Cinque tra i migliori film di Natale di sempre

Scopriamo insieme i migliori film di Natale mai prodotti

La tradizione natalizia impone tanti rituali. C’è chi fa l’albero e chi fa il presepe. Chi mangia il panettone e chi il pandoro. Chi va al cinema e chi si gusta un bel film in televisione. Se appartenete a quest’ultima categoria, avrete formato negli anni un vostro personale catalogo di film di Natale. Un catalogo che conterrà sicuramente qualche classico disneyano, qualche film in bianco e nero e qualche pellicola replicata magari mille volte dalle reti Mediaset.


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Se però siete indecisi e non sapete quale film noleggiare sui servizi di streaming, vi forniamo una selezione dei migliori film di Natale mai prodotti. Come vedrete, abbiamo cercato di essere equilibrati, e di assecondare i gusti di tutti, dai bambini agli adulti, dai tradizionalisti agli innovatori. E se avete qualche altra idea, segnalatela nei commenti.

 

La vita è meravigliosa

Buoni sentimenti firmati Frank Capra

Partiamo, in ordine cronologico, dal classico dei classici. Non può essere Natale, infatti, se un qualche canale televisivo non trasmette La vita è meravigliosa, il capolavoro di Frank Capra interpretato da James Stewart. Registrato nel 1946, pochi mesi dopo la fine della Seconda guerra mondiale, il film continua ad essere trasmesso la vigilia di Natale da decine di emittenti, facendo spesso registrare ottimi ascolti. In Gran Bretagna, d’altronde, un sondaggio l’ha eletto il film di Natale preferito dalle famiglie, mentre numerose sono le persone (anche famose) che hanno confessato di aver rinunciato all’idea di suicidarsi dopo la visione del film.


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La storia – tratta da un racconto di Philip Van Doren Stern – tratta infatti di disperazione e buoni sentimenti. Il protagonista è George Bailey, un buon uomo che ha sempre rinunciato ai propri sogni pur di venire incontro alle esigenze di chi gli stava accanto. Quando però suo zio perde una grossa somma che rischia di mandare in bancarotta la sua società, decide di farla finita. Sul ponte da cui si sta per gettare incontra però un angelo di seconda classe, Clarence, che gli mostra come sarebbe stato il mondo se lui non fosse mai nato. Questo lo convince a ritornare dalla sua famiglia e, soprattutto, che “la vita è meravigliosa”.

 

Una poltrona per due

Il classico film di Natale (almeno in Italia)

Ci sono tanti film che si svolgono durante le feste natalizie, o che mettono al centro i buoni sentimenti. Tra quelli che abbiamo a malincuore escluso, si possono citare ad esempio Miracolo nella 34ª strada (sia nella versione del 1947 che in quella del 1994), il bello – ma da noi poco noto – A Christmas Story e Il Grinch. Pochi però sanno evocare nel pubblico italiano le stesse sensazioni di Una poltrona per due, un film in realtà di per sé non straordinario. Da ormai parecchi anni Mediaset rimanda in onda questa pellicola durante le feste, e quindi è automatico, quando se ne scorge la pubblicità in TV, pensare che il Natale si stia avvicinando.

Il film è diretto da John Landis, specialista in commedie e film dell’orrore. Suoi sono, infatti, capolavori come Animal House, The Blues Brothers e Un lupo mannaro americano a Londra. Ma nel film la parte del leone la hanno i due protagonisti, cresciuti sul palco del Saturday Night Live: Dan Aykroyd ed Eddie Murphy. I due, nella storia, interpretano rispettivamente un ricco broker e un mendicante, i cui ruoli vengono invertiti a causa di una perversa scommessa di due fratelli. Una volta appreso dell’inganno, però, riescono a prendersi la loro rivincita.

