Le auto di Fast and Furious: le cinque migliori e le altre da tenere presenti

Cinque tra le migliori auto di Fast and Furious

Quella di Fast and Furious è sicuramente una delle saghe cinematografiche di maggior successo degli ultimi anni; mentre infatti le grandi case di produzione si facevano la guerra a suon di trilogie natalizie, la Universal varava una coproduzione con la Germania e lanciava nel 2001 una saga che, solo con i film (senza quindi contare i videogiochi e tutto l’indotto derivato), ha portato nelle casse ben due miliardi e trecentottanta milioni di dollari.

Cifre astronomiche, anche se non sempre derivate da grandi pellicole, a dire il vero: se già nel primo episodio della saga la trama era abbastanza esile, man mano che la serie è andata avanti abbiamo visto un progressivo calo della qualità delle sceneggiature, fino a toccare forse il fondo con Fast & Furious: Solo parti originali, del 2009.

Fortunatamente, però, l’aria da qualche tempo è cambiata e gli ultimi due episodi, il 5 e il 6, hanno invece convinto gli appassionati, mostrando un buon ritmo e rivitalizzando una serie che sembrava vicina alla chiusura.

Paul Walker e le auto

La tragica morte di uno dei protagonisti, Paul Walker, avvenuta ormai quasi un anno fa, non ha fatto altro che alimentare l’interesse per queste pellicole, tanto è vero che l’anno prossimo dovrebbe uscire il settimo film della saga.

Nell’attesa, noi abbiamo deciso di preparare un articolo sulle auto più belle e significative comparse all’interno di queste pellicole, perché proprio le auto, in più d’una occasione, hanno sopperito a dei difetti della trama; eccole, in ordine dalla più vecchia a quella di più recente produzione.

 

1. Chevrolet Camaro Yenko SYC

Partiamo da 2 Fast 2 Furious, datato 2003 e diretto da John Singleton. In questo film protagonisti sono il solito Brian O’Conner, interpretato dal già citato Walker, e Roman Pearce, ovvero l’afroamericano Tyrese Gibson.

I due sono amici di infanzia che però sono stati separati dalle vicissitudini della vita: mentre il primo era entrato in polizia prima e nell’FBI poi, il secondo è stato arrestato per possesso di auto rubate e ha scontato perciò alcuni anni in galera.

O’Conner e Pearce infiltrati in 2 Fast 2 Furious

Nonostante qualche contrasto, i due amici tornano a collaborare in un’operazione complicata e rischiosa, che però potrebbe permettere a Pearce di ripulirsi la fedina penale. La coppia di protagonisti deve infatti infiltrarsi nella squadra del pericoloso ricercato Carter Verone, guadagnandone la fiducia.

La Chevrolet Camaro Yenko fa la sua prima comparsa quando Brian sconfigge Korpi e di fatto la conquista, ma soprattutto diventa protagonista quando viene usata dallo stesso Brian per scappare alla polizia e saltare, letteralmente, sulla barca di Verone, che intanto si stava dando alla fuga.

L’auto, prodotta nel 1969, era stata progettata per competere con la Ford Mustang, che all’epoca dominava il mercato americano, e condivideva in generale la carrozzeria e parte delle componenti con la Pontiac Firebird.

Il motore era da 425 HP e il cambio, manuale, a 4 rapporti; il colore della versione che si vede nel film era il Le Mans Blue.

 

2. Dodge Charger R/T

Fast and Furious è una serie che, nel corso degli anni, ha presentato una miriade di auto, spesso provenienti da periodi tra loro diversissimi: abbiamo vetture degli anni ’60 come degli anni 2000, pony car come muscle car, macchine all’incirca nella loro versione originale e altre modificate fino alle estreme conseguenze.

