Cinque sorprendenti razze di gatti a pelo lungo

Un gatto chinchilla dal pelo molto folto (foto di Allen Watkin via Wikimedia Commons)

I gatti, si sa, hanno uno stuolo adorante di persone che farebbero di tutto per loro: “gattare” e “gattari” di ogni latitudine e longitudine si dedicano con abnegazione alla cura di questi animali domestici senza fare distinzione di razza, età, sesso e bellezza. E questo è senza dubbio vero: Sua Maestà il Gatto se ne infischia delle nostre classificazioni di razze e colori essendo tutto preso dalla propria “gattività”.

Però è pur vero che alcune razze di gatti trovano diversi estimatori per via delle loro particolarità: tra queste c’è la bellezza del mantello che varia in base ai colori, senza dubbio, ma, soprattutto, per quel che riguarda la lunghezza. Se c’è chi predilige il gatto sphynx (vale a dire il micio nudo, senza peli), ci sono altri esseri umani che impazziscono letteralmente per i gatti a pelo lungo e, nonostante l’evidente “problema” di doverli pettinare e curare a lungo e con attenzione, si dedicano anima e corpo a questi batuffoli di pelo che allietano le loro giornate.


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Quali sono, allora, le razze di questo tipo più straordinarie? Tenendo presente che le razze di gatti si dividono tra quelle a pelo lungo, quelle a pelo semilungo e quelle a pelo corto, ecco quelle che secondo noi sono cinque razze di gatti a pelo lungo che fanno impazzire gli amanti del genere.

Il gatto. Che dolce profumo esala da quel pelo biondo e bruno! Com’ero tutto profumato una sera che l’accarezzai una volta, una soltanto!
(Charles Baudelaire)

 

L’aristocratico gatto persiano

Il loro pelo lungo va pettinato spesso, ma i gatti persiani odiano il pettine!

Persiano in tutti i sensi: ecco un bel gatto persiano molto peloso (foto di Dorian Claeys via Wikimedia Commons)Il gatto persiano è riconosciuto come razza da almeno un secolo, anche se i primi esemplari sembravano più che altro dei gatti domestici a pelo lungo e quelli di ora sono totalmente diversi. Il loro mantello, infatti, è molto lungo e folto e ha bisogno di molte cure (vanno pettinati spesso, anche se i persiani in particolare odiano essere pettinati!). Sono gatti relativamente massicci, con arti corti e orecchie arrotondate con piccoli ciuffi di peli sulle punte. La loro testa è grande in proporzione al corpo e il profilo è piatto, con naso largo, corto e schiacciato. Proprio per questa particolare conformazione del cranio, alcuni gatti persiani presentano difficoltà respiratorie e dotti lacrimali quasi sempre ostruiti, il che può portare a problemi di salute da non sottovalutare.

Dal punto di vista caratteriale questi animali sono tranquilli e poco esigenti: amano starsene placidamente sdraiati da qualche parte e, non essendo né buoni arrampicatori né saltatori provetti, il loro desiderio di esplorare è ridotto al minimo. Adorano stare in casa e molti allevatori consigliano di tenerli sempre all’interno perché il loro folto pelo potrebbe impigliarsi: ma è pur bello vedere un micio che gioca nel prato; e se si ritrova qualche foglia secca nel pelo, pazienza!

 

I gatti di razza chinchilla

Occhi verdi e palpebre nere: sembrano truccati!

Un gatto chinchilla dal pelo molto folto (foto di Allen Watkin via Wikimedia Commons)Tra le razze di gatti a pelo lungo spicca il chinchilla, che è classificato come persiano anche se presenta alcune differenze rispetto all’esemplare base. La razza dei gatti chinchilla è infatti nata nel Regno Unito ed è stata sviluppata a partire alla fine dell’Ottocento da una femmina di nome Chinnie, che è la madre di tutti i gatti chincilla che oggi ci sono in giro. Questi possono vivere fino a sedici anni e hanno un carattere tranquillo e placido. Spesso descritti come indipendenti, possono presentare, tuttavia, alcuni problemi di eliminazioni inappropriate dei loro bisogni.

