Cinque straordinarie festività della Francia

Platea e palco al Teatro Romano di Orange, in Provenza, per la Festa della musica (foto di Jean-Louis Zimmermann via Flickr)
Platea e palco al Teatro Romano di Orange, in Provenza, per la Festa della musica (foto di Jean-Louis Zimmermann via Flickr)

 
La Francia, come l’Italia, è un paese meraviglioso, ricco di tradizioni e storia. In ogni angolo della nazione si rincorrono cultura, feste, usanze, cerimonie. Tutte particolarità che rendono praticamente ogni città degna di essere visitata. E questo vale da Parigi al paesino sperduto in Provenza, dai Pirenei al confine con il Belgio.

Visto che in passato abbiamo già dedicato un po’ di spazio alle feste spagnole, oggi vogliamo quindi proseguire nel nostro viaggio in Europa occidentale con quelle, appunto, francesi. Feste che come vedrete toccano varie zone e città, ma tutte accomunate da un amore per la storia e per la vita che non vi lasceranno indifferenti. Ecco quelle che abbiamo scelto.


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La Fête des Lumières a Lione

Le luci di dicembre

Le luci di Lione
Le luci di Lione

Dall’8 al 10 dicembre le notti a Lione si riempiono di luci e colori. Francesi e turisti si danno appuntamento nelle piazze e nelle strade principali per vedere la città – è il caso di dirlo – sotto un’altra luce. In quei giorni si tiene infatti la Festa delle Luci, o, come la chiamano in loco, la Fête des Lumières.

Come per molte tradizioni, l’origine è religiosa. Verso la metà del XIX secolo si decise di costruire una statua da collocare sulla cima della collina di Fourvière, la parte alta di Lione. Durante il giorno prescelto per la salita, l’8 dicembre, il tempo non fu favorevole. Così la sera, una volta passato il maltempo, i cittadini collocarono spontaneamente delle candele alle finestre delle case lungo il percorso della statua, illuminando così tutta la città.

I luoghi simbolo della città

Oggi la festa è un trionfo di giochi di luce e installazioni artistiche che trasformano e danno vita alla città. La ruota panoramica nella Place Bellecour diventa uno schermo cinematografico. La facciata del Musée des Beux Arts e dell’Hotel de Ville diventano allo stesso tempo sfondo e parte integrante di una proiezione di mapping. Le strade principali si colorano di lanterne cinesi e schermi pixelati danzanti: led che si illuminano al tempo di musica e statue di luce.

La città si riempie di spettatori di varie età e nazionalità. E diventano comuni espressioni di sorpresa e incanto, bocche aperte, nasi all’insù ed esclamazioni di stupore, durante queste tre notti di fantasia.

 

La Festa di Saint Louis e le joutes a Sète

Una giostra medievale, ma in mare

Le Joutes di Sète (foto di Nicolas Toper via Flickr)
Le Joutes di Sète (foto di Nicolas Toper via Flickr)

Città di mare situata poco a sud di Montpellier, Sète dimostra tutta la sua tradizione marinaresca durante la Festa di Saint Louis, patrono della città. Si tratta di sei giorni di spettacoli ed eventi durante il mese di agosto per le strade della città e soprattutto lungo il canale principale, il Cadre Royal. Il momento culminante della festa è senza dubbio la finale del torneo di joutes. Un torneo che si ripete dal 1666, anno della creazione del porto.

Le joutes si ispirano alle giostre medievali, con la differenza che lo scontro avviene nel mare. La sfida infatti è tra due equipaggi di dieci rematori ciascuno che fanno avanzare la barca. Uno dei compagni, lo jouteur, si posiziona in piedi su una piattaforma rialzata. Tutti sono vestiti rigorosamente di bianco.

Finire in acqua

Quando le due imbarcazioni si avvicinano, i jouteurs si preparano allo scontro. Fino a quando, armati di lancia e scudo, si colpiscono a vicenda. Il tutto avviene nel giro di pochi secondi: l’equilibrio precario, la forza contro l’avversario, la breve lotta e il vincitore è presto dichiarato. Uno dei due finisce inevitabilmente in acqua.