L’auto storica di Dominic Toretto

Ad alcune è dedicato poco, pochissimo spazio. Altre, invece, tornano con frequenza e finiscono per rimanere associate al personaggio che le guida, quasi diventassero parte della sua personalità. Così è avvenuto, ad esempio, anche alla Dodge Charger R/T, auto storica di Dominic Toretto, ovvero Vin Diesel.

Già nella prima pellicola, infatti, Toretto mostra la sua Charger del 1970, dicendo che era appartenuta a suo padre e che lui stesso aveva contribuito ad assemblare in gioventù; una macchina estremamente potente, capace di percorrere un quarto di miglio in nove secondi netti, ma sulla quale proprio il padre di Dominic ha trovato la morte.

Solo la sfida e la nuova amicizia con Brian porteranno Dom a riprendere in mano la vettura e a tornare a guidarla, spingendola oltre i suoi limiti. Quella del 1970 era la seconda generazione di Charger, che proprio quell’anno ottenne numerose vittorie anche nella NASCAR, facendo conquistare al proprio pilota, Bobby Isaac, il Grand National Championship.

 

3. Toyota Supra Turbo

Nella scena che avete visto qui sopra, in cui si ha modo di apprezzare la Dodge Charger di Dominic Toretto, fa bella mostra di sé anche l’auto guidata da Brian O’Conner, la ben più recente Toyota Supra Turbo del 1995.

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Le due auto si sfidano infatti sulla strada, in un avvincente testa a testa che arriva fino all’attraversamento dei binari davanti a un treno in corsa, in un epilogo mozzafiato che ben riassume lo spirito del film.

I film in cui compare

Se la Dodge è la macchina-feticcio di di Dominic, la Toyota svolge la stessa funzione per Brian. Oltre che nel primo episodio della saga, infatti, la si ritrova anche in Solo parti originaliFast & Furious 5 e, più brevemente, in altri capitoli.

Nel primo film della saga, comunque, la macchina viene ceduta da Brian a Dominic dopo che quest’ultimo ha finito per distruggere la sua storica Charger, spiegandogli che ora gli doveva una «macchina da 10 secondi».

Un regalo non da poco, visto che è stato calcolato che, con le modifiche presenti nel film, l’auto avrebbe avuto bisogno di un investimento di almeno 800mila dollari per assumere quella potenza e quella forma.

Fino alle 210 miglia orarie

L’auto, prodotta dalla Toyota a partire dal 1979, riusciva nella versione più sportiva (cioè la quarta generazione) e con qualche potenziamento ad arrivare fino alle 210 miglia orarie e raggiungeva le 100 miglia all’ora in 7.2 secondi, forte di un motore da 544 HP. Il quarto di miglio – che la Charger faceva in nove secondi – la Supra lo raggiungeva in 9.2 secondi.

 

4. Mazda VeilSide RX-7

Un’altra delle auto che compaiono con una certa ricorrenza in vari episodi della serie è la Mazda RX-7, storico modello sportivo della casa giapponese.

La prima volta che la si vede, ad esempio, è solo una delle tante auto parcheggiate nel garage di Dominic Toretto in Fast and Furious, ma man mano che la serie prosegue l’auto assume sempre più importanza e si ritaglia sempre maggiore spazio.

Protagonista in Tokyo Drift

È però in The Fast and the Furious: Tokyo Drift – terzo capitolo della saga, datato 2006 – che diventa decisamente protagonista, perché è l’auto di Han Lue, l’uomo che decide di allenare il protagonista Sean alle corse clandestine a Tokyo. Non si tratta però più, qui, di una semplice Mazda RX-7, ma della versione VeilSide arancione e nera.

VeilSide è infatti una storica ditta giapponese specializzata nel produrre kit di elaborazione delle auto da corsa, che proprio con questo modello della Mazda – oltre che con la già citata Toyota Supra e con la Subaru Impreza – ha forse dato il meglio di sé.

