Cinque tra le canzoni più belle di Bob Marley

Bob Marley e le sue canzoni più belle

Ho dichiarato più volte di essere musicalmente schizofrenica, quindi tutto sommato non stupirà nessuno se questa cinquina è a tema reggae. Ma non un reggae qualsiasi, bensì cinque tra le canzoni più belle di Bob Marley, ovvero colui che ha consacrato il reggae sulle scene mondiali.

Scegliere cinque canzoni sole di un artista così immenso non è facile, anzi, è un’impresa ardua. Però ho deciso di provarci lo stesso e questa volta lo faccio di getto, perché per comporre altre cinquine musicali ci ho messo mesi. Quindi questa volta provo a seguire l’istinto. Ho scritto su un foglio quelle che preferisco e sono molto più di cinque, le ho riascoltate e ho scelto. Dalla cinquina ho volutamente omesso No Woman, No Cry, perché è universalmente riconosciuta come strepitosa, quindi preferisco lasciare spazio ad altre belle composizioni.

Come sempre non vorrei annoiarvi con la biografia, ma due cenni su Bob Marley, giusto per conoscenza, mi sembrano d’obbligo. Bob Marley nacque a Nine Mile, in Giamaica, il 6 febbraio 1945 da padre britannico, Norval Sinclair Marley, e madre giamaicana, Cedella Booker. Nel 1957 Bob e sua madre si trasferirono a Kingston in cerca di una vita migliore e a 15 anni il giovane Bob lasciò la scuola e iniziò a lavorare come saldatore. La scoperta della musica e del canto cambiò la sua vita, così come la decisione di aderire al rastafarianesimo. Suonò in tutto il mondo e le sue canzoni, come vedremo, sono pregne dell’invocazione all’unità dei popoli di colore per ottenere uguaglianza e indipendenza così come di canti di lotta contro l’oppressione. Il suo impegno lo portò a diventare un leader politico, spirituale e religioso. Nel 1978 gli fu conferita, a nome di 500 milioni di africani, la medaglia della pace dalle Nazioni Unite. Morì di cancro nel 1981.

Lo ripeto, scegliere cinque canzoni non è facile, ma sono curiosa di sapere quali sono le vostre preferite, quali avreste aggiunto e quali avreste tolto.

 

Redemption Song

da Uprising, 1980

Era impossibile non mettere Redemption Song tra le cinque canzoni più belle di Bob Marley e, sebbene questa non sia una classifica, non metterla al primo posto sarebbe stata una cosa sbagliata. Così, eccola qui, una canzone non troppo reggae, ma profonda e coinvolgente come poche altre, a mio parere, nella storia della musica.

Redemption Song parla di redenzione, di libertà dalla schiavitù, appunto, invitando tutti a liberarsi dagli schemi mentali che ci autoimponiamo e da cui solo noi possiamo affrancarci. Una canzone in cui sono presenti diversi aspetti del rastafarianesimo di cui Marley era esponente ed è evidente una profonda fede nell’Onnipotente. La canzone è stata ripresa e rifatta da decine di artisti tra cui gli Africa Unite, Joe Strummer e Johnny Cash, Elisa e gli U2, solo per citarne alcuni.

Old pirates, yes, they rob I,
sold I to the merchant ships,
minutes after they took I
from the bottom less pit.
But my head was made strong
by the hand of the Almighty.
We forward in this generation
triumphantly.
Won’t you help to sing
these songs of freedom
’cause all I ever had,
redemption songs,
redemption songs.

Emancipate yourselves from mental slavery,
none but ourselves can free our minds.
Have no fear for atomic energy
’cause none of them can stop the time.
How long shall they kill our prophets
while we stand aside and look.
Some say it’s just a part of it
we’ve got to fulfill the book.
Won’t you help to sing
these songs of freedom
’cause all I ever had,
redemption songs,
redemption songs.

 

Three Little Birds

da Exodus, 1977

Three Little Birds è una canzone sul non preoccuparsi troppo del proprio destino perché, prima o poi, tutte le cose andranno a posto. Una canzone semplice, che lascia in chi l’ascolta un senso di serenità che solo il reggae di Marley sa dare. Secondo la leggenda, la canzone è stata ispirata da tre uccellini che ogni giorno andavano sotto il portico di casa dove Bob si sedeva a fumare uno spinello. I volatili correvano a beccare i semi di canapa che il cantante lasciava cadere e nel vederli così calmi e placidi nel loro mangiare, l’idea di tre piccoli uccellini che cantano canzoni dolci e ci ricordano di non preoccuparci troppo delle cose terrene ha portato a questa canzone.

Don’t worry about a thing
’cause every little thing gonna be all right.
Singin’: «Don’t worry about a thing
’cause every little thing gonna be all right!»

Rise up this mornin’,
smiled with the risin’ sun.
Three little birds
pitch by my doorstep,
singin’ sweet songs
of melodies pure and true,
sayin’: «This is my message to you-ou-ou».

Singin’: «Don’t worry about a thing
’cause every little thing gonna be all right».
Singin’: «Don’t worry about a thing
Cause every little thing gonna be all right!».

Rise up this mornin’,
smiled with the risin’ sun.
Three little birds
pitch by my doorstep,
singin’ sweet songs
of melodies pure and true,
sayin’: «This is my message to you-ou-ou».

