Cinque tappe imperdibili in un tour della California

Il Golden Gate Bridge a San Francisco

«Ti sogno California e un giorno io verrò» cantavano negli anni ’60 i Dik Dik, traducendo in italiano la California Dreamin’ dei The Mamas & The Papas. Indubbiamente, da allora ad oggi lo stato della costa ovest degli Usa è rimasto un esempio in tutto il mondo per la bellezza del suo clima, l’apertura e la modernità delle sue città, la ricchezza e l’innovazione tecnologica di cui è la capitale mondiale.

Un fascino cinematografico

Non a caso, dopo New York è sicuramente la meta più ambita del turismo internazionale del Nord America, complice anche la fama assicurata dall’industria cinematografica e televisiva, che nell’immaginario collettivo l’hanno resa la sede dei sogni e della bella vita per qualsiasi aspirante artista o bon viveur.

Ma dove andare, in particolare? Quali luoghi scegliere, quali mete non si possono assolutamente perdere in un tour della California? Scopriamolo assieme.

 

San Francisco

La metropoli hippie californiana

Precisiamo subito: il percorso che vi suggeriamo si può ovviamente percorrere da nord a sud, da sud a nord o come più vi aggrada. Noi abbiamo scelto di proporvelo partendo da San Francisco e poi dirigendoci verso il meridione semplicemente perché è più facile trovare voli per la città del Golden Gate che non per San Diego, che costituisce l’ultima meta della nostra cinquina, e perché in questo modo il tour ci sembrava più consequenziale; ovviamente però potete anche far base a Los Angeles e poi spostarvi di volta in volta più a nord, più a sud o più a est.

La quinta area metropolitana degli Stati Uniti

Partiamo, ad ogni modo, da San Francisco, città tra le più belle e note dell’intera California, centro nevralgico di un’area metropolitana che comprende anche Oakland, San Jose e la Silicon Valley ed è la quinta più popolata degli Stati Uniti. Fondata nel 1776 dagli spagnoli, passata poi al Messico e infine acquisita dagli Stati Uniti nel 1848, la città è stata quasi completamente ricostruita dopo il devastante terremoto del 1906 ed è stata durante la Seconda guerra mondiale il punto di partenza delle navi americane sul Pacifico.

Molto apprezzabile il clima, con inverni miti e piovosi (la minima è attorno agli 8 gradi, la massima sfiora i 15) ed estati fresche e secche (raramente si va sopra ai 20 °C, mentre le minime si aggirano sui 12-13 °C).

Da Chinatown al Golden Gate

I luoghi di interesse sono molti: tra i quartieri spiccano Chinatown – il primo esclusivamente cinese nella storia americana – e la sua Porta del drago, il quartiere hippie di Haight-Ashbury, Castro – sede di una numerosa comunità gay – e l’italiano North Beach; il vero simbolo della città è però il Golden Gate Bridge, il celebre ponte sospeso che collega la città con la contea di Marin, ma significativo è anche il Bay Bridge, mentre per quanto riguarda le strade e le piazze meritano un passaggio Union Square, centro cittadino dello shopping, e la caratteristica Lombard Street, mentre tra i grattacieli spicca il Transamerica Pyramid, a forma piramidale, costruito nel 1972 e a tutt’oggi il secondo più alto ad ovest del Mississippi.

 

Valle della morte

Il parco più basso del Nord America

La bellezza della California dal punto di vista turistico non sta solo nelle sue metropoli o nelle sue spiagge, ma anche nei suoi straordinari paesaggi (di cui abbiamo in parte già parlato presentando le più belle strade americane) e nei suoi interessanti parchi.

Una depressione lunga 200 chilometri

Il Death Valley National Park, in particolare, si trova al confine tra California e Nevada all’altezza più o meno di Fresno, sulla strada che da San Francisco porta a Las Vegas, città da cui dista 130 miglia, poco più di 200 chilometri – quindi una capatina anche alla capitale del gioco d’azzardo può essere una buona idea.

La Valle è, naturalisticamente parlando, una zona di depressione lunga 200 chilometri che comprende anche il punto più basso di tutto il Nord America e, trovandosi nel deserto del Mojave, presenta un clima decisamente arido, dove piovono in tutto circa 5 centimetri d’acqua all’anno.

Miniere e città fantasma

La zona è interessante per diversi aspetti: dal punto di vista storico si segnalano le incisioni rupestri e soprattutto i residui del periodo della corsa all’oro, con tanto di miniere abbandonate e città fantasma acclusa; da quello paesaggistico e animalistico, si può godere di vedute molto suggestive e si possono ammirare i cosiddetti animali del deserto, come il topo canguro, la volpe, il coyote, la lince, il muflone e gli asini selvatici, che si trovano a diverse altezze sulle cime sparse all’interno del parco.

Ovviamente è possibile anche fare giri in mountain bike e avventurarsi in scalate, ma in estate bisogna stare attenti alle temperature che possono essere anche molto alte.

 

Los Angeles

La capitale mondiale del cinema

Arriviamo dunque alla città più nota e più popolosa di tutta la costa ovest, capoluogo economico e sociale di tutta la regione, e cioè Los Angeles, una città sviluppatasi soprattutto a partire dagli anni Venti del Novecento prima grazie alla scoperta del petrolio e poi al decollo dell’industria dell’intrattenimento.