Baricentro basso ed elaborazione di primo livello

Da parte sua, l’auto fu prodotta in varie serie già dal 1978, ma la versione che si vede nel film risale al 1997 ed appartiene alla terza generazione.

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Elementi caratterizzanti della vettura erano un baricentro particolarmente basso, che forniva grande tenuta di strada anche in circostanze estreme, e un peso particolarmente contenuto che permetteva di passare da 0 a 100 km/h in 5.5 secondi.

Il sacrificio di Han

Nel film l’auto compare già quando Han aspetta Sean all’uscita della scuola, ma soprattutto è il teatro delle scorribande della coppia lungo le strade di Tokyo.

Fa però una brutta fine. Quando DK e Morimoto si mettono a dare la caccia a Han e Sean, il primo decide di rallentare per permettere all’amico di scappare, ma così incappa nei suoi inseguitori, che riescono a fargli ribaltare la macchina, che poi esplode col conducente ancora a bordo.

 

5. Nissan Skyline GT-R R34

Abbiamo già spiegato nei punti precedenti come ogni guidatore, all’interno della serie, abbia una sorta di auto-feticcio, una vettura preferita che in un certo senso lo rappresenta, nonostante magari si trovi a guidarne a decine.

È anche vero, però, che certi personaggi ritornano così frequentemente all’interno della serie e che certe auto vanno così spesso distrutte che non è raro che, col passare del tempo, si cambino le preferenze, e un protagonista si trovi associato a una nuova auto.

Così, in un certo senso, è andata anche per Brian O’Conner, all’inizio identificato con la Toyota Supra Turbo ma più recentemente associato alla Nissan Skyline GT-R R34.

Quest’auto compare già in 2 Fast 2 Furious (anzi, per la precisione nel preludio Turbo-Charged Prelude) e in Tokyo Drift, ma assume maggior importanza a partire da Solo parti originali, quarto capitolo della serie.

La macchina delle corse clandestine ma anche della polizia

In questa pellicola, infatti, Brian la usa per l’ennesima sfida con Dominic, ma anche per sconfinare in Messico. I due infatti tornano a collaborare cercando, per motivi diversi, di infiltrarsi nella banda californiana di un trafficante di droga, un certo Braga.

Per questo dovranno di nuovo tornare a correre l’uno contro l’altro ma anche spostarsi nel deserto e oltre confine, seguendo le vie del traffico di droga.

Velocità a trazione integrale

La Nissan Skyline GT-R è stata prodotta in Giappone fin dal 1969, ma fu solo a partire dalla fine degli anni ’80 che comparvero i modelli R-32, R-33 e infine R-34, probabilmente il più evoluto e potente.

Macchina molto veloce e performante su diversi tipi di strada (grazie anche alla trazione integrale), passava da 0 a 100 km/h in appena 4.9 secondi e poteva raggiungere i 265 km/h di velocità massima, tanto è vero che molti esemplari furono a suo tempo riservati alle forze dell’ordine nipponiche.

 

Fuori cinquina: le altre auto

Oltre alle cinque che abbiamo segnalato, ci sono molte altre auto che vengono proposte nella saga di Fast and Furious e che potrebbero interessarvi. Ve le elenchiamo in velocità.

La Mitsubishi EclipseIn primo luogo, vi consigliamo di tener presente la Mitsubishi Eclipse del 1995, che nel film compare nell’iconico colore verde-lime. Per gli amanti delle auto di un tempo, invece, l’ovvia scelta per il sesto posto potrebbe essere la Dodge Challenger del 1970 che compare in 2 Fast 2 Furious.

Oltre a queste due, vi ricordiamo anche la W Motors Lykan HyperSport che compare in Fast & Furious 7 e la Mustang del 1967 che fa la sua figura in Tokyo Drift. E infine riguardatevi la Koenigsegg CCX-R, la Acura NSX e la Mitsubishi Lancer Evolution.

 

Segnala altre memorabili auto di Fast and Furious nei commenti.

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