Robot: un termine derivato dalla parola ceca robota ideata dallo scrittore Karel Čapek, con cui – nella realtà di tutti i giorni – si identificano quelle macchine in grado di effettuare certe operazioni in piena autonomia o a seguito di alcuni comandi pre-imposti.

Nel cinema e nella narrativa, invece, con questo termine ci si riferisce a qualcosa di più affascinante: esseri meccanici simili all’uomo, se non addirittura indistinguibili. Ci sono stati sia robot buoni che robot cattivi, per quanto sia un po’ limitante usare questi aggettivi applicati ad esseri artificiali. Ecco a voi cinque di questi robot.

 

Gort

Pronto a distruggere il pianeta

Gort, robot protagonista di Ultimatum alla TerraGort è noto come il muto servitore, la terribile minaccia. Compare nel film Ultimatum alla Terra (The Day the Earth Stood Still) di Robert Wise, del 1951. In questo film l’alieno umanoide Klaatu giunge sulla Terra, ma si scontra subito con la diffidenza e il pregiudizio dei terrestri; dopo aver intimato alla popolazione mondiale di non espandere i suoi armamenti, pena la distruzione totale da parte di una Confederazione Galattica, viene ucciso.

Il robot Gort, percependo la sua morte, esce dalla sua stasi e si prepara ad annientare l’intero pianeta. Ma una donna, Helen, diventata amica di Klaatu, ha appreso le parole che sono in grado di interrompere la sua furia distruttrice: Klaatu Barada Nikto (il cui vero significato è uno dei grandi misteri del cinema). Rianimato da Gort, Klaatu abbandona la Terra lanciando il suo ultimatum: devastante oggi come nel 1951.

 

Andrew Martin

L’uomo bicentenario

Andrew Martin, l'uomo bicentenarioAndrew Martin è una delle più commoventi creazioni di Isaac Asimov, protagonista del racconto L’uomo bicentenario, del 1976, da cui è stato tratto anche un film con Robin Williams.

Andrew sembra un robot come tanti altri, al servizio di una famiglia di cui esegue gli ordini, ma ad un tratto dimostra abilità nella scultura del legno, cosa che un robot non dovrebbe essere in grado di fare. Con un conto bancario a suo nome, Andrew comincia contro ogni legge logica a mostrare sensibilità ed emozioni nel corso degli anni, nonché a sottoporsi a continui interventi prostetici per assomigliare il più possibile a un essere umano.

Alla fine, dopo che tutte le persone a lui care sono scomparse, ottiene da un tribunale la qualifica di essere umano e da un robot l’ultima modifica, il decadimento del suo cervello positronico, per compiere il viaggio definitivo.

 

Marvin

Dalla fantasia di Douglas Adams

Marvin assieme a Zooey Deschanel nell'adattamento cinematografico della Guida galattica per autostoppistiLa depressione fatta androide. Creato dallo scrittore Douglas Adams, Marvin è uno dei protagonisti della saga della Guida galattica per autostoppisti.


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Vero e proprio contraltare dei robot asimoviani, Marvin è stato ideato con una personalità da persona vera, è costantemente depresso e non perde occasione di far notare la sua visione devastante della vita ai protagonisti della Guida, con loro estremo disappunto. Il suo pessimismo è tale che i computer che gli stanno vicino si suicidano piuttosto che continuare a sentirlo. Un cervello grande quanto un pianeta ridotto a fare lavori da inserviente, cercate di capirlo. Chissà se per lui la Risposta è 42.

 

R. Daneel Olivaw

Il più celebre robot di Isaac Asimov

Copertina originale di The Naked Sun di Isaac AsimovR. Daneel Olivaw è il robot più celebre creato dallo scrittore Isaac Asimov, protagonista fondamentale sia del Ciclo dei Robot che del Ciclo della Fondazione. Il primo androide umanoide costruito da scienziati umani e del tutto integrato nella società civile.

All’inizio assiste il detective Elijah Baley in alcuni casi di omicidio, incluso quello di uno dei suoi creatori, e pur seguendo con rigore le famose tre leggi della robotica capisce col tempo che queste possono in alcuni casi risultare limitanti per lo sviluppo e il progresso dell’umanità stessa. Concepisce così la Legge Zero della Robotica, che permetterà l’espansione della civiltà umana su altri pianeti e darà via all’Impero Galattico. Daneel agirà da dietro le quinte negli anni successivi e aiuterà Hari Seldon a ideare la psicostoria.


 

Visione

Il sintezoide degli Avengers

Visione, androide della MarvelQuello di Visione è oggi nome noto grazie al film Avengers: Age Of Ultron, ma la sua origine nei fumetti è invece ben diversa.

Visione è infatti un particolare tipo di robot/androide, cioè un sintezoide: un automa – costruito da Ultron partendo da materiale di scarto della Torcia Umana originale – con cellule sintetiche e schemi mentali di un essere umano, in grado quindi di replicare e provare pensieri autonomi. Dopo essersi ribellato al suo creatore ed essere entrato a far parte dei Vendicatori, ne diventa uno degli elementi più importanti.

Celebre una tormentata sua storia d’amore con Scarlet, che si chiude in tragedia quando lei (preda della follia per un insolito aborto) convince She-Hulk a distruggerlo. Con pazienza e volontà, Tony Stark e Hank Pym lo hanno poi ricostruito, dando a Visione la possibilità di ricominciare da capo la propria esistenza.

 

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