Cinque straordinari film d’amore tristi e commoventi

Ryan Gosling e Michelle Williams in Blue Valentine, uno dei film d'amore più tristi e belli degli ultimi anni

Gli amori al cinema non è detto che debbano essere sempre a lieto fine. Il “the end” di un film che racconta una storia d’amore non è detto debba sempre coincidere con un “e vissero per sempre felici e contenti”. L’amore non è così, non sempre almeno. Ci sono relazioni che finiscono, “ti amo” che vanno in frantumi, amori impossibili e coppie che la vita può separare.

Il cinema non è detto che debba raccontare sempre e comunque una felicità che non bisogna mai dare per scontata. In fondo sul grande o piccolo schermo può essere narrato anche il dolore: quello dell’abbandono, quello del sacrificio, quello di separazioni forzate.

Non esistono solo le commedie romantiche e non è detto che spetti solo ai cosiddetti film “sentimentali” il compito di parlare d’amore. Può farlo anche un film horror, uno di fantascienza, un film drammatico e così via. Per questo quelli che seguono sono cinque film che raccontano amori tragici, tristi e commoventi al di là del genere di appartenenza.


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Titanic

Un amore che sopravvive alla morte

Titanic, il film d'amore commovente per eccellenzaQuando si pensa ad un amore tragico non si può far altro che pensare a Titanic, film dell’ormai lontano 1997 diretto da James Cameron, campione di incassi e trampolino di lancio per una delle più grandi star dei nostri tempi, Leonardo DiCaprio. Film sentimentale in cui uno degli amori più belli e spettacolari della storia del cinema finisce in tragedia. Ma siamo veramente sicuri che sia così?

1912: il transatlantico britannico Titanic parte per il suo viaggio di inaugurazione attraverso l’Oceano, diretto verso la costa degli Stati Uniti. A bordo ci sono un’infinità di persone tra cui la giovane e ricca Rose DeWitt Bukater, in viaggio col fidanzato, e lo squattrinato Jack Dawson. Rose è infelice: non ama l’uomo che deve sposare e medita il suicidio. Jack invece è orfano, povero ma pieno di vita. L’incontro tra i due si trasformerà in una delle più grandi storie d’amore nella storia del cinema. Eppure il destino sembrerebbe essere contro di loro: sappiamo tutti in fondo che fine abbia fatto il Titanic, no?


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La pellicola è un’epopea sul mare, un kolossal storico immenso ma, soprattutto, è la storia di un amore tragico e impossibile tra un ragazzo e una ragazza di estrazione sociale differente che, andando oltre le difficoltà, sono pronti a sacrificare qualunque cosa pur di stare insieme.

Un amore vero e puro in grado di superare qualunque cosa, inclusa la morte. Perché quando a Jack toccherà fare una scelta, sarà l’amore a vincere e il suo sacrificio diverrà la prova che per la persona amata si è pronti a fare qualsiasi cosa. Può un sentimento del genere sopravvivere all’addio definitivo? Certo, attraverso il ricordo, attraverso la memoria.

 

Blue Valentine

Lo sfascio di una coppia

Blue Valentine, bel film con Ryan Gosling e Michelle WilliamsBlue Valentine è la storia di un amore trovato e perduto, di momenti che passano, di cuori infranti. Diretto da Derek Cianfrance nel 2010 e con protagonisti Ryan Gosling e Michelle Williams, è una pellicola dolceamara, un film drammatico che non può lasciare indifferenti.

Blue Valentine affronta un argomento comune, la storia di una coppia che lentamente si sfalda, di un amore che finisce. Lo fa però con tecnica e senza inutili strilli, con una calma quasi violenta, dilatando la narrazione su due diversi piani temporali, quasi a rappresentare il prima e il dopo, il bianco luminoso e il grigio opaco, le due fasi della relazione tra i coniugi Pereira, protagonisti della pellicola: l’inizio e la fine.

Il film racconta del tentativo di Dean e Cindy di salvare un matrimonio ormai allo sfascio, vittima delle abitudini e di due caratteri che, morta la passione, non riescono a conciliarsi.

Che gli opposti si attraggano è verissimo, che una relazione senza punti in comune possa superare qualunque cosa un po’ meno: il film di Cianfrance prova a mostrare il cambiamento, le trasformazioni che portano una coppia a scoppiare, i drammi e i dolori di un fallimento che si scontra con l’età delle passioni e di promesse che non verranno infine mantenute. A rimanere è solo il vuoto e il rammarico che coinvolgerà tanto i due protagonisti quanto lo spettatore inerme.

 

Non lasciarmi

Una fine già segnata dalla nascita

Non lasciarmi, uno dei più interessanti film d'amore tristi e commoventi degli ultimi anniUn film può parlare di qualunque cosa, può appartenere a qualunque genere, può avere trame e sottotrame che si sviluppano in varie direzioni, che nascono e che muoiono. Può, soprattutto, avere diverse anime. Una delle anime di Non lasciarmi (2010), di Mark Romanek, è sicuramente la storia d’amore triste e senza speranza dei due protagonisti della pellicola.

