Cinque straordinarie strade americane

Una tipica strada americana che si dispiega verso il selvaggio west (foto di Moyan Brenn via Flickr)

Il cinema e i libri – soprattutto della beat generation – hanno creato negli ultimi decenni il mito delle lunghe highway americane: strade sterminate che uniscono l’est con l’ovest e dove si può compiere un lungo viaggio che serve anche un po’ a ritrovare se stessi.

Alcune di queste strade sono celeberrime: c’è la Highway 61 – il cui vero nome è in realtà Route 61 – cantata da Bob Dylan nel celebre disco; c’è la Route 66 che è diventata addirittura leggenda; ce ne sono infinite altre più o meno celebri. Ma quali sono quelle che, sulla base di svariate esperienze lette e ascoltate, ci sentiremmo di consigliare per un viaggio lungo le strade dell’America? Abbiamo cercato di rispondere tramite una delle nostre cinquine.

 

Route 66

Da Chicago (Illinois) a Santa Monica (California)

La U.S. Route 66 è una delle più antiche highway statunitensi, aperta nel 1926 per collegare Chicago alla California e presto divenuta la via principale per l’emigrazione verso ovest e verso il sogno americano. Lunga più di 3.700 chilometri, è stata raccontata da John Steinbeck in Furore e cantata da Nat King Cole in (Get Your Kicks on) Route 66.

La highway è in realtà entrata in crisi a partire dagli anni ’50, quando vennero aperte nuove strade più comode (che non passavano nei centri urbani) per coprire alcuni tratti del suo percorso, fino ad essere ufficialmente rimossa dal sistema delle highway nel 1985. Il suo grande interesse storico, però, ha fatto sì che la strada continuasse a vivere a fini turistici, col nome di Historic Route 66.


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Pacific Coast Highway

Da Monterey a Morro Bay, in California

Piccolo tratto di appena 198 chilometri della California State Route 1, la Pacific Coast Highway è una tra le più apprezzate strade americane per la sua visuale sull’Oceano Pacifico, per le sue curve e il suo percorso panoramico. Spesso confusa con la Route 1, che collega in realtà città molto celebri come San Francisco e San Diego, la PCH attraversa più che altro villaggi, piccole cittadine e zone naturalistiche.


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Tra queste ci sono Carmel-by-the-Sea (paesino tipico che ha avuto perfino Clint Eastwood come sindaco), la riserva ecologica di Point Lobos (qui il sito ufficiale), le montagne a picco sull’Oceano del Big Sur (anch’esse raccontate da Jack Kerouac nell’omonimo romanzo), il celebre e panoramico Bixby Creek Bridge, per terminare poi a Morro Bay, con la sua caratteristica Morro Rock, un “tappo” vulcanico alto più di 170 metri.


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Going-to-the-Sun Road

Nel Glacier National Park, in Montana

Il Glacier National Park è uno dei più belli e famosi parchi americani: patrimonio dell’Unesco, si trova in Montana, al confine con il Canada, ed offre alcuni dei panorami più memorabili del Nord America. La Going-to-the-Sun Road è la strada che lo percorre, lunga 85 chilometri, a due sole corsie, stretta e curvosa, ma dotata anche, di tanto in tanto, di alcune piazzole dov’è possibile fermarsi per ammirare il panorama.

Questa strada va percorsa d’estate perché non è raro trovarla ancora inagibile per neve anche a primavera, visto che la quota è abbastanza alta. Prende il nome dal Monte Going-to-the-Sun, così intitolato per un’antica leggenda che narra di una divinità che da lì avrebbe spiccato il volo verso il sole.


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Blue Ridge Parkway

Dal Shenandoah National Park, in Virginia, al Great Smoky Mountains National Park, in North Carolina

Anche la Blue Ridge Parkway è una strada panoramica di montagna, situata però molto più a est, tra il North Carolina e la Virginia, non troppo distante da una parte da Washington e dall’altra da Atlanta. Lunga 755 chilometri, costeggia infatti la catena montuosa del Blue Ridge, da cui prende il nome, che a sua volta fa parte dei monti Appalachi.


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Nonostante questa zona non formi un vero parco nazionale ma in realtà serva ad unirne due, la strada appartiene al National Park System e negli ultimi sessant’anni è sempre stata la più visitata e percorsa d’America, superando anche la stessa Going-to-the-Sun Road, tanto è vero che il sito ufficiale la definisce la “America’s favorite drive”. Vi si alternano monti, laghi, grandi vedute e giardini, oltre ad alberi di tutti i tipi che attraggono molti appassionati per la loro ampia varietà di colori. La strada è gratuita per il traffico non commerciale.


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Route 101 e Penisola Olimpica

Da Port Angeles a Forks, nello stato di Washington

Avrete di certo sentito parlare di Twilight, la celebre saga letterario-cinematografica su vampiri, licantropi e liceali indifese. Uno dei pregi che anche i detrattori non potranno fare a meno di attribuire alla saga è quello di aver portato alla ribalta alcuni luoghi impervi degli Stati Uniti, piovosi e nebbiosi ma di sicuro interesse turistico, come Forks, principale location dei romanzi di Stephenie Meyer. Forks infatti appartiene alla cosiddetta Penisola Olimpica, una penisola che si trova proprio di fronte a Seattle ed è il punto più a nord-ovest di tutti gli States; una penisola che è rimasta per molto tempo inesplorata e che è stata mappata solo negli anni ’60 del Ventesimo Secolo.

Per esplorarla non c’è unica strada (la principale è la Route 101, ma a un certo punto si deve prendere anche la Highway 12 per “completare il giro”) e soprattutto a un certo punto è utile lasciare l’auto e inoltrarsi a piedi, in mezzo a foreste in cui ci si può trovare completamente soli. Proprio come volevano i vampiri della Meyer.


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