L’11 settembre è stata una tragedia che ha segnato indelebilmente l’ultima quindicina d’anni; sia per l’alto numero di vittime e perché ha dato il via a una serie di attacchi terroristici che sembra non avere fine, sia perché le Torri Gemelle che quel giorno furono abbattute rappresentavano, in quel momento, il simbolo più glorioso della potenza economica americana. Non a caso, il One World Trade Center, il nuovo grattacielo che ne ha preso il posto e che è attualmente il più alto dell’emisfero occidentale, dovrà faticare a lungo per non rimanere oscurato dalla fama dei due palazzi che non ci sono più.

D’altro canto, gli edifici e più in particolare i grattacieli di New York hanno sempre rappresentato l’obiettivo a cui guardare, se è vero – come ci sembra di poter dire – che buona parte della popolazione mondiale è in grado di riconoscere molto più facilmente lo skyline di Manhattan che non quello della città in cui è nata o vive. Ma, World Trade Center a parte, quali sono gli edifici più famosi di Manhattan? Ne abbiamo scelti cinque.

 

Empire State Building

Uno dei simboli di New York

L'Empire State Building di nottePartiamo da quello che è indubbiamente il più celebre e famoso palazzo newyorkese, l’Empire State Building. Costruito tra il 1930 e il 1931 nello stile Art déco che in quegli anni stava dominando la scena architettonica non solo statunitense, il palazzo è stato il più alto del mondo fino al 1967, quando è stato superato appunto dalle Torri Gemelle; è oggi il secondo grattacielo più alto della città dopo il già citato One World Trade Center, forte dei suoi 381 metri d’altezza (443, se si considera l’antenna) e dei suoi 103 piani, di cui 86 abitabili.

Ma l’importanza dell’Empire State Building non sta solo nei numeri, se è vero che l’American Institute of Architects l’ha recentemente votato come l’edificio più amato d’America. Inaugurato alla presenza dell’allora governatore dello Stato di New York, Franklin Delano Roosevelt, mentre il presidente Hoover accendeva le luci direttamente da Washington tramite un apposito collegamento creato per l’occasione, il grattacielo nei primi anni stentò ad affittare le sue superfici interne, ma si salvò dalla bancarotta grazie alla terrazza all’ottantaseiesimo piano, che divenne una delle principali attrazioni turistiche della città.

Il legame tra il palazzo e la città è però simboleggiato anche da eventi tragici: sono infatti molti i newyorkesi che nel corso dei decenni hanno scelto questo grattacielo per suicidarsi, a volte in maniera anche tragicamente romantica; si sono però registrate anche sparatorie, incidenti (nel ’45 un aereo lo colpì a causa della nebbia) ed altri eventi che hanno fatto versare fiumi di inchiostro. Ma è stato sicuramente il cinema a farlo entrare nell’immaginario collettivo: basti citare King Kong, Insonnia d’amore o The Day After Tomorrow.

 

Chrysler Building

Il più alto per un solo anno

Il Chrysler Building, uno dei più celebri grattacieli newyorkesiDi poco più anziano è il Chrysler Building, completato appena un anno prima rispetto all’Empire State Building, nel 1930. Alto 319 metri, sorge nell’East Side di Manhattan e deve il suo nome all’omonimo gruppo automobilistico, visto che il proprietario e fondatore Walter P. Chrysler lo fece costruire (con suoi fondi personali) perché ospitasse gli uffici della società. Nel corso degli anni, poi, la proprietà è passata più volte di mano ed è oggi controllata congiuntamente dalla Abu Dhabi Investment Council e la Tishman Speyer Properties.


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Costruito durante una vera e propria corsa per realizzare il grattacielo più alto del mondo (primato che detenne per un solo anno), il palazzo fu progettato dall’architetto William van Alen richiamandosi ai dettami dell’Art déco ma anche inserendo degli evidenti riferimenti all’industria automobilistica voluti dal committente; l’elemento più caratteristico è però indubbiamente la cuspide, realizzata con uno speciale acciaio inossidabile realizzato appositamente in Germania e scandita da archi con finestre triangolari disposte a raggiera, ancora oggi così famosi da essere divenuti praticamente il simbolo inconfondibile di questo grattacielo.

