L’animazione del nuovo millennio è ormai quasi totalmente computerizzata e i film destinati a grandi e piccini ottengono sempre incassi spettacolari al botteghino: merito della capacità di coniugare valori e storie tradizionali con le maggiori innovazioni tecnologiche. In questo campo la medaglia d’oro spetta senza dubbio alla casa di produzione Pixar, fondata nel 1979 da George Lucas, acquistata pochi ani dopo da Steve Jobs e acquisita infine dalla Walt Disney Company.

Dal 1995 la Pixar produce lungometraggi di successo, ma anche brevi racconti animati che precedono, nelle sale, la proiezione del film vero e proprio: estremamente curati non solo nelle immagini e nelle sceneggiature ma anche nell’accompagnamento musicale, i cartoni animati di questo colosso cinematografico sono diventati veri e propri capolavori. I successi della casa di produzione sono sempre stati notevoli e, se le statistiche raccolte dai portali dedicati al cinema già di per sé bastano a darne prova, ricordandoci che ben tre film Dinsey-Pixar compaiono fra i cinquanta lungometraggi più visti al mondo, i commenti e i post presenti sui social network danno l’idea di quanto sia pervasiva la Pixar-mania. Ma quali sono i film più belli usciti da questa fabbrica di sogni californiana?

 

Toy Story

Un esordio, una promessa

Toy Story è il primo film di animazione prodotto dalla Pixar: era il 1995 e pochi di noi avrebbero immaginato che, nel giro di pochissimi anni, il modello di questa pellicola diretta da John Lasseter sarebbe diventato la norma. Anche se la trama non produce le stesse emozioni e lo stesso coinvolgimento di molti film successivi, Toy Story ha il merito di costituire il grande esordio della Pixar e di aver creato personaggi indimenticabili come il pupazzo cowboy Woody e il giocattolo astronauta Buzz Lightyear, in lotta fra loro per conquistare la preferenza affettiva del loro padroncino Andy.


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Attorniati da un gruppo di vivaci personaggi del mondo dei giochi che prendono vita quando gli umani non possono vederli, Woody e Buzz superano rocambolesche avventure nel tentativo di ritornare a casa dopo essersi smarriti: come fidati amici o affettuosi animali domestici, i due eroi-giocattolo lottano contro ogni avversità pur di non abbandonare Andy e riunirsi alla loro allegra combriccola di amici, dal buffo Mr. Potato al dinosauro Rex. Per la sua portata fortemente innovativa in termini di tecnica di animazione, il film ha fatto guadagnare a Lasseter un premio Oscar speciale.

 

Alla ricerca di Nemo

Una favola animata per affetti autentici

Nel 2003 era Alla ricerca di Nemo a far sognare i bambini e le loro famiglie con una storia ambientata nell’oceano, un ambiente rilassante e avvolgente con le sue onde blu che, proiettate sul grande schermo, davano l’idea di un vero e proprio tuffo nel mondo sottomarino. Protagonista della ricerca era il pesce pagliaccio Marlin che, aiutato dall’ingenua e sgangherata pesciolina Dory, affrontava le mille minacce degli abissi per ritrovare il suo unico figlio Nemo, nei confronti del quale era molto protettivo.


Il film, codiretto da Andrew Stanton e Lee Unkrich, mescolava sapientemente i toni della commedia e scene di grande divertimento con momenti di forte commozione e riflessione profonda sugli affetti familiari e sui rapporti fra genitori e figli, spesso difficili ma importanti da salvaguardare anche con le loro difficoltà. Alla ricerca di Nemo si è conquistato il trentaduesimo posto fra i film di maggior successo, con un incasso mondiale di oltre 936 milioni di dollari e il premio Oscar come miglior film di animazione nel 2004.

 

Up

L’avventura senza confini

La casa sollevata in aria da milioni e milioni di palloncini è diventata uno dei simboli della Pixar grazie al film Up (2009), anch’esso insignito dell’Oscar per il miglior film di animazione, assegnato al regista Pete Docter. Up è un trionfo di colori e di sentimenti, che inizia a commuovere fin dalla primissima scena, per poi trascinare gli spettatori in un turbinio di avventure che hanno per protagonista l’anziano e burbero signor Fredricksen e il giovanissimo scout Russel.

Dopo una vita di ordinarie giornate piene di amore accanto alla moglie, il signor Fredricksen, che con la sua adorata Ellie ha sempre sognato viaggi per il mondo, si ritrova solo in mezzo ad un mondo che non ha nulla di stimolante: la città cresce intorno alla sua casetta con palazzi tutti uguali e alla sua porta suonano soltanto agenti immobiliari, infermieri e operai che vogliono farlo sloggiare per demolire l’abitazione e far spazio al cemento. È a questo punto che il signor Fredricksen fa spiccare il volo alla sua piccola dimora, inaugurando un viaggio destinato a cambiare la sua vita e quella del suo inaspettato compagno.

 

Ribelle – The Brave

Una fiaba che ricrea la magia della tradizione

La storia di Merida, principessa celtica protagonista di Ribelle – The Brave, uscito nelle sale cinematografiche nel 2012, è l’unica della produzione Pixar che rimanda al mondo delle fiabe (i campioni di incassi Rapunzel – L’intreccio della torre e Frozen – Il regno di ghiaccio sono invece produzioni autonome della Walt Disney Company). Questo omaggio alla tradizione ha tutte le caratteristiche tipiche della narrazione fiabesca: una principessa fuori dal comune, un conflitto con un altro personaggio (in questo caso la madre), l’incontro con una strega che la illude di poter migliorare la propria esistenza, un terribile incantesimo e, naturalmente le peripezie che porteranno al lieto scioglimento di una situazione cosparsa di pericoli e avversità.


Merida è un’eroina coraggiosa che si ribella al suo destino di donna e moglie, perciò non è fuori luogo avanzare l’ipotesi che il successo di questo film, eccezionale anche per le sue musiche, sia dovuto alla capacità dei registi Mark Andrews e Brenda Chapman di trasmettere valori modernissimi attraverso una storia classica: un merito sancito da una nuova statuetta.

 

Inside Out

Un successo planetario

Con oltre 842 milioni di dollari di incasso, Inside Out, uscito nelle sale di tutto il mondo nel 2015, è schizzato al quarantaquattresimo posto nella classifica dei film più visti e sarà certamente in odore di Oscar alle prossime nomination. Diretto da quel Pete Docter già citato come regista di Up, Inside Out ha letteralmente ammaliato le platee di tutto il mondo grazie al suo intreccio originale e alla capacità di fare delle emozioni non solo le protagoniste della vicenda rappresentata, ma anche la costante compagnia degli spettatori, che non possono evitare di ridere a crepapelle e commuoversi di fronte alle avventure di Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura, le Emozioni che vivono nell’animo di ciascuno di noi, nel loro tentativo di rassicurare e proteggere la giovane Riley in un delicato momento della sua vita.


Ne deriva una rapidissima successione di avventure, tutte ambientate nella mente di Riley, fra il quartier generale delle Emozioni, l’archivio dei ricordi, il subconscio e le isole della personalità.

 

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