, poi, anche la forma della scarpa. Scordatevi le francesine e i tronchetti. Segano la gamba e intozziscono. Al massimo quelli ve li potete concedere sotto i pantaloni lunghi. Con la gonna servono le decolté, senza cinturino alla caviglia. Al massimo gli stivali che però devono essere un po’ sotto al ginocchio. Se non si ha la gamba affusolata meglio optare per tacchi abbastanza grossi, magari a rocchetto, evitando quelli a spillo.

 

La cintura

I trucchi per ogni tipo di fisico

La modella Tara Lynn mostra come la cintura possa valorizzare un fisico curvyCerte donne over size pensano che la cintura sia un accessorio off-limits. In realtà è fondamentale per tutti e tre i tipi di fisico curvy. Riesce a dare movimento alle forme e valorizzare i punti forti. L’errore più grande è quello di pensare che una cintura sottolinei ventre o fianchi prominenti. Se avete la vita stretta, in realtà, può essere utile sottolinearla, mentre per chi ha una vita meno delineata, portare la cintura sotto il seno o, se siete anche prosperose, tra il seno e la vita, può aiutare a dare l’illusione di un punto vita. Quindi se siete fatte a clessidra valorizzate il vostro punto forte, se siete fatte a mela – prediligendo lo stile impero, ovvero sotto il seno – imbroglierete sul problema del ventre prominente, mentre se siete fatte a pera riuscirete a dissimulare quei fianchi che tanto vi danno da pensare (erroneamente) davanti allo specchio.

Il risultato dipende molte volte anche dall’abito e dal modello di cintura. Per questo bisogna fare un po’ di prove e, in caso, pensare anche di abbinare un cardigan o un blazer sopra o sotto alla cintura, ma non escludete a priori la possibilità di usare questo accessorio fondamentale.

 

Il cappotto o il vestito

Non solo tinta unita

I cappotti giusti per le taglie overNon pensate che mettersi roba larga sia d’aiuto. Tutto il contrario. Se si indossano cose informi, anche il fisico risulta informe. Per accentuare la vita sono indicati cappotti avvitati, magari con cintura in vita, come spiegato prima, e svasati in fondo, preferibilmente con scollo a V abbastanza semplice. Lo stesso vale per i vestiti: i più adatti sono i vestiti anni ’50, quelli a portafoglio o cache-coeur, o con allacciatura dietro all’altezza della vita che servono a dare un’armonia alla figura. In generale la regola è semplice: le linee del corpo devono essere seguite dagli abiti senza però essere strizzate dalle aderenze. Meglio sottolineare la scollatura, il punto vita e le gambe con gonne non troppo corte, sia dritte che un po’ svasate.

La tinta unita è la cosa migliore, ma le donne curvy possono sfoggiare anche abiti a fantasia, facendo però attenzione alle righe: perfette quelle verticali, che sfilano e allungano la figura, mentre fate attenzione a quelle orizzontali che vanno assolutamente evitate.

 

I pantaloni

Quelli da ricercare e quelli da evitare

I jeans e i pantaloni più adatti per una ragazza formosaPer quanto riguarda la parte bassa del corpo, è importante scegliere pantaloni a vita alta che enfatizzino il punto forte. Se il top è aderente meglio puntare a quelli “a sigaretta”, quando invece la parte sopra è voluminosa è meglio preferire quelli stile “cargo” con tasche laterali.

I jeans boot cut, leggermente svasati, compensano i fianchi rotondi e sono particolarmente versatili. Sono da evitare invece i pantaloni a vita bassa, quelli con tasche e altri dettagli attorno ai fianchi o dietro che aggiungono volume dove le curve ci sono già. I colori scuri, ovviamente, aiutano a sembrare più snelle.

 

Gli accessori e i gioielli

E il reggiseno

La modella Emily Nichols dimostra l'importanza di una collanaL’ultimo segreto che vi vogliamo svelare probabilmente, se siete accorte, lo conoscete già: accessori e gioielli sviano l’attenzione. Non bisogna sembrare alberi di Natale, ma un bel paio di orecchini e una collana vistosa ma elegante sono perfetti per spostare lo sguardo degli uomini da punti dolenti come i fianchi larghi e attirarlo su quelli forti come il seno, il viso o il collo.

In questo senso gioca un ruolo fondamentale anche il reggiseno per valorizzare la parte alta del corpo: bisogna farsi aiutare dalla commessa e trovare con pazienza la misura e la forma giusta, che eviti sgradevoli fuoriuscite laterali e sostenga in modo corretto, anche per avere un postura più elegante e raffinata.

 

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