Un inverno caldo

Il clima molto caldo e poco piovoso la rendono una metropoli perfetta di visitare anche nel periodo invernale (a dicembre la temperatura media varia tra i 15 e i 25 °C e i giorni di pioggia sono normalmente solo tre al mese), mentre tra giugno e ottobre la temperatura può essere anche decisamente alta ma raramente insopportabile.

Per quanto riguarda i luoghi da visitare, sicuramente bisogna partire da Hollywood e dalla sua Walk of Fame sulla Hollywood Boulevard, ma può essere interessante anche girare per i ricchi quartieri di Beverly Hills, Bel Air e Malibu che tanta fama hanno acquisito negli ultimi decenni. Degni di nota, inoltre, anche i parchi divertimenti che si trovano in zona, da Disneyland (situato ad Anaheim, a circa 30 minuti d’auto dal centro) a quelli della Universal e della Paramount, una vera pacchia per i cinefili; infine, celebre è anche il luna park di Santa Monica, costruito su palafitte.

Shopping, sport e architettura

Per quanto riguarda lo shopping, imperdibili sono il Rodeo Drive a Beverly Hills e soprattutto la caratteristica Venice Beach, zona recuperata al degrado negli ultimi decenni e diventata il centro bohémien della città, con lunghe piste ciclabili e pedonali dove spesso ci si può imbattere in artisti di strada, guru ma anche case di grandi architetti e scorci paesaggistici.

Inoltre, dal punto di vista architettonico e artistico si segnalano la Walt Disney Concert Hall, la U.S. Bank Tower (il grattacielo più alto della costa ovest) e il prestigioso Getty Museum; se potete permettervelo, poi, è d’obbligo una capatina allo Staples Center per seguire una partita di basket (o al limite di hockey) in mezzo ai divi del cinema.

 

Parco Nazionale di Yosemite

La bellezza della Sierra Nevada

Un’ottantina di chilometri a sud di Los Angeles, sulla strada che porta verso San Diego, si trova il secondo dei parchi nazionali che abbiamo scelto come irrinunciabili in un tour che si rispetti della California, cioè quello di Yosemite.

Tre milioni di turisti ogni anno

Situato su una parte della catena montuosa della Sierra Nevada, il parco è uno dei più famosi e visitati degli Stati Uniti, con più di tre milioni di turisti che ogni anno ne ammirano gli indimenticabili paesaggi: se la Valle della morte è caratterizzata infatti da un arido deserto, qui siamo immersi nelle bellezze della più viva natura, tra grandi rupi, alberi giganti (soprattutto degne di nota sono le sequoie), cascate scenografiche e bei torrenti.

Il parco – dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco – si estende per più di 3mila chilometri quadrati, con cime che variano dai 600 fino addirittura ai 4.000 metri d’altezza, con 7mila diverse specie di piante e anche centinaia di diverse specie animali.

Cascate, sequoie e dirupi

Tra i punti di interesse del parco bisogna necessariamente segnalare la sequoia Grizzly Giant alta 64 metri; la Half Dome, cioè la più grande roccia granitica del mondo (senza contare quella di El Capitan, sacra ai nativi e base ideale per i salti col paracadute); il meraviglioso punto panoramico di Glacier Point, posto a 2.100 metri d’altezza; infine le famose Yosemite Falls, cascate che partono da oltre 700 metri d’altezza e in certi punti compiono salti anche di 440 metri. Inoltre un’occhiata merita anche il bel Lago Tenaya a quasi 2.500 metri sul livello del mare.

 

San Diego

La città delle attrazioni e delle convention

Arriviamo dunque a San Diego, città che conclude il nostro tour della California e più in generale il territorio di tutto lo Stato, oltre la quale si supera il confine e si finisce a Tijuana, da sempre prima meta dei californiani che vogliono espatriare o andare in vacanza in Messico.

Il clima più mite di tutto lo stato

Seconda città per abitanti dell’intero stato, gode – nonostante la latitudine – di un clima straordinariamente mite grazie alle correnti fresche che arrivano da nord, e così si hanno estati in cui di norma le massime non vanno sopra ai 25 °C e inverni con minime comunque attorno ai 10 °C, senza contare poi che il clima è molto soleggiato e i giorni di pioggia in un mese si contano sulle dita di una mano.

Città che si è sviluppata negli ultimi decenni soprattutto grazie al turismo, offre spiagge rinomate per il surf e gli sport acquatici (in particolare le famose Ocean Beach e Pacific Beach), ma anche attrazioni e parchi divertimento come il SeaWorld (un grande acquario che raccoglie più di 4 milioni di visitatori all’anno), lo Zoo e lo Zoo Safari, il Balboa Park con in particolare il suo rinomato San Diego Museum of Art, e il luna park di Belmont.

I festival e i fumetti

Inoltre fondamentali sono i numerosi festival e tornei che la città ospita durante tutto l’anno: vanno nominati il Farmers Insurance Open di golf a gennaio, la tre giorni del San Diego Pride a luglio, il Festival del cinema nero che si svolge di nuovo a gennaio e soprattutto la celeberrima San Diego Comic-Con, un evento che la città ospita in luglio e che da convention fumettistica si è negli ultimi decenni ampliata fino a divenire il principale appuntamento americano per l’industria dell’entertainment seriale, coinvolgendo anche le serie tv, i giocattoli, le carte collezionabili, i videogiochi e i romanzi per ragazzi. Da San Diego, infine, partono molti tragitti di navi da crociera che scendono lungo la costa del Messico.

 

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