Singin’: «Don’t worry about a thing
’cause every little thing gonna be all right».
Singin’: «Don’t worry about a thing
Cause every little thing gonna be all right!».

 

One Love

da Exodus, 1977

Un solo amore, un solo cuore. Questo dice Bob Marley in One Love, una delle sue canzoni certamente più conosciute. È un invito alla fratellanza e all’unione perché tutti siamo uguali e alla fine dei tempi, stando uniti, non ci sarà Giudizio per nessuno. Una canzone che lascia trasparire tutta la sofferenza del popolo africano, vittima di secoli di schiavitù e soprusi, che però unendosi può trovare la forza per combattere l’ingiustizia ed essere finalmente libero.

One love! One heart!
Let’s get together and feel all right.
Hear the children cryin’ (One love!),
hear the children cryin’ (One heart!),
sayin’: «Give thanks and praise to the Lord and I will feel all right»,
sayin’: «Let’s get together and feel all right. Wo wo-wo wo-wo!»

Let them all pass all their dirty remarks (One love!),
there is one question I’d really love to ask (One heart!):
Is there a place for the hopeless sinner,
Who has hurt all mankind just to save his own beliefs?

One love! What about the one heart?
One heart! What about…?
Let’s get together and feel all right.
As it was in the beginning (One love!),
so shall it be in the end (One heart!).
All right!
Give thanks and praise to the Lord and I will feel all right,
let’s get together and feel all right.
One more thing!

Let’s get together to fight this Holy Armagiddyon (One love!),
so when the Man comes there will be no, no doom (One song!).
Have pity on those whose chances grows t’inner.
There ain’t no hiding place from the Father of Creation.

Sayin’: «One love!
What about the One heart? (One Heart!)
What about the – ?»
Let’s get together and feel all right.
I’m pleadin’ to mankind! (One love!).
Oh, Lord! (One heart) Wo-ooh!

Give thanks and praise to the Lord and I will feel all right.
Let’s get together and feel all right.
Give thanks and praise to the Lord and I will feel all right.
Let’s get together and feel all right.

 

Get Up, Stand Up

da Burnin’, 1973

La canzone è stata scritta da Marley e Peter Tosh e pubblicata nel 1973 nell’album dei Wailers. Esistono decine di versioni del brano registrate da Bob, da Tosh e dai Wailers (il gruppo con cui Marley suonava). Sembra che la canzone sia stata scritta da Marley durante un tour ad Haiti, ispirato e mosso dalla povertà e dalle condizioni disumane di vita degli abitanti. Il testo è un invito a ribellarsi per ottenere i propri diritti, a non piegarsi ma a crederci davvero, a combattere per ottenere un futuro migliore, senza credere alle bugie che raccontano i potenti.

Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!
Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!

Preacherman, don’t tell me,
Heaven is under the Earth.
I know you don’t know
what life is really worth.
It’s not all that glitters is gold,
half the story has never been told.
So now you see the light, eh!
Stand up for your rights. Come on!

Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!
Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!

Most people think
great God will come from the skies,
take away everything
and make everybody feel high.
But if you know what life is worth,
you will look for yours on Earth.
And now you see the light,
you stand up for your rights. Jah!

Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!
Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!

We sick and tired of-a your ism-skism game,
dyin’ and goin’ to heaven in-a Jesus name, Lord.
We know when we understand:
Almighty God is a living man.
You can fool some people sometimes,
but you can’t fool all the people all the time.
So now we see the light (what you gonna do?),
we gonna stand up for our rights! (yeah, yeah, yeah!)

So you better:
Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!
Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!
Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!
Get up, stand up: stand up for your rights!
Get up, stand up: don’t give up the fight!
Don’t give up the fight!

 

Iron Lion Zion

da Songs of Freedom, 1992

Iron Lion Zion è una delle canzoni più legate al credo rastafariano di Bob Marley. Scritta nel 1973, venne pubblicata dopo la sua morte nel 1992 nel box set Songs of Freedom. È legata al rastafarianesimo, corrente a cui Marley si convertì da ragazzo, si diceva, perché “Zion” è “la terra promessa”, con un chiaro riferimento all’Etiopia, nazione dove il rastafarianesimo nacque. Il leone è il Leone di Giuda, che appare nella vecchia bandiera reale etiope, rappresentante Haile Selassie I, il primo imperatore d’Etiopia considerato dai rastafariani il loro Messia. La storia, chiaramente metaforica, è quella di un leone che corre per salvare la propria vita.

I am on the rock and then I check a stock,
I have to run like a fugitive,
to save the life I live.
I’m gonna be Iron like a Lion in Zion,
I’m gonna be Iron like a Lion in Zion.
Lion, Iron, Zion, Lion, Zion.

I’m on the run but I ain’t got no gun,
see they want to be the star,
so they fighting tribal war.
And they saying
Iron like a Lion in Zion,
Iron like a Lion in Zion.
Iron, Lion, Zion.

I’m on the rock, I check a stock,
I had to run like a fugitive, oh God,
Just to save the life I live, oh now.
And still I’m gonna be
Iron like a Lion in Zion.
I’m gonna be Iron like a Lion in Zion.
Iron, Lion, Zion.
Iron, Lion, Zion.
Iron, Lion, Zion.
Iron like a Lion in Zion,
Iron like a Lion in Zion,
Iron like a Lion in Zion,
Iron like a Lion in Zion
Iron like a Lion in Zion.

 

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