Non so se c’avete mai fatto caso, ma il mondo della musica è decisamente squilibrato nelle questioni di genere, almeno per quanto riguarda la tematica amorosa: si incappa frequentemente, infatti, in brani dedicati a ragazze, delle quali si decantano le lodi e le qualità fisiche e non, mentre è decisamente più raro trovare canzoni d’amore per lui.

Molto più spesso, infatti, le ragazze di un tempo chiedevano al fidanzato di non esser geloso o confessavano la loro poco esperienza mentre quelle più moderne sembrano inclini a mandare a quel paese il partner o, quando va bene, ad affermare di volersi divertire.


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Per questo non è stato facile trovare cinque canzoni d’amore per lui che fossero contemporaneamente celebri e importanti; non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta, e ve le andiamo quindi a presentare.

      

 

1. Madonna – True Blue

Nel 1986 Madonna – alias Louise Veronica Ciccone – era all’apice della sua carriera: il suo nome era iniziato a circolare negli ambienti musicali appena quattro anni prima, con alcuni singoli prodotti per le allora imperanti discoteche, mentre nel 1983 aveva poi pubblicato anche il suo primo album, Madonna, che aveva avuto buone vendite negli Stati Uniti.

Il grande successo planetario era arrivato nel 1984 grazie alla pubblicazione di Like a Virgin, il suo secondo LP.


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Quell’album conteneva anche Material Girl, brano di cui si realizzò un video per lanciarlo sulla neonata MTV: e durante le riprese Madonna conobbe l’attore Sean Penn, all’epoca noto per aver recitato in Fuori di testa e Bad Boys; i due si innamorarono e nel giro di pochi mesi si sposarono con una sfarzosa cerimonia sulla spiaggia di Malibù.

La canzone d’amore per Sean Penn

Il matrimonio sarebbe durato solo tre anni e mezzo e avrebbe prodotto – oltre a una denuncia per violenza domestica, presto ritirata, da parte della cantante – alcune collaborazioni a teatro e al cinema ma soprattutto l’album True Blue, vera dichiarazione d’amore dell’italoamericana a circa un anno dalle nozze.

Madonna sulla copertina di True BlueL’album fu un successo clamoroso che toccò le 25 milioni di copie vendute in tutto il mondo, grazie ai singoli Live to Tell, Papa Don’t Preach, La Isla Bonita e soprattutto True Blue, che rinverdiva i toni sognanti degli anni Cinquanta sia a livello di sonorità che di video.
 
L’espressione true blue, in inglese, significa incrollabilmente fedele e il testo – molto semplice e scritto da Madonna insieme a Steve Bray – non fa che rimarcare il concetto:

«I’ve had other guys, I’ve looked into their eyes but I never knew love before ’til you walked through my door. I’ve had other lips, I’ve sailed a thousand ships but no matter where I go, you’re the one for me baby this I know, ’cause it’s true love, you’re the one I’m dreaming of, your heart fits me like a glove and I’m gonna be true blue, baby, I love you».

      

 

2. Mia Martini – Almeno tu nell’universo

La storia di Mia Martini è tristemente nota: voce tra le più belle della nostra musica moderna, visse una vita assai difficile: prima fu protagonista di una tormentata relazione con Ivano Fossati, autore di alcune tra le sue più celebri canzoni.

La straordinaria Mia Martini, interprete di una delle più belle canzoni d'amore per lui, Almeno tu nell'universoPoi fu emarginata dal mondo dello spettacolo per la diceria che fosse una jettatrice messa in giro tra gli altri anche da alcuni suoi ex amici; infine, poco dopo essersi ripresa ed essere tornata sulle scene, morì in circostanze mai del tutto chiarite per un’overdose di stupefacenti.
 
Fu, in questo modo, protagonista in un certo senso di tre o addirittura quattro diverse carriere: prima da ragazzina come Mimì Berté; poi come Mia Martini negli anni Settanta; poi, dopo la rottura con Fossati e un duplice intervento alle corde vocali.

Infine a partire dal 1989, quando i suoi vecchi discografici la convinsero a tornare a Sanremo con un brano scritto per lei da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio addirittura nel 1972 ma ancora inedito, perché ritenuto all’epoca “troppo avanti coi tempi”.

La canzone del rilancio

Almeno tu nell’universo – che a Sanremo si classificò nona1 – fu un grande successo, tant’è vero che per premiarla i giornalisti istituirono proprio quell’anno il Premio della Critica che poi sarebbe stato intitolato proprio alla Martini.

Il testo si scagliava contro la società contemporanea e la sua gente (comincia con il celebre «Sai, la gente è strana, prima si odia e poi si ama»), nella quale si salvava un’unica persona a cui ci si aggrappava con tutte le proprie forze («Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo, non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero e che mi amerai davvero di più, di più, di più…»).

      

 

3. Dido – Here With Me

Dido è stata una cantante che ha avuto un momento di grande notorietà nei primi anni Duemila, quando, spuntata dal nulla, piazzò in classifica due album che riuscirono a vendere più di 30 milioni di copie nel mondo.