 

Mamma, ho perso l’aereo

Quando si parte per le vacanze troppo in fretta

Durante le vacanze di Natale spesso si lascia la propria abitazione e si parte, verso la montagna o i parenti. E la casa può quindi diventare un facile bersaglio dei malintenzionati. Ma se qualcuno di abbastanza furbo rimanesse a fare la guardia… Questo è lo spunto iniziale di un film che avrete sicuramente riconosciuto: Mamma, ho perso l’aereo, grande successo commerciale della stagione 1990. La pellicola venne scritta e prodotta da John Hughes (sì, quello di Breakfast Club) e diretta da Chris Columbus (sì, quello dei primi due film della saga di Harry Potter), e vedeva attori navigati come Joe Pesci recitare al fianco del bambino-prodigio Macauley Culkin.

Il giovane attore, che all’epoca aveva 10 anni, interpretava infatti un bambino che veniva dimenticato a casa dai suoi genitori in partenza per una vacanza, ma riusciva a cavarsela egregiamente. Gli assalti di due ladri da strapazzo, infatti, venivano di volta in volta respinti grazie a trovare sempre più fantasiose. Gli effetti erano profondamente comici ed ebbero una presa immediata sia sul pubblico americano che su quello europeo. Non a caso, il film distrusse ogni record, diventando al tempo la commedia col maggior incasso della storia del cinema. A fronte di un budget di 18 milioni di dollari e di attori non di primo piano, incassò infatti più di 476 milioni.

 

Nightmare Before Christmas

La favola di Natale dark

Se i buoni sentimenti vi stufano e cercate un Natale più originale, Nightmare Before Christmas è probabilmente il film che fa per voi. Realizzata nel 1993 da Henry Selick a partire da un’idea di Tim Burton – che figura anche come produttore –, la pellicola sfrutta l’animazione stop-motion per raccontare una storia inconsueta, in cui gli elementi dark prendono il sopravvento su quelli amorevoli. Jack Skeletron è infatti il re del Paese di Halloween, ma il ruolo gli sta stretto. Annoiato dai soliti preparativi e da quell’unica festa, decide di avventurarsi altrove, e finisce nel Paese del Natale. Lì scopre la bellezza di quella ricorrenza e cerca di replicarla nel proprio mondo, con esiti però sconfortanti.

La storia era già stata delineata anni prima da Burton, che ne aveva realizzato una sorta di favola illustrata. Quando la sua carriera da regista prese il volo, dopo i successi di Edward mani di forbice e Batman, pensò quindi di recuperare la vecchia idea e metterla in scena. Il risultato – nonostante i tentennamenti dei finanziatori – fu egregio, e risplende ancora oggi, a distanza di anni. All’uscita nei cinema il film andò bene, ma fu una decina d’anni dopo, con l’arrivo del DVD, che divenne un fenomeno di costume, dando il via a linee di abbigliamento, merchandising ed altri prodotti derivati.

 

Elf – Un elfo di nome Buddy

Un aiutante di Babbo Natale a New York

Ad Hollywood, negli ultimi vent’anni, sono state prodotte varie commedie a tema natalizio. In genere hanno per protagonisti bambini o adulti che hanno scordato la magia del Natale, Babbo Natale o i suoi aiutanti, biechi capitalisti e buoni padri di famiglia dal cuore tenero. Il più delle volte, si tratta di prodotti mediocri e prevedibili; ma a volte qualcuno di questi film emerge dal mucchio. È questo il caso, a nostro avviso, di Elf – Un elfo di nome Buddy, pellicola da noi poco nota ma di buon successo negli Stati Uniti diretta nel 2003 da Jon Favreau (che poi avrebbe lavorato tra le altre cose anche ad Iron Man).


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La storia è quella di un orfanello che, per una serie di circostanze, viene allevato dagli elfi di Babbo Natale. Quando, ormai cresciuto, si rende conto di essere un umano, decide di tornare nel mondo per andare in cerca del proprio padre biologico, che vive a New York. I suoi abiti da elfo e il suo strano comportamento, però, genereranno tutta una serie di situazioni comiche a tratti esilaranti. Oltre che sulla sceneggiatura ben congegnata, il film si regge sulle capacità recitative dei suoi interpreti. Protagonista è un Will Ferrell che raramente è stato così adatto alla parte, ma attorno a lui lasciano una buona impressione anche James Caan e Zooey Deschanel.

 

Segnala altri film di Natale nei commenti.

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