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La Fête de la Musique

Nata nel 1982 e ormai diffusissima

Platea e palco al Teatro Romano di Orange, in Provenza, per la Festa della musica (foto di Jean-Louis Zimmermann via Flickr)
Platea e palco al Teatro Romano di Orange, in Provenza, per la Festa della musica (foto di Jean-Louis Zimmermann via Flickr)

Nella notte più corta dell’anno, quella del solstizio d’estate, si celebra in Francia l’arte musicale. La festa, nata nel 1982 per iniziativa del Direttore della Musica e della Danza Murice Fleuret, del Ministero della Cultura, si è presto diffusa in tutto il paese ed ha attraversato i confini nazionali. Oggi, ben 130 paesi nel mondo celebrano la Festa della Musica. Ogni città francese, sul calar della sera, si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto in cui tutti sono invitati a prender parte allo spettacolo, totalmente gratuito ed accessibile.

Per una notte, le città chiudono al traffico e le strade vengono invase dalla musica. I generi, così come le performance, sono numerosissimi e vari. Ci sono gruppi jazz professionisti, cantautori in erba con chitarra alla mano, discoteche con musica elettronica nel bel mezzo delle vie principali, balli folkloristici nei parchi. Ma anche rapper che si esibiscono dai balconi delle case in centro, bus con gruppo rock a bordo… Ognuno può partecipare. Spirito d’iniziativa e originalità non mancano.


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Lo slogan iniziale di Fleuret – «La musique partout et le concert nulle part» – resta insomma la struttura portante del successo della festa.

 

La Féria de Nîmes

La corrida in terra francese

L'arena durante la Feria de Nîmes del 2013 (foto di Fusio11 via Flickr)
L’arena durante la Feria de Nîmes del 2013 (foto di Fusio11 via Flickr)

C’è un’Arena, ma non siamo a Verona. C’è la corrida, ma non siamo in Spagna. Ogni anno a Nîmes si svolgono infatti la Féria di Pentecôte e la Féria des Vendanges, rispettivamente durante la Pentecoste e nel mese di settembre. La tradizione della Féria risale a più di sessant’anni fa, mentre la tauromachia è praticata nella città già dalla metà del XIX secolo.

La festa non si svolge solamente nell’Arena, ma coinvolge la città intera. Nei giorni che precedono la Pentecoste, infatti, i boulevard sono animati da coloratissime e luminose sfilate di carri e di spettacoli musicali. Intanto, per tutta la notte restano aperte le bodegas, luoghi dove mangiare, bere e ballare.

L’encierro

Due giornate sono interamente dedicate alla tauromachia, una nell’Arena e l’altra per le strade della città. In quest’ultimo caso si svolge il cosiddetto encierro, cioè il tragitto che il toro compie per arrivare all’anfiteatro romano. I matadores che prendono parte alle corride sono delle vere e proprie star, e lo spettacolo attira migliaia di visitatori ogni anno. Per una settimana a Nîmes si respira euforia, in un’entusiasmante vortice di tradizione e trasgressione.

 

I Festival medievali e le manifestazioni storiche

Da Reims a Cordes-sur-Ciel

Uno stemma durante un festival medievale francese (foto di Num via Flickr)
Uno stemma durante un festival medievale francese (foto di Num via Flickr)

Per alcuni giorni all’anno, in varie località francesi è possibile vivere un viaggio nel tempo nell’epoca medievale, uno dei periodi storici più intensi per l’Esagono. Ad esempio ci sono le rievocazioni in costume del Les Médiévales di Provins, città patrimonio dell’Unesco, per una festa che attira saltimbanchi, artisti e appassionati di tutta Europa.

Oppure le Feste Johanniques di Reims. Queste ricreano la vita dell’epoca e tutto il centro città torna ad essere animato da mercanti, artigiani e musici. Il momento più importante è senz’altro l’arrivo del grande corteo per l’incoronazione di Carlo VII assieme a Giovanna d’Arco.

Da ricordare però anche il Festival medievale europeo della città di Bitche, dove si può assistere anche a tornei e combattimenti in pieno stile cavalleresco. E la Festa del Gran Falconiere, nella bellissima e caratteristica Cordes-sur-Ciel, le cui stradine vengono percorse da cavalli, dame e cortigiani, in un mondo ricostruito di giochi antichi e atmosfera magica.

 

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