 

Flatiron Building

Il ferro da stiro di proprietà italiana

Il celebre Flatiron BuildingIl suo vero nome è Fuller Building, ma nessuno lo conosce così: stiamo parlando del Flatiron Building, uno dei grattacieli più caratteristici di New York che deve il suo soprannome alla forma che lo contraddistingue, che ricorda da vicino la punta di un ferro da stiro (appunto flatiron in inglese). Costruito nel 1902 sulla base del progetto dell’architetto Daniel Burnham, uno dei massimi esponenti della cosiddetta Scuola di Chicago, il palazzo misura quasi 87 metri d’altezza e rimase per qualche anno il più alto della città, finendo poi per essere superato in quella vertiginosa corsa verso il cielo che abbiamo già citato e che si sarebbe momentaneamente interrotta dopo l’edificazione dell’Empire State Building.

Edificato seguendo i dettami dell’architettura Beaux-Arts che, sulla base dell’influenza francese, spopolava in quegli anni nel nord America, l’edificio è tra l’altro dal 2009 di proprietà italiana, visto che la quota di maggioranza è stata acquisita dal Fondo Michelangelo, controllato dal Sorgente Group del romano Valter Mainetti. Anche in questo caso sono molte le apparizioni cinematografiche: si va dai primi due film di Spider-Man, che l’avevano reso sede del Daily Bugle, a Godzilla ed Armageddon, in cui finisce inevitabilmente per non fare una bella fine.

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Grand Central Terminal

La stazione più grande del mondo

L'interno del Grand Central TerminalRisale più o meno allo stesso periodo – i primi anni del Novecento – e infatti risente delle influenze dello stesso stile architettonico del Flatiron anche il Grand Central Terminal, la più grande e famosa stazione ferroviaria di New York, degli Stati Uniti e probabilmente del mondo intero. Edificata nel 1913 a Midtown, cioè nel centro di Manhattan, è formata da ben 44 banchine e 67 binari aperti al pubblico, che verranno presto ulteriormente ampliati.


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La particolarità di questa stazione è che tutti i binari si trovano sottoterra, su due diversi livelli, mentre al livello della strada si trova solo il terminal, che è comunque un gruppo monumentale imponente: basti pensare che il marmo e il granito utilizzati fanno sì che all’interno della stazione ci sia una quantità di radiazioni superiore a quello che è consentito all’interno delle centrali nucleari; d’altro canto, anche il traffico di persone è imponente, tanto è vero che qualche anno fa, quando si è ripulito il soffitto incrostato da anni di sporcizia che si credeva dovuta al carbone e al gasolio, si è scoperto che in realtà si trattava di catrame e nicotina provenienti dalle sigarette dei viaggiatori.

Anche in questo caso numerosissimi sono i film che vantano una scena girata all’interno della Grand Central Station, come viene a volte ancora oggi impropriamente chiamata: tra i più famosi, non si possono non citare Intrigo internazionale, Gli intoccabili, Carlito’s Way, Armageddon, Men in Black, Prima di mezzanotte e molti altri.

 

Rockefeller Center

Uno splendido agglomerato anni ’30

L'albero del Rockefeller Center, il simbolo di New York a NataleConcludiamo col Rockefeller Center, che non è nemmeno propriamente un solo edificio, ma piuttosto un agglomerato di edifici e grattacieli che si trovano in uno dei punti nevralgici di Manhattan, sulla Fifth Avenue, a pochi passi da Central Park. Di questo grande complesso abbiamo, tra l’altro, già avuto modo di parlare, quando vi abbiamo proposto una serie di mete per passare il Natale a New York: proprio nel periodo invernale infatti la zona diventa il fulcro della vita newyorkese, grazie a una celebre pista di pattinaggio e all’innalzamento di un grande albero di Natale.


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Fatto costruire a partire dal 1930 in perfetto stile Art déco dal magnate John D. Rockefeller jr., il complesso fu ultimato nel 1939, anche se negli anni ’60 e ’70 furono aggiunti altri edifici; molti sono stati i proprietari che si sono susseguiti a partire dalla fine degli anni ’80, tra cui anche la giapponese Mitsubishi e, almeno in parte, l’italiano Gianni Agnelli, anche se oggi tutto il complesso è di proprietà della Tishman Speyer Properties che già è nel gruppo di controllo del Chrysler Building. Tra gli edifici degni di nota all’interno del centro, si segnalano il Radio City Music Hall, prestigioso teatro completato nel 1932 e importante meta turistica, e l’ex RCA Building, oggi denominato GE Building, che ospita tra l’altro gli uffici della famiglia Rockefeller, gli studi della NBC e il punto panoramico Top of the Rock.

 

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