Here With Me di DidoIl primo di questi due album si intitolava No Angel e, seppur pubblicato nel 1999 con un paio di brani già entrati nelle colonne sonore di film e telefilm, non riuscì ad incidere a livello di vendite almeno fino al 2001, quando d’improvviso, grazie a una collaborazione tra la cantante inglese ed Eminem, venne finalmente notato e salì in vetta alle classifiche.
 
Il secondo singolo tratto da quel disco si intitolava Here With Me ed era una canzone d’amore che Dido Armstrong aveva scritto per il suo compagno, Bob Page, un avvocato conosciuto sette anni prima e col quale conviveva da tempo a Londra.

Una canzone che, tra l’altro, era anche diventata la sigla della serie TV Roswell, telefilm in cui un gruppo di alieni si nascondeva sotto le fattezze di alcuni adolescenti.

Risvegliarsi senza l’amato

La storia con Page non sopravvisse all’improvvisa fama della sua compagna: le nozze, già rinviate una volta, furono cancellate prima dell’uscita del secondo disco – Life for Rent – e i due si separarono. Successivamente la cantante inglese si è legata a Rohan Gavin, che ha sposato e dal quale ha avuto un figlio nel 2011.

Il testo è un’esaltazione dei sentimenti che si provano quando ci si risveglia nel letto dell’amato: «Non ti ho sentito andare. Mi chiedo come faccio ad essere ancora qui. E non voglio spostare nulla, potrebbe modificarmi il ricordo. Oh, sono quel che sono, farò ciò che voglio ma non posso nascondere che non andrò, non dormirò e non potrò respirare finché non sarai a riposare qui con me».

      

 

4. Giorgia – Tradirefare

La seconda canzone italiana della nostra cinquina l’abbiamo scelta dal repertorio di Giorgia e in particolare dall’album Girasole, anch’esso uscito nel 1999.

Il Greatest Hits di GiorgiaAnche per Giorgia quello era un periodo d’oro: lanciata da Sanremo tra il 1994 (nelle Nuove Proposte con E poi) e il 1995 (vittoria tra i big con Come saprei), aveva poi pubblicato due album maturi come Come Thelma & Louise e Mangio troppa cioccolata, di cui abbiamo in parte già parlato nella nostra cinquina di canzoni da dedicare alle amiche.
 
Nel 1999, nel bel mezzo del rapporto sentimentale con Alex Baroni, fu la volta di Girasole, album solare trascinato dalla title-track in cui è contenuta anche la bella Tradirefare (a volte, erroneamente, riportata come Tra dire e fare), scritta dalla cantante romana per il testo in solitaria e per la musica assieme ad Adriano Pennino, arrangiatore anche dell’intero album.

Il testo parla di un rapporto da poco partito e del fantasticarci sopra della ragazza: «E tu lasciami fare, a me basta restare un po’, un po’ di tempo a parlare insieme a te, solo a parlare. Non voglio fare l’amore, a me basta guardarti un po’, guardare i tuoi movimenti così lenti che mi fai sentire che… tu fammi sentire che… che durerà tra te e me e il tempo si fermerà».

      

 

5. Adele – Make You Feel My Love

In genere, è un destino comune a tutti i grandi classici della musica contemporanea quello di venir periodicamente reinterpretati da altri artisti, venir incisi in cover più o meno fedeli all’originale e diventare protagonisti di vari omaggi.

Adele, interprete di una canzone d'amore memorabile con Make You Feel My LoveCerto, di solito ci vuole tempo visto che il riconoscimento arriva solo dopo vari anni; in casi più rari, invece, un pezzo riesce a conquistare immediatamente i favori del pubblico e dei colleghi del suo autore.
 
Così è accaduto, a partire dal 1997, a Make You Feel My Love, bella canzone scritta da Bob Dylan e inclusa nel suo album Time Out of Mind.

Già nello stesso anno – e anzi addirittura qualche mese prima della pubblicazione di Dylan – la canzone fu proposta da Billy Joel nel suo terzo Greatest Hits, e da lì in poi è stata reincisa anche da Garth Brooks2, Trisha Yearwood, Kelly Clarkson, Joan Osborne, Neil Diamond, Ronan Keating e Bryan Ferry, oltre a molti altri artisti.

Da Bob Dylan ad Adele

Una delle versioni più celebri, ad ogni modo, è quella registrata da Adele nel 2008 per il suo album di debutto, 19.

La canzone fu usata come quinto ed ultimo singolo estratto dal disco, ed ottenne risonanza soprattutto quando fu usata prima nell’edizione inglese di X Factor, poi in vari show televisivi sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti e infine in una compilation a favore delle Filippine colpite dal tifone.


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Il testo è un blues malinconico e struggente: «Quando la pioggia ti soffia in faccia e il mondo intero ti dà il tormento, posso offrirti un caldo abbraccio per farti sentire il mio amore».

      

 

Note e approfondimenti

  • 1 Tra l’altro dopo brani fortunatamente dimenticati come Vasco di Jovanotti o Esatto di Francesco Salvi, ma davanti ad un’altra canzone emblematica del periodo come Cosa resterà degli anni ’80 di Raf.
  • 2 Che, per questa versione, si guadagnò una nomination ai Grammy.

 

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