Il film racconta la storia di tre ragazzi, dall’infanzia nel collegio di Hailsham all’età adulta, che coincide con la probabile fine del loro ciclo vitale. Infatti Kathy, Tommy e Ruth non sono individui come tanti, ma celano nel loro DNA una terribile verità: sono cloni creati, come molti altri, per divenir fonte di organi sani da trapiantare all’occorrenza in chi ne ha bisogno. Un vero e proprio esercito di donatori nato in provetta.

Fantascienza distopica e non certo frivola nell’affrontare argomenti importanti e complessi, Non lasciarmi racconta, tra le altre cose, la travagliata love story tra Kathy e Tommy, prima divisi a causa del rapporto di amore e odio tra Kathy e l’amica/nemica Ruth (che ruba a Kathy l’amore della sua infanzia), poi dalla loro condizione di “pezzi di carne” con scadenza.

L’idea di amare, di vivere una vita felice insieme, di arrivare alla vecchiaia come una famiglia, è negata dal destino che li accomuna e che nega qualsiasi coronamento del classico “sogno d’amore”. Non avendo futuro e non avendo speranza, ai due non resterà che vivere nel presente quel sentimento forte e doloroso al di là del tragico epilogo che li attende. Non lasciarmi, anche per questo, è un film che a fine visione lascia una sensazione di desolante impotenza, lo strazio di un’umanità negata, di sentimenti spezzati e legami indissolubili che non possono svanire nel nulla.

 

Il corvo

Un lieto fine del tutto particolare

Il corvo, l'ultimo film interpretato da Brandon LeeIl corvo non è certamente un film d’amore ma è sicuramente un film che parla di un amore, quello vero, quello che non muore mai. Il più classico dei temi, la vendetta, diventa pretesto per un melodramma dark in salsa horror, in cui due persone separate dalla morte non possono esser tenute lontane.

Il musicista rock Eric Draven e la sua fidanzata Shelly Webster vengono uccisi brutalmente, la notte prima di Halloween, da una banda di criminali. Un corvo riporta in vita Eric dandogli poteri sovrannaturali che gli consentiranno di realizzare la sua vendetta e di riunirsi in pace con la sua amata.

Film divenuto cult e tristemente noto per la morte durante le riprese del suo attore protagonista, Brandon Lee, Il corvo è cupo e piovoso, caratterizzato da una narrazione lineare interrotta di tanto in tanto da brevi flashback carichi di pathos. Ma più di ogni altra cosa Il corvo parla d’amore, quel tipo di amore che non si consuma, che continua a bruciare anche dopo la morte. Tra Eric e Shelly è tutto perfetto, i due sembrano personaggi di una fiaba che d’un tratto si trasforma in incubo. La violenza li separa, il dolore irrompe nella loro vita e la fa a pezzi. Ma l’amore vero può sopravvivere persino all’inferno e infatti il finale del film non è altro che un ricongiungimento, non il solito happy ending ma un “vissero felici e contenti” di stampo quasi più shakespeariano.

 

Casablanca

La guerra, il tradimento, l’amicizia, l’amore

Casablanca, un classico intramontabileQuando penso a storie d’amore finite male non posso far altro che pensare a Casablanca, classico intramontabile di Michael Curtiz con la più grande coppia del cinema americano: Humphrey Bogart e Ingrid Bergman. Dramma ambientato nell’omonima città che dà il titolo al film, si rivela un mix perfetto tra thriller politico e storia d’amore, quello impossibile tra due anime gemelle che la Storia e la guerra hanno tenuto separate.

Rick Blaine è un americano espatriato in Marocco che ha aperto il Rick’s Café Américain. Con un passato da combattente repubblicano e da idealista convinto, Blaine è divenuto un disilluso uomo d’affari e dal cuore infranto. Sullo sfondo della Seconda guerra mondiale, l’uomo incontra un suo antico amore mai dimenticato, Ilsa, in fuga assieme al marito Victor Laszlo. Riscoccherà subito la scintilla.


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Casablanca è una storia di egoismo, eroismo, amore e tradimenti. Una storia d’amore travestita da thriller o un thriller vestito di romanticismo, in cui amare vuol dire rinunciare a tutto pur di rendere felice della persona amata. Blaine, un egoista disilluso, riscoprirà cosa vuol dire tenere a qualcuno più dei soldi, della libertà o della sua stessa vita.

C’è talmente tanta malinconia nel film di Curtiz, tanto rimpianto e tanta triste consapevolezza da lasciare lo spettatore, vecchio e nuovo che sia, incollato allo schermo, complice un po’ triste e un po’ speranzoso del tentativo di veder il sogno d’amore del protagonista realizzarsi.

 

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