Fisicamente, come anticipato, sembrano dei piccoli persiani, ma hanno un mantello caratteristico: è infatti bianco con le punte nere, il che conferisce a tutto il micio un aspetto argentato. Gli occhi sono verdi e sembrano truccati, visto che hanno le palpebre cerchiate di nero.

 

Il gatto himalayano, incrocio tra persiano e siamese

Splendidi gatti, ma quanto chiacchierano!

Un gatto himalayano mentre dormeI gatti himalayani iniziano a camminare felpati nella storia a partire dal 1920, quando un genetista svedese selezionò il genere colourpoint, detto appunto himalayano. Poi, diversi anni dopo, degli allevamenti americani stabilizzarono questa varietà di mici grazie a precisi programmi di selezione. Per via di tutta questa travagliata vicenda, però, non tutti la considerano una razza a sé stante: per molti è semplicemente una varietà dei gatti persiani.

I gatti himalayani sono tranquilli e docili e, visto che nel loro albero genealogico troviamo il gatto siamese, sono degli autentici chiacchieroni (pur con una voce gradevole e mai invadente, ma sempre chiacchieroni!). Inoltre sono gatti molto vivaci e giocherelloni. Il loro pelo è molto folto, morbido e fine. Al pari degli altri gatti a pelo lungo necessitano di una particolare cura per il mantello e attenzione per la lettiera, perché i granuli con cui è composta potrebbero incastrarsi tra zampe e pelo e far nascere nodi come anche problemi alla pelle.

 

Il Maine Coon, il gigante buono

Imponente e dallo sguardo intenso, è un gatto veramente gentile

Il più grande tra i gatti a pelo lungo, il Maine CoonSe non avete mai visto un gatto di razza Maine Coon non sapete cosa vi siete persi! Sono mici grandi, giganteschi, e allo stesso tempo buonissimi: si resta ammaliati a guardarli. La razza Maine Coon ha avuto origine nello stato del Maine negli anni Cinquanta del XIX secolo e il mantello dei suoi esemplari serve loro per difendersi dai rigidi inverni di quella regione. Si tratta del gatto più grande che esista e, anche se classificato come gatto a pelo semilungo, rientra a pieno diritto tra le razze straordinarie di gatto a pelo folto. Il mantello non richiede molte cure ed è impermeabile.

Tra l’altro, i Maine Coon sono anche molto affettuosi ed espansivi, e sembrano amare andare ad esplorare il mondo che li circonda. Di solito vengono definiti “gatti rilassati”, visto quanto sono tranquilli e anche per la loro vocina bassa e cinguettante, a dispetto della grandezza della razza; forse anche per via di queste caratteristiche, secondo alcuni allevatori i gatti Maine Coon sono i mici preferiti dagli uomini.

 

Il norvegese delle foreste

I fieri discendenti dei (gatti) vichinghi

Il norvegese delle nevi (foto di Pieter Lanser via Wikimedia Commons)Il gatto norvegese delle foreste è un esemplare a pelo semilungo originario della Norvegia, come dice il nome; ha probabilmente avuto origine dall’incrocio tra gatti locali della Scandinavia, gatti a pelo corto portati dalla Britannia dai vichinghi e gatti e pelo lungo portati dai crociati. Il primo riconoscimento ufficiale di questa razza è del 1930, anche se a livello internazionale si è dovuto attendere il 1977. Tuttavia ci sono diversi documenti che testimoniano la presenza di questi gatti nelle foreste norvegesi da tempo immemore.

La durata della vita dei gatti norvegesi va dai 12 ai 15 anni; d’altronde, sono anch’essi mici rilassati e accomodanti. Amano la vita all’aperto e caratterialmente sono sicuri di loro stessi e socievoli. Sono gatti grossi e muscolosi con un pelo che non ha bisogno di moltissime cure, ad eccezione del periodo della muta – cioè in primavera –, quando va pettinato con regolarità; il sottopelo lanoso ha anche ottime qualità idrorepellenti. Le orecchie sono grandi con piccoli ciuffi di pelo sulla